Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
Not a member yet
    1987 research outputs found

    Orientamento e vulnerabilità. Questioni aperte

    No full text
    Abstract – The complexity of reality introduces several moments of disorientation into people\u27s life trajectories. To make these experiences legitimate and formative – rather than disqualifying ones – pedagogy can play a significant role within the contemporary debate, supporting the need to distance from the neoliberal model, introducing a thought attentive to conditions of vulnerability and endorsing the value of experience and its sedimentation within personal and collective life stories, as well as local, territorial and global cultures. Orientation interventions aimed at adults – especially those deprived of freedom within penitentiary institutions – leave many crucial issues open. For instance, the contradictions posed by infantilizing rather than enabling actions in the prison context are evident, as are the limits underlying the crystallizing power of social stigma regarding the real possibility of projection towards different possible futures. Which role has pedagogical thought on orientation within areas of intervention characterized by high vulnerability?Riassunto – La complessità del reale introduce nelle traiettorie di vita delle persone numerosi momenti di dis-orientamento. Per far sì che questi possano essere considerati esperienze legittime e formative – anziché squalificanti – la pedagogia può assumere un ruolo rilevante all’interno del dibattito contemporaneo, sostenendo la necessità di prendere le distanze dal modello neoliberista, introducendo un pensiero attento alle condizioni di vulnerabilità e sostenendo il valore dell’esperienza e della sua sedimentazione all’interno delle storie di vita personali e collettive, delle culture locali, territoriali e globali. Gli interventi di orientamento rivolti a persone adulte, specie se in condizioni di privazione della libertà all’interno di istituti penitenziari, lasciano aperte molte questioni nodali. Sono evidenti, infatti, le contraddizioni poste da azioni e contesti infantilizzanti anziché capacitanti, oppure i limiti sottesi al potere cristallizzante dello stigma sociale rispetto alla reale possibilità di proiezione verso diversi futuri possibili. Dinnanzi a questi scarti, è opportuno domandarsi quale spazio occupi il pensiero pedagogico sull’orientamento all’interno di aree caratterizzate da elevata vulnerabilità

    La formazione interculturale degli insegnanti nella scuola multietnica e multiculturale

    No full text
    Intercultural teacher training is a topic of growing interest in Italian pedagogical literature. This interest reflects the demographic and social changes that have made classrooms increasingly heterogeneous. The intercultural approach aims to prepare teachers to manage and enhance this diversity, promoting the inclusion and academic success of all students. Over the years, research in this field has evolved from an initial vision limited to the inclusion of minorities to a broader perspective that embraces cultural diversity as a resource for the entire educational community. This article aims to examine the main challenges and prospects of intercultural teacher training, analyzing educational policies, training practices and assessment of the necessary intercultural skills required of teachers and their impact on the integration of students from migrant backgrounds.La formazione interculturale degli insegnanti rappresenta un tema di crescente interesse nella letteratura pedagogica italiana. Questo interesse riflette i cambiamenti demografici e sociali che hanno reso le aule scolastiche sempre più eterogenee. L’approccio interculturale mira a preparare i docenti a gestire e a valorizzare questa diversità, promuovendo l’inclusione e il successo scolastico di tutti gli allievi. Nel corso degli anni, la ricerca in questo campo si è evoluta, passando da una visione iniziale limitata all’inclusione delle minoranze a una prospettiva più ampia che abbraccia la diversità culturale come una risorsa per l’intera comunità educativa. Questo articolo si propone di esaminare le principali sfide e prospettive della formazione interculturale degli insegnanti, analizzando le politiche educative, le pratiche di formazione e di valutazione delle competenze interculturali necessarie richieste agli insegnanti e il loro impatto sull’integrazione degli allievi provenienti da contesti migratori

    Resilience Discourse in IATE’s Multilingual COVID-19 Terminology

    Full text link
    This article focuses on resilience discourse in the EU and it sets out to address the following aims: the construction of a concise conceptual history of resilience discourse within the EU – from first definitions (ca. 2012) to the creation of a comprehensive resilience framework (ca. 2020); the description of the lexicalisation of resilience in EU terminological work, with particular reference to COVID-19-related terminology. To that end, it firstly traces the shifting semantics of the term “resilience” in time. Secondly, it highlights the growing ubiquity of the concept in EU policymaking. Thirdly, it investigates the conceptual and terminological relationship between EU resilience discourses and IATE’s Multilingual COVID-19 Terminology.Questo contributo analizza il discorso sulla resilienza all\u27interno dell\u27Unione Europea e si pone i seguenti obiettivi: il primo riguarda la costruzione di una breve storia del concetto di resilienza all\u27interno delle politiche UE -  partendo dalle prime definizioni (2012) fino alla creazione di una vero e proprio framework della resilienza (2020); il secondo obiettivo è la descrizione della lessicalizzazione del concetto di resilienza all\u27interno del lavoro terminologico della UE, in particolare l\u27associazione concettuale e terminologica tra resilienza e COVID-19. Per raggiungere questi obiettivi viene prima delineata una storia concettuale di resilienza, in seguito viene evidenziata la crescente presenza del concetto di resilienza nei discorsi UE legati alla sicurezza - tra cui la sicurezza alimentare - e la politica estera; infine, vengono tracciati i collegamenti tra il concetto di resilienza e la terminologia COVID-19 presente nella banca dati terminologica della UE, IATE

    FILOSOFIA TRASCENDENTALE E PRAXIS: Spring School 2024 – Università degli Studi di Ferrara

    No full text

    Il rapporto tra logica formale e logica trascendentale nella critica di Cavaillès alla fenomenologia di Husserl

    No full text
    Taking Jean Cavaillès\u27 analyses in Sur la logique et la théorie de la science (1947) as a thread, the article aims to discuss the relationship between formal logic and transcendental logic within the context of the problem of the theory of science. Surveying Cavaillès\u27 analyses and criticisms of Kantian philosophy, its filiation in Brouwer9s epistemology of mathematical intuitionism, and Husserl\u27s phenomenology, it is argued that Cavaillès\u27s objections suggest a historicization of the transcendental that displace the role of subjectivity within mathematical knowledge.Prendendo come filo conduttore le analisi di Jean Cavaillès in Sur la logique et la théorie de la science (1947), lo scopo dell\u27articolo è discutere il rapporto tra logica formale e logica trascendentale nel contesto del problema della teoria della scienza. Ripercorrendo le analisi e le critiche di Cavaillès nei confronti della filosofia kantiana, della sua filiazione nell\u27epistemologia dell\u27intuizionismo matematico di Brouwer e nella fenomenologia di Husserl, si sostiene che la direzione che si profila alla luce delle obiezioni di Cavaillès è quella di una storicizzazione del trascendentale, che modifica in maniera fondamentale la posizione della soggettività all\u27interno della conoscenza matematica

    DAVID FASENFEST (a cura di), Marx Matters

    No full text
    Review to DAVID FASENFEST (a cura di), Marx Matters, Leiden/Boston: Brill, 2022, p. 366, € 27,40. ISBN 1573-4234Recensione a DAVID FASENFEST (a cura di), Marx Matters, Leiden/Boston: Brill, 2022, p. 366, € 27,40. ISBN 1573-423

    Filosofia Trascendentale e Logica : Le lezioni di Zurigo

    No full text
    The purpose of this paper is to consider the articulation of philosophy and logic as it is presented in the Zurich Lectures (1794) on the concept of the Doctrine of Science. To achieve the purpose, it was necessary to make an extensive journey, and move from the nature of transcendental philosophy of knowledge elaborated from the point of view of the finite spirit that is proper to Fichte\u27s philosophy. The result is a differentiation of Philosophy and Logic, and between the material/formal which is proper to philosophy, and the pure formal which is proper to logic. Logic is doctrine of equations, philosophy is doctrine of positions.Lo scopo di questo articolo è di considerare l\u27articolazione della filosofia e della logica come viene presentata nelle Lezioni di Zurigo (1794) sul concetto di Dottrina della Scienza. Per raggiungere lo scopo, è stato necessario fare un giro largo e passare dalla natura di filosofia trascendentale della conoscenza elaborata dal punto di vista dello spirito finito che è propria della filosofia di Fichte. Il risultato è una differenziazione tra Filosofia e Logica, e tra il materiale/formale che è proprio della filosofia, e il formale puro che è proprio della logica. La logica è una dottrina della corrispondenza, la filosofia è una dottrina della posizione

    Nel nome di Copernico: Scienza e politica tra le Università di Ferrara e Toruń negli anni Sessanta del Novecento

    No full text
    The article deals with the twinning between the University of Ferrara and the University of Toruń, the birthplace of Nicolaus Copernicus, placing it in the context of the history of Ferrara\u27s celebrations of the Polish astronomer, who graduated from the Este University in 1503. The reconstruction of this episode, hitherto substantially neglected by historians, allows us to reflect on the use of history for the construction of their identity by educational institutions such as universities, as well as to illuminate the intertwining of interests, political strategies and rhetorical choices that characterise events such as anniversaries. In this case, the reconstruction of the agreement between the Universities of Ferrara and Toruń raises interesting questions concerning academic politics, the relations between politics and religion, and more generally, cultural politics in the latter part of the 20th century.L’articolo prende in esame il gemellaggio tra l’Università di Ferrara e quella di Toruń, luogo natale di Niccolò Copernico, collocandolo nel contesto della storia delle celebrazioni ferraresi dell’astronomo polacco, che si laureò nell’ateneo estense nel 1503. La ricostruzione di questo episodio, finora sostanzialmente trascurato dagli storici, ci consente di riflettere sull’uso della storia per la costruzione della propria identità da parte di istituzioni educative come le università, nonché di illuminare l’intreccio di interessi, strategie politiche e scelte retoriche che caratterizza eventi come ricorrenze e gemellaggi. In questo caso in particolare, la ricostruzione dell’accordo tra le Università di Ferrara e Toruń fa emergere interessanti questioni che riguardano la politica accademica, le relazioni tra politica e religione e la politica culturale più in generale nella seconda metà del Novecento

    Indice

    No full text

    Orientare al futuro presente. Criticità della formazione e inadempienze dell’orientamento

    No full text
    Abstract – A large part of the prevailing discourse on educational guidance is centered around the imperative to navigate the turbulent, uncertain, and complex seas of contemporaneity. Against this backdrop, there is a celebration of certainties, that is the imperative to attempt delineating new reference points that may guide us through our ever-evolving reality, to identify safe harbors that allow us to proceed in our navigation. Overall, educational guidance actions reveal an adaptive configuration, amidst two prominent social themes, that of precariousness and temporariness closely intertwined with the issue of social inequalities. In order to grasp the quality of guidance within our educational systems, certain common threads of the ways in which education and orientation are still understood and practiced are extrapolated and explored in depth.  Riassunto – Una parte consistente della narrativa più diffusa sull’orientamento formativo è incentrata sulla necessità di navigare nei mari confusi, incerti e magmatici della contemporaneità. Sullo sfondo un elogio delle certezze, ossia della necessità di provare a tracciare nuovi riferimenti che ci guidino nella nostra mutevole realtà, di individuare dei salvacondotti che ci consentano di procedere nella navigazione. Complessivamente, le azioni di orientamento rivelano un configurarsi di tipo adattativo, in presenza di due temi sociali che primeggiano in maniera importante, quello della precarietà e della provvisorietà in stretta connessione con l’altro delle iniquità sociali. Ai fini di una comprensione della qualità dell’orientamento dei nostri sistemi formativi, vengono estrapolati ed approfonditi alcuni fil rouge dei modi ancora diffusi di intendere e di praticare la formazione e l’orientamento. &nbsp

    610

    full texts

    1,987

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇