Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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    1987 research outputs found

    Pedagogia della narrazione e formazione insegnanti. Un’esperienza formativa e di ricerca con specializzandi/e per il sostegno didattico

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    Abstract – The paper describes a training-research experience undergone with 114 students of the I level Secondary School of the SEN course, centered on narration, especially the fairy tale, as a mediator to promote interaction between peers, sociability, recognition of differences, improvement of inclusive cultures and practices. The starting assumption is that the narrative approach helps to improve the classroom climate, to strengthen self-awareness, self-efficacy and affects the ability to face difficulties and self-regulate emotions. After an introductory reflection on the themes of narration in the training field and as a mediator for inclusion, the training-research path and the results achieved are described. The feedback from the trainees showed a general appreciation of the training course also with regard to the usability of what was acquired in the daily life of the teaching profession.Riassunto – Il contributo descrive un’esperienza di formazione-ricerca condotta con 114 corsiste/i della Scuola Secondaria di I grado del Corso di specializzazione per il sostegno, centrata sulla narrazione, in particolar modo la fiaba, quale mediatore per promuovere l’interazione tra pari, la socialità, il riconoscimento delle differenze, il miglioramento delle culture e delle pratiche inclusive. L’assunto di partenza è che l’approccio narrativo contribuisca a migliorare il clima di classe, a rinforzare la consapevolezza di sé, l’autoefficacia e incida sulla capacità di affrontare le difficoltà e di autoregolare le emozioni. Dopo una riflessione introduttiva sui temi della narrazione in ambito formativo e come mediatore per l’inclusione, sono descritti il percorso di formazione-ricerca e gli esiti raggiunti. I feedback dei/delle corsisti/e evidenziano un generale apprezzamento del percorso formativo anche in merito alla spendibilità di quanto acquisito nella quotidianità della professione docente

    Pratiche di progettazione didattica inclusiva e adattiva all’università. Verso la costruzione di un repertorio metodologico

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    Abstract – The article introduces the results of the first qualitative-exploratory step of the biennial research project T.E.S.T. – Technologies for STEAM Teaching (Project Acronym: 2021-1-IT02-KA220-HED-000032085), which led to the construction of a methodological repertory for the adaptive and accessible teaching in STEAM disciplines, currently under testing. The focus is on the strategies for the inclusive design which is promising to adopt to facilitate the learning processes of students with learning disabilities in the STEAM degree courses.  Riassunto – L’articolo presenta i risultati del primo segmento qualitativo-esplorativo del progetto di ricerca biennale T.E.S.T. – Technologies for STEAM Teaching (Project Acronym: 2021-1-IT02-KA220-HED-000032085), che ha consentito la costruzione di un repertorio metodologico per l’insegnamento adattivo e accessibile nelle discipline STEAM, in fase di sperimentazione nelle università partner del progetto. Il focus verte sulle strategie di progettazione inclusiva che è promettente adottare per favorire i processi di apprendimento di studenti/esse con DSA e disabilità nei Corsi di laurea STEAM. &nbsp

    Formazione insegnanti in tempi di Covid: un’opportunità per riflettere e (ri)costruire significati

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    Abstract – The paper presents the primary outcomes of an \u27in-service\u27 research-(training)action course carried out in a Comprehensive Institute in the province of Rome during the Covid period, aiming to increase the development of personal, social, and learning competence in teachers. We give an account of the two training steps carried out with the teachers: the first on soft skills and the second on learning to learn, conflict management, and peace education. Firstly, four interpretative categories of the data will present: 1. motivation and passion for the teaching profession, 2. the value of teaching experience prior to teaching and during teaching, 3. the relationship between teaching and the educating community, 4. educational responsibility as the basis of professional ethics. Secondly, we report what the teachers said about their relational and intercultural competencies and their value in their school educational work.Riassunto – Lo studio presenta gli esiti principali di un percorso di ricerca-(form)azione “in servizio” svolto in un Istituto Comprensivo in provincia di Roma durante il tempo del Covid, il cui obiettivo è stato incrementare lo sviluppo della competenza personale, sociale e la capacità di imparare negli insegnanti. Si dà conto dei due step formativi svolti con i docenti: il primo sulle soft skills e il secondo sull’apprendere ad apprendere, gestire i conflitti, educare alla pace. In primo luogo, si presentano quattro categorie interpretative dei dati: a) motivazione e passione per la professione docente; b) il valore dell’esperienza didattica pregressa all’insegnamento e durante l’insegnamento; c) la relazione tra didattica e comunità educante; d) responsabilità educativa a fondamento dell’etica professionale. In secondo luogo, si riporta quanto gli stessi docenti hanno affermato sulle proprie competenze relazionali e interculturali e sul valore di queste ultime nel lavoro educativo a scuola. &nbsp

    Hippologische und hippiatrische Schriften in lateinischer Sprache in Antike und Mittelalter. Überblick und Forschungsbilanz

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    The article provides a survey on hippological and hippiatric literature in Latin language from Antiquity to Late Middle Ages. Particular attention is devoted to the treatises on horse-medicine of the Late Antiquity (Mulomedicina Chironis, Pelagonius’ Ars veterinaria and Vegetius’ Digesta artis mulomedicinalis) and to the key-texts of the so-called ‘Stallmeisterzeit’ (Jordanus Ruffus’ De medicina equorum, Albertusvorlage, Theodoricus’ Mulomedicina und Laurentius Rusius’ Mareschalcia). The study of antique and medieval Latin technical texts on horses and horse-care, which needs a strong interdisciplinary approach, has improved in the last years; many critical editions and secondary literature has been published. Nevertheless, there are still gaps to be filled.L\u27articolo offre una rassegna della letteratura ippologica e ippiatrica in lingua latina dall\u27antichità al tardo Medioevo. Particolare attenzione è dedicata ai trattati di medicina equina della tarda antichità (Mulomedicina Chironis, Ars veterinaria di Pelagonius e Digesta artis mulomedicinalis di Vegetius) e ai testi chiave della cosiddetta "Stallmeisterzeit" (De medicina equorum di Jordanus Ruffus, Albertusvorlage, Mulomedicina di Theodoricus e Mareschalcia di Laurentius Rusius). Lo studio dei testi tecnici latini antichi e medievali sul cavallo e sulla cura del cavallo, che richiede un forte approccio interdisciplinare, è migliorato negli ultimi anni; sono state pubblicate molte edizioni critiche e letteratura secondaria. Tuttavia, ci sono ancora delle lacune da colmare

    La littera textualis in Calabria

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    The subject of Littera textualis in Calabria is perhaps little known to the community but it’s being studied in its various aspects by eminent scholars. The present contribution aims to illustrate it in short but on the whole. I tried to explain the diffusion and the use of Gothic alphabet with efficient supports and rigorous studies, in particular from the XI to the XIII century, in writers’ centre such as Santa Maria of Sambucina, Fiore and Sant’Angelo of Frigilo. The promoters and supporters of this new graphic style were certainly the Normans and the Cistercians, though we need to acknowledge the role of the extraordinary Joachim of Fiore.Il tema della Littera textualis in Calabria è forse poco noto alla comunità, ma viene studiato nei suoi vari aspetti da eminenti studiosi. Il presente contributo si propone di illustrarlo brevemente, ma nel complesso. Ho cercato di spiegare con supporti efficaci e studi rigorosi la diffusione e l\u27uso dell\u27alfabeto gotico, in particolare dall\u27XI al XIII secolo, in centri scrittori come Santa Maria della Sambucina, Fiore e Sant\u27Angelo del Frigilo. Promotori e sostenitori di questo nuovo stile grafico furono certamente i Normanni e i Cistercensi, anche se va riconosciuto il ruolo dello straordinario Gioacchino da Fiore

    Tra ricerca dell’invisibile, microscopi e astrazione: influenza delle immagini tecnico-scientifiche sulle rappresentazioni artistiche

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    This paper aims to understand the aesthetic influence of the microphotographies both in popular scientific and artistic contexts, with a specifical focus regarding the Italian context. In the first section I approach the dialectic between art and science considering the first books and theories about microscopy and its philosophical impact on epistemology and on art theory. Then I developed this dialectic in order to understand the relation between traditional abstraction and new postwar abstraction in Italy, using some historical case studies.L’articolo intende indagare l’influenza estetica della fotomicrografia nei contesti scientifici e artistici – prestando una specifica attenzione al contesto italiano del primo Novecento. Nella prima sezione approfondisco la dialettica tra pensiero scientifico e artistico considerando i primi saggi riguardo alla microscopia e alle sue implicazioni filosofiche sull’epistemologia e la teoria artistica. La seconda parte è invece dedicata all’analisi di alcuni casi studio italiani legati alla storia dell’astrazione e alla divulgazione scientifica

    Zeljko Loparic and the Project of a Transcendental Semantics

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    The article aims to present and discuss Zeljko Loparic’s interpretation of Kant’s Critique of Pure Reason as a transcendental semantics. The essay is organized in four sections. The first introductory section presents briefly the motivations of the project of a transcendental semantics. The second and third sections are devoted, respectively, to the doctrinal and heuristic canons of transcendental semantics. In the last section I try to indicate briefly some consequences of this project

    La condizione pre-cinematografica della fenomenologia: Note sulla destituzione del mondo come orizzonte fenomenologico attraverso la teoria deleuziana del cinema

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    This paper aims to highlight the way in which Gilles Deleuze’s reflections on cinema operate a removal of the World as a phenomenological horizon, starting from the abolition of intentional polarization. More specifically, I will examine the theoretical framework that allows to understand what Deleuze identified in 1983, in his first volume on cinema, Image-movement, as the “pre-cinematographic conditions of phenomenology”. If for Merleau-Ponty the screen has no horizon, Deleuze draws from this assertion some radical consequences, making cinema no more a perceptive experiment but rather the possible entry into a new image of thought where the universe is conceived as a metacinema. Furthermore, I will underline the extent in which the seventh art invokes for Deleuze a metamorphic machination of the concepts of “world”, “horizon” and “intentionality” coming from phenomenology, substituting phenomena for intensity regimes.Questo articolo si propone di evidenziare il modo in cui le riflessioni di Gilles Deleuze sul cinema operano una destituzione del Mondo come orizzonte fenomenologico, a partire dall’abolizione della polarizzazione intenzionale. Più specificamente, esaminerò il quadro teorico che permette di comprendere ciò che Deleuze aveva identificato nel 1983, nel suo primo volume sul cinema, Immagine-movimento, come le “condizioni pre-cinematografiche della fenomenologia”. Se per Merleau-Ponty lo schermo non ha orizzonti, Deleuze trae da questa affermazione alcune conseguenze radicali, facendo del cinema non più un esperimento percettivo, ma piuttosto il possibile ingresso in una nuova immagine del pensiero, dove l’universo viene concepito come metacinema. Inoltre, sarà occasione di vedere in quale misura la settima arte invoca per Deleuze una lavorazione metamorfica dei concetti di ‘mondo’, ‘orizzonte’ e ‘intenzionalità’ provenienti dalla fenomenologia, sostituendo i fenomeni ai regimi di intensità

    VINICIUS DE FIGUEIREDO, A paixão da igualdade. Uma genealogia do indivíduo moral na França

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    Recensione a VINICIUS DE FIGUEIREDO, A paixão da igualdade. Uma genealogia do indivíduo moral na França, Belo Horizonte: Relicario Edições, 2021, p. 280, R$55,90. ISBN 978-65-8988-905-2

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