Marche Polytechnic University

ACUBO (Archivio Aperto di Ateneo)
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    1390 research outputs found

    Studio analitico - sperimentale di involucri ad alta efficienza energetica in clima Mediterraneo

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    La presente ricerca ha l’obiettivo di valutare analiticamente e sperimentalmente le presta zioni di vari tipi di involucro in edifici residenziali ad alta efficienza energetica in clima Me diterraneo, in termini di prestazione energetica, comfort termico e sostenibilità. Gli edifici ad alta efficienza energetica sono oggetto di grande attenzione dato che le re centi Direttive 2010/31/EU e 2012/27/EU introducono come obiettivo lo standard di e dificio a energia quasi zero per le nuove costruzioni. Gli standard tedeschi della Passivhaus rappresentano un valido modello da seguire per climi freddi mentre l’adozione di tale mo dello nei climi Mediterranei determina problemi di surriscaldamento estivo. Le nuove Di rettive hanno di recente sottolineato l’importanza di considerare il clima specifico ma lo sviluppo di tecniche costruttive per involucri energeticamente efficienti adatte ad un clima Mediterraneo rimane ancora una questione aperta. L’obiettivo dello studio è dunque quello di verificare, analiticamente e sperimentalmente, le prestazioni di involucri in legno super isolati, tipici del modello Passivhaus, in climi tem perati con estati calde e di confrontarli con differenti tipologie di tecniche costruttive carat terizzate da maggiore inerzia termica, comunemente adottate nell’area Mediterranea. Si vuole inoltre valutare sperimentalmente e analiticamente il comportamento di una tecnica mista individuata come possibile soluzione al problema del surriscaldamento estivo poiché sul paramento interno dell’involucro leggero e superisolato in legno è stato adottato un pannello di rivestimento massivo. Il metodo adottato consiste in una strategia integrata tra monitoraggi e simulazioni cali brate su dati sperimentali e ha riguardato l’analisi contemporanea di vari aspetti quali la pre stazione energetica, il comfort e la sostenibilità economico ambientale secondo un approc cio multidisciplinare. Lo studio è stato inoltre condotto attraverso l’utilizzo di differenti metodi di valutazione per ogni aspetto analizzato e ha coinvolto una serie di analisi parame triche per generalizzare i risultati a varie zone climatiche, modelli d’uso degli impianti e tec niche di raffrescamento passivo. In edifici residenziali ad alta efficienza energetica localizzati in clima Mediterraneo, dove la prestazione termica estiva è una priorità, soluzioni leggere, pur avendo un minor impatto ambientale, presentano problemi di surriscaldamento che possono essere risolti attraverso l’adozione di opportune strategie passive, tra le quali l’aumento dell’inerzia termica sul lato interno e la ventilazione notturna degli ambienti

    Sviluppo di un sistema wireless a basso consumo energetico per la rilevazione ed il monitoraggio in tempo reale di perdite idriche

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    Le perdite idriche costituiscono un problema rilevante e costantemente presente in tutte le società avanzate, con costi economici, derivanti dallo spreco della preziosa risorsa. Il lavoro esposto in questa tesi illustra lo sviluppo di un sistema innovativo per la rilevazione e localizzazione di perdite idriche nelle tubazioni, in grado di coniugare precisione diagnostica e funzionalità avanzate quali il monitoraggio continuo ed automatico in tempo reale. Ciò è permesso grazie ad una wireless sensor network progettata ad hoc, in cui tutti i dispostivi implementano funzionalità di risparmio energetico in modo da poter rimanere in funzione fino a diversi anni senza bisogno di manutenzione, garantendo al tempo stesso una rete mesh stabile per la raccolta dati dai sensori e l’inoltro verso server di elaborazione remota. I dispositivi realizzati per l’acquisizione del segnale prodotto dalle perdite nella tubatura campionano tale segnale per mezzo di sensori accelerometrici MEMS. La rilevazione della perdita avviene per mezzo di un indice di probabilità elaborato a partire da livelli equivalenti di rumore calcolati su intervalli temporali di misura consecutivi. La localizzazione della posizione della perdita avviene mediante l’applicazione del metodo della cross-correlazione, di cui è illustrata l’analisi della funzione base (BCC) e quella generalizzata (GCC) con stimatore PHAT. Infine sono stati illustrati i risultati ottenuti in campagne di test: la GCC con PHAT ha meglio eliminato i disturbi provocati da riflessioni e onde stazionarie, e frequency shift dei dispositivi di acquisizione del segnale. Il sistema è stato in grado di limitare l’errore massimo di stima della posizione della perdita intorno a 0,5m. Per l’ottenimento di migliori risultati si consiglia un campionamento a frequenza più elevata (>1kHz) e l’adozione di modelli fisici dettagliati e caratteristici per le tubature su cui avvengano le acquisizioni. Concludendo, il sistema ha dimostrato delle ottime prestazioni sul campo

    The space in contemporary , Human behavior in built environment

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    Sheikh Omar è uno dei 13 quartieri all'interno del Distretto Rusafa di Baghdad orientale. Alcune parti di Sheikh Omar si sono evoluti in comodità zone industriali bassi, che non fanno il miglior uso di una posizione e che tale centrale sono quindi essere trasferiti a nuovi insediamenti industriali più vicine ai margini della città . Poiché questa regione ha sofferto di un cambiamento fisico profonda a causa della omissione di studi sull'uomo . Queste opportunità consentono la riqualificazione della zona di Sheikh Omar Questa tesi analizza la possibilità di ri- sviluppo dell'area dello sceicco Omar . Si applica una serie di principi di progettazione urbana , basata soprattutto sulla ricerca riguardante il design open space e distribuzione e dei loro effetti sul comportamento umano , per allineare la progettazione del nuovo ambiente fisico più da vicino alle esigenze e ai benefici dei suoi utenti . In questo modo gli studi umani , e in combinazione con l'esame della progettazione fisica con lo spazio urbano , in grado di creare un modello urbano più sostenibile con benefici a lungo termine per i residenti e la città . Il caso di studio è un'analisi dei problemi della regione , che ha portato al deterioramento dell'ambiente urbano e di formulare proposte per lo sviluppo della regione sceicco Omar , aree pubbliche del disegno , in termini di dimensioni , funzionalità, connettività e la qualità della rete di spazi aperti , è una parte molto importante del master plan - piuttosto che open space comprendente gli spazi ancora disponibili dopo che gli edifici sono stati disposti

    Molecular detection of antibiotic-resistant and virulent faecal indicator bacteria in samples from the coastal marine environment

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    Gli enterococchi sono batteri gram positivi, abitanti della flora intestinale degli animali a sangue caldo, compreso l’uomo. Essi causano un ampio range di infezioni di interesse clinico. L’eradicazione degli enterococchi resistenti alla maggior parte degli antibiotici usati per contrastare le infezioni causate dai suddetti superbugs oggi rappresenta una sfida in ambito clinico. Gli enterococchi sono usati come indicatori di contaminazione fecale (FIB) nel monitoraggio microbiologico delle acque. Questa tesi è stata focalizzata sulla comprensione del contributo dell’ambiente marino alla presenza, diffusione ed evoluzione di enterococchi superbugs. A raggiungere tale obbiettivo, campioni di acqua e di sedimento sono stati raccolti da differenti siti, inclusi impianti di acquacoltura, del Mare Adriatico, e sono stati analizzati per la presenza di enterococchi antibiotico resistenti tramite metodiche colturali e nuovi protocolli molecolari, inoltre sono state valutate le relazioni genetiche tra loro e con ceppi clinici tramite la ERIC PCR. In conclusione in questa Tesi è stata evidenziata l’importanza del sedimento nel monitoraggio dei FIB, è stato dimostrato il ruolo dell’attività dell’acquacoltura relativamente alla presenza e diffusione di enterococchi antibiotico resistenti e il ruolo di diverse pressioni selettive presenti in ambiente e in ambito clinico nel selezionare ceppi ambientali e clinici

    Environmental sustainability of planned large crowd gathering events; a few case studies in the Marche Region

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    La sostenibilità ambientale degli eventi a larga partecipazione di persone è un processo specifico che include tematiche ambientali, economiche e sociali. Un grande evento è, infatti, una situazione straordinaria che può cambiare il normale sistema sociale di una comunità di persone, pertanto è molto importante pianificarne le conseguenze ambientali per prevenire situazioni di criticità e per garantire la sicurezza dei partecipanti e dei residenti. Vengono studiati con la ricerca due eventi: (1) il 25° Congresso Eucaristico Nazionale tenutosi ad Ancona dal 4 all’11 settembre 2011 e (2) il Campionato del Mondo ORC di Vela d’Altura, tenutosi ad Ancona dal 21 al 29 giugno 2013. Per il primo, è stata eseguita un’analisi di dati ambientali (prima, durante e dopo l'evento) con l'uso di strumenti specifici in grado di misurare tutte le interazioni tra uomo e ambiente, la qualità dell'aria, la produzione di rifiuti, il consumo di energia, così da analizzare tutte le modifiche sull'ambiente collegate all'evento stesso. Poi sono state utilizzate le analisi Carbon Footprint e LCA per identificare i problemi ambientali causati dal grande evento e gli obiettivi ambientali al fine di trovare soluzioni sostenibili per il successivo caso studio. Il secondo evento è stato quindi analizzato con uno standard specifico per la gestione di eventi, EBI 2012, edito dal Rina e dalla Società EcoCongress. Inoltre è stato preparato un questionario per capire quanto è importante la tutela ambientale per chi ha partecipato al Mondiale di Vela ORC. Le risposte sono state utili per analizzare la sensibilità ambientale, il comportamento e le idee dei partecipanti al campionato del mondo

    Disuguaglianze di salute e diabete mellito di tipo 1 in età pediatrica

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    Questo lavoro di tesi si pone come obiettivo quello di valutare il ruolo delle caratteristiche sociali, economiche e demografiche della famiglia nel controllo glicemico nei bambini/adolescenti con diabete di tipo 1. Il lavoro utilizza come base di dati le informazioni raccolte nello studio VIPKIDS (eValuation of Insulin Pump treatment in KIDS), uno studio osservazionale multicentrico, di tipo trasversale, volto a valutare la qualità della vita in funzione del metodo di somministrazione di insulina.. La prima parte (capitolo1) analizza il background introduttivo: il tema delle disuguaglianze sociali nella salute documentato da un’ampia letteratura che ha dimostrato come la salute sia largamente influenzata da fattori esterni alla medicina e al sistema sanitario, quali appunto i determinanti sociali, ambientali, economici e comportamentali. Assieme al fenomeno della malattia diabetica definendola un problema globale che richiede una gestione sinergica. La seconda parte ( capitolo 2) tratta le disuguaglianze di salute nella malattia diabetica di tipo 1 analizzando l’impatto , i costi sociale e i bisogni assistenziali dei pazienti in età evolutiva e dei loro familiari, con diabete mellito. La terza parte (capitolo 3), utilizzando come base di dati quelli dello studio VIPKIDS, indaga in merito al ruolo dell’età dei genitori e del loro livello di istruzione sul controllo glicemico dei ragazzi con bambini/adolescenti di tipo 1, misurato attraverso i valori dell’emoglobina glicata (HbA1c). I risultati ottenuti hanno evidenziato come: Il controllo glicemico migliora significativamente all’aumentare dell’età della madre (b = -0.0025; 95%CI= -0.0047 -0.0004)) e del suo livello d’istruzione scolastica (b=-0.0404; 95%CI=-0.0664-0.0144). Non sono stati trovati effetti significativi in relazione all’ età e all’istruzione del padre. Come previsto, HbA1c aumenta significativamente quando il l’indice di massa corporea (b = 0,0247; 95% CI =,0007-,0487), la durata del diabete (b = 0,0419; 95% CI = 0,0120-0,0719), la dose giornaliera di insulina basale (b = 0,7361; 95% CI = 0,1550-1,3172) aumenta. Il calcolo dei carboidrati CHO contribuisce a migliorare significativamente il controllo glicemico (b = -0,2164, 95% CI = -0.4033-0.0294). Questo lavoro di tesi ha mostrato l'importanza delle caratteristiche socio-demografiche della madre sul controllo glicemico dei pazienti, e che per i membri del team sanitario può essere importante conoscere le caratteristiche socio-demografiche della famiglia dei pazienti, perché questi aspetti possono essere utili per elaborare un programma educativo del diabete. Infine la quarta parte (capitolo 4) mostra l’importanza dei nuovi modelli assistenziali per i malati cronici, in particolare il Chronic Care Model, i cui principi generali sono ormai riconosciuti come fondamentali. Questo modello è rappresentativo del nuovo paradigma medico, volto all’empowerment del paziente, della sua famiglia e della comunità e alla qualificazione del team assistenziale

    Novel associations between viral infections and systemic sclerosis

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    Lo scopo di questo progetto è stato quello di valutare la correlazione tra l’infezione da virus adeno-associato 5 (AAV5) e la sclerodermia (SSc), una malattia sistemica del tessuto connettivo. Questo agente virale è stato studiato poiché il recettore del PDGF (PDGFR), ipoteticamente coinvolto nella patogenesi della SSc, è stato identificato come recettore necessario alla trasduzione di AAV5 nei fibroblasti e nell’epitelio respiratorio, caratteristici bersagli cellulari del fenotipo SSc. Pertanto, la prevalenza di AAV5 è stata indagata in 84 pazienti SSc e in 65 controlli comparabili per età e sesso, mediante nuovi saggi indipendenti (ELISA per anticorpi anti-AAV5 nel siero, PCR per il DNA di AAV5 nel lavaggio broncoalveolare, IHC per il capside proteico di AAV5 in sezioni di tessuto polmonare) messi a punto nel nostro laboratorio. Abbiamo trovato che la prevalenza di AAV5 è significativamente maggiore nei pazienti SSc rispetto ai pazienti affetti da altre malattie polmonari e ai controlli sani (il 63% dei pazienti SSc sono risultati positivi per anticorpi anti-AAV5 rispetto al 26% dei controlli sani). Tuttavia, non abbiamo potuto dimostrare se l’infezione da AAV5 sia un potenziale innesco per la SSc o piuttosto un’infezione opportunistica. Infatti AAV5 è stato trovato con maggiore frequenza nei polmoni SSc con fibrosi in stadio avanzato, e gli anticorpi anti-AAV5 sono stati identificati più frequentemente nel siero di pazienti con SSc di lunga data piuttosto che nei casi di SSc in stadio molto precoce. Questi dati possono suggerire che AAV5 non sia direttamente implicato nella etiopatogenesi della SSc. Tuttavia, ulteriori indagini sono in corso per stabilire in via definitiva il ruolo di questo agente virale nella malattia sclerodermica

    La tutela dell'impresa debole nel diritto dei contratti

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    Finalità della ricerca è l’analisi degli strumenti posti a presidio degli interessi della parte contrattuale “debole” nei rapporti tra operatori economici del mercato. Lo sviluppo dello studio parte da una preliminare riflessione sulla nozione di autonomia privata e sulla evoluzione storica dei suoi contorni, anche e soprattutto come effetto della progressiva crescente integrazione tra ordinamento interno e ordinamento comunitario. Il percorso prosegue con l’esame degli esiti di talune ricostruzioni dottrinali volte a configurare nuove categorie giuridiche (il terzo contratto; il contratto con asimmetria di potere contrattuale) allo scopo di ricondurre a un ordine sistematico i settoriali dati normativi che, irrompendo all’interno del diritto dei contratti in maniera frammentaria e disorganica, lasciano all’interprete interrogativi pressanti quanto all’utilizzo applicativo delle nuove disposizioni, specie in presenza di lacune o di conflitti. In questo quadro si tenta di dar conto anche delle principali eco culturali connesse alle suddette problematiche: così il tema dell’equilibrio o quello della giustizia, concetti per certi versi paventati, per altri versi evocati come bussola di riferimento, si incrociano con gli strumenti che danno loro ingresso nel campo del contratto, come i principi, le clausole generali, e anche con nozioni che da anni animano il dibattito tra i civilisti, come quella di abuso dell’autonomia contrattuale, senza mai perdere di vista il diritto vivente, cioè il modo in cui il diritto si fa regola concreta nell’interpretazione giurisprudenziale. Dopo un puntuale vaglio delle novità introdotte dalla legislazione speciale nella contrattazione d’impresa, nella prospettiva (ipotizzata) della finalità di tutela del contraente debole, lo studio si sforza di vagliare i punti di convergenza tra le varie normative, e di individuare una linea di sviluppo del pensiero giuridico che possa guidare l’interprete lungo l’impervio cammino, che mai ha fine, perché continuamente si modifica, della ricerca della soluzione dei conflitti di interessi maggiormente conforme al sistema, anch’esso inteso non in modo ipostatico ma storicizzato

    Barriere idrauliche e fisiche nei siti contaminati. Prove in situ e modellazione numerica

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    La presente tesi tratta il tema del barrieramento idraulico-fisico dei siti inquinati. Dopo una prima parte di introduzione alle problematiche ambientali dei siti ad alto tasso di inquinamento (SIN-Siti Interesse Nazionale), vengono riportati la teoria e lo stato dell’arte alla base delle barriere idrauliche e delle barriere fisiche. Nello specifico, la trattazione di questi argomenti è stata rivolta all’applicazione di questa tecnologia in due SIN, siti contaminati dalla presenza di attività legate alla trasformazione di prodotti petroliferi. I siti in esame sono tutt’ora in esercizio e sono ubicati lungo la linea di costa marittima delle due maggiori isole italiane (per una richiesta di privacy da parte della committenza, non saranno forniti ulteriori dettagli circa la loro ubicazione esatta). Nel primo caso verrà presentato lo studio riguardante un’area già interessata da un barrieramento idraulico pre-esistente, barrieramento per il quale si prevede la realizzazione di ulteriori pozzi oltre alla realizzazione di un diaframma plastico composito. Entrambi i progetti di integrazione del sistema di barrieramento del sito sono stati richiesti dal MATTM. Lo studio, costituito da prove in situ/laboratorio e da modellazione numerica attraverso software di calcolo dedicati, si è concentrato in questo primo caso sulla equivalenza in termini prestazionali del barrieramento idraulico accoppiato ad un barrieramento fisico realizzato in jet-grouting (progetto di variante) piuttosto che attraverso un diaframma plastico composito (progetto originario). Il modello numerico è stato costituito a partire dal modello generale già esistente per l’area, focalizzando lo studio in particolare sulla zona denominata area ribassata. Questa area risulta di particolare interesse in quanto presenta particolari condizioni stratigrafiche ed idrauliche essendo essa situata su di un paleo-alveo. Proprio questa sua natura rappresenta un fattore di maggiore rischio sia nel caso di malfunzionamento della barriera idraulica (trasporto dei contaminanti più veloce), sia per il caso di intrusione del cuneo salino (ingresso più veloce dei cloruri). Proprio per questo fine è stato anche creato un ulteriore modello di calcolo che tenesse in conto dei flussi densità dipendenti, per poter verificare l’andamento del cuneo salino nel tempo, sia in presenza delle due barriere fisiche sia in assenza di esse. Nel secondo caso verranno invece presentatati i risultati dello studio riguardante l’efficienza di un barrieramento idraulico esistente. Anche in questo caso il Ministero per l’Ambiente (MATTM), al fine di garantire la messa in sicurezza del sito ha avanzato la richiesta di un barrieramento fisico fino ad una profondità di ca. -130 m s.l.m.. L'approfondimento proposto nella presente tesi, attraverso l'interpretazione delle prove in situ/laboratorio eseguite e la realizzazione di una modellazione numerica dell'intera area a livello di stabilimento, vuole avere lo scopo di verificare il grado di efficienza attuale del barrieramento idraulico in opera, per poter valutare l'ipotesi di evitare la costruzione del barrieramento fisico futuro (modifica art 243 D.Lgs 152/2006)

    Study for a novel electromagnetic travel aid for visually impaired people

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    La mobilità autonoma per le persone ipovedenti e non vedenti può essere molto difficile e spesso richiede l'uso di dispositivi di supporto, come il bastone bianco. Nel corso degli ultimi decenni sono stati proposti numerosi dispositivi elettronici con lo scopo di fornire al non vedente delle informazioni sull’ambiente circostante utili alla deambulazione. Ad oggi nessuno di essi soddisfa appieno i requisiti delle linee guida internazionali definite per gli ETA. Si è pensato quindi di studiare un ausilio innovativo basato su impulsi elettromagnetici, ancora mai impiegati per questo scopo. L’attività di ricerca è iniziata con due studi preliminari, sperimentale e teorico, che hanno confermato le potenzialità dei campi EM sia nel rilevare la presenza di ostacoli che nel fornire informazioni aggiuntive riguardanti distanza, materiale e dimensione. E’ stato poi realizzato e testato da un volontario non vedente un prototipo capace di rilevare tramite un’antenna la presenza di un ostacolo e avvisare l'utente con allarmi acustici via via più intensi all’avvicinarsi dell’oggetto. Secondo i feedback dell’utente il sistema è facile da usare e in grado, a differenza del bastone bianco, di rilevare anche ostacoli sospesi; ha però bisogno di essere miniaturizzato, velocizzato per avere risposte in tempo reale e dotato d’interfaccia vibro-tattile. L'attenzione è stata focalizzata sulla progettazione di nuovi elementi radianti (un’antenna horn e un array di slot planari) caratterizzati da: -alte frequenze di lavoro e quindi dimensioni ridotte; -banda ultra larga e quindi alta risoluzione spaziale; -diagramma di radiazione largo sul piano verticale per proteggere l’utente dai piedi alla testa e stretto sul piano orizzontale per consentire una scansione manuale o elettronica dell'ambiente. L'array di slot planari risulta la soluzione migliore perché consente facile integrazione con altri circuiti e linee di alimentazione, è flessibile e quindi facilmente attaccabile sul bastone, e spiana la strada per la progettazione di un dispositivo indossabile

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