Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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Contraddizione vivente: La critica hegeliana alla logica dell\u27identità
Hegel invokes contradiction as the guiding principle of his logic and his speculative philosophical proposal as such. Departing from the confines of Kantian philosophy, which he perceives as intellectually abstract and tied to formal-rational thought, Hegel proposes a system of thought in which contradiction serves as a fulcrum, opening a new logical space that redefines the concept of logic itself. This essay examines Hegel\u27s position. It does so by drawing on Goethe\u27s thought, analysing his Naturphilosophie and his endorsement of the concept of life. Moreover, it argues that Goethe\u27s thought played a pivotal role in the genesis of Hegel\u27s philosophical proposal.Il ricorso alla contraddizione, come principio portante della logica, caratterizza la proposta speculativa hegeliana. Partendo dai limiti che il filosofo individua nell\u27analisi kantiana che, a suo avviso, resterebbe inscritta all\u27interno di una visione astratta e formale, Hegel propone un sistema in cui la contraddizione rappresenta l\u27elemento centrale che consente di operare una costante rivisitazione delle proposizioni logiche. Il saggio si propone di mostrare il ruolo che la filosofia di Goethe gioca nella rivisitazione hegeliana del significato della contraddizione e in generale l\u27importanza, per l\u27elaborazione della logica speculativa, dell\u27affermazione, all\u27interno della Naturphilosophie, di un nuovo concetto di vita
MODERNI DIVERTIMENTI. GIOCO, SVAGO E SPETTACOLO NELL’ITALIA DEL RINASCIMENTO : XXIV Settimana di Alti Studi – Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara
Le sfide della Convenzione di Istanbul nel contrasto alla violenza di genere
The article addresses the issue of violence against women and domestic violence in light of the Istanbul Convention, which has had a significant positive impact, making a tangible contribution to legislative, policy and mindset changes. Indeed, the Convention is the main instrument for building a comprehensive legal framework for the protection of women against all forms of violence, prevention, repression and elimination of violence against women and domestic violence. Unfortunately, however, the road to eradicating gender-based violence is still a long one, despite the normative interventions put in place by our country.L’articolo affronta il tema della violenza contro le donne e della violenza domestica alla luce della Convenzione di Istanbul, che ha avuto un notevole impatto positivo, contribuendo in modo tangibile ai cambiamenti legislativi, politici e di mentalità. La Convenzione rappresenta infatti lo strumento principe per la costruzione di un quadro giuridico completo per la protezione delle donne contro qualsiasi forma di violenza, la prevenzione, la re-pressione e l’eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica. Purtroppo però la strada per estirpare la violenza di genere è ancora lunga, nonostante gli interventi normativi posti in essere dal nostro Paese
Le parole contano: una prospettiva su linguaggio e comunicazione contro la violenza di genere
The article is focused on linguistic aspects related to gender violence. The aim is to analyze common linguistic mechanisms that make clear how important it is to understand how we use language in our daily life and how cen-tral language is to fight patriarchal and misogynist values and practices. The article is divides into sections: 1) an analysis of gender differences in everyday language; 2) an analysis of linguistic prejudices and stereotypes 3) ver-bal violence and hate speech related to gender differences; 4) an analysis of English terms used to identify gender violence related issues; 5) conclusive remarks about the importance to educate to gender differences through lin-guistic choices.L’articolo è incentrato sull’aspetto linguistico legato alla violenza di genere attraverso una panoramica su alcuni punti centrali che evidenziano la necessità di comprendere e prevenire tale complesso problema: 1) una riflessione sul linguaggio del quotidiano e di come sveli valori, idee e comportamenti legati alle differenze di genere; 2) l’uso delle parole nel nostro quotidiano e nelle nostre relazioni sociali che alimentano pregiudizi, stereotipi e discriminazioni; 3) l’uso delle parole come violenza verbale; 4) l’analisi di alcuni termini in lingua inglese coniati per definire fenomeni legati alla violenza di genere; 5) l’importanza di una educazione alle differenze di genere che si esprime anche attraverso le parole con cui definiamo noi stessi e gli altri
La violenza sulle donne: una riflessione psicoanalitica
The paper proposes a reflection on the intrapsychic and intrafamilial dynamics that contribute to the development of adult affective relationships characterized by violence and dependence. The reading of these phenomena takes place in the light of the foundations of psychoanalysis and in particular the pillars of psychoevolutionary theory: through these theoretical elements, it arrives at the clinic, analyzing the personality factors that will potentially be-come predisposing factors of violent relationships. Thus, psychoanalytic thinking is proposed as a tool for self-awareness and knowledge of elements of personal history that have fostered the structuring of an insufficiently integrated and cohesive idea of self, capable of distinguishing between being loved as a separate, valued and supported subject and being loved as an object with indistinguishable boundaries and therefore potentially defectual.Il saggio propone una riflessione sulle dinamiche intrapsichiche ed intrafamiliari che concorrono allo sviluppo di relazioni affettive adulte caratterizzate da violenza e dipendenza. La lettura di questi fenomeni avviene alla luce dei fondamenti della psicoanalisi ed in particolare dei pilastri della teoria psicoevolutiva: mediante questi elementi teorici si approda alla clinica, analizzando i fattori della personalità che diventeranno potenzialmente predisponenti delle relazioni violente. Il pensiero psicoanalitico si propone quindi come strumento di autoconsapevolezza e di conoscenza di elementi della storia personale che hanno favorito la strutturazione di una idea di sé non sufficientemente integrata e coesa, capace di distinguere tra un essere amato come soggetto separato, valorizzato e sostenuto e un essere amato come oggetto dai confini indistinguibili e quindi potenzialmente difettuale
Recensione a: V. Bonini, V. Calderai, E. Catelani, A. Sperti, E. Stradella, con la collaborazione di F. Azzarri e C. Favilli, Diritto e genere nella prospettiva europea, Napoli, Editoriale Scientifica, 2021
Orizzonti critici dell’ecofemminismo: lineamenti per una pedagogia critica
Ecofeminism represents a field of studies and cultural practices that integrates feminist concerns with a growing awareness of ecological issues. This approach offers a significant theoretical framework for the creation of a new meanings in education. The analysis of ecofeminist themes reveals oppressive mechanisms that influence crucial issues of sustainability, rights, and gender relations. Recently, and thanks to Plumwood’s and Gaard’s research, contemporary ecofeminism has adopted an intersectional stance that annexes all forms of oppression, uniting them in their intentions. A paradigm shift that will also be captured by making a brief foray into the realm of recent children\u27s literature, particularly in the promotion of female agency in fostering a participatory culture inspired by ecofeminism.L’ecofemminismo rappresenta un campo di studi e pratiche culturali che integra le istanze femministe con una crescente consapevolezza delle questioni ecologiche. Questo approccio offre un quadro teorico significativo per delineare nuovi significati nell’ambito educativo, promuovendo la trasformazione dell’esistente. L’analisi dei temi ecofemministi rivela dispositivi oppressivi che influenzano questioni cruciali di sostenibilità, diritti e relazioni di genere. Recentemente, e sulla scia delle ricerche pionieristiche di Plumwood e Gaard, l’ecofemminismo contemporaneo ha generato una prospettiva intersezionale che annette, accomunandone gli intenti, tutte le forme di oppressione. Un cambiamento di paradigma che può essere saggiato anche attraverso una breve ricognizione degli spazi della recente letteratura per l’infanzia, in particolare in relazione alla valorizzazione dell’agency femminile a favore di una cultura partecipativa e democratica
Rafforzare la collaborazione tra i docenti nella scuola secondaria: dai bisogni emergenti nuovi percorsi formativi
The Teacher interaction is critical to improving students’ educational experience and teachers’ professionalism. Through a literature review and a questionnaire to 485 secondary school teachers in Varese, the importance of collegiality and professional relational skills is explored. The data collected in this research indicate that many teachers recognize the importance of collaboration and collegiality in school, but do not consider it central to their professional identity. Qualitative-quantitative analysis reveals a marginal role of collegiality in professional perceptions. The research suggests the adoption of collaborative methodologies in initial and in-service teacher education, emphasizing experiential learning and small group work, with the use of communities of practice and Change Laboratory to share knowledge and experiences, increasing professional effectiveness.L’interazione tra docenti è fondamentale per migliorare l’esperienza educativa degli studenti e la professionalità degli insegnanti. Attraverso un’analisi della letteratura e un questionario a 485 insegnanti delle scuole secondarie di Varese, si esplora l’importanza della collegialità e delle competenze professionali relazionali. I dati raccolti nella presente ricerca indicano che molti docenti riconoscono l’importanza della collaborazione e della collegialità a scuola, ma non la considerano centrale per la loro identità professionale. L’analisi quali-quantitativa rivela un ruolo marginale della collegialità nella percezione professionale. La ricerca suggerisce l’adozione di metodologie collaborative nella formazione dei docenti in ingresso e in itinere, enfatizzando l’apprendimento esperienziale e il lavoro in piccoli gruppi, con l’uso di comunità di pratica e Change Laboratory per condividere conoscenze ed esperienze, aumentando l’efficacia professionale
Che cosa succederebbe nelle nostre scuole se dovesse tornare il distanziamento? Una riflessione sulle dotazioni digitali delle famiglie di bambini della scuola primaria
The paper addresses the issue of digital endowments in Italian households. By comparing data from several of our survey campaigns, both qualitative and quantitative, with those of other sources and above all with the database of the Central Institute of Statistics, we show that a non-negligible percentage of families lacks adequate digital endowments to cope with a possible new period of confinement and distance education, and this condition could induce new forms of educational poverty. These evidences will have to be taken into account by policymakers and educators so that it will be possible to cope with a possible new period of confinement by taking timely measures to close dangerous digital gaps.L’articolo affronta il tema delle dotazioni digitali delle famiglie italiane. Confrontando dati provenienti da diverse nostre campagne di indagine, sia di tipo qualitativo sia di tipo quantitativo, con quelli di altre ricerche e soprattutto con la banca dati dell’Istituto Centrale di Statistica, emerge che una percentuale non trascurabile di famiglie è sprovvista di dotazioni digitali adeguate ad affrontare un eventuale nuovo periodo di confinamento e didattica a distanza, e questa condizione potrebbe indurre nuove forme di povertà educativa. Queste evidenze dovranno essere tenute in considerazione da politici ed educatori, in maniera che sia possibile far fronte a un eventuale nuovo periodo di confinamento, adottando tempestive misure per colmare pericolosi divari digitali
L\u27essere-uomo in questione : Fenomenologia, ontologia e ermeneutica in Karl Jaspers
The paper aims to show how in Karl Jaspers\u27 thought the anthropological problem is strictly connected to the ontological one. I will argue this thesis in three steps. The first one is to introduce the phenomenological approach in psychopathology research, which needs to be completed by an ontological concern. The second one is to shed light on his concept of ontology and of The Encompassing (das Umgreifende). The last step is to describe the hermeneutical comprehension as a medium between phenomenological method and ontological problem.Obiettivo dell\u27articolo è mostrare come nel pensiero di Karl Jaspers il problema antropologico sia strettamente connesso con quello ontologico. Argomenterò questa tesi in tre passaggi. Il primo è un\u27introduzione all\u27approccio fenomenologico in psicopatologia che necessita di essere completato da un riferimento ontologico. Con il secondo si getta luce sul suo concetto di ontologia e di Abbracciante (das Umgreifende). Con l\u27ultimo, si descrive la comprensione ermeneutica come mediazione tra il metodo fenomenologico e il problema ontologico