6957 research outputs found
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L'intelligenza artificiale e l'elemento di prova del futuro.
L’avvento dell’intelligenza artificiale apre nuove discussioni in merito al processo
del futuro. La scienza è in costante evoluzione e il diritto non può restare indietro, ogni nuova
scoperta deve essere analizzata attentamente dall’operatore del diritto, individuando eventuali
criticità e punti di forza. Tuttavia, mai come ora, è necessario proteggere i diritti fondamentali
su cui sono fondate le moderne democrazie occidentali. Il dato da tenere in considerazione,
prima di tentare proiezioni future sul tema, è la normativa attuale europea e nazionale, con le
garanzie assicurate da questi sistemi, non sacrificabili sull’altare del progresso. Il processo
penale del futuro dovrà confrontarsi con queste nuove problematiche, aprendo a nuovi orizzonti
per quanto riguarda l’analisi dell’elemento di prova e il ragionamento inferenziale seguito dal
giudice
Museo Martinitt e stelline. Il museo dei secolari orfanotrofi milanesi [poster]
Nel 2009 è nato a Milano il primo museo interattivo che ha restituito alla città una parte importante della sua storia, la più quotidiana e popolare degli antichi orfanotrofi "Martinitt" e "Stelline"
Movimenti contadini e lotte degli assegnatari calabresi (1950-1958)
Un progetto di Public & Digital History per la valorizzazione e il recupero delle memorie contadine degli assegnatari calabresi
Travestire Macbeth per demistificare la contemporaneità: potere, amore e morte nel tardo capitalismo
Il contributo è inserito nella rubrica del Centro Studi Interuniversitario Edoardo SanguinetiL’articolo si concentra sul rapporto non sporadico di Sanguineti con Shakespeare, facendo emergere diverse problematiche e delineando compiutamente il concetto di travestimento. L’analisi porta alla luce un legame particolare fra Macbeth Remix e l’introduzione di Sanguineti a un’edizione del Manifesto di Marx e Engels, le Tesi sul Manifesto: i due testi dialogano al punto che le osservazioni marxiane sono il retroterra del travestimento shakesperiano e dicono sul piano interpretativo quello che il Macbeth Remix dice su quello artistico. In questo gioco, il testo da tradurre diventa una sorta di contrainte, con le sue regole e i suoi limiti dell’interpretazione: è uno sguardo su una scrittura radicata nella storia.The article focuses on Sanguineti's non-sporadic relationship with Shakespeare, bringing out various issues and fully outlining the concept of disguise. The analysis brings to light a particular link between Macbeth Remix and Sanguineti’s introduction to an edition of Marx and Engels’ Manifest, the Tesi sul Manifesto: the two texts dialogue to the point that the Marxian observations are the background of the Shakespearean disguise and they say on an interpretative level what the Macbeth Remix says on an artistic level. In this game, the text to be translated becomes a sort of contrainte, with its rules and its limits of interpretation: it is a look at a writing rooted in history
Tra «fiori appassiti» ed «elettroniche perfezioni». L’America nei Colloqui di Salvatore Quasimodo
A lungo ignorati dalla critica, gli interventi giornalistici di Salvatore Quasimodo hanno recentemente destato un certo interesse per la loro capacità di restituire un’immagine a tutto tondo del poeta e testimoniare, al contempo, il suo impegno civile e la sua personale visione del mondo. Il presente saggio esamina, in tal senso, il discorso che Quasimodo elabora intorno a uno degli argomenti più ricorrenti di una rubrica, i Colloqui, che il settimanale «Tempo» aveva affidato al poeta tra il 1964 e il 1968: l’America e la sua influenza culturale. In particolare, si ripercorre qui la singolare declinazione di anti-americanismo che sembra emergere dalle pagine dei Colloqui quasimodiani, distinguendo la posizione critica del poeta in sintonia con il suo disappunto di fronte al disimpegno di tanti movimenti giovanili degli anni Sessanta e il suo esplicito apprezzamento per la contestazione studentesca che culminerà nel 1968.Only recently have scholars focused on Salvatore Quasimodo journalistic career, allowing his contribution to newspapers and journals to provide a more vivid image of the author and an easier access to his viewpoint on the world. This paper examines a series of brief articles, the Colloqui, that Quasimodo published on the weekly magazine «Tempo», by focusing on a particular and recurring subject: the United States and their cultural influence. In particular, the paper will single out Quasimodo’s personal point of view on the subject as it intersects his aversion towards the political disengagement of the youth movements of the 1960s, and his explicit approval of the student protests that will culminate in the Sessantotto
Counter-Colonial Aspects in and Through Public History in Brazil: Participatory Research, Oral History and Corporeality – Embodied Ways of Storytelling
Based on the counter-colonial thought formulated by the Brazilian quilombola activist Nêgo Bispo (1959–2023), this article offers reflections on participatory research, social memory, and corporeality through discussions carried out by the Brazilian Public History Network (Rede Brasileira de História Pública) – specifically covering the projects produced by the Laboratory of Oral History and the Image at Fluminense Federal University – LABHOI/UFF (Rio de Janeiro/Brazil, created in 1982). The author explores and recognizes the colonial nature of public history practices and identifies a counter-colonial public history that is capable of going beyond text-only source-based public history or which is written only out of official colonial records. Public history, it is suggested, can do this by developing participatory practices with the creation of oral history collections and incorporating embodied ways of storytelling
Scrittrici palermitane e rivoluzione: la ‘Strenna pel 12 gennaro 1849’
Il saggio propone una lettura della ‘Strenna pel 12 gennaro 1849’, pubblicata a Palermo in occasione del primo anniversario della rivoluzione siciliana del 1848. La raccolta fu data alle stampe per iniziativa dell'associazione femminile Legione delle Pie Sorelle e comprende testi in prosa e poesia di sole autrici siciliane, tra le quali Rosa Muzio Salvo, Concetta Ramondetta Fileti, Laura Li Greci, Cecilia Stazzone. Il volume, al pari di simile pubblicistica italiana del tempo, dà voce al desiderio di partecipazione delle donne alla vita pubblica nell'ambito del processo di costruzione nazionale. La raccolta mostra un'ibrida ricezione dei modelli letterari italiani e stranieri, tenuta insieme dall'obiettivo di contribuire alla formazione di un pubblico femminile all'altezza delle istanze patriottiche risorgimentali.The essay analyzes the ‘Strenna pel 12 Gennaro 1849’, published in Palermo on the occasion of the first anniversary of the Sicilian revolution of 1848. It was published on the initiative of the female association Legione delle Pie Sorelle and includes texts by Sicilian authors, including Rosa Muzio Salvo, Concetta Ramondetta Fileti, Laura Li Greci, Cecilia Stazzone. The collection expresses the desire for women's participation in the Risorgimento process and shows a hybrid reception of Italian and foreign literary models
La scrittura ultima di Lalla Romano
Il saggio prende in esame la narrativa ultima di Lalla Romano – con particolare attenzione a Nei mari estremi (1987), Dall’ombra (1999) e Diario ultimo (2006) – al fine di mettere in luce lo sguardo postumo della scrittrice. Viene messo in evidenza il discorso su Dio e il collegamento tra inizio e fine, che si concretizza nel racconto di eventi risalenti all’infanzia e alla giovinezza. La distanza temporale, oltre a mitizzare l’evento narrato, lega il concetto di memoria alla sfera emozionale e alla riscrittura del vissuto. A questo si affianca la ricerca di uno stile sempre più frammentario, che raggiunge il suo approdo ultimo in un ricongiungimento al silenzio.The paper examines Lalla Romano's late fiction - with particular attention to Nei mari estremi (1987), Dall’ombra (1999) and Diario ultimo (2006) - in order to highlight the posthumous gaze of the writer. The discourse on God and the connection between beginning and end, realized in the narration of events from childhood and youth, is emphasized. The temporal distance, in addition to the mythologization of the narrated event, links the concept of memory to the emotional sphere and the rewriting of experience. This goes hand in hand with the search for an increasingly fragmentary style that culminates in a reunion with silence
Mutuo riconoscimento, leale cooperazione ed effettività dei diritti nel(l’incompiuto) sistema comune d’asilo: spunti critici sulla recente giurisprudenza della Corte di giustizia
Il riconoscimento reciproco è sempre stato un elemento chiave del processo
di integrazione europea la cui applicazione ha trovato negli anni declinazioni
diversificate a causa della diversa modulazione tra “integrazione” e “distinzione” tra
gli ordinamenti giuridici statali nei diversi settori di competenza sovranazionale. Il
presente lavoro, attraverso l’analisi della recente giurisprudenza della Corte di
giustizia, intende interrogarsi sul ruolo che il reciproco riconoscimento dovrebbe
assumere nel sistema comune di asilo per garantire i diritti e le libertà acquisiti dai
singoli. L’inapplicabilità di tale principio in un sistema definito “incompiuto”, infatti,
pone un problema di coerenza tra una qualificazione giuridica del diritto d’asilo, che
viene definita in termini sempre più estensivi nella giurisprudenza della Corte, e
l'effettivo godimento dei diritti connessi a tale status.Mutual recognition has always been a key element in the process of
European integration. Over the years, the application of mutual recognition has found
diversified declinations due to the different modulation between “integration and
“distinction” between state systems in the areas of EU competence. The paper,
through the analysis of recent case law of the Court of Justice, intends to question the
role that mutual recognition should have in the common asylum system to guarantee
the rights and freedoms acquired by individuals. Indeed, the inapplicability of that
principle in a system defined as “incomplete” raises a problem of systemic
consistency between a legal qualification of the right of asylum, which is being
increasingly defined in the case law of the Court, and the effective enjoyment of rights
associated with that status