Marche Polytechnic University

ACUBO (Archivio Aperto di Ateneo)
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    Sviluppo di un metodo enzimatico di analisi per la discriminazione delle vie di utilizzo della vitamina B3 in differenti condizioni metaboliche

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    SVILUPPO DI UN METODO ENZIMATICO DI ANALISI PER LA DISCRIMINAZIONE DELLE VIE DI UTILIZZO DELLA VITAMINA B3 IN DIFFERENTI CONDIZIONI METABOLICHE Il NAD è una molecola chiave del metabolismo cellulare e il mantenimento dei suoi livelli intracellulari è garantito da un equilibrio tra processi enzimatici di sintesi e degradazione. La diminuzione dei livelli del coenzima è spesso associata all’insorgenza di patologie neurologiche e metaboliche ed è possibile prevenire o combattere tali disordini stimolando la rigenerazione del NAD mediante somministrazione del coenzima stesso e/o dei suoi precursori vitaminici. Al contrario, diminuire la biosintesi del NAD si sta rivelando una efficace terapia contro il cancro in quanto le cellule tumorali richiedono maggiori livelli di NAD per la loro sopravvivenza rispetto alle cellule normali. Il NAD può essere sintetizzato a partire dall’amminoacido triptofano o dalle tre forme della vitamina B3 attraverso quattro vie metaboliche distinte, ognuna delle quali contribuisce con diversa efficienza al mantenimento dei livelli del coenzima in base al tipo di cellula/tessuto e allo stato metabolico. La conoscenza dettagliata della distribuzione degli enzimi regolatori di ciascuna via nei vari organi e nelle diverse situazioni fisiopatologiche è stata finora limitata dalla mancanza di saggi adeguati alla determinazione dell’attività di tali enzimi in estratti cellulari. In questo lavoro abbiamo sviluppato un saggio che consente la determinazione simultanea delle attività dei quattro enzimi regolatori in matrici biologiche di vario tipo. L’applicazione del saggio in estratti cellulari preparati da diversi organi di topo e linee cellulari umane ha confermato l’utilità del saggio per la ricostruzione del pathway biosintetico del NAD operativo nelle varie cellule. I risultati ottenuti in cellule di carcinoma ovarico hanno permesso di proporre una nuova strategia chemioterapica, basata sull’inibizione contemporanea delle due vie metaboliche che maggiormente contribuiscono al mantenimento dei livelli del coenzima in questo tipo di cellule. La terapia sperimentata su modelli di topo ha mostrato una significativa riduzione della crescita del tumore e un significativo aumento della sopravvivenza

    ADVANCED CEMENT-BASED COMPOSITES: STUDY OF THE SINERGIC EFFECT BETWEEN FIBER-REINFORCEMENT AND EXPANSIVE AGENT

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    calcestruzzi fibrorinforzati a matrice cementizia ( FRCC) sono materiali da costruzione relativamente recenti, che stanno desta ndo molto interesse per via delle loro grandi potenzialità applicative in ambito di ingegneria civile e non solo. Il principale vantaggio di tale t ecnologia rispetto al tradizionale calcestruzzo armato è la maggiore durabilit à del materiale, grazie alla possibilità di ridurre l ’ insorgenza di fessurazioni (e soprattutto di limitarne l ’ ampiezza), di ridurre i fenomeni di ritiro, di ridurr e la vulnerabilità ai fenomeni di corrosione. In termini di prestazioni meccaniche, l ’ aggiunta di fibre generalmente non comporta un aumento della resistenza di picco a flessione ma semplicemente un miglioramento del comportamento post-fessur ativo (con benefici in termini di duttilità, tenacità, resistenza all ’ impatto e alla fatica). Tuttavia se si riuscisse ad aumentare il valore della resi stenza massima a flessione (così come della resistenza residua), si raggiun gerebbe un prezios o traguardo per i FRCC, che permetterebbe di ridurre l a quantità di armature longitudinali (o anche di eliminarle completame nte in alcuni casi), con un risparmio in termini di manodopera, o di ri durre le sezioni degli elementi strutturali con un miglioramento in termi ni di leggerezza (con notevoli vantaggi in zona sismica) ed efficienza energetica. In particolare, lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l ’ influenza di differenti dosaggi di un ’ agente espansivo a base di ossido di calcio sulle pr oprietà di calcestruzzi fibrorinforzati a matrice cemen tizia (FRCC) realizzati con differenti tipi di fibre: meta lliche, polimeriche e vetro. Si è posta attenzione al ritiro da essiccamento ed alla resistenza a flessione dei FRCC, poiché alcuni autori hanno evidenziato un a possibile sinergia tra agente espansivo e fibre metalliche in termini di a umento di resistenza di picco a flessione/trazione del FRCC. Obiettivo finale dello studio è stato il proporzioname nto di miscele cementizie fibrorinforzate capaci di raggiungere alt e prestazioni a flessione, sia in termini di resistenza di picco che in f ase post-fessurativa, simili a quelle ottenibili con i più costosi UHPC. In q ueste nuove miscele messe a punto non sono stati impiegati ingredienti costosi come il fumo di silice o la microsilice, e il dosaggio di cemento è stato contenuto permettendo così di migliorare l ’ impatto ambientale di questo materiale rispetto agli UHPC

    WALKING (WITH THE) WOUNDED SURVIVORS’ BEHAVIOR IN THE IMMEDIATE AFTERMATH OF A DISASTER

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    Il periodo immediatamente successivo ad un disastro è una delle fasi più preoccupanti di un disastro perché l’assistenza delle unità di soccorso e dei servizi di emergenza non è fornita nell’immediato e le autorità hanno solitamente un limitato controllo della situazione. Durante questa fase le persone fanno affidamento solo su loro stessi o sugli altri nelle immediate vicinanze e le loro azioni, o non azioni, hanno conseguenze dirette sulle successive operazioni di risposta. Sfortunatamente, questa fase è stata raramente studiata con consistenza e poca attenzione è stata rivolta allo studio del comportamento emergente dei sopravvissuti e al relativo processo decisionale. Questo studio ha come obiettivo quello di aumentare la conoscenza rigurado al comportamento dei sopravvissuti nel periodo immediatamente successivo ad un disastro e di migliorare la gestione delle prime fasi sviluppando nuove strategie e programmi educativi basati su prove e studi scientifici. In questo progetto, abbiamo usato il metodo delle Fuzzy Cognitive Maps (FCMs) per studiare le variabili, e le realzione tra di esse, che influenzano la decisione degli individui di reagire e far fronte ad una situazione di disastro come risultato dell’interazione tra le caratteristiche personali e le condizioni ambientali. Alcune variabili, come l’attaccamento alle persone familiari o il grado di pericolo percepito, sono state studiate nel dettaglio e nuovi profili dei sopravvissuti sono stati sviluppati sulla base di teorie psico-sociali esistenti. Infine, tutte le informazioni raccolte sono state usate per sviluppare un nuovo approccio per l’educazione dei disastri basato su uno schema di flusso decisionale. Questo lavoro offre un contributo speciale allo studio dei comportamenti emergenti nella fase subito successiva ad un disastro. Inoltre, lo sviluppo di un nuovo approccio educativo mira a aiutare i gestori di un disastro a migliorare le strategie di risposta; una migliore consocenza del comportamenti dei sopravvissuti, infatti, può migliorare l’efficacia e l’efficienza della risposta al disastro, specialmente considerando le persone coinvolte come una risorsa invece che come un problema

    Opportunità e ostacoli del mercato cinese agli investimenti diretti esteri. Il caso delle aziende spagnole del settore green.

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    La maggior parte delle imprese spagnole che operano nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente (settore green) possono scegliere tra due strategie d’entrata quando investono nel mercato cinese: investimento con proprietà diretta o una joint venture con un partner locale. Che si scelga l’una o l’altra forma è da evidenziare che gli ostacoli all’investimento più frequenti sono rappresentati dagli aspetti istituzionali Tra questi sono da ricordare: le restrizioni normative, le barriere culturali, la corruzione e la burocrazia, le minacce dell'opportunismo, la debole protezione dei Diritti della Proprietà Intellettuale (DPI) e il trasferimento forzato di tecnologia. Molti di questi aspetti sono originati dal fatto che la Cina non è un'economia di mercato in senso pieno. Tuttavia, questi ostacoli devono essere affrontati e superati dalle imprese in generale, e in particolare da quelle del settore green, in modo da poter beneficiare delle grandi opportunità di business che il mercato cinese offre. Per analizzare gli aspetti sopra ricordati, è stata predisposta un’analisi empirica volta allo studio del comportamento delle aziende spagnole che operano nel settore green (già presenti in Cina). La ricerca ha permesso di comprendere quale strategia d’investimento si rivela più appropriata affinché l’investimento realizzato possa essere considerato di successo nel mediolungo termine

    LA GESTIONE DELLA RELAZIONE NELLA SUPPLY CHAIN: DAL TRADE MARKETING AL BRM

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    Il presente lavoro, sviluppato nell’ambito del dottorato di ricerca cofinanziato dal Gruppo Fileni, riguarda il rapporto tra l’industria e la distribuzione; nello specifico, si sviluppa nell’osservare quali azioni l’impresa di produzione può intraprendere per migliorare la relazione e la gestione della relazione stessa con le imprese commerciali. Nella tesi l’attenzione si è concentrata sul’evoluzione del marketing tradizionale, verso nuove forme di marketing relazionale, esaminando in particolare il trade marketing. L’aspetto innovativo è rappresentato, invece, dalle possibilità applicative del Buyer Relationship Management (BRM), evoluzione del CRM, con specifico riferimento al Gruppo Fileni. L’obiettivo principale è, pertanto, comprendere sotto quali condizioni organizzative e sotto quale approccio manageriale sia possibile implementare un percorso di sviluppo in grado di far conseguire alle imprese industriali risultati utili. La ricerca ha permesso di portare avanti, oltre ad una riflessione teorica sul rapporto industria-distribuzione, due indagini empiriche: la prima, basata sul metodo del caso di studio multiplo, ha rappresentato il supporto di verifica per l’analisi della tematica del trade marketing, analizzando quattro differenti best practices di aziende di calibro nazionale e internazionale; la seconda, basata sul metodo del caso di studio singolo, in una logica di action research, ha riguardato un esempio di percorso evolutivo da seguire per creare valore nella supply chain. Le due analisi presentano interessanti implicazioni teoriche e operative. A livello teorico, la prima ha consentito di arricchire con interessanti contributi la tematica del trade marketing; la seconda, invece, di concettualizzare un modello innovativo, il BRM, capace di avanzare gli studi in materia di CRM. A livello operativo, invece, le indagini offrono utili indicazioni ai manager sul percorso da seguire per migliorare la relazione e, soprattutto, la gestione del rapporto con le imprese commerciali

    Espressione di p-mTOR e del recettore degli androgeni nei tumori mammari triplo negativi: significato clinico e potenziali prospettive terapeutiche

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    Background: I carcinomi mammari triplo negativi (TNBC) presentano un comportamento clinico aggressivo dovuto anche alla mancanza di terapie target. La recente identificazione di un sottotipo molecolare correlato con l’attivazione del recettore degli androgeni (AR), ha suscitato interesse nel mondo scientifico per il possibile impiego di terapie anti-androgeniche in questo sottogruppo di neoplasie mammarie. Evidenze pre-cliniche evidenziano inoltre un’iperattivazione della via di segnale mediata da mTOR nei TNBC AR+. Il nostro studio ha voluto valutare l’incidenza di positività di AR e della forma attiva di mTOR (p-mTOR) su 180 TNBC, valutandone la correlazione con le caratteristiche cliniche, patologiche e molecolari, nonché il loro significato prognostico. Pazienti e metodi: La nostra analisi è stata condotta su 180 pazienti con diagnosi di TNBC stadio I-III afferite c/o la Clinica di Oncologia degli Ospedali Riuniti di Ancona tra gennaio 2009 e dicembre 2015. Risultati: AR è risultato espresso nel 24,4% dei casi e non ha mostrato una correlazione prognostica con la sopravvivenza globale (p=0.26) e libera da malattia (p=0.30). L’espressione di AR è risultata più frequentemente associata alla presenza di metastasi ai linfonodi ascellari (p=0.05) e di invasione vascolare (p=0.04). Analogamente i dati preliminari su 98 pazienti non hanno evidenziato un ruolo prognostico di p-mTOR, che è tuttavia risultato significativamente più espresso nei TNBC di piccole dimensioni (p=0.03) con AR-positivi (p=0.04). Conclusioni: AR non sembra avere un significato prognostico nei TNBC. I risultati preliminari su p-mTOR non mostrano un’associazione con la prognosi delle pazienti; tuttavia la presenza di una correlazione significativa tra l’attivazione di mTOR e AR potrebbe rappresentare il presupposto terapeutico per l’utilizzo di farmaci che inducono una doppia inibizione sia su AR che su mTOR con un sinergico effetto anti-proliferativo sulle cellule tumorali

    Activity Monitoring and Behaviour Analysis Using RGB-Depth Sensors and Wearable Devices for Ambient Assisted Living Applications

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    Nei paesi sviluppati, la percentuale delle persone anziane è in costante crescita. Questa condizione è dovuta ai risultati raggiunti nel capo medico e nel miglioramento della qualità della vita. Con l'avanzare dell'età, le persone sono più soggette a malattie correlate con l'invecchiamento. Esse sono classificabili in tre gruppi: fisiche, sensoriali e mentali. Come diretta conseguenza dell'aumento della popolazione anziana ci sarà quindi una crescita dei costi nel sistema sanitario, che dovrà essere affrontata dalla UE nei prossimi anni. Una possibile soluzione a questa sfida è l'utilizzo della tecnologia. Questo concetto è chiamato Ambient Assisted living (AAL) e copre diverse aree quali ad esempio il supporto alla mobilità, la cura delle persone, la privacy, la sicurezza e le interazioni sociali. In questa tesi differenti sensori saranno utilizzati per mostrare, attraverso diverse applicazioni, le potenzialità della tecnologia nel contesto dell'AAL. In particolare verranno utilizzate le telecamere RGB-profondità e sensori indossabili. La prima applicazione sfrutta una telecamera di profondità per monitorare la distanza sensore-persona al fine di individuare possibili cadute. Un'implementazione alternativa usa l'informazione di profondità sincronizzata con l'accelerazione fornita da un dispositivo indossabile per classificare le attività realizzate dalla persona in due gruppi: Activity Daily Living e cadute. Al fine di valutare il fattore di rischio caduta negli anziani, la seconda applicazione usa la stessa configurazione descritta in precedenza per misurare i parametri cinematici del corpo durante un test clinico chiamato Timed Up and Go. Infine, la terza applicazione monitora i movimenti della persona durante il pasto per valutare se il soggetto sta seguendo una dieta corretta. L'informazione di profondità viene sfruttata per riconoscere particolari azioni mentre quella RGB per classificare oggetti di interesse come bicchieri o piatti presenti sul tavolo

    Toxicological effects of metals on embryo development in sea urchin: applicative perspectives for ecotoxicological assessment criteria in harbor areas

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    I dragaggi portuali permettono la rimobilizzazione di sostanze chimiche contenute nei sedimenti, causando possibili effetti negativi sugli organismi marini. Le attuali linee guida per il controllo della qualità ambientale sul materiale di dragaggio sono basate sull'integrazione dei dati fisici, chimici ed ecotossicologici. Questo approccio prevede l’utilizzo di una batteria di saggi biologici, i quali forniscono informazioni sul danno biologico causato dalla frazione biodisponibile degli inquinanti. Il test di embriotossicità con i riccio di mare è uno dei più sensibili e può facilmente influenzare la classificazione dei materiali, che viene fatta in base al risultato più tossico all'interno della batteria. L’obbiettivo di questo dottorato è quello di aumentare la capacità del test di embriotossicità con il riccio di mare nel discriminare diversi livelli di tossicità dei sedimenti di dragaggio. Embrioni di Paracentrotus lividus sono stati esposti a soluzioni di metalli in tracce al fine di caratterizzare le anomalie dello sviluppo osservate e di investigare sulla reversibilità degli effetti tossici. A partire da questi risultati è stata sviluppata una scala di gravità delle anomalie, basata sulla comprensione dell’evoluzione temporale e della reversibilità delle malformazioni durante lo sviluppo embrionale. Il nuovo indice di tossicità è stato applicato a campioni ambientali comparando i risultati con quelli ottenuti utilizzando i classici endpoints di sviluppo e con approcci diversi come l’indagine del danno al DNA e la produzione di HSPs. I risultati hanno indicato un’alta capacità discriminatoria dell’indice, specialmente per sedimenti moderatamente e altamente tossici. In questi casi la tossicità risulta generalmente sovrastimata con gli endpoints comunemente utilizzati. Questo approccio supporta quindi l’utilità applicativa del test di embriotossicità nella classificazione dei sedimenti e nell’individuazione di appropriate opzioni di gestione in aree portuali

    Ecotoxicological risk of microplastics for marine organisms

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    La presenza di Microplastiche (MP) negli oceani rappresenta una problematica emergente per l’ecosistema marino; è ormai stato dimostrato che le MP possono essere ingerire da diverse specie di organismi, ma non è stata ancora dimostrata la capacità di trasferimento trofico e di accumulo di queste microparticelle, e sono ancora molto carenti le informazioni sui effetti avversi indotti. In questo lavoro di ricerca, il ruolo di alcuni polimeri plastici, come vettori di inquinanti chimici, è stato inizialmente valutato su campioni di macro-plastiche vergini, macro- e micro-plastiche spiaggiate. Tramite esperimenti di laboratorio, sono state invece studiate sia le cinetiche di adsorbimento del pirene e del cadmio in MP di polietilene (PE) e polistirene (PS), che la loro capacità di trasferire i composti adsorbiti ai mitili, Mytilus galloprovincialis. In questi organismi esposti sono stati analizzati diversi effetti a livello molecolare, biochimico e cellulare, incluse le risposte immunologiche, le alterazioni lisosomiali, la proliferazione perossisomiale, le difese antiossidanti, gli effetti neurotossici, genotossici oltre che il profilo di espressione genica. E’ stato inoltre ottimizzato e applicato un nuovo protocollo per l'estrazione e caratterizzazione (FT-IR) delle MP su diverse specie di pesci e invertebrati del Mar Mediterraneo. I livelli di IPA maggiori sono stati misurati nelle micro e macro-plastiche spiaggiate, mentre un efficiente assorbimento delle sostanze chimiche è stato confermato, sia per il PE che PS, con una modalità di adsorbimento tempo e dose-dipendente. Indagini istologiche hanno rivelato la presenza di MP nell’emolinfa, nelle branchie e nei tessuti digestivi dei mitili. Gli IPA adsorbiti sono stati rilasciati dalle MP e accumulati nei tessuti dei mitili che hanno mostrato alterazioni di diversi biomarker sia molecolari che cellulari. Il protocollo di estrazione sviluppato ha permesso di dimostrare la presenza di MP nello stomaco e, per la prima volta, nel fegato di cefali esposti. Studi sul campo hanno evidenziato la presenza di particelle nel 38% degli organismi selvatici analizzati, con una maggior frequenza di MP sotto forma di frammenti e linee, costituiti preferenzialmente da PE, PS e nylon. In conclusione, questa tesi fornisce nuove informazioni sui rischi ecotossicologici delle MP per gli organismi marini oltre che un’importante linea di base sul livello di contaminazione da MP nel biota Mediterraneo

    Design of cardboard prefabricated temporary dwellings through economic and hygrothermal assessment-According to nZEB requirements in warm-temperate climates

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    A causa dei cambiamenti climatici e della sempre più limitata disponibilità di risorse non rinnovabili, sono state introdotte regolamentazioni sempre più stringenti riguardo al consumo energetico sia nei paesi della UE che nel mondo. Uno dei più importanti target tracciato dalla direttiva EPBD per la fine del 2020 è che tutti i nuovi edifici devono essere a consumo quasi zero. Nella legislazione corrente gli stati membri possono tuttavia escludere alcuni tipi di categorie di edifici da tali regolamentazioni. Tra questi anche gli edifici “temporanei” e cioè con periodo d’uso inferiore ai 2 anni. Tuttavia la realizzazione di edifici ad uso temporaneo sta divenendo sempre più frequente ed utile a risolvere problematiche, come ad esempio la fase di vita post emergenza, che richiedono un periodo di vita dell’edificio che può essere anche di molti anni, come dimostrato dalle fasi post - sisma succedutisi in Italia ed in altri paesi. Ciò nonostante gli edifici temporanei raramente vengono analizz ati sotto il profilo delle performance ed in particolare della performance energetica. In questo studio si affronta pertanto la progettazione e la verifica in termini di sostenibilità economica ed ambientale di edifici temporanei per il contest climatico I taliano o per regioni con climi similari. Il progetto si basa sull’impiego di un materiale riciclabile al 100% costituito da pannelli in cartone a nido d’ape. Sono state condotte analisi sperimentali ed analitiche utili a verificare l’idoneità per lo scopo specifico. E’ stata quindi progettata una tipologia edilizia caratterizzata da capacità di essere flessibile ed espandibile. Sono stati progettati con l’edificio I component edilizi di parete e di copertura con particolare riguardo alle loro prestazioni t ermo - igrometriche nell’ottica delle prestazioni previste alla fine del 2019. Simulazioni relative alle prestazioni offerte in diversi contesti climatici (classi B,C,D del contest nazionale) sono state condotte anche a riguardo della sostenibilità economica della Costruzione in una ottica costi - benefici tenendo in considerazione diversi scenari temporali. Dettagli relativi alla soluzione ottimale sono infine presentati nello studi

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