Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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Assuefazione all’autonomia: L’abitudine nel trascendentalismo di Husserl e Fichte
The paper reconstructs the relationship between habit, ability, environment and opportunity in order to consider habit not only as the result of a mechanical repetition of gestures, but as creative and intelligent acting (§2). The paper shows how in Husserlian phenomenology habit can be understood as the basis for this intelligent acting to take place as the formation of general sense structures and how this formation implies a regressive genesis of freedom that is exercised as a function of habits (§ 3). Finally, taking Fichte’s perspective, he clarifies how in his Wissenschaftslehre, this genesis develops in a progressive sense, clearly highlighting the emancipatory potential of habit (§ 4).L’articolo ricostruisce il rapporto tra abitudine, abilità, ambiente e opportunità, al fine di considerare l’abitudine non solo come risultato di una ripetizione meccanica di gesti, ma come un agire creativo e intelligente (§ 2). L’articolo mostra come nella fenomenologia husserliana l’abitudine possa essere intesa come base affinché questo agire intelligente possa realizzarsi come formazione di strutture di senso generali e come tale formazione implichi una genesi regressiva della libertà che si esercita in funzione delle abitudini (§ 3). Infine, assumendo la prospettiva di Fichte, chiarifica come nella sua dottrina della scienza, tale genesi si sviluppi in un senso progressivo, mettendo chiaramente in luce il potenziale emancipatorio dell’abitudine (§ 4)
Formare i docenti alla scrittura manuale: nostalgia o necessità?
Abstract – Relevant international research investigated the neurological connection between manual writing and learning. Such studies give evidence that the act of writing is not only a product of motion with a communicative purpose but it is part of a learning process; therefore, writing should be considered and directed as such. On the other hand, we cannot ignore that learning to read, write and perform calculations are “culturally mediated activities, whose acquisition inevitably involves environmental determinants”. The contribution aims to present the results of the survey questionnaire within the research “Methods and techniques to teach writing: inclusive didactic strategies”. The aim is to investigate the awareness, among teachers, of the processes involved in learning manual writing. In addition, the research evaluates the level of knowledge and awareness of teachers of the correlation between manual writing problems, learning problems and a sense of self-efficacy. The aim is to identify a possible research development including analysis of the training needs pedagogical and didactic hypothesis on the subject.Riassunto – Numerose ricerche internazionali hanno dimostrato che l’atto di scrivere non è solo un prodotto motorio con una finalità comunicativa ma rientra in un processo di apprendimento. Non possiamo ignorare che imparare a leggere, scrivere, effettuare calcoli sono “attività culturalmente mediate, sulla cui acquisizione intervengono inevitabilmente determinanti ambientali” (Linee Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, Aggiornamento ed integrazioni, 2021). Il contributo intende presentare i risultati dell’indagine svolta all’interno della ricerca Metodi e tecniche per la didattica della scrittura: strategie didattiche inclusive (Università degli Studi di Firenze, Dipartimento FORLILPSI, Responsabile Scientifico Prof. Giuliano Franceschini) con lo scopo di indagare la consapevolezza, nei docenti, dei processi implicati nell’apprendimento della scrittura manuale. La finalità è l’individuazione di uno sviluppo di ricerca che abbia sia una linea di analisi del bisogno formativo sia una ipotesi di riflessione pedagogica e didattica sull’argomento
Di chi è il PEI? Il coinvolgimento dell’alunno con disabili-tà nella progettazione educativa individualizzata. Declinazioni teorico-metodologiche e programmi didattici dalla ricerca internazionale
Abstract – The paper presents the outcomes of exploratory research aimed at conducting a preliminary analysis of the international literature concerning the processes of involving students with disabilities in individualized educational planning. The results and the discussion are focused on the main theoretical-methodological orientations and the educational programs designed and tested. The narrative synthesis provides theoretical-methodological orientations tending to focus on two aspects: the planning dimension of the process with the specification of certain phases that affect not only the IEP meetings but the work of the entire school year, and the focus on the constructs of self-determination and self-advocacy. The studies reported were conducted almost exclusively in a North American context and the programs identified undoubtedly reflect their specificities. These results could however be interesting and functional also in the national panorama in a logic of implementation of the practices implemented: the indications could in fact support the ‘Gruppi di Lavoro Operativi’ and the teaching teams to conceive a design in which the involvement of the student with disabilities is real and significant in every moment of the process.Riassunto – Il contributo presenta gli esiti di una ricerca esplorativa finalizzata a condurre un’analisi preliminare della letteratura di carattere internazionale relativa ai processi indirizzati al coinvolgimento dello studente con disabilità nella progettazione educativa individualizzata. I risultati e la discussione presentati si focalizzano sui principali orientamenti teorico-metodologici e sui programmi didattici ideati e sperimentati. La sintesi narrativa restituisce degli orientamenti teorici-metodologici tendenzialmente focalizzati su due aspetti: la dimensione progettuale del processo con la specificazione di determinate fasi che toccano non solo gli incontri PEI ma il lavoro dell’intero anno scolastico e la focalizzazione sui costrutti di autodeterminazione e self-advocacy. Gli studi riportati sono stati condotti quasi esclusivamente in contesto nord-americano e i programmi individuati ne riflettono indubbiamente le specificità. Tali risultati potrebbero comunque essere interessanti e funzionali anche nel panorama nazionale in una logica di implementazione delle pratiche agite: le indicazioni potrebbero infatti supportare i ‘Gruppi di Lavoro Operativi’ ed in particolare i gruppi docenti a ideare una progettazione in cui il coinvolgimento dello studente con disabilità sia reale e significativo in ogni momento del processo
Nuovi scenari didattici: l’Augmented Learning ed esperienze di Realtà Virtuale ed Aumentata per la promozione di una didattica inclusi-va
Abstract – Over the last few years, due to historical, social and cultural changes, the educational context and didactics have changed considerably; this has had a strong impact on students with disabilities and Special Educational Needs (BES) and it has been necessary to think and re-think about the design of inclusive educational interventions. In recent years, there has been a particularly growing interest in Augmented Reality (AR) and Virtual Reality (VR) soft-ware in education. Their success is said to be linked to the idea of simulation in that students are given the opportunity to confront a real-life situation in which they are faced with a problem and have to use their knowledge and skills to solve it. The latter can be seen as a valuable support for the promotion of inclusive teaching. There is no doubt that there is a need to reinvent and remodel the design of educational interventions. This is only possible through the experimentation of new teaching and learning strategies capable of placing the principle of inclusion at the centre.Riassunto – Nel corso degli ultimi anni, a causa dei cambiamenti storici, sociali e culturali, il contesto educativo e la didattica sono mutati notevolmente; tutto ciò ha avuto un forte impatto sugli studenti con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali (BES) ed è stato necessario, infatti, pensare e ri-pensare alla progettazione di interventi didattici inclusivi. Negli ultimi anni, è particolarmente aumentato l’interesse nei confronti dei software di Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) in ambito educativo. Il loro successo sarebbe legato all’idea di simulazione in quanto si da agli studenti la possibilità di confrontarsi con una situazione reale in cui davanti ad un problema è necessario mettere in campo le loro conoscenze e competenze per risolverlo. Quest’ultimi, possono essere considerati come un valido supporto per la promozione di una didattica inclusiva. È indubbio che vi sia la necessità di reinventare e rimodulare la progettazione di interventi educativi. Tutto ciò è possibile solo attraverso la sperimentazione di nuove strategie di insegnamento e apprendimento, in grado di porre al centro il principio di inclusione
EUGENIO SOMAINI, L’uno percento più ricco. Perché le disuguaglianze possono essere benefiche
Recensione a Eugenio Somaini, L\u27uno percento più ricco. Perché le disuguaglinze possono essere benefiche, Torino: IBL Libri, 2022, p. 122, euro 16,00. ISBN: 978-88-6440-471-4
Recensione a: M. Finelli (a cura di), Tra mutualismo, emancipazionismo e coscienza nazionale. Il rapporto tra Apolloni, Dolfi e Garibaldi, Pisa, Pisa University Press, 2023
Donne e paesaggio. Le acquisizioni di Regina della Scala a Muzzana
This essay delves into the landscape that defined the estates of Regina della Scala in Muzzana during the late 14th century, providing an in-depth analysis of the management and sale of the land. It highlights the spatial agency of a woman as an economic actor through a comparative study of three different cases. Furthermore, it evaluates the scope and significance of the terminology used by historical writers to describe specific natural and man-made elements of the landscape.Questo saggio si addentra nel paesaggio che definiva i possedimenti di Regina della Scala a Muzzana durante l’inoltrato XIV secolo, fornendo un\u27analisi approfondita della gestione e della vendita delle terre. Mette in luce il perimetro dell\u27agency della donna come attore economico attraverso uno studio comparativo di tre casi diversi. Inoltre, valuta la portata e il significato della terminologia utilizzata dagli scrittori storici per descrivere specifici elementi naturali e artificiali del paesaggio.
Studio microanalitico sui contenitori da trasporto dalla villa romana Bocca delle Menate (Comacchio – FE)
This paper presents a microanalytical characterization of amphora samples from the Roman villa site in Bocca delle Menate, Comacchio (FE), located in the Northern Adriatic area. Previous archaeological studies indicate that the majority of transport containers date back to the first half of the first century BCE and the first half of the third century AD. In this study, a total of 58 amphora samples were analyzed using a combination of Munsell chart and stereomicroscopic techniques to describe the clays and tempers. The objective was to categorize the amphora sherds into fabric groups. A smaller subset of samples was further analyzed using the non-destructive analytical technique of SEM-EDS to provide a semi-quantitative chemical characterization of the major elements in the fabric. It should be noted that the results of this research are preliminary and further analyses are recommended to determine a more accurate provenance of the amphorae.Questo contributo presenta una caratterizzazione microanalitica di campioni di anfore provenienti dal sito della villa romana di Bocca delle Menate, Comacchio (FE), situata nell\u27area dell\u27Alto Adriatico. Precedenti studi archeologici indicano che la maggior parte dei contenitori da trasporto risale alla prima metà del I secolo a.C. e alla prima metà del III secolo d.C.. In questo studio sono stati analizzati 58 campioni di anfore utilizzando una combinazione di carte Munsell e tecniche stereomicroscopiche per descrivere le argille e le tempere. L\u27obiettivo era quello di classificare i cocci di anfora in gruppi di tessuti. Un piccolo sottoinsieme di campioni è stato ulteriormente analizzato con la tecnica analitica non distruttiva del SEM-EDS per fornire una caratterizzazione chimica semi-quantitativa dei principali elementi presenti nel tessuto. Va notato che i risultati di questa ricerca sono preliminari e si raccomanda di effettuare ulteriori analisi per determinare una provenienza più accurata delle anfore.
GIANLUCA DE FAZIO, Avversità e margini di gioco. Studio sulla soggettività in Merleau-Ponty
Recensione a GIANLUCA DE FAZIO, Avversità e margini di gioco. Studio sulla soggettività in Merleau-Ponty, Pisa: Edizioni ETS, 2021, p. 248, € 24,00. ISBN 978-884676216-0
Deleuze e Hegel a confronto: differenza e contraddizione alla prova di un esempio geometrico
The concept of multiplicity is a link between the extensive multiplicities of what is actual and the intensive multiplicities of the virtual. Multiplicities in the Deleuzian sense have a full ontological status, even if problematic, but we must consider that Deleuze was the first to attempt the philosophical formalization of these multiplicities to replace the concept of essence. Considering the features of this philosophical work, we will try to show how mathematics plays a role in the development of Gilles Deleuze’s philosophy of difference as an alternative to the dialectical philosophy determined by the Hegelian dialectic logic; for this aim we analyse the texts in which they discuss the geometrical example of Spinoza’s Letter XII.Il concetto di molteplicità è un legame tra le molteplicità estensive dell’attuale e le molteplicità intensive del virtuale. Le molteplicità in senso deleuziano hanno un pieno status ontologico, anche se problematico, ma bisogna considerare che Deleuze è stato il primo a tentare la formalizzazione filosofica di queste molteplicità in sostituzione del concetto di essenza. Nel considerare le caratteristiche di questo lavoro filosofico, cercheremo di mostrare come la matematica abbia un ruolo nello sviluppo della filosofia della differenza di Gilles Deleuze come alternativa alla filosofia dialettica determinata dalla logica dialettica hegeliana; a tal fine analizzeremo i testi in cui si discute l’esempio geometrico della Lettera XII di Spinoz