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Interazioni fra virus, batteri ed archaea in ambienti marini estremi
I mari profondi comprendono oltre il 95 % della biosfera globale. La scoperta della porzione profonda degli oceani è ancora agli esordi, ed è considerata una delle attuali sfide scientifiche. Gli ambienti profondi sono considrati estremi, in quanto oscuri, tipicamente freddi e caratterizzati da elevate pressioni e forte scarsità di risorse trofiche. Il presente studio fornisce nuove informazioni sui fattori che controllano il funzionamento degli ecosistemi bentonici dei mari profondi a scala globale. I sedimenti oggetto di studio sono stati raccolti usando le più sofisticate tecnologie attualmente disponibili, coprendo un vasto range di aree e profondità oceaniche (range di profondità, 1000 - 10000 m). Un nuovo metodo molecolare è stato sviluppato ed ha permesso di quantificare per la prima volta l'impatto dei virus su diversi gruppi microbici. Nei sedimenti di mare profondo, a scala globale, i virus sono risultati infettare e uccidere preferenzialmente gli archaea, piuttosto che i batteri. Per lungo tempo si è ritenuto che gli archaea svolgessero un ruolo limitato nei cicli biogeochimici globali. Tuttavia, i risultati da noi ottenuti dimostrano che gli Archaea nelle profondità oceaniche contribuiscono notevolmente ai cicli biogeochimici globali di carbonio e azoto. Tra gli ecosistemi di mare profondo analizzati, le fosse oceaniche di profondità estreme hanno presentato caratteristiche peculiari, marcatamente differenti dalle circostanti piane abissali. Infatti, queste aree sono risultate agire come bioreattori di attività microbica, con accelerazione delle interazioni virus-ospite in grado di influenze la biodiversità e funzionamento degli ecosistemi bentonici adali. Nel complesso, i risultati discussi in questo lavoro rivelano nuovi ed inaspettati meccanismi di controllo delle dinamiche microbiche negli ecosistemi di mare profondo, che possono avere grande impatto sulla attuale concezione del funzionamento degli oceani. Inoltre, l’innovativa tecnica molecolare qui proposta, sviluppata specificamente per discriminare le infezioni virali su diversi target biologici, ha la possibilità di aprire nuovi filoni di ricerca nelle indagini sulle interazioni specifiche virus-ospite in diversi ecosistemi e in tutti i settori, non solo in campo ambientale
The Indonesian coelacanth transcriptome sheds light on tetrapod evolution
Latimeria menadoensis è una delle due specie esistenti di celacanto, pesci a pinne lobate che
rappresentano l’anello mancante tra teleostei e tetrapodi.
Grazie al lentissimo tasso evolutivo del suo genoma, questo organismo fornisce un'istantanea del
passato molecolare delle prime forme di Sarcopterygii, la linea a cui appartengono anche i tetrapodi.
Questa tesi presenta sei articoli riguardanti il celacanto, compresi il progetto di sequenziamento del
genoma di Latimeria chalumnae (congenere africano di L. menadoensis) e la ricostruzione del
trascrittoma del celacanto indonesiano.
Il trascrittoma di L. menadoensis si è rivelato di importanza fondamentale per l'annotazione del
genoma della specie africana contribuendo ad un vasto progetto internazionale che ha fatto uso delle
più moderne tecniche di sequenziamento.
Quattro aspetti sono stati approfonditi grazie al trascrittoma:
- La rete di interazioni geniche e molecolari che porta alla determinazione e differenziazione
sessuale. Al fine di fornire nuove prospettive evolutive su questa rete ancestrale, si è
eseguita la caratterizzazione molecolare ed evolutiva di 33 geni e trascritti in Latimeria.
- La caratterizzazione dei geni del cluster delle vitellogenine in Latimeria e le loro relazioni
filogenetiche allo scopo di migliorare la comprensione della storia evolutiva di questa
famiglia genica.
- Il pathway del catabolismo delle purine che ha subito una riduzione progressiva durante
l'evoluzione dei vertebrati terrestri. Questo studio ha permesso di valutare eventuali preadattamenti
alla vita terrestre già presenti in Latimeria. Le sequenze dei geni coinvolti sono
state analizzate dal punto di vista filogenetico e della micro-sintenia.
- L'analisi dell’attività trascrizionale degli elementi trasponibili, che ha permesso di registrare
una dinamicità molecolare inaspettata, mettendo in discussione il paradigma di genoma a
lenta evoluzione teorizzato per i celacanti.
Nel complesso il trascrittoma del celacanto indonesiano ha fatto luce su molti aspetti di questa
straordinaria creatura, ha permesso di comprendere alcuni fra gli eventi di pre-adattamento alla
transizione acqua-terra e, più importante, si è dimostrato (e si dimostra tuttora) un potente strumento
per capire l'evoluzione dei Sarcopterygii
Parametric design in representation contemporary architecture
Durante gli ultimi anni disegno parametrico è una cosa interessante per
Architettura contemporanea . Come il 21 ° secolo ha portato parametrico
come nuovo design globale all'architettura di rappresentanza , i programmi
CAD / CAM hanno evoluto insieme con gli algoritmi per controllare e
risolvere i problemi . nuovo le forme vengono aggiunte all'architettura , che
differiscono radicalmente dai precedenti forme . Gli architetti iniziano a
rivisitare gli algoritmi per generare questi complicati forme ma con un
maggiore controllo a soddisfare più le esigenze del design e non solo
generando forma. E con macchine a controllo numerico computerizzato
(CNC) è stato possibile mulino , piegare , stampa 3D o gettato materiali
diversi per dare qualsiasi forma e abilitare processo produttivo . Esiste la
tecnologia ed i principi che ci permetteranno di utilizzare nel miglior modo
possibile avere da stabilire . La crescente sofisticazione del software, ha
portato ad un già riconoscibile stile del computer caratterizzato da liscio ,
digitalmente superfici resi, forme curvilinee complesse . Architetti ancora
generalmente mantenere un processo di design lineare , limitando la
flessibilità e la libertà di le fasi di progettazione intermedi . L'introduzione di
parametrica e generativa design attraverso scripting altera il processo di
progettazione in un percorso non lineare che estende la manipolazione idea e
l'esplorazione in ritardo nel progetto sviluppo . Oggi, come parametrico
guadagni di progettazione popolarità il desiderio di complesso , i sistemi di
architettura sono radicate nell'uso di progettazione parametrica , che
consisteva di calcolo e progettazione algoritmica .
Questa rappresentazione disegno documento di discussione parametrico
in architettura dopo l'introduzione dell'informatica. E spiegano come i
computer aiutano l' designer, il processo di progettazione e gli strumenti
creano algoritmi architettoniche. esso dà anche un assaggio di nuove
conoscenze e competenze progettisti hanno bisogno. E la impatto del
computer sul settore causata dalla rivoluzione digitale in l'architettura
contemporanea attraverso algoritmi di simulazione.
L'introduzione di ausili software di scripting nel colmare il divario tra
NURBS basato programma di modellazione , come il rinoceronte e Revit ,
così come diventare un potente mezzo per introdurre più potente generativa
e capacità parametriche . Nella descrizione fine il software di scripting ,
Grasshopper, è stato utilizzato per condurre una ricerca empirica in cui i
problemi reali sono stati risolti da algoritmi computazionali di simulazione .
L' esempio di La Hangzhou Tennis Center applicata parametrica caso
design.In di volontà studio discutere i più importanti architetti che usano lo
stile di disegno parametrico in x Scuola di Dottorato in Scienze
dell'Ingegneria Paesi arabi e analizzare alcune loro lavoro e l'impatto di
questo stile sulla moschea se questo stile di disegno è di eliminare la cultura
araba e civiltà o dimostrando il processo di evoluzione della rappresentazione
architettura contemporanea preservando la cultura identità araba . This
rappresentazione Disegno Documento di discussione parametrico in
architettura DOPO l' Introduzione dell'informatica . E spiegano venire i
computer di aiutano l ' designer, Il Processo di Progettazione e Gli Strumenti
creano algoritmi architettoniche . Esso Dà also ONU assaggio di Nuove
Conoscenze e Competenze progettisti Hanno bisogno. e la Impatto del
calcolatore sul Settore causata Dalla Rivoluzione digitale in l' architettura
contemporanea attraverso algoritmi di Simulazione
Social Housing: Strumenti progettuali per la Sostenibilità Sociale
L’obiettivo del lavoro di ricerca è quello di defi nire alcune Linee Guida per
la Sostenibilità Sociale del progetto di Social Housing, quale utile strumento
operativo alla defi nizione del metaprogetto, nella prospettiva di ridurre il
rischio di disagio abitativo della “fascia grigia” e rispondere alle esigenze
abitative emerse negli ultimi anni a seguito dei numerosi cambiamenti socio-
demografi ci.
L’accesso ad un alloggio di buona qualità a prezzi accessibili è un bisogno
fondamentale e un fattore chiave per lo sviluppo di un paese. Inoltre, secondo
quanto diffuso dal Parlamento Europeo, e gli obiettivi della nuova Agenda
Europea 2020, la domanda abitativa è fortemente affi ancata ad una domanda
di inclusione sociale.
Quindi nel valutare come il progetto di housing sia in grado di sanare le condizioni
di disagio emerse, l’attenzione viene posta su quegli aspetti del progetto
architettonico in grado di riappropriarsi di valori ed abitudini antiche guardando
all’innovazione e alle prospettive future, che possano ritenersi fondanti per
la costruzione della dimensione sociale.
Vengono pertanto approfonditi tali strumenti (Progettazione Partecipata, Autocostruzione
/ Autorecupero / Automanutenzione, Cohousing, Mix funzionale
e sociale) basandosi sull’osservazione critica della loro applicazione attraverso
20 casi studio e rifl ettendo sui principi che la comunità scientifi ca, con i
diversi apporti disciplinari, ha già condiviso, in merito a essi.
Ma la prevenzione dalla condizione di esclusione abitativa richiede il sanamento
di una serie di condizioni di disagio abitativo (Economico, Fisico,
Territoriale, Sociale, Legale). Il contributo affronta quindi per ogni categoria
sociale all’interno della Fascia Grigia, i punti di forza ed i punti di debolezza
sui quali intervenire attraverso il progetto di housing al fi ne di migliorare o
eliminare tali condizioni di disagio.
La tesi proposta, lungi dal voler essere esaustiva, parte dal presupposto che
non esiste un modello, unitario e globale, di società, pertanto si proporre piuttosto
come un metodo di indagine e sintesi del contesto ampliabile anche in un
secondo momento e ad opera di altri settori.
La lettura di quanto emerso sul disagio abitativo delle categorie della Fascia
Grigia, con le opportunità e le minacce che l’applicazione degli strumenti progettuali
comporta, consente di defi nire le Linee Guida per la Sostenibilità del
Social Housing relativamente all’ambito Sociale
Rescue of buried people: an electromagnetic model for a feasibility study and system design
Lo scopo di questo lavoro è di evidenziare la fondamentale importanza di un modello elettromagnetico per la progettazione di un sistema elettromagnetico per la ricerca di esseri umani sepolti sotto macerie in caso di eventi disastrosi come terremoti, frane o valanghe.
Il sistema proposto si basa sul riconoscimento del movimento della vittima causato dalla sua attività respiratoria, rilevandone in particolare la frequenza: infatti, quando un'onda elettromagnetica incide su un corpo umano che varia le sue dimensioni durante un atto respiratorio, l'onda riflessa varia di conseguenza alcune sue proprietà elettromagnetiche come l’ampiezza, la frequenza, la fase o il tempo di ritardo in caso siano usati impulsi.
La geometria dello scenario e del corpo è stata semplificata per risolvere in una forma chiusa il problema elettromagnetico dell'interazione del corpo e campo interferente.
Nonostante la semplice formulazione, i risultati sono soddisfacenti e mostrano come alcuni importanti requisiti di sistema possano essere ottenuti a priori, come ad esempio l’intervallo ottimale di frequenze di lavoro o la scelta tra la modalità di funzionamento a onda continua e quella basata su impulsi a banda larga. Il modello è inoltre in grado di predire la sensibilità in termini di fase e modulo variazioni in funzione dello scenario previsto.
Nella sua prima formulazione, il modello è basato su illuminazione da onde piane del solo torace umano, e in seguito sono state introdotte le altre parti del corpo: questo modello è stato validato mediante simulazione numerica.
In seguito, al fine di considerare uno scenario più realistico, l'illuminazione onda piana è stata sostituita con la radiazione da un’antenna ad apertura equivalente, e le predizioni del modello sono state confermate dai risultati delle misure sperimentali. Il modello è stato quindi validato sia numericamente sia sperimentalmente.
Grazie alle specifiche a priori fornite dal modello analitico, è stato costruito con attrezzature di laboratorio un prototipo di un sistema elettromagnetico per rilevare la frequenza respiratoria, e tale sistema è stato testato con successo in ambiente controllato. In fine i test sono stati ripetuti in una simulazione di una vittima sepolta da terreno di scavo durante la realizzazione di una galleria in un cantiere stradale.
Queste misure hanno dimostrato la validità del modello elettromagnetico proposto e la fattibilità di un sistema elettromagnetico per la ricerca di una vittima sepolta da macerie e la sua capacità di rilevare l'attività respiratoria
Profilo degli acidi grassi e degli steroli nel plasma di neonati sottoposti a nutrizione parenterale
Al fine di fornire un’adeguata nutrizione ai bambini pretermine di peso molto basso (<1250), oltre
ad una nutrizione enterale, viene associato anche un supporto nutrizionale per via endovenosa
tramite emulsioni lipidiche. Esse permettono di raggiungere un elevato apporto energetico senza un
eccessivo carico di glucosio e sono fonte di acidi grassi essenziali. Gli acidi grassi essenziali
linoleico (C 18:2 ω6) e α-linolenico (C 18:3 ω3) sono importanti precursori per la sintesi dell’acido
arachidonico (ARA C 20:4 ω6), dell’acido eicosapentenoico (EPA C 20:5 ω3) e docosaesaenoico
(DHA C 22:6 ω3). La disponibilità di adeguate quantità di acidi grassi è importante per la crescita e
lo sviluppo del neonato pretermine: in particolar modo l’ARA e il DHA sono necessari per lo
sviluppo neurointellettivo del neonato. Le emulsioni lipidiche contengono anche fitosteroli, steroli
vegetali che non vengono sintetizzati nell’uomo ma che vengono assunti tramite la dieta. Alcuni
studi indicano i fitosteroli come potenzialmente dannosi per la loro possibile associazione con la
colestasi.
Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare il profilo lipidico plasmatico (acidi grassi e
steroli) di 144 neonati pretermine sottoposti a nutrizione parenterale e randomizzati a ricevere 5
emulsioni lipidiche differenti, di cui 2 contenti olio di pesce (Lipidem® e SMOF®) e 3
convenzionali (Intralipid®, ClinOleic® e Lipofundin®).
Il contenuto di acidi grassi e di steroli è stato analizzato tramite analisi cromatografiche (TLC,
GC/FID, GC/MS).
Dai risultati ottenuti si evince che le emulsioni contenenti olio di pesce determinano una
modificazione del profilo lipidico plasmatico. In particolare, esse determinano un aumento
significativo degli acidi grassi ω3, specialmente l’EPA e il DHA, e una riduzione significativa dei
fitosteroli plasmatici. Ciononostante, non abbiamo riscontrato un’ associazione tra alti livelli di
fitosteroli plasmatici e colestasi. Risultano necessari successivi studi di follow-up per valutare lo
sviluppo neurointellettivo dei pazienti
MicroRNA circolanti nell'invecchiamento e nelle patologie età-‐associate
I'microRNA' (miRNA),' in'particolare' i'miRNA'circolanti,' sono'alcuni'dei'nuovi'marcatori'molecolari'promettenti'nella'
diagnosi'di'malattie'età@correlate'come'le'patologie'cronico@degenerative'o'le'patologie'cardio'vascolari'(CVD).'Scopo'
del'presente'lavoro'è'identificare'quali'tra'i'miRNA'circolanti'hanno'un'andamento'correlato'all’aumentare'dell’età'al'
fine' di' determinare' quale' miRNA' subisce' maggiormente' una' modulazione' età@dipendente.' Utilizzando' il' miRNA'
profiling,' sono' stati' analizzati' 365' miRNA' circolanti' provenienti' da' pazienti' tra' i' 20' e' i' 100' anni.'Mediante' l’analisi'
statistica' EFA' (Exploratory' Factorial' Analysis),' i'miRNA' circolanti' sono' stati' suddivisi' in' tre' gruppi' con' andamenti'
diversi:' il'miR@21' risulta' essere' il' più' espresso' e' perciò' viene' reclutato' per' essere' ulteriormente' validato' su' una'
casistica' più' ampia' tramite' il' metodo' RT@qPCR.' Il' suddetto' miRNA' ha' riprodotto' l’andamento' precedentemente'
osservato'tramite'il'miRNA@profiling'aumentando'negli'ottantenni'e'diminuendo'nei'centenari.'Analizzando'i'pathways'
metabolici'coinvolti'nell’espressione'dei'miRNA'appartenenti'ai'gruppi'2'e'3'comprendenti'il'miR@21,'è'emerso'che'il'
TGF@β,' pathway' coinvolto' nella' risposta' infiammatoria,' è' quello' maggiormente' modulato.' Il' miR' in' analisi' agisce'
inibendo'significativamente'il'mRNA'TGF@βR2'e'favorendo,'quindi,'uno'stato'infiammatorio.'In'conclusione,'i'pazienti'
CVD'mostrano'un'aumento'del'miR@21'contrariamente'a'quanto'riscontrato'nei'figli'di'centenari:'ne'deriva'che'una'
minore'espressione'del'miRNA@21'nel'siero'umano'è'indicativa'di'un'basso'livello'di'infiammazione.'
Fuzzy Cognitive Maps tools for Industrial Engineering
La tesi "Fuzzy Cognitive Maps tools for Industrial Engineering", riguarda la valutazione dell'applicazione di uno strumento quale la Mappa Cognitiva Fuzzy nell'ambito industriale. Ciò risiede nel fatto che, il suddetto strumento, nato nel settore delle scienze sociale, considera rilevante l'aspetto sociale ed umano associato ad un particolare problema.
In tutti i problemi di ottimizzazione di un processo, o di risoluzione di un particolare problema, è possibile scegliere macchine che lavorino di più e meglio, oppure compiere azioni di correzione svariate, ma è necessario considerare che, chi lavora con tali macchine o esegue tali azioni è un individuo, soggetto a paure, insicurezze e stati d'animo differenti. Tutti aspetti che ne possono modificare le azioni comportamentali e di conseguenza anche la produttività.
Con le Mappe Cognitive Fuzzy, si vuole quindi far interagire i diversi operatori nel processo decisionale di un'azienda. Punto focale di tale metodo è il lavoro in gruppi di esperti per l'identificazione e risoluzione di un dato quesito. Gruppo di esperti che deve, necessariamente, coprire tutte le aree di competenza associate al problema in questione. Ogni individuo ha modalità di approccio ad un problema in relazioni alle sue mansioni nello stesso. È proprio questa la potenza di tale strumento. La diversa astrazione mentale di un problema, condivisa con il gruppo, permette di evidenziare connessioni causali tra fenomeni, finora sconosciuti o conosciuti da pochi.
Nell'elaborato presentato, tale strumento è stato impiegato per la gestione di quattro problemi differenti: Gestione del farmaco, Selezione dei fornitori, Analisi degli infortuni e Analisi criticità.
In tutte e quattro le situazioni analizzate, gli esperti hanno individuato alcuni aspetti positivi della tipologia di approccio. Il coinvolgimento di tutti i livelli di operatività nel processo di decision making ha infatti prodotto una maggiore attenzione da parte degli operatori alla vita delle aziende prese in considerazione
Design and Optimisation of a Steam Assisted Gravity Drainage (SAGD) Facility for Improved Recovery from Canadian Oil Sands
La sempre più limitata disponibilità di olio prodotto da fonti convenzionali sta
valorizzando la produzione di combustibili da fonti non convenzionali quali le
sabbie bituminose. Le sabbie bituminose sono una combinazione di sabbia, argilla,
acqua e bitume, ovvero petrolio. Il più grande accumulo conosciuto si trova nella
regione dell’Alberta (Canada). Numerose tecniche di estrazione di olio da sabbie
bituminose sono state sviluppate negli ultimi decenni. La tecnica “Steam Assisted
Gravity Drainage” è la più promettente tra quelle utilizzate per la produzione di oli
viscosi. La tecnologia SAGD si basa sulla riduzione della viscosità delle sabbie
bituminose operata attraverso la diluizione con vapor d’acqua in combinazione con
il drenaggio per gravità che utilizza una coppia di lunghi pozzi orizzontali,
configurata in modo che dal pozzo superiore si possa iniettare il vapore e da quello
inferiore produrre l’olio diluito. L’obiettivo generale di questo lavoro di Tesi è di
presentare un dettagliato studio di ottimizzazione di un ipotetico impianto, di scala
industriale, di recupero di bitume da oil sands canadesi tramite SAGD, chiamato
ipoteticamente LINK. Tutti i dati relativi all’impianto LINK sono stati ricavati da
un’attenta analisi della letteratura relativa ad impianti SAGD esistenti oppure
coerentemente ipotizzati. L’impianto LINK permette di estrarre una miscela
multifase di bitume, acqua, vapore e gas e di recuperarne il bitume in un CPF
(Central Processing Facility). Scopo principale di questo lavoro di Tesi è una
dettagliata ottimizzazione tecnica del sistema di pipeline dell’impianto ipotizzato
basata sulla disciplina della Flow Assurance. Lo studio di “Flow Assurance” è stato
condotto tramite l’utilizzo del software OLGA (SPT) for quattro sistemi principali: il
sistema emulsione, quello vapore, quello gas naturale ed il sistema acqua. Una
linea aggiuntiva è stata considerata per il trasporto del gas naturale da una
stazione erogatrice (considerata privata e chiamata NGS) all’impianto LINK. Sulla
base dei dati raccolti e delle assunzioni fatte e dopo una corretta caratterizzazione
termodinamica dei fluidi studiati tramite l’utilizzo del software PVTsim (Calsep), lo
studio di Flow Assurance è stato condotto per mezzo di simulazioni in condizioni
stazionarie e transitorie. Dall’analisi svolta, sono stati ottenuti i seguenti risultati:
configurazione dei sistemi, diametri delle pipeline, comportamento termico,
idraulico e chimico dei sistemi, integrità meccanica, performance del sistema e
possibili problematiche relative ad alcune operazioni transitorie. Secondo obiettivo
della presente Tesi è la valutazione economica del sistema studiato secondo il
metodo dei Flussi di Cassa Attualizzati, condotto su un foglio Excel
opportunamente sviluppato. I costi (di investimento e operativi) di impianti basati
sulla tecnologia SAGD già esistenti sono stati trovati in letteratura. Gli indici di
valutazione della redditività degli investimenti calcolati mostrano che l’investimento
relativo all’impianto LINK è economicamente conveniente. Terzo ed ultimo
obiettivo della presente Tesi è un’analisi di tipo ambientale dell’impianto studiato.
Al fine di valutare le emissioni di gas serra (GHG) dell’impianto LINK, un ulteriore
file Excel è stato sviluppato basandosi su dati di letteratura. Dalla comparazione
dei risultati ottenuti con i valori di emissioni di olio prodotto da fonti convenzionali e
tramite tecnologia in situ è evidente che la tecnologia SAGD è molto promettente
anche dal punto di vista ambiental
Il bacino del fiume Aspio: assetto geo-strutturale, geomorfologia e idrogeologia nell'analisi delle pericolosità idrogeologiche
Obiettivo dello studio è stato individuare, in un’area fortemente antropizzata, le problematiche connesse alla pericolosità da frana, esondazione e inquinamento delle acque. Sono stati indagati gli aspetti geologico strutturali, geomorfologici e idrogeologici del bacino del F. Aspio, rappresentativo di molte realtà territoriali marchigiane, sia per caratteristiche naturali che antropiche legate al rischio. Lo studio geologico-strutturale, basato sul rilevamento di campagna e su dati geofisici e geognostici, ha evidenziato in alcune aree una buona corrispondenza tra strutture plioceniche profonde e elementi geologico-strutturali di superficie, indicativa di una tettonica attiva almeno fino alla deposizione delle unità pleistoceniche. Gli esempi di coincidenza tra linee di tettoniche e frane sono più d’uno. In ambito geomorfologico, sono state analizzate aree in frana. In ambiente Gis sono state eseguite correlazioni tra numero di frane e litologia e acclività dei versanti. Il sistema fluviale risulta fortemente antropizzato e ostacolato nel raggiungimento di uno stato di equilibrio. Tali caratteristiche amplificano il rischio potenziale di esondazione.In ambito idrogeologico, è stata definita mediante ricostruzione della piezometria la circolazione idrica nella falda di subalveo del F. Aspio. L’indagine ha portato alla valutazione della vulnerabilità dell’acquifero e del rischio potenziale da inquinamento delle acque sotterranee, data la forte antropizzazione. Nel sottobacino del R. Scaricalasino sono state realizzate una carta della litologia delle coperture, importanti nei processi idrologici e di dissesto dei versanti, dei relativi spessori ed uno schema geologico-geomorfologico. Infine, sono stati analizzati gli aspetti idrologici e idrogeologici del bacino, finalizzati alla determinazione della risposta agli eventi meteorici e a fornire parametri utili nella modellizzazione della trasformazione di afflussi in deflussi. Con misure infiltrometriche è stata determinata la conducibilità idraulica in terreni caratterizzati mediante analisi granulometrica e contenuto di acqua ottenendo conducibilità da alte e a moderatamente alte.L’analisi idrogeologica sull’acquifero di fondovalle ha prodotto carte piezometriche. L’acquifero a falda libera alimentato dalle acque di pioggia, alimenta il R. Scaricalasino. La presenza delle unità sabbioso-arenacee poco cementate nei crinali, il corpo di paleofrana sabbioso di Offagna e le potenti coltri eluvio-colluviali alimentano la falda di fondovalle e il corso d’acqua, anche in periodi secchi. Infine è stata eseguita una analisi di eventi di piena avvenuti negli anni 2011-2012 e gennaio 1013, per determinare la risposta idrologica del bacino e indagare il rapporto tra afflusso, deflusso e livello della falda, per comprendere se il livello piezometrico avesse un ruolo significativo nella formazione delle onde di piena. Si evidenzia una risposta agli eventi meteorici molto rapida e innalzamenti idrometrici significativi, anche piogge modeste, ma di intensità elevata. E’ verosimile ipotizzare che in occasione di eventi che si succedono in tempi brevi, possa essere significativo il contributo delle acque di deflusso sotterraneo alla formazione dell’onda di piena