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Gli archivi scolastici e le leggi antiebraiche del 1938: una ricognizione tra buone pratiche e nuove prospettive di ricerca
This article analyzes the use of school archives to investigate a specific
case: the promulgation of racial laws by the fascist regime in 1938. They affected citizens
classified as “of the Jewish race,” particularly teachers and students. In recent years, and
more since the 80th anniversary of the racist laws, many teachers have produced research
or public returns studying the sources contained in school archives. For this reason, the
contribution aims to provide a survey of the historical-scholarly sources contained in
school archives; the different heuristic possibilities; the didactical practices used by teachers to lead these researches; a reflection on the historiographical issues that have influenced this strand of studies, with particular attention to the connection with Holocaust
Remembrance Day; and, in conclusion, the sources yet to be explored. These issues provide an opportunity to observe good teaching practices; in addiction, reflect on old and
new research perspectives
Acuña de figueroa y la traducción como elemento conservador
Durante el siglo XIX, se alzaron en América varias figuras que sirvieron como estrategas
de las emergentes conciencias nacionales, entre ellos varios artistas plásticos, escritores,
periodistas y pedagogos que fueron moldeando sus propias naciones. Algunos significaron agentes de cambio que recurrieron a la traducción como una de varias estrategias
para innovar. También hubo quienes dedicaron sus esfuerzos traductores con la finalidad opuesta, en particular, la de buscar continuidad y oponer resistencia a las nuevas
corrientes. El presente trabajo se propone exponer el derrotero de uno de estos artífices culturales, Francisco Acuña de Figueroa, autor de los himnos del Uruguay y del
Paraguay, así como ejemplificar el empleo de la traducción como elemento conservador
en el Cono Sur decimonónico. Esto se logrará mediante una aproximación a su vida y
contextualización de su obra, con especial atención a sus traducciones.In the nineteenth century, many figures emerged in America who served as strategists
of the budding national consciousness, including visual artists, writers, journalists, and
educators shaping their nations. Some were change-makers who turned to translation as
one of several innovative strategies; others devoted their translation efforts to maintain
continuity and resist new currents. This paper aims to show the path of one of these
cultural architects, Francisco Acuña de Figueroa, author of the anthems of Uruguay
and Paraguay. It also exemplifies the use of translation as a conservative element in the
nineteenth-century Southern Cone by exploring his life and contextualizing his work,
particularly his translations
L’eredità di Gesualdo nella contemporaneità: il caso Stravinskij
Il contributo è focalizzato sull’incontro fra Carlo
Gesualdo principe di Venosa e Igor Stravinskij,
icona delle avanguardie musicali novecentesche.
Nel suo Monumentum pro Gesualdo da Venosa
ad CD annum. Tre madrigali ricomposti (1960),
il maestro russo esamina e reinterpreta tre madri gali di Gesualdo, fonte di stimolo per questioni
compositive della nostra contemporaneità, alla
luce del suo interesse per rielaborazioni della mu sica del passato. Stravinskij realizza una composi zione strumentale che sacrifica il timbro vocale e
la componente testuale. Con esemplificazioni e
approfondimenti analitici, il contributo chiarifica
il pensiero estetico e il processo creativo sottesi al
Monumentum stravinskijano, nella stimolante
prospettiva dialettica della musica fra passato e
contemporaneità.The article focuses on the meeting between the
Renaissance madrigalist Carlo Gesualdo, prince of
Venosa and Igor Stravinsky, icon of the twentieth century musical avant-garde. In his Monumen tum pro Gesualdo da Venosa ad CD annum.
Three recomposed madrigals (1960), the Russian
master examines and reinterprets three madri gals by Gesualdo, a source of stimulus for compo sitional issues in light of his interest in re-elabora tions of the music of the past. Stravinsky composes
an instrumental work that sacrifices the vocal
timbre and the textual component. With examples
and analytical insights, the article clarifies the
aesthetic thought and creative process underlying
Stravinskij’s Monumentum, in the stimulating di alectical perspective of music between past and
contemporaneity
Un «serissimo gioco». Trascrivere per la scena Poema a fumetti
Studio di fattibilità d’una riduzione di Poema a fumetti a testo drammatico e sua messa in scena (2015). Parola e immagine sono in Buzzati facce di una medesima vocazione narrativa, egli ha già drammatizzato tre sue novelle e per lui teatro è fusione tra forme espressive diverse. Emularne abbandono del naturalismo, soluzioni “narrative”, aggiunta di personaggi, rottura e complicazione di finzione temporale può ben veicolare in scena il messaggio dell’opera grafico-testuale.An essay on Poema a fumetti’s convertibility into a dramatic text and its mise-en-scène (2015). Word and image in Buzzati are faces of a same narrative vocation. He has already adapted three of his short stories into plays. Theater is for him a fusion between different expressive forms. The emulation of his abandonment of naturalism, “narrative” solutions, addition of characters, breakup and complication of the temporal fiction can convey on stage the message of the graphictextual work
Gesualdo e Monteverdi: due intonazioni per “T’amo mia vita”
Lo studio prende in esame il testo di Battista Guarini T’amo mia vita, nelle intonazioni di Claudio
Monteverdi e Carlo Gesualdo. La lirica del poeta
ferrarese ha avuto una diffusione notevole, sia
nella sua dimensione puramente letteraria sia
grazie alle molteplici intonazioni musicali a cui ha
dato vita. In particolare, il confronto tra la ver sione di Monteverdi e quella di Gesualdo mette in
luce le logiche delle tecniche compositive, gli
aspetti formali e la gestione del testo poetico proprie degli stili dei due compositori, in un concentrato di innovazioni e idee contrappuntistiche.
Emerge un quadro che si può considerare emblematico per i rapporti poesia-musica nel passaggio
tra Cinquecento e Seicento.The study examines Battista Guarini’s text T’amo
mia vita, in the intonations of Claudio Monteverdi
and Carlo Gesualdo. The Ferrarese poet’s lyrics
had considerable circulation, both in its purely literary dimension and thanks to the many musical
intonations to which it gave rise. In particular, the
comparison between Monteverdi’s version and
Gesualdo’s highlights the logic of the compositional techniques, formal aspects and handling of
the poetic text typical of the styles of the two composers, in a concentration of innovations and contrapuntal ideas. A picture emerges that may be
considered emblematic of the relationship between poetry and music in the transition between
the 16th and 17th centuries
Il postfatto penalistico quale possibile strumento di co-gestione del rischio da Ia e di co-tutela contro l’“hate-speech” nella prospettiva europea
Lo scenario sovranazionale postmoderno vedrà i diversi Paesi sempre più
impegnati nella gestione dei nuovi rischi tecnologici, derivanti dall’uso dei sistemi di IA
c.d. forti, e nella prevenzione e repressione del fenomeno dell’“hate speech”. Questa
sensibilità è particolarmente evidente in Europa, come dimostrano i recenti AI Act e la
Risoluzione del 18 gennaio 2024, con cui il Parlamento europeo ha richiesto al Consiglio
di includere l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio tra i reati nell'elenco di cui
all'articolo 83, paragrafo 1, TFUE. Con il presente lavoro si proverà ad illustrare il
possibile ruolo che il postfatto controffensivo può avere, affiancandosi alla tradizionale
sanzione penale, nella co-gestione del rischio da IA e nella co-tutela in extremis del bene
giuridico, grazie soprattutto alla forza attrattiva in chiave ripristinatoria che le ipotesi di
non punibilità sopravvenuta possono esercitare sull’autore del reatoThe postmodern international landscape is poised to witness an escalating involvement
of various Countries in navigating new technological risks stemming from the utilization
of so-called strong AI systems, alongside concerted efforts in the prevention and
suppression of hate speech phenomena. This discernible sensitivity finds notable
manifestation within Europe, as underscored by recent legislative developments such as
the AI Act and the Resolution of January 18, 2024. Through the latter, the European
Parliament required the Council to incorporate incitement to hatred and hate crimes into
the enumerated offenses delineated in Article 83, paragraph 1, of the Treaty on the
Functioning of the European Union (TFEU). The present paper endeavors to elucidate
the conceivable role of post-hoc counter-offensive strategies, complementing traditional
penal sanctions, in the collaborative management of AI-induced risks and the extreme
safeguarding of legal interests. Central to this analysis is the potent allure, from a
restorative perspective, wielded by scenarios of subsequent impunity, thereby potentially
impacting the calculus of offender
A proposito della cd. emergenza rifiuti quale violazione dei diritti umani: la sentenza della Corte di Strasburgo sul caso della discarica di Lo Uttaro
Il presente lavoro intende analizzare, alla luce della recente sentenza della
Corte europea dei diritti umani resa nel caso Locascia e altri c. Italia, le violazioni
commesse dall’Italia rispetto all’art. 8 della Convenzione europea dei diritti
dell’uomo e delle libertà fondamentali. Il commento si propone di verificare l’attuale
punto di approdo della giurisprudenza convenzionale rispetto alla salvaguardia
dell’ambiente con particolare riferimento alla cd. emergenza rifiuti che ha riguardato
la regione Campania, nonché il rapporto tra la violazione del diritto alla vita e quella
del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Inoltre, saranno proposte alcune brevi linee prospettiche riguardo alla prova del nesso di causalità tra danno da
esposizione a sostanze inquinanti e lesione del bene della vita.This paper intends to analyze, in light of the recent judgment of the
European Court of Human Rights in the case of Locascia and others v. Italy, the
violations committed by Italy with respect to art. 8 of the European Convention on
Human Rights and Fundamental Freedoms. The commentary aims to verify the
current landing point of conventional jurisprudence regarding the protection of the
environment with particular reference to the “waste emergency” declared in the
Campania region, as well as relationship between the violation of the “right to life”
and that of the “right to respect for private and family life”. In addition, some brief
forward-looking considerations will be proposed regarding the proof of the causal
link between damage from exposure to pollutants and injury to the good of life
Italo Calvino: l’utopia «pulviscolare» e lo spazio urbano
Il saggio esplora la complessità dell’utopia pulviscolare e dello spazio urbano nell’opera di Italo Calvino. Concentrandosi sull’analisi dettagliata delle zone di silenzio e sulla complessità di comunicazione nei personaggi, si approfondisce la manifestazione di tali elementi in opere significative. All’interno di questo contesto, città utopiche e città distopiche si alternano, plasmando un paesaggio letterario complesso e in costante evoluzione. Tale frammentazione intrinseca a questa dinamica richiama la natura profondamente labirintica della scrittura calviniana, enfatizzata dal persistente rovesciamento prospettico. La narrazione di calvino, intrisa di immagini poetiche, diviene uno strumento espressivo che, nel suo rapporto con Leopardi, espone la molteplicità di percezione nello spazio.The essay explores the complexity of pulvis colar utopia and urban space in Italo Calvino’s works. Focusing on the detailed analysis of zones of silence and the complexities of communication among characters, such elements get enhanced in Calvino’s significant works. Within this context, utopian and dystopian cities alternate, shaping a complex and ever evolving literary landscape. The intrinsic fragmentation of this dynamic echoes the deeply twisted nature of Calvino’s writing, emphasized by the persistent reversal perspective. Calvino’s narrative epic, infused with poetic imagery, becomes an expressive tool that , in its relationship with Leopardi, reveals the multiplicity of perceptions in space
Una dimensione distinta ma non separata dalla violenza contro le donne
La nozione di “violenza contro le donne nella sua dimensione digitale” o
“dimensione digitale della violenza contro le donne” è sufficientemente ampia da
comprendere sia gli atti di violenza online che quelli perpetrati attraverso la
tecnologia, comprese le tecnologie ancora da sviluppare. Questi atti fanno parte del
continuum della violenza offline di genere contro le donne. Pertanto, sebbene la
Convenzione di Istanbul non affronti specificamente la dimensione digitale della
violenza contro le donne e della violenza domestica, è tuttavia rilevante nel prevenire
e combattere questa dimensione distinta ma non separata della violenza contro le
donne, insieme ad altri trattati, come la Convenzione di BudapestThe notion of “violence against women in its digital dimension” or the
“digital dimension of violence against women” is comprehensive enough to comprise
both online acts of violence and those perpetrated through technology, including
technologies yet to be developed. These acts are part of the continuum of offline
gender-based violence against women. Therefore, although the Istanbul Convention
does not specifically address the digital dimension of violence against women and
domestic violence, it is nevertheless relevant in preventing and combating this
“distinct” but not “separate” dimension of violence, together with other treaties, such
as the Budapest Conventio