Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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    1987 research outputs found

    Nani da giardino, assassinati e da collezione : Una proposta semiotica su kitsch, trash e camp

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    The purpose of this contribution is to expand the definition of kitsch that was established by Eco in 1964. An updated concept is proposed to overcome the binary opposition of kitsch and art. The analysis focuses on two objects: a musical hymn and a statue. Three components of trash to kitsch are articulated, with trash being discussed for its anti-normative and meta-aesthetic value. Additionally, it is argued that camp is an aesthetic that should be distinguished from kitsch and trash. In the final chapter, the overall proposal is made regarding the functioning of culture according to Lotman, and some open questions are highlighted.Il contributo cerca di allargare la questione attorno al kitsch come definito da Eco del 1964. Si propone un aggiornamento del concetto alla luce del superamento dell’opposizione tra kitsch e arte. Si fa analisi di due oggetti – un inno musicale e una statua – per proporre l’articolazione di tre componenti del trash in rapporto al kitsch. Il trash è discusso per il suo valore antinormativo e meta-estetico. Inoltre si suggerisce che il camp sia un’estetica che deve essere distinta da quella kitsch e trash. Nel capitolo finale si avanza una proposta complessiva rispetto al funzionamento della cultura secondo Lotman e si evidenziano alcune questioni aperte

    L’urbanistica di Ferrara durante il pontificato di Paolo V (1605-1621)

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    Since 1598, during the period of the papal domination in Ferrara, the so-called Legation Age, except the building of the huge defensive structure no urban city works were realized. The reason was due to various factors: economic crisis, a new government (the capital of the duchy had become a district outpost), absence of factories. As above mentioned, the Fortress was the only relevant work but, to have it completed, a whole quarter, together with some Este ‘delizie’, had been completely destroyed. The Fortress was built during the dominion of Pope Paolo V, and as an important construction, it involved some of the best military engineers of that period. What’s more, it was placed inside the city, unlike other fortresses of the same period. Modifications of the city walls were realized, an example is the construction of Porta Paola, together with some little but relevant changes. The fact that during the papal domination the military city planning considered defence structures mainly against Venice and the city itself, because of possible invasions or city uprising, should be noted. If it’s true that the Legation Age has been positively considered in recent years by the historians, the city planning of that time remains unsatisfactory.A partire dal 1598, durante il periodo della dominazione papale su Ferrara, conosciuta come Età delle Legazioni, a livello urbanistico non si registrano realizzazioni di rilievo, se si esclude la costruzione del mastodontico complesso difensivo conosciuto come Fortezza. Questa carenza risulta essere determinata da diversi fattori: crisi economica, cambio di amministrazione (Ferrara da capitale di ducato divenne avamposto di provincia), industrializzazione assente. La Fortezza non fu l’unica realizzazione significativa a Ferrara, anche se per eseguirla fu completamente demolito un intero quartiere, comprese alcune delizie estensi. La sua costruzione fu di particolare importanza, in quanto non solo per realizzarla furono coinvolti alcuni tra i maggiori ingegneri militari dell’epoca, ma anche per la sua particolare posizione all’interno della città, rispetto ad altre fortezze coeve. Infatti, si registrarono contemporaneamente modifiche alla cinta muraria, con la realizzazione ad esempio di Porta Paola e ulteriori interventi di minore, ma comunque significativo, rilievo. Inoltre, è interessante notare che a Ferrara durante il periodo pontificio, l’urbanistica militare fosse prettamente orientata verso misure difensive, sia in direzione di Venezia, sia verso la città stessa: questo per proteggersi da eventuali invasioni o da rivolte cittadine

    Intercorporeità di superficie: la soglia tattile dell’immagine su schermo in tempo reale

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    The article develops a reflection around the real-time screen image, which for Manovich we continue to call that only out of habit. Building on this assumption, I argue that this apparatus transcends the condition of the "window metaphor", traditionally related to the image, to function as a “window device”. This implies a rediscussion of the status of iconic fiction conferred by the screen on the image, functioning the real-time image exceptionally as a sign for its subject. This medial configuration offers peculiar possibilities to the aspiration to cross the image threshold: in line with the thinking of Benjamin and McLuhan, for whom technology modifies our sensorium by innervating itself in it, in the case of vision by operating in the sense of its tactilization, I show how the real-time screen image becomes the site of a surface intercorporeality, permeable to the intentionalities it harbors.Lev Manovich sostiene che continuiamo a chiamare tale l’immagine in tempo reale solo per abitudine. Partendo da questo presupposto, sostengo che questo apparato eccede la condizione di “metafora finestrale”, tradizionalmente associata all\u27immagine, per funzionare come “dispositivo finestrale”. Ciò implica una ridiscussione dello statuto di finzione iconica conferito dallo schermo all’immagine, funzionando l’immagine in tempo reale eccezionalmente come segno per il suo soggetto. Questa configurazione mediale offre inedite possibilità all’aspirazione di oltrepassare la soglia dell’immagine: in linea con il pensiero di Benjamin e McLuhan, per i quali la tecnologia modifica il nostro sensorium innervandosi in esso, nel caso della visione operando nel senso della sua tattilizzazione, mostro come l’immagine dello schermo in tempo reale possa diventare il sito di una intercorporeità di superficie, permeabile alle intenzionalità che ospita

    Giulia Carluccio, Federica Mazzocchi, Giulia Muggeo, Mariapaola Pierini (a cura di), Effetto Magnani. Sguardi sull’attrice e sulla diva, Imola, Cue Press, 2022. pp. 196. ISBN 978-88-5510-251-3

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    Mostro sacro del panorama attoriale del Novecento, musa per eccellenza della stagione neorealista, incarnazione di un divismo inedito che sovverte collaudati canoni di bellezza, icona di italianità nel mondo, artista poliedrica in grado di attraversare con talento immenso il teatro, il cinema e la televisione: la figura di Anna Magnani è talmente imponente, e al contempo complessa, che non può non costituire un oggetto di studio obbligato per la ricerca accademica. [...

    Testi e melodie funebri nel Collegio dei Cappellani della Cattedrale di Ferrara. Analisi di un libro liturgico-musicale

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    This paper analyzes a liturgical-musical manuscript preserved in the Diocesan Historical Archive of Ferrara, produced by the College of Chaplains in the mid-14th century. The study investigates various aspects, including the religious role of the chaplains, their interactions with other ecclesiastical institutions, and their contributions to liturgical practices and manuscript production. Through an interdisciplinary approach that integrates codicology, paleography, ecclesiastical history, linguistics and musicology, this analysis reveals how the chaplains’ manuscripts reflect their religious and cultural influence, emphasizing their crucial role in the spiritual and cultural life of medieval Ferrara.Il presente lavoro analizza un manoscritto liturgico-musicale conservato nell\u27Archivio Storico Diocesano di Ferrara, prodotto dal Collegio dei Cappellani alla metà del XIV secolo. Lo studio indaga diversi aspetti, tra cui il ruolo religioso dei cappellani, le loro interazioni con le altre istituzioni ecclesiastiche e il loro contributo alle pratiche liturgiche e alla produzione di manoscritti. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra codicologia, paleografia, storia ecclesiastica, linguistica e musicologia, questa analisi rivela come i manoscritti dei cappellani riflettano la loro influenza religiosa e culturale, sottolineando il loro ruolo cruciale nella vita spirituale e culturale della Ferrara medievale

    FEDERICA PITILLO, La meraviglia del barbaro. L’intelletto negli scritti jenesi di Hegel

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    Recensione a FEDERICA PITILLO, La meraviglia del barbaro. L’intelletto negli scritti jenesi di Hegel, Napoli: Istituto Italiano per gli Studi Storici, 2022, p. 284, euro 25,00. ISBN: 978-881538323-5.&nbsp

    Editoriale

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    Costruire sapere pratico per educare alla lettura: una ricerca-formazione con gli insegnanti

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    Abstract – The article proposes a reflection on the effects on teaching practices, and in particular on reading education, of a group of primary and lower secondary school teachers (n=24), who created a learning community through a teacher professional development research. Through discussions about the teaching of reading and teaching practices in general, they have reached more awareness of the importance of sharing among peers, a vision of the teaching-learning processes more centered on students, and they have developed a more communitarian perspective about the importance of reading and sharing good practices and opportunities to promote it. The first four meetings were held fortnightly starting in July 2021 continuing monthly and ending in August 2022. All meetings, apart from the final one, were held remotely.Riassunto – L’articolo propone una riflessione sulle ricadute sulle pratiche didattiche, ed in particolare sull’educazione alla lettura, di un gruppo di docenti (n=24) di scuola primaria e secondaria di I grado, che hanno dato vita a una comunità di apprendimento attraverso un percorso di ricerca-formazione. Attraverso un confronto dialogato circa la didattica della lettura e le pratiche di insegnamento in generale, si è giunti ad una maggiore consapevolezza dell’importanza della condivisione tra pari, ad una visione del processo di insegnamento-apprendimento maggiormente centrato sugli studenti, e ad una prospettiva più comunitaria circa l’importanza della lettura e delle buone pratiche e occasioni utili a promuoverla. I primi quattro incontri si sono svolti con cadenza quindicinale a partire dal mese di luglio 2021 per proseguire con cadenza mensile e concludersi ad agosto del 2022. Tutti gli incontri, a parte quello conclusivo, si sono svolti a distanza

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