Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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Introduzione al numero monografico. Scuola e Lifelong Learning: un tema non nuovo… ovvero un tema sempre nuovo
This paper presents the special issue, justifying the relevance of the nexus school/lifelong learning for educational theory and practice. The articles, as a whole, provide a argued and critical problematization of the theme, leading to a re-definition of school’s identity and action and solicit to bring many different learning experiences in a unitarian meaning of education. In this perspective, geared to continuity / discontinuity, school quality appears as a crucial element to ensure that lifelong learning is also, and above all, lifelong education.Questo testo presenta il numero monografico, giustificando la rilevanza del nesso scuola/lifelong learning sul piano teorico e sul piano pratico dell’educazione. I vari contributi, nel loro complesso, offrono una problematizzazione critica e argomentata della questione, portando ad una ri-definizione dell’identità e dell’operatività della scuola, e sollecitano a ricondurre le molteplici e differenti esperienze formative ad un orizzonte di senso educativo unitario. In questa prospettiva di continuità/discontinuità, la qualità della scuola si configura come un elemento cruciale affinché il lifelong learning sia, anche e soprattutto, lifelong education
Letteratura per l’infanzia e Storia dell’educazione: tangenze e contraddizioni di un rapporto complesso
La storia dell’educazione è il risultato dell’intreccio di molti ambiti di ricerca e l’utilizzo delle fonti storiche è spesso molto diverso. La letteratura è un mezzo importante di conoscenza per la storia dell’educazione. In particolare, la letteratura per l’infanzia può fornire utili punti di riferimento circa la formazione dei gruppi. Una nuova prospettiva di ricerca, comunque, deve focalizzarsi sull’uso che i bambini hanno fatto della letteratura, analizzando fonti come i diari, i temi, i ricordi e le interviste, che danno voce a questi soggetti, storicamente, in silenzio.La storia dell’educazione è il risultato dell’intreccio di molti ambiti di ricerca e l’utilizzo delle fonti storiche è spesso molto diverso. La letteratura è un mezzo importante di conoscenza per la storia dell’educazione. In particolare, la letteratura per l’infanzia può fornire utili punti di riferimento circa la formazione dei gruppi. Una nuova prospettiva di ricerca, comunque, deve focalizzarsi sull’uso che i bambini hanno fatto della letteratura, analizzando fonti come i diari, i temi, i ricordi e le interviste, che danno voce a questi soggetti, storicamente, in silenzio
Profili della ricerca storico-educativa tra “microstoria” e “storie dal basso”
L’intervento mette in luce gli aspetti originali che la storiografia dell’educazione può ricavare dalle prospettive proprie della ricerca nell’ambito della microstoria e delle “storie dal basso”. L’analisi porta alla luce i caratteri specifici di una lettura storicamente orientata, puntando l’attenzione su particolari e servendosi di strumenti e fonti derivati da racconti, ricordi del passato e da esperienze condivise all’interno del mondo dell’educazione e della scuolaL’intervento mette in luce gli aspetti originali che la storiografia dell’educazione può ricavare dalle prospettive proprie della ricerca nell’ambito della microstoria e delle “storie dal basso”. L’analisi porta alla luce i caratteri specifici di una lettura storicamente orientata, puntando l’attenzione su particolari e servendosi di strumenti e fonti derivati da racconti, ricordi del passato e da esperienze condivise all’interno del mondo dell’educazione e della scuol
Autori
Contiene notizie bio-bibliografiche degli autori dei vari contributi.Contiene notizie bio-bibliografiche degli autori dei vari contributi
Il “draw my life style”: una proposta per la didattica nei musei scientifici universitari.
The spread of new integrated technologies to connect people and share information has raised the issue of an adaptation of the educational paradigms. The school because of the diffusion of new media is rethinking their strategies, developing new tools which are aimed at express the full potential of the students, from the cognitive to the emotional sphere, from the relational to sphere of operation. Awareness has spread that learning environments are not only those of traditional classrooms, but even all the places that offer to the pupils opportunities for training and relationship. In this context the museums are also included.This paper provides the theoretical and experimental framework for the adoption of a tool recently developed in the web, the style "draw my life", for creating learning experiences in line with the new media education. The videos draw my life are tales accompanied by drawing, executed while the speaker talks. They can serve to illustrate concepts, instruments or scientific materials especially through telling life stories. The experimentation carried out in the classroom shows the effectiveness of the method and suggests its usefulness even in teaching by museums.”[1][1] R. Arnheim, Verso una psicologia dell’arte,trad. it., Einaudi, Torino 1969, cit. in L’esperienza pedagogica dell’arte, M. Dallari, C. Francucci, Firenze, la Nuova Italia, 1998, p- 89
Laboratorio di geometria origami: prime considerazioni su un’indagine esplorativa
An initial exploratory investigation is reported in this paper, which aims to identify strengths and critical elements of using origami geometry in the mathematics teaching-learning process. An origami geometry laboratory, set out in detail in the body of the article, has been designed for students in the first two years of secondary school, to accompany the discussion of the fundamentals of Euclidean geometry. This is set out in detail in the body of the article. The experimentation carried out in three first grade secondary school classes is also described, highlighting the difficulties encountered and the episodes that were didactically significant. Thanks to the analysis of the satisfaction questionnaires submitted to the participants, it was possible to obtain some results regarding the students\u27 perceptions of the work done, which are useful to better delineate possible future developments of the present research.Nel presente contributo viene riportata una prima indagine esplorativa che ha lo scopo di individuare punti di forza ed elementi di criticità dell’utilizzo della geometria origami nel processo di insegnamento-apprendimento della matematica. È stato progettato per studenti del primo biennio di scuola secondaria di secondo grado un laboratorio didattico di geometria origami, esposto nel dettaglio del corpo dell\u27articolo, da affiancare alla trattazione dei fondamenti di geometria euclidea. Si descrive, inoltre, la sperimentazione realizzata in tre classi prime di scuola secondaria di secondo grado, evidenziando le difficoltà riscontrate e gli episodi didatticamente significativi. Grazie all’analisi dei questionari di gradimento sottoposti ai partecipanti, si sono potuti ottenere alcuni risultati relativi alle percezioni degli studenti rispetto al lavoro svolto, utili a delineare meglio i possibili sviluppi futuri della presente ricerca
Un capitolo della fortuna quattrocentesca della Commedia: l’Odosophia di Ludovico Sandeo
The article focuses on the stylistic and narrative analysis of Ludovico Sandeo\u27s Odosophia, a short allegorical poem in terza rima dedicated to Borso d’Este in the mid-fifteenth century. The work is one of the epigonic attempts to imitate Dante, it’s a serious parody of the Divine Comedy that imitates its style and its allegorical-narrative structure. The essay shows how the exhibited resumption of the narrative system and the formular style of Dante\u27s poem is functional as to demonstrate the importance of the value of poetry and poetic fame gained after a sapiential and moral path that culminates in the commendation of the Lord of Ferrara, of whom Sandeo becomes a cantor on a par with the great predecessors of the genre, Dante and Petrarch
Il “tesoro” delle donne: una interpretazione iconografica e iconologica de La Dama e l’Unicorno
The collection of tapestry in the Cluny Museum in Paris – known as The Lady and the Unicorn – presents a singular and apparently mysterious iconography that in the 20th century has been interpreted as an allegory of the five senses. After connecting some parts of the tapestry to the discovery of the set in the Boussac castle, this essay proposes a reinterpretation of the subject, focusing on its literary sources. Particular attention will be given to the role of tapestry merchants in the spread of new or appreciated themes. Maybe a revised interpretation will reveal the appropriate name given to the collection during the XV and the XVI centuries – as we will now consider