Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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    1987 research outputs found

    Per una riflessione su formazione degli insegnanti e didattica inclusiva. Alcuni dati di ricerca di un progetto nazionale sulla comprensione del testo

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    Abstract – Teacher training is called to deal with problems of educational and teaching practice, with a reflective, critical and empirical attitude. This requires the acquisition of expertise imbued with knowledge, cognitive attitudes, specific skills. Evidence-based education research orients teacher training to raise the quality of their teaching and the learning level of learners by providing concrete answers to these problems. From this perspective, the skills thus gained by teachers make it possible to regulate educational and teaching processes, and to promote broader activity and participation, also for learners with special educational needs. A quasi-experimental study conducted in the third grade of elementary school is illustrated which involved the use of the "RC-RT" program optimized for the development of text comprehension and summary-making skills. This new study generated a high efficacy effect, amounting to a gain in learning by three to five months in the experimental classes.Riassunto – La formazione degli insegnanti è chiamata a trattare i problemi della pratica educativa e didattica con un atteggiamento riflessivo, critico ed empirico che richiede l’acquisizione di un’expertise intrisa di conoscenze, atteggiamenti cognitivi, abilità specifiche. La ricerca evidence based education orienta ad una formazione dei docenti in grado di elevare la qualità del loro insegnamento ed il livello di apprendimento degli allievi. In questa prospettiva le competenze maturate dagli insegnanti consentono di regolare i processi educativi e didattici e di promuovere una più ampia partecipazione anche da parte degli allievi con bisogni educativi speciali. Nel presente contributo si illustra uno studio sperimentale condotto in una classe terza di scuola primaria che ha previsto l’impiego del programma “RC-RT” ottimizzato per lo sviluppo della comprensione del testo e della capacità di sintesi. Tale programma ha generato un rilevante guadagno negli apprendimenti delle classi sperimentali

    Per un professionista inclusivo: l’insegnante specializzato per il sostegno tra dimensioni formative e bisogni attesi

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    Abstract – The paper analyzes some results of the try-out phase of an exploratory survey conducted at national level on the Specialization Courses for teaching support for pupils with disabilities, promoted by the European University of Rome, which involved 238 students. By outlining the essential features of the theoretical background of the survey, the reasons underlying the choice of specialized and inclusive teacher profiles will be highlighted as useful references for investigating the reading and preferences of the interviewees regarding the course, as well as the use of the dimension of values, self-reflection and action-research as key themes of training methods more oriented towards teaching professionalism. The analysis of some outcomes of the survey will show the need for an at least partial rethinking of the setting up of the Course, possible in the short term only through a "personalization" by the Directors, starting from the indirect internship.Riassunto – Il contributo analizza alcuni esiti della fase di try-out di un’indagine esplorativa condotta sul piano nazionale sui Corsi di Specializzazione per il Sostegno didattico agli alunni con disabilità, promossa dall’Università Europea di Roma, che ha convolto 238 corsisti. Delineando i tratti essenziali dello sfondo teorico dell’indagine, si evidenzieranno le motivazioni alla base della scelta dei profili di docente specializzato e inclusivo come riferimenti utili ad indagare la lettura e le preferenze degli intervistati riguardo il corso, nonché il ricorso alla dimensione valoriale, dell’autoriflessione e della ricerca-azione come temi-cardine di modalità formative più orientate al fare della professionalità docente. L’analisi di alcuni esiti dell’indagine mostrerà la necessità di un ripensamento quantomeno parziale della impostazione del Corso, possibile nel breve periodo solo tramite una “personalizzazione” da parte dei Direttori, a partire dal tirocinio indiretto

    L’alleanza co-educativa tra scuola e famiglia per un sistema inclusivo

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    Abstract – The complexity that characterizes today\u27s society has led to an evolution that involves family and social relationships. This condition has led the school to strengthen the effectiveness of its educational action to support families in dealing with the many emergencies deriving from these changes. As a result, new educational models have been developed that have allowed the school to reinterpret the methods of implementation of the school-family relationship. The present work, starting from a theoretical reflection of a general nature on the theme of the school-family relationship and educational co-responsibility, aims to address the issue also from a purely pedagogical and inclusive perspective focusing, in particular, on the issue of disability and on how the school-family alliance is indispensable for the realization of a Future Life Project.Riassunto – La complessità che caratterizza la società odierna ha portato ad un’evoluzione che coinvolge le relazioni familiari e sociali. Tale condizione ha condotto la scuola a rafforzare l’efficacia del proprio agire educativo per sostenere le famiglie nell’affrontare le numerose emergenze derivanti da tali cambiamenti. Di conseguenza, sono stati elaborati nuovi modelli educativi che hanno permesso alla scuola di reinterpretare le modalità di attuazione del rapporto scuola-famiglia. Il presente lavoro, partendo da una riflessione teorica di carattere generale sul tema della relazione scuola-famiglia e della corresponsabilità educativa, si propone di affrontare la questione anche da una prospettiva prettamente pedagogica ed inclusiva, concentrandosi, in particolare, sul tema della disabilità e su come l’alleanza scuola-famiglia sia indispensabile per la realizzazione di un Progetto di Vita futuro. &nbsp

    Scuola e malattia cronica: storie di bambini e bambine con talassemia

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    Abstract – Chronic diseases are on the rise, in the world as in Italy. For a boy or girl, suffering from a chronic disease means being in a physical, emotional, mental condition that prevents from attending school regularly, carrying out school work, activities typical of their age and that requires intervention and treatment by doctors and healthcare professionals, taking medications, using special equipment. This article presents the results of a qualitative research involving 28 people with Thalassemia. Their life stories are an opportunity to emphasize the need to welcome and respond to the educational needs of those who live in conditions of vulnerability so serious as to risk exclusion and social marginalization.Riassunto – Le malattie croniche sono in aumento, nel mondo come in Italia. Soffrire di una malattia cronica, per un bambino o una bambina, significa essere in una condizione fisica, emotiva, mentale che impedisce di frequentare regolarmente la scuola, di svolgere il lavoro scolastico, le attività tipiche dell’età, che richiede interventi e cure da parte di medici e operatori sanitari, assunzione di farmaci, uso di attrezzature speciali. L’articolo presenta i risultati di una ricerca di tipo qualitativo che ha coinvolto 28 persone con Talassemia. Le loro storie di vita sono l’occasione per porre l’accento sulla necessità di accogliere e dare risposte ai bisogni educativi di chi vive in condizioni così severe di vulnerabilità da rischiare l’esclusione e l’emarginazione sociale

    Recensione a: G. Genovesi, Il sogno di Giacomo: Leopardi e la scuola, Roma, Anicia, 2023

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    Merleau-Ponty: Struttura e Natura

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    The theme of nature crosses the entire oeuvre of Merleau-Ponty with shifts very close to dynamics - to movement - which seems to lead from the examination of consciousness to the analysis of the proper body and from this to the notion of flesh. In the Stru cture of Behavior, the sense of nature depends on the degree to which nature interacts with different forms of life and existence. In the Phenomenology of Perception the relation of the body to nature becomes structural, in the sense that the body stands to nature as the heart stands to the body. However, the rediscovery of this relationship does not seem to have been sufficient for ontological vision of the nature, that is, to bring its being into light. Thus, in the Visible and the Invisible and in the course La Nature, Merleau-Ponty wants to rediscover our connection primordial with nature and overcome all philosophical perspec-tives that separate the perceiver and the perceived, the speaker and the spoken, essence and exist-ence. The purpose of this paper is to present these shifts.Il tema della natura attraversa l\u27intera opera di Merleau-Ponty con spostamenti molto vicini alla dinamica - al movimento - che sembrano condurre dall\u27esame della coscienza all\u27analisi del corpo vero e proprio e da questo alla nozione di carne. Nella Struttura del comportamento, il senso della natura dipende dal grado di interazione della natura con le diverse forme di vita e di esistenza. Nella Fenomenologia della percezione la relazione del corpo con la natura diventa strutturale, nel senso che il corpo sta alla natura come il cuore sta al corpo. Tuttavia, la riscoperta di questa relazione non sembra essere stata sufficiente per la visione ontologica della natura, cioè per portare alla luce il suo essere. Così, nel Visibile e l\u27Invisibile e nel corso La Nature, Merleau-Ponty vuole riscoprire il nostro legame primordiale con la natura e superare tutte le prospettive filosofiche che separano il percettore e il percepito, il parlante e il parlato, l\u27essenza e l\u27esistenza. Lo scopo di questo articolo è quello di presentare questi spostamenti

    ANGELA RENZI, Pensare la soggettività pratica: percorsi tra Ricœur e Fichte

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    Recensione ad Angela Renzi, Pensare la soggettività pratica: percorsi tra Ricœur e Fichte, Napoli: Istituto Italiano di Studi Filosofici Press, 2020, p. 384, euro 25,00. ISBN: 978-88.97820-33-8

    La progettazione del nuovo Piano educativo individualizzato tra normativa e percezioni dei docenti in formazione

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    Abstract – The beginning of the school year 2022/23 was characterized by the introduction of a significant innovation concerning the use of specific ministerial models, different for the four school levels, of the Individualized Education Plan (IEP), such as established by Interministerial Decree 182/2020, for students with certified disabilities. Given the central importance of inclusive planning, the contribution presents a survey carried out among the future support teachers enrolled in the Training course for the achievement of specialization for educational support activities for pupils with disabilities at the University of Sassari, aimed to investigate perceptions of the new IEP model, also by comparing the practices activated in some Sardinian schools before and after the entry into force of the Decree.Riassunto – L’avvio dell’anno scolastico 2022/23 è stato caratterizzato dall’introduzione di una significativa innovazione che ha previsto l’utilizzo di modelli specifici per ciascuno dei quattro gradi scolastici, predisposti a livello ministeriale, di Piano educativo individualizzato (PEI), come statuito dal Decreto interministeriale 182/2020, per gli studenti con disabilità certificata. Considerata l’importanza centrale rivestita dalla progettazione inclusiva, il contributo presenta un’indagine svolta tra i futuri docenti di sostegno iscritti al Percorso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità dell’Università di Sassari, volta a indagare le percezioni sul nuovo modello di PEI, anche mediante la comparazione delle prassi attivate in alcuni istituti scolastici sardi prima e dopo l’entrata in vigore del Decreto

    La costruzione collettiva dei contesti inclusivi: il Patto tra scuole, famiglie e comunità territoriali

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    Abstract –The contribution aims to open a reflection on how much educational partnerships between schools, families, and community can contribute to the development of an inclusive school, meaning by inclusion a process that empowers all the local actors of the educating communities to the synergistic construction of effective learning spaces for all. Starting with an open look at the international context, through the analysis of some forms of community schools, we arrive at the constitutional principle of horizontal subsidiarity. This principle focuses on education as a common good, opening the possibility for a new school model: a school that co-designs educational and training interventions in synergy with families and the local community, through a policy tool, the “Community Educational Pact”. The paper moves on by presenting data showing that it is still necessary to work on the construction of an inclusive vision, as the result of professional collaborations inside and outside school communities.  Riassunto – Il paper vuole essere un contributo alla riflessione su quanto le alleanze educative tra scuole, famiglie e territorio possano concorrere allo sviluppo di una scuola inclusiva, intendendo con inclusione un processo che responsabilizza gli attori delle comunità educanti alla co-costruzione di efficaci spazi di apprendimento per tutti. Partendo con uno sguardo aperto al contesto internazionale, attraverso l’analisi di alcune forme di scuole comunitarie, si arriva al principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale. Tale principio, mettendo al centro il tema dell’educazione come bene comune, apre alla possibilità di un nuovo modello di scuola: una scuola che progetta gli interventi educativi e formativi in sinergia con famiglie e territorio, attraverso uno strumento di policy, il Patto educativo di comunità. Il contributo si conclude con la presentazione di alcuni dati che ci confermano, in linea con quanto emerge in letteratura, che è ancora necessario lavorare alla costruzione di una vision inclusiva, frutto di una collaborazione professionale dentro e fuori le comunità scolastiche

    Rileggere “La Grande disadattata” di Bruno Ciari. Genealogia di un saggio per comprendere come e dove indirizzare i processi inclusivi oggi

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    Abstract – The article aims to reconstruct the genesis of the essay La grande disadattata that Bruno Ciari published, shortly before his death, in 1969, in the review ‘La riforma della scuola’. For his radical position against special classes and his proposal to make the whole school “special” through full-time school and the close collaboration between school, family and city, Ciari’s seems today an important historical juncture and, at the same time, a stimulus to rethink our relationship with concepts such as inclusion, normality, participation. This essay it is also intended to provide to provide an opportunity to reflect on the long-term nature of certain issues through the historical method often neglected in teacher training.Riassunto – L’articolo intende ricostruire la genesi del saggio La grande disadattata che Bruno Ciari pubblica, poco prima di morire, nel 1969. Per la sua radicale presa di posizione contro le classi differenziali e la sua proposta di differenziare, invece, tutta la scuola attraverso il tempo pieno e la stretta collaborazione fra scuola, famiglia e città, quello di Ciari appare oggi un importante snodo storico e allo stesso tempo uno stimolo a ripensare la nostra relazione con concetti quali inclusione, normalità, partecipazione. Si pone, inoltre, il proposito di fornire uno spunto di riflessione sulla lunga durata di alcune questioni, attraverso il metodo storico, spesso trascurato quando in gioco c’è la formazione degli insegnanti

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