Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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Orientare come attività di empowerment delle competenze e della capacità di scelta
Abstract – This paper aims to propose a reflection on orientation according to the most recent regulations that underline the need to support students in planning their future starting from an in-depth work of introspection aimed at a greater knowledge of themselves, personal desires and aspirations, to then allow them an evaluation of their skills and an adequate ability to choose. Only in this way it’s possible to activate an orientation that is not only informative but authentically formative. Teachers will not only have to inform about the training offers in place but above all to implement different skills in the students to guide them towards greater self-awareness. It is therefore necessary to have an in-depth specific preparation all teachers so that orientation is not just an episodic and marginal activity but accompanies students throughout the training course.Riassunto – Questo lavoro propone una riflessione sull’orientamento secondo le più recenti normative che sottolineano la necessità di supportare gli studenti nella progettazione del proprio futuro a partire da un approfondito lavoro di introspezione finalizzato ad una maggiore conoscenza di sé, dei propri desideri e aspirazioni, per poi consentire loro una valutazione delle proprie competenze e di un’adeguata capacità di scelta. Solo così è possibile attivare un orientamento non solo informativo ma autenticamente formativo. I docenti dovranno non solo informare sulle offerte formative in essere ma soprattutto implementare competenze diverse negli studenti per guidarli verso una maggiore consapevolezza di sé. È quindi necessario avere un’approfondita preparazione specifica da parte di tutti i docenti affinché l’orientamento non sia solo un’attività episodica e marginale ma accompagni gli studenti durante tutto il percorso formativo
Orientare la didattica universitaria con il Growth Mindset? Una ricerca esplorativa presso l’Università di Foggia
Abstract – The article concerns the growth mindset, as a construct that indicates a subjective point of view that consider the intelligence as a dynamic characteristic that can always be improved over time. The effort becomes the distinctive feature of a life path that involves committing to learning, and therefore, growing. The article, starting from a theoretical background, presents the data of a focus group with some students at the University of Foggia, where the value of didactic communication is highlighted that uses feedback as an effective strategy. Feedback, in fact, when aimed at enhancing the effort expended, rather than the qualities possessed, would seem to positively guide the development of a dynamic and reflective mindset. All this opens possible research paths that bring together guidance, the theory of feedback and the promotion of the growth mindset in higher education.Riassunto – L’articolo affronta il tema del growth mindset, quale costrutto che indica quel punto di vista proprio dei soggetti che considerano la loro intelligenza come una caratteristica dinamica e sempre migliorabile nel tempo. Lo sforzo profuso diventa la cifra distintiva di un percorso di vita che implica l’impegnarsi per imparare, dunque, crescere. Il contributo, a partire da uno sfondo teorico di riferimento, presenta i risultati di un focus group con alcuni studenti dell’Università di Foggia, dove viene messo in evidenza il valore di una comunicazione didattica che utilizzi il feedback in maniera efficace. Il feedback, infatti, quando volto alla valorizzazione dell’impegno speso, piuttosto che delle qualità possedute, sembrerebbe orientare positivamente lo sviluppo di una mentalità dinamica e riflessiva. Tutto questo apre possibili piste di ricerca che tengano insieme il tema dell’orientamento formativo, la teoria del feedback e la promozione del growth mindset nella didattica universitaria. 
Disaffezione alla partecipazione e all’engagement universitario
Abstract – The contribution explores the phenomenon of students’ disaffection to university participation, understood as a lack of engagement and involvement towards their academic experience. After an exploration of the national and international literature on the topic, with a focus on the impact of the pandemic on these processes, a research conducted at the University of Padua is presented. The research involved students from the 2021 cohort enrolled in the first year of 18 bachelor’s degrees courses at the University of Padua. The study explored their participation and involvement in extra-curricular activities, and the results highlight the impact that the health and social challenges of that period, combined with the complexity of the school-university transition, had on the students’ experience Riassunto – Il contributo approfondisce il tema della disaffezione alla partecipazione degli studenti al percorso universitario, intesa come una mancanza di engagement e coinvolgimento verso la propria esperienza accademica. Dopo un’esplorazione della letteratura nazionale e internazionale sul tema, con particolare attenzione anche all’impatto della pandemia su questi processi, si presenta una ricerca condotta presso l’Università di Padova. La ricerca ha coinvolto gli studenti della coorte 2021 iscritti al primo anno di 18 corsi di studio triennali dell’Ateneo Patavino. Lo studio ha esplorato la loro partecipazione e coinvolgimento in attività extra-curricolari, e i risultati evidenziano l’impatto che le sfide sanitarie e sociali di quel periodo, unite alla complessità della transizione scuola-università, hanno avuto sull’esperienza degli studenti
Ferrara agli albori dell’età legatizia (1597-1621)
The Devolution of Ferrara occurred on January 29th 1598 with the official entry of Cardinal Pietro Aldobrandini in Ferrara, determined the official and definitive passage of the city to the State of the Church and at the same time, confirmed the passage from a form of government, the ducal one, to another one, the Papal government. This almost painless handover for the city allowed episodes of continuity between administrative measures, administration of justice and maintenance of benefits as far as the community was concerned but there were also cases of discontinuity, such as, for example, a greater representation concerning the population (Constitutional centumvirale) and a significant interest on the part of the central Roman government for the hydraulic policy regarding Ferrara. But it is also necessary to consider the works of art of the ferrarese Renaissance arrived in the Roman collections and how the events have been handed down by local intellectual.La Devoluzione di Ferrara, avvenuta il 29 gennaio 1598 con l\u27ingresso ufficiale del cardinale Pietro Aldobrandini a Ferrara, determinò il passaggio ufficiale e definitivo della città allo Stato della Chiesa e, allo stesso tempo, sancì il passaggio da una forma di governo, quella ducale, a un\u27altra, quella papale. Questo passaggio di consegne quasi indolore per la città permise episodi di continuità tra provvedimenti amministrativi, amministrazione della giustizia e mantenimento dei benefici per quanto riguardava la comunità, ma non mancarono casi di discontinuità, come, ad esempio, una maggiore rappresentanza relativa alla popolazione (centumvirale costituzionale) e un significativo interesse da parte del governo centrale romano per la politica idraulica riguardante Ferrara. Ma occorre anche considerare le opere d\u27arte del Rinascimento ferrarese giunte nelle collezioni romane e come le vicende siano state tramandate dall\u27intellettuale locale
Tipologie monetali di età tetrarchica: catalogazione e analisi di un nucleo di monete della collezione numismatica dei Musei di Arte Antica di Ferrara
This paper reports the results of the analysis, cataloging and study of 62 coins belonging to the Numismatic Collection of the Museums of Ancient Art of Ferrara, which can be chronologically classified between 284 AD and 306-308 AD. Besides reporting the results of the direct analysis of the coins studied, distributed by issuing authority, denomination, mints, types and chronology of issuance, the main typologies found in the sample were examined in depth, as they are a direct testimony of the self-representation of political power in the tetrarchic age. In particular, among the most recurrent typological elements, we observe Jupiter and Hercules, accompanied by legends such as IOVI CONSERVAT AVGG, HERCVLI CONSERVAT, that represent the participation in the divine nature of the tetrarchs, as well as the type of the GENIVS POPVLI ROMANI of which we trace the use and meaning in imperial Roman coinage.Il presente lavoro riporta i risultati dell\u27analisi, della catalogazione e dello studio di 62 monete appartenenti alla Collezione Numismatica dei Musei d\u27Arte Antica di Ferrara, classificabili cronologicamente tra il 284 d.C. e il 306-308 d.C.. Oltre a riportare i risultati dell\u27analisi diretta delle monete studiate, distribuite per autorità emittente, taglio, zecche, tipologie e cronologia di emissione, sono state approfondite le principali tipologie riscontrate nel campione, in quanto testimonianza diretta dell\u27autorappresentazione del potere politico in età tetrarchica. In particolare, tra gli elementi tipologici più ricorrenti, osserviamo Giove ed Ercole, accompagnati da legende come IOVI CONSERVAT AVGG, HERCVLI CONSERVAT, che rappresentano la partecipazione alla natura divina dei tetrarchi, nonché il tipo dei GENIVS POPVLI ROMANI di cui rintracciamo l\u27uso e il significato nella monetazione romana imperiale
La dimensione penalistica della violenza domestica nella cornice della Convenzione di Istanbul
The article addresses the issue of law enforcement measures against domestic violence adopted in the criminal field by the Italian legislator in the light of the obligations contained in the Istanbul Convention. In a nutshell, the steps that have led to a positive implementation of the national regulatory framework are reconstructed, also highlighting the close synergies between the juridical sanctioning dimension, on the one hand, and the cultural-educational dimension, on the other, in the prevention of the phenomenon under analysis.L’articolo affronta il tema relativo agli strumenti di contrasto nei confronti della violenza domestica adottati in sede penale dal legislatore italiano alla luce degli obblighi contenuti nella Convenzione di Istanbul. Si ricostruiscono, in estrema sintesi, i passi che hanno condotto ad una positiva implementazione del quadro normativo nazionale, evidenziando, altresì, le strette sinergie tra la dimensione giuridica sanzionatoria, da un lato, e quella culturale-educativa, dall’altro lato, nella prevenzione del fenomeno oggetto di analisi
La tutela delle vittime di violenza domestica o di genere nel processo civile
The paper analyses the tools to combat domestic or gender-based violence in the civil context. The 2021-2022 reform of the civil process has prepared a simplified procedure that is applicable whenever the party – in the context of a judgment on the family crisis – attaches a fact of violence or abuse. This fast-track procedure makes it possible to adopt in a very short time the most appropriate measures (which generally take the form of protection orders) to protect the victim, resulting in the interruption of the cycle of violence.Il contributo analizza gli strumenti di contrasto alla violenza domestica o di genere nel contesto civilistico. La riforma del processo civile degli anni 2021-2022 ha approntato un procedimento semplificato che trova applicazione tutte le volte in cui la parte – nel contesto di un giudizio sulla crisi familiare – allega un fatto di violenza o di abuso. Tale corsia preferenziale consente di adottare tempestivamente i provvedimenti più idonei (che generalmente assumono le vesti degli ordini di protezione) a tutela della vittima, determinando l’interruzione del ciclo della violenza