Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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Il contributo storiografico di Tina Tomasi agli studi sulle donne
Questo contributo compie un’analisi degli scritti di Tina Tomasi, apparsi su “Scuola e Città”, a partire dal 1957, dedicati ai problemi dell’istruzione femminile. Alla luce delle indagini avviate dalla studiosa, si intende fare un bilancio degli sviluppi successivi in campo storiografico, grazie all’introduzione della categoria di genere.Questo contributo compie un’analisi degli scritti di Tina Tomasi, apparsi su “Scuola e Città”, a partire dal 1957, dedicati ai problemi dell’istruzione femminile. Alla luce delle indagini avviate dalla studiosa, si intende fare un bilancio degli sviluppi successivi in campo storiografico, grazie all’introduzione della categoria di genere
Storia e storie di Direttrici Didattiche
This article analyzes the main stages and issues that primary school teachers had to face to reach the position of schoolmistresses in the first half of XXth century. Going through the study of the set of rules in school, the analysis of data related to getting role and the interpretation of diaries and letters found in schoolmistresses’ personal files, the article wants to show how being part of female gender affected the entrance in management roles for women.L’articolo analizza le tappe principali ed evidenzia le problematiche che le insegnanti della scuola primaria hanno dovuto affrontare per diventare Direttrici nella prima metà del XX Secolo. Attraverso lo studio della normativa scolastica, l’analisi dei dati quantitativi sulle immissioni in ruolo e la lettura di diari e lettere ritrovati nei fascicoli personali delle Direttrici, il presente contributo mette in evidenza come l’appartenenza al genere femminile abbia condizionato l’accesso delle donne alla carriera dirigenziale
Aspetti e implicazioni pedagogico-didattiche della mediazione museale
The present paper aims to investigate the functions of the museum, and its educational and didactic implications, evolving towards an ever greater social inclusion in democratic terms, a phenomenon traceable from the eighteenth century down to our own day of globalisation. It will be present also a critical examination of theoretical concepts, various researches and some reflections in pedagogical perspectives. The present paper aims to investigate the functions of the museum, and its educational and didactic implications, evolving towards an ever greater social inclusion in democratic terms, a phenomenon traceable from the eighteenth century down to our own day of globalisation. It will be present also a critical examination of theoretical concepts, various researches and some reflections in pedagogical perspectives.
Il ruolo del tirocinio nella formazione dell\u27educatore
In this article you can find a short glance on the way the teaching plan of the apprenticeship (vocational training) has been developed in the course of Scienze dell’Educazione at the Ferrara University. Firstly we turned to better account the two values of the training (which is true part of the course for graduation), on the one hand as formative practice, absolutely necessary for educator’s job, on the other hand as a way to help every future educator to manage many different situations in many different contexts. Secondly we turned to account the deep matter of the training, which improves student’s capability to think, in order to learn, completely aware and able to criticize himself, first of all the necessary speed and automatisms, useful to spend in the job. Every educator having achieved, during the course, the basic technical and methodological know-how, we started to stimulate the students to be pro-active, we worked to make them focus their feelings, aims, motivations, vocations about the job. We tried as well to make them discover their own original sensitiveness for to be educators. A well established formative network supports this process and consists of participants coming from the university, from agencies, and organizations which can put up people for training, from students in training and future training people. We planned educational actions to push many skills through experiences workshops, methodological studies in depth and specific seminars about interculturalism, parenthood, integration, homophobia and many others.Questo articolo rappresenta una sintesi delle modalità attraverso cui si è evoluta la progettazione educativa del tirocinio all’interno del Corso di studi in Scienze dell’educazione dell’Università di Ferrara. Il primo passaggio è stato quello di valorizzare la doppia valenza del tirocinio curricolare, che da un lato si propone come momento formativo imprescindibile per la professione dell’educatore, e dall’altro aiuta i futuri educatori ad orientarsi in un contesto professionale estremamente vario. In secondo luogo si è dato valore alla sostanza interna, mentale e riflessiva, del tirocinio, riconoscendo la priorità dell’apprendimento critico e consapevole sulla velocità e sugli automatismi del “fare”. Con lo sguardo costantemente rivolto alle conoscenze di base, tecniche e metodologiche, che un educatore acquisisce durante il percorso di studi, si è lavorato per incentivare la pro-attività degli studenti, per richiamare la loro attenzione sulle componenti motivazionali e vocazionali della professione, oltre che per portarli a scoprire la propria originale sensibilità di educatori. La rete formativa, fortemente consolidata, che supporta questo processo esteso è composta da attori provenienti dall’università, dagli enti e organizzazioni ospitanti, dagli studenti in tirocinio e dai futuri tirocinanti. Le azioni educative sono progettate per attivare uno spettro ampio di competenze attraverso laboratori esperienziali, momenti di approfondimento metodologico e seminari che affrontano contenuti specifici quali l’interculturalità, la genitorialità, l’integrazione, l’omofobia e molti altri
Uno strumento per valutare le competenze del docente specializzato: il questionario BEST (BEcome a Special education Teacher)
In Italy, after the introduction of training courses for specialized support teacher for pupils with disabilities, there are different methods and theoretical reference frameworks of evaluating student skills acquired at the end of these courses. This makes the need to define shared learning outcomes and assessment tools. The objective of this paper is to illustrate a tool for self-assessment of teacher professional skills who specialize in educational support activities for pupils with disabilities, BEST – BEcome a Special education Teacher. In particular, the construction phases of the questionnaire, the structure, as well as the results relating to an exploratory factor analysis will be described. The data resulting from the questionnaire can promote self-reflection for each individual student and provide initial information about the impact of training activities on teacher professional behavior.
In seguito all’introduzione, in Italia, dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, diverse sono le modalità ed i framework di riferimento teorici mediante cui valutare le competenze di coloro che concludono i percorsi formativi. Si rende quindi sempre più necessaria l’esigenza di definire risultati di apprendimento e strumenti valutativi condivisi. L’obiettivo del presente contributo è quello di illustrare uno strumento di auto/valutazione delle competenze professionali dei docenti che si specializzano nelle attività di sostegno, BEST - BEcome a Special education Teacher, presentandone le fasi di costruzione e la struttura, nonché i risultati relativi ad una analisi fattoriale esplorativa. Oltre a costituire uno strumento di riflessione personale per ogni singolo corsista, i dati scaturiti dal questionario possono fornire delle prime informazioni circa l’impatto che la formazione ha avuto sull’agire professionale del docente.
I processi di costruzione dell’Alterità nella manualistica scolastica liceale
The paper investigates the representations of Otherness in ten highly adopted textbooks for Italian upper general secondary school (liceo). It focuses on how the Other is represented and dealt with, and compares the space given to the topic in different narratives. The research uses a diachronic approach to evaluate the extent to which the representation of Otherness in relation to Europeans changes from the early modern period to imperialism. It identifies three different phases when racial stereotypes emerge: the conquest of America, the development of a world economy in the 18th century and the rise of imperialism in the second half of the 19th century. Il seguente contributo intende verificare le modalità, gli spazi concessi e le argomentazioni attraverso i quali viene affrontata la questione dell’Alterità nei primi dieci manuali di storia adottati nel triennio dei licei italiani. La ricerca ha privilegiato un approccio diacronico nella ricostruzione delle forme di costruzione dell’alterità in Europa, che non si è limitato alla ricostruzione della fase coloniale dell’imperialismo, ma ha cercato di individuare le radici storiche di tale fenomeno in Età moderna. L’analisi dei manuali si concentrerà sulla trattazione delle tre fasi storiche nelle quali si definirono gli stereotipi razziali nei confronti degli abitanti dei continenti extra-europei: oltre alla scoperta dell’America, saranno prese in considerazione la formazione di un’economia mondo nel corso del Settecento e l’ascesa dell’imperialismo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento
Matematica in corsia: un paradosso statistico per educare i futuri cittadini
The relationship between the efficacy of anti Covid-19 vaccines, vaccinated and not vaccinated patients: which numbers to consider? The authors\u27 reflections on an activity designed and tested in two Tuscan lower secondary schools and presented at the Mathematics Education Conference which was held in Bologna on 23 April 2022.La relazione tra efficacia dei vaccini anti Covid-19, ricoverati vaccinati e non vaccinati: quali numeri prendere in con-siderazione? Le riflessioni degli autori su un’attività progettata e sperimentata in due scuole secondarie di primo grado toscane e presentata al Convegno “Quale didattica per favorire l’apprendimento” che si è tenuto a Bologna il 23 aprile 2022