6076 research outputs found
Sort by
Caregivers in the family: daughters, sons and social norms
Daughters are the principal caregivers of their dependent parents. In this paper, we study long-term care (LTC) choices by bargaining families with mixed- or same-gender siblings. LTC care can be provided either informally by children, or formally at home or in an institution. A social norm implies that daughters suffer a psychological cost when they provide less informal care than the average child. We show that the laissez-faire (LF) and the utilitarian �first-best (FB) differ for two reasons. First, because informal care imposes a negative externality on daughters via the social norm, too much informal care is provided in LF. Second, the weights children and parents have in the family bargaining problem might differ in general from their weights in social welfare. We show that the FB allocation can be achieved through a system of subsidies on formal home and institutional care. Except when children and parents have equal bargaining weights these subsidies are gender-speci�fic and refl�ect Pigouvian as well as "�paternalistic�" considerations
Care Leavers, pratiche e significati educativi. Analisi metodologica e sviluppi condivisi di una ricerca
Partendo dalla descrizione di un’esperienza di ricerca, il presente contributo propone una meta-riflessione sulle premesse teoriche ed epistemologiche, sulle scelte metodologiche, le implicazioni etiche e la ricaduta dei risultati, in termini di applicabilità in campo educativo a più livelli (pratico-professionale, qualità dei servizi educativi e politiche istituzionali). La ricerca illustrata intende contribuire alla costruzione di una teoria per l’accompagnamento educativo in uscita dalle comunità per minori, partendo dall’approfondimento dei modelli di intervento realizzati in uno specifico contesto regionale, quello della Sardegna, e dai vissuti dei protagonisti. Sono, inoltre, presentate le attuali linee di sviluppo della ricerca che si muovono in una prospettiva partecipativa con l’obiettivo di costruire strumenti condivisi con i soggetti coinvolti che consentano, da un lato, di validare su più ampia scala l’impianto teorico elaborato e dall’altro, di implementare percorsi di autovalutazione e valutazione della qualità dei servizi socio educativi di accoglienza residenziale
Linee di ricerca e competenze metodologiche. Una premessa
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno Nazionale dal titolo “Formare alla Ricerca Empirica in Educazione” che si è tenuto a Bologna il 18 novembre 2016, in merito alle modalità di insegnamento e formazione alla ricerca empirica in educazione. Il convegno è stato organizzato dal Gruppo di Lavoro SIPED, Teorie e Metodi della Ricerca Empirica in Educazione, coordinato da Luigina Mortari (Università di Verona) e Massimiliano Tarozzi (Università di Bologna). La giornata di convegno ha previsto una prima parte in plenaria, al mattino, e il pomeriggio in sessioni parallele per la presentazione di contributi su specifici temi di ricerca con una particolare attenzione alle questioni metodologiche. Oltre 40 studiosi, ricercatrici e ricercatori italiani, hanno messo a dibattito le proprie domande di ricerca, i disegni e i protocolli di studio, hanno discusso strategie di raccolta e analisi dei dati, hanno condiviso i risultati. Questo volume raccoglie i loro lavori, componendo un'interessante ampiezza di interessi di ricerca e di riflessioni metodologiche importanti. Ciascun contributo risponde al bisogno, fondamentale, della ricerca scientifica, di essere pubblica e trasparente, di essere condivisa e, per questo, criticata, vagliata e validata. Questo volume, che mantiene il titolo del convegno può, quindi, essere preso come luogo di formazione e discussione delle competenze necessarie per condurre ricerche empiriche in educazione
Aspettare e affidarsi come allenamento alla vita. L’etica dell’ascolto in Terapia Intensiva Pediatrica
Il progressivo aumento della cronicità nei bambini conseguente a decenni di progresso nella medicina e nella ricerca ha ricadute importanti sulle famiglie e sulla società. L’obiettivo è quello di indagare il vissuto dei bambini e dei genitori che hanno avuto un’esperienza prolungata o continuativa di ricovero in Terapia Intensiva Pediatrica (TIP). È stata condotta una ricerca qualitativa fenomenologico-ermeneutica. I dati sono stati raccolti attraverso interviste semi-strutturate chiedendo ai pazienti di narrare la loro esperienza durante la degenza. Sono stati intervistati 13 genitori e 5 bambini i quali hanno subito un ricovero in TIP (OCM di Verona) tra il 2006 e il 2014. L’analisi di quanto narrato dai partecipanti si presenta secondo quattro dimensioni dell’esperienza: vissuti, problemi, suggerimenti ed elementi di valore. Nel corso dell’analisi sono emersi alcuni focus comuni di criticità e di vissuti che nel corso del pare verranno descritti dettagliatamente. Risulta, quindi, necessario creare non solo consapevolezza ma anche una condizione favorevole all’adattamento e al cambiamento per un futuro ripensamento della realtà attuale. I partecipanti sia genitori che bambini raccontano alcuni vissuti molto critici. I risultati sollecitano la conduzione di nuove ricerche in questo ambito per portare i professionisti ad una maggiore consapevolezza del proprio agire
Le parole per nominare i colori della pelle: conversazioni con alunni di scuola primaria, tra 9 e 11 anni – The words to name skin colors: conversations with 9-10 years old primary school children
In questo articolo si presentano alcuni dei risultati di una ricerca svolta con l’obiettivo di analizzare stereotipi e pregiudizi legati al colore della pelle in bambini alcune scuole primarie di Bologna. Durante i focus group, utilizzati come strumento di ricerca, i bambini hanno anche riflettuto su quali fossero le parole più adeguate ed educate per parlare di colori della pelle e quali, al contrario, potessero essere strumento discriminazione razzista. Se termini come «pelle bianca» o «pelle chiara» vengono utilizzati con disinvoltura dai bambini, altrettanto non è possibile affermare per parole come «pelle nera» o «pelle scura». A questi termini parrebbe più corretto sostituire «di colore» che, secondo i bambini, consentirebbe di non recare offesa alle persone con pelle scura. Ma cosa si cela dietro questo termine così frequentemente utilizzato
Migration and the EU Global Strategy: Narratives and Dilemmas
Migration did not figure in the European Security Strategy of 2003. Never mentioned as a threat, it was not even mentioned as a risk. Thirteen years later, migration is widely cited in the new European Union Global Strategy. Much richer than the previous security document and global in aspiration, the Global Strategy treats migration as a challenge and an opportunity, recognising the key role it plays in a rapidly changing security landscape. However, this multi-faceted perspective on migration uncovers starkly different political and normative claims, all of which are legitimate in principle. The different narratives on migration present in the new strategic document attest to the Union’s comprehensive approach to the issue but also to critical and possibly competing normative dilemmas
Di ritorno dall’abisso. Primo Levi, testimone agli estremi confini del male
[Returning from the Abyss. Primo Levi: A Witness to the Extreme Boundaries of Evil]. This paper aims to describe the Italian testimony of Nazism through the works by Primo Levi. In his books, Levi reconstructs the factual elements of Shoah as well as the theories that led to the huge catastrophe. By an accurate narrative, Levi drives his readers into the most painful paths of evil, without hiding a thin but still living hope in the goodness of man
Robust test of Long Run Risk and Valuation risk model
This paper tests the long run risk and valuation risk model using a robust estimation procedure. The persistent long run component of consumption growth process is proxied by a news based index that is created using a random forest algorithm. This news index is shown to predict aggregate long term consumption growth with an R-square of 57% and is robust to
inclusion of other commonly used predictors. I theoretically derive an estimatable bias term in adjusted Euler equation of the model that arises due to measurement error in consumption data and show that this bias term is non-zero. Using a three pass estimation procedure that accounts for this bias, I show that the long run risk and valuation risk model fails to explain
cross section of equity returns. This contrasts to the results from regular two pass Fama-MacBeth estimation procedure that implies that the same model explains the cross section of asset returns with statistically significant risk premia estimates
Making and operating molecular machines: a multidisciplinary challenge
Movement is one of the central attributes of life, and a key feature in many technological processes. While artificial motion is typically provided by macroscopic engines powered by internal combustion or electrical energy, movement in living organisms is produced by machines and motors of molecular size that typically exploit the energy of chemical fuels at ambient temperature to generate forces and ultimately execute functions. The progress in several areas of chemistry, together with an improved understanding of biomolecular machines, has led to the development of a large variety of wholly synthetic molecular machines. These systems have the potential to bring about radical innovations in several areas of technology and medicine. In this article we discuss, with the help of a few examples, the multidisciplinary aspects of research on artificial molecular machines, and highlight its translational character
Experimental calibration of underground heat transfer models under a winery building in a rural area
Ground temperature and hydrogeological conditions are key parameters for many engineering applications, such as the
design of building basements and underground spaces and the assessment of shallow geothermal energy potential.
Especially in urban areas, in the very shallow depths, it is diffi cult to fi nd natural undisturbed underground thermal
conditions because of anthropic interventions. The assessment of underground behaviour in disturbed conditions will
become more and more relevant because of increasing awareness to energy effi ciency and renewable energy topics. The
purpose of this paper is to show a three-dimensional representation - based on models calibrated on experimental data
- of the underground thermal behaviour aff ected by a building in a rural area in Italy. Temperature varies in space and
time and it depends on ground, climate and building characteristics, and all these parameters are taken into account by
the seasonal periodic modelling implemented. The results obtained in a context of low urbanization indirectly suggest
the importance of these eff ects in dense urban areas; taking greater account of these aspects could lead to improvements
in the design of underground spaces and geo-exchanger fi elds for geothermal energy exploitation