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Smart working: una prospettiva critica
Smart working is one of the keywords universally used to define the changes resulting from the application of ICT in work organization. Recently introduced in the Italian Labour Law, Smart working (or Agile work) implicates practices across at least 3 dimensions: time (when do people work?), location (where do people work?), role and source (how do people work?). In this publication, which collects the discussion of the TAO Research Programs seminar that took place at the University of Modena and Reggio Emilia in September 2016, scholars from different disciplines reflect critically about two crucial questions: what changes are we observing and which theoretical categories can we use to understand them
Angelo Mangini (1905-1988). Inventario analitico dell'Archivio.
Il volume contiene l'inventario analitico dell'Archivio del Prof. Angelo Mangini, Direttore incaricato dell'Istituto di Chimica industriale dell'Ateneo di Bologna dall'a.a. 1940-41 e Direttore (poi Preside) della Facoltà di Chimica Industriale dal 1945 al 1946 e dal 1948 al 1969. L'inventario è corredato da: scheda e storia archivistica, nota biografica ricostruita dalla documentazione dell'Archivio, bibliografia e indice analitico dei nomi
The Formal System \lambda \Upsilon P
We propose to extend the Edinburgh Logical Framework
with Automath's unified abstraction
Lo Stato interculturale: una nuova eutopia? The Intercultural State: a new eutopia? El Estado intercultural: una nueva eutopia?
Nell’ultimo decennio, e in particolar modo dall’approvazione delle nuove Costituzioni di Ecuador (2008) e Bolivia (2009), che dichiarano i rispettivi Stati come «interculturali», anche la scienza giuridica ha cominciato a interrogarsi sulla differenza di significato tra «multiculturalismo» e «interculturalismo» (possiamo ricordare, in proposito, un celebre articolo di Charles Taylor, Interculturalism or multiculturalism?, in Philosophy and Social Criticism, 38(4-5), 2011, 413-423).
Il volume raccoglie le riflessioni di giuristi comparatisti sulle implicazioni normative che il riconoscimento del carattere interculturale dello Stato, a livello costituzionale o legislativo, produce sull’ordinamento, sulle sue istituzioni e sulla società. Si affronta la tematica da prospettive distinte ma complementari: a partire dalla demarcazione dei confini terminologici, alla ricerca di una corretta metodologia di classificazione del fenomeno (Bagni, Botti); attraverso un approccio storico, che pone in evidenza le origini contro-egemoniche del dibattito sull’interculturalismo (Clavero, Kaltmeier); in prospettiva comparata, confrontando diversi approcci nella gestione normativa del pluralismo, legati a differenti tradizioni culturali e giuridiche, come quelle colombiana (Moreno Cruz), indiana (Amirante) ed europea (Topidi, Locchi).
Werner Menski, infine, chiude il cerchio, ritornando alle questioni di metodo, e riproponendo la sua originale chiave di lettura per l’interpretazione degli ordinamenti moderni, caratterizzati dalla convivenza di molteplici formanti non gerarchicamente ordinati.
Lo stimolo per le analisi qui raccolte è arrivato da un convegno organizzato dalla curatrice a Ravenna, nel marzo 2016, presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, con il sostegno della Fondazione Flaminia
On Marx and the Politics of Economic Discourse. Two Unpublished Manuscripts and Other Writings
These unpublished writings of Beatrice Potter on the history of English economy and on Karl Marx’s economic theory represent the first phase of her elaboration of a new science of society, in the face of the crisis of individualism and laissez faire. They are the first steps of an intellectual and political path that at the end of the Victorian age will lead her to become the patroness of British sociology and a leader of Fabian socialism. Her peculiar critique of political economy is also an essential contribution to the history of English and European political thought. Potter casts here the foundations of a different socialist doctrine that, starting from Fabian Society’s reformism, will produce a conception of State and civilization that re-elaborates Marxian thought on the ethical and social level
Suggestioni metodologiche a partire da una ricerca educativa nei Centri per Bambini e Famiglie
Sullo sfondo di uno studio sul campo in educazione, in questo contributo vengono evidenziate alcune questioni metodologiche, enfatizzate dall’impiego di metodologie visuali, che si prestano a essere indagate: il rapporto tra il livello emico e quello etico; la relazione tra ricerca e formazione e, parallelamente, tra ricercatore e formatore. Il lavoro ha combinato strumenti qualitativi propri della tradizione di ricerca sul campo in educazione, con indicazioni messe a punto dalla video-ricerca, riviste in prospettiva pedagogica nel modello teorico della ricerca-formazione. La ricerca è stata realizzata in contesti educativi peculiari, i Centri per Bambini e Famiglie (CBF), finalizzata ad ampliare ed approfondire la conoscenza sulla qualità delle esperienze dei bambini all’interno di ecologie socio-culturali ed educative ancora poco esplorate, e a mettere a punto un percorso pilota di ricerca-formazione mediato dal video, coinvolgendo alcune educatrici che operano in questi contesti
Per un’educazione alla giustizia. Una ricerca empirica multi-metodo
“Pratiche e visioni del cambiamento e dell’apprendimento. Dalla riduzione dei consumi a nuovi ipotesi di convivenza” è una ricerca empirica multi-metodo ancora in corso che si inserisce in un panorama di indagini focalizzate sugli aspetti educativi/autoeducativi di movimenti sociali di consumo e produzione critica denominati laboratori di “economie diverse” (Bertell, et al., 2013; Forno, Graziani 2016; Bertell, 2016). Il gruppo di ricerca ha scelto di impiegare due metodologie qualitative (Grounded Theory e Comunità di Ricerca) per studiare il caso italiano dei Bilanci di Giustizia, orientato dal desiderio di avviare indagini esplorative con una marcata componente partecipativa tra ricercatori e portatori di pratiche. Le metodologie qualitative hanno permesso di raccogliere maggiori elementi per affrontare un’ultima fase quantitativa. L’obiettivo della ricerca è quello di rilevare i processi di apprendimento “not for profit” in contesti informali per pensarne l’impiego in altri ambiti educativi
Il valore aggiunto come misura di efficacia delle scuole e degli insegnanti. Riflessioni su un percorso di ricerca di natura longitudinale
Il contributo intende proporre alcune riflessioni su un percorso longitudinale di ricerca empirica che, prendendo in esame le problematiche connesse alla misurazione dell’efficacia scolastica, ha inteso esplorare nel contesto italiano potenzialità e limiti dei modelli di valore aggiunto sulla scorta delle esperienze e degli studi internazionali. In relazione a tale ricerca, che ha coinvolto un ampio campione di studenti frequentanti il triennio della scuola secondaria di I grado nella provincia di Bologna, l’attenzione viene focalizzata sulle scelte metodologiche attuate in base ai presupposti e agli obiettivi di partenza nonché sulle condizioni di fattibilità che l’hanno resa possibile. Le considerazioni finali, prevalentemente incentrate sull’impostazione dello studio e su alcune criticità riscontrate rispetto all’adozione di un disegno longitudinale, mettono in luce anche le implicazioni dei risultati emersi sul piano della ricerca e delle politiche educative nonché la rilevanza del percorso da un punto di vista formativo, più specificamente di formazione alla ricerca empirica in educazione
Dataset of the Inscriptions of Greek Cyrenaica and Greek Verse Inscriptions of Cyrenaica (v.01)
This dataset cointains the XML files of the inscriptions and the bibliography used in the critical edition: Dobias-Lalou, Catherine. Inscriptions of Greek Cyrenaica in collaboration with Alice Bencivenni, Hugues Berthelot, with help from Simona Antolini, Silvia Maria Marengo, and Emilio Rosamilia; Dobias-Lalou, Catherine. Greek Verse Inscriptions of Cyrenaica in collaboration with Alice Bencivenni, with help from Joyce M. Reynolds and Charlotte Roueché. Bologna: CRR-MM, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, 2017. ISBN 9788898010684, http://doi.org/10.6092/UNIBO/IGCYRGVCYR. The inscriptions are marked up according to the principles of EpiDoc. The Inscriptions of Greek Cyrenaica (IGCyr) and the Greek Verse Inscriptions of Cyrenaica (GVCyr) are two corpora, the first collecting all the inscriptions of Greek (VII-I centuries B.C.) Cyrenaica, the second gathering the Greek metrical texts of all periods (VI B.C.-VI A.D.). These new critical editions of inscriptions from Cyrenaica are part of the international project Inscriptions of Libya (InsLib). For the first time all the inscriptions known to us in March 2017, coming from this area of the ancient Mediterranean world, are assembled in a single online and open access publication
CATCH-EyoU: Processes in Youth’s Construction of Active EU Citizenship: Cross-national Wave 1 Questionnaires: Italy, Sweden, Germany, Greece, Portugal, Czech Republic, UK, and Estonia – EXTRACT
The file contains the working dataset for the article entitled 'Cross-border mobility, European identity and participation among European adolescents and young adults', European Journal of Developmental Psychology