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    La Basilicata nella documentazione fridericiana

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    Le «autorità private» digitali e il ruolo del diritto pubblico: attualità e trasversalità dell’opera di Cesare Massimo Bianca | Digital ‘private authorities’ and the role of public law: topicality and transversality of Cesare Massimo Bianca’s work

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    Il concetto di autorità privata, che si deve all’elaborazione di Cesare Massimo Bianca negli anni ’70 del secolo scorso, è oggi imprescindibile anche per lo studioso del diritto pubblico. L’espressione, che si alterna in dottrina a quella di potere privato, si presta bene a definire la posizione assunta dalle grandi società multinazionali attive nel settore delle nuove tecnologie, le c.d. Big Tech. Queste ultime si rapportano agli utenti in condizioni non di parità, bensì in modo asimmetrico, tanto sul piano giuridico quanto sul piano sociale: esercitano, quindi, un’autorità privata a tutti gli effetti. Tenuto conto di ciò, il contributo si interroga su quale sia il residuo spazio per il diritto pubblico rispetto alle piattaforme digitali, più facilmente oggetto dell’autoregolamentazione dei privati. Non da ultimo, alla luce anche del pensiero di Bianca, ci si chiede cosa resti oggi della distinzione tra diritto pubblico e diritto privato: una dicotomia che appare sempre più sbiadita e ormai priva della valenza sistematica un tempo alla stessa attribuita. The notion of private authority, which originated with Cesare Massimo Bianca in the 1970s, is now also essential for public law scholars. This term, which alternates in doctrine with that of private power, is well suited to defining the position of the large multinational companies operating in the field of new technologies, the so-called Big Tech. They do not have an equal but an asymmetrical relationship with users, both legally and socially: they therefore exercise private power. The article questions what the residual space for public law is regarding digital platforms, entities that are more easily subject to their own self-regulation. Finally, also in the light of Bianca’s reflections, the paper examines what remains of the distinction between public and private law today: a dichotomy that seems to have become increasingly blurred and to have lost the systematic value once attributed to it.Il concetto di autorità privata, che si deve all’elaborazione di Cesare Massimo Bianca negli anni ’70 del secolo scorso, è oggi imprescindibile anche per lo studioso del diritto pubblico. L’espressione, che si alterna in dottrina a quella di potere privato, si presta bene a definire la posizione assunta dalle grandi società multinazionali attive nel settore delle nuove tecnologie, le c.d. Big Tech. Queste ultime si rapportano agli utenti in condizioni non di parità, bensì in modo asimmetrico, tanto sul piano giuridico quanto sul piano sociale: esercitano, quindi, un’autorità privata a tutti gli effetti. Tenuto conto di ciò, il contributo si interroga su quale sia il residuo spazio per il diritto pubblico rispetto alle piattaforme digitali, più facilmente oggetto dell’autoregolamentazione dei privati. Non da ultimo, alla luce anche del pensiero di Bianca, ci si chiede cosa resti oggi della distinzione tra diritto pubblico e diritto privato: una dicotomia che appare sempre più sbiadita e ormai priva della valenza sistematica un tempo alla stessa attribuita. The notion of private authority, which originated with Cesare Massimo Bianca in the 1970s, is now also essential for public law scholars. This term, which alternates in doctrine with that of private power, is well suited to defining the position of the large multinational companies operating in the field of new technologies, the so-called Big Tech. They do not have an equal but an asymmetrical relationship with users, both legally and socially: they therefore exercise private power. The article questions what the residual space for public law is regarding digital platforms, entities that are more easily subject to their own self-regulation. Finally, also in the light of Bianca’s reflections, the paper examines what remains of the distinction between public and private law today: a dichotomy that seems to have become increasingly blurred and to have lost the systematic value once attributed to it

    The contribution of digital assets in trust: a brief overview of the main challenges | Il conferimento di beni digitali in trust: brevi cenni alle principali sfide da affrontare

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    This contribution aims to focus on trust, as an instrument for the management, preservation as well as transmission of digital assets, trying to define the main challenges for the configuration of this instrument in the context of the virtual economy.Il presente contributo intende focalizzarsi sul trust, quale strumento per la gestione, la conservazione nonché la trasmissione di beni digitali, nel tentativo di definire le principali sfide per la configurazione di tale strumento nel contesto dell’economia virtuale

    Verso il tramonto dell’Occidente?

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    Reflections upon ‘The Privacy Fallacy’ by Ignacio Cofone | Riflessioni su “The Privacy Fallacy” di Ignacio Cofone

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    The author offers some comments to ‘The Privacy Fallacy’ by Ignacio Cofone in connection with a selection of EU law mandatory provisions countering behavioural distortion and addresses the issue of privacy consent evidencing, on one side, the interest of online users in personalised information, including targeted advertisement, and, on the other side, the possibility to maintain that any privacy consent given for a processing activity that is either directly or indirectly prohibited by mandatory provisions of Union or national law shall be deemed invalid pursuant to article 5(1)(b) GDPR, remarking that this interpretation of the GDPR helps in overcoming a procedural interpretation of the controller’s accountability principle, rightly criticised by Ignacio Cofone in his book.L'autore offre alcune osservazioni su “The Privacy Fallacy” di Ignacio Cofone in relazione a una selezione di disposizioni imperative del diritto dell'Unione europea volte a contrastare la distorsione comportamentale e affronta la questione del consenso privacy, evidenziando, da un lato, l'interesse degli utenti online a ricevere informazioni personalizzate, compresa la pubblicità mirata, e, dall'altro, la possibilità di sostenere che qualsiasi consenso privacy fornito per un'attività di trattamento direttamente o indirettamente vietata da disposizioni imperative del diritto dell'Unione o nazionale sia da considerarsi invalido ai sensi dell'articolo 5, par. 1, lett. b), GDPR, sottolineando che questa interpretazione del GDPR contribuisce a superare un'interpretazione procedurale del principio di responsabilità del titolare del trattamento, giustamente criticata da Ignacio Cofone nel suo libro.The author offers some comments to ‘The Privacy Fallacy’ by Ignacio Cofone in connection with a selection of EU law mandatory provisions countering behavioural distortion and addresses the issue of privacy consent evidencing, on one side, the interest of online users in personalised information, including targeted advertisement, and, on the other side, the possibility to maintain that any privacy consent given for a processing activity that is either directly or indirectly prohibited by mandatory provisions of Union or national law shall be deemed invalid pursuant to article 5(1)(b) GDPR, remarking that this interpretation of the GDPR helps in overcoming a procedural interpretation of the controller’s accountability principle, rightly criticised by Ignacio Cofone in his book.L'autore offre alcune osservazioni su “The Privacy Fallacy” di Ignacio Cofone in relazione a una selezione di disposizioni imperative del diritto dell'Unione europea volte a contrastare la distorsione comportamentale e affronta la questione del consenso privacy, evidenziando, da un lato, l'interesse degli utenti online a ricevere informazioni personalizzate, compresa la pubblicità mirata, e, dall'altro, la possibilità di sostenere che qualsiasi consenso privacy fornito per un'attività di trattamento direttamente o indirettamente vietata da disposizioni imperative del diritto dell'Unione o nazionale sia da considerarsi invalido ai sensi dell'articolo 5, par. 1, lett. b), GDPR, sottolineando che questa interpretazione del GDPR contribuisce a superare un'interpretazione procedurale del principio di responsabilità del titolare del trattamento, giustamente criticata da Ignacio Cofone nel suo libro

    Analisi della comunicazione pubblicitaria: mercato e diritti fondamentali | Analysis of advertising communication: market and fundamental rights

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    Il contributo si propone di analizzare alcuni aspetti della comunicazione pubblicitaria. A fronte di un mercato sempre in espansione, in grado di superare le tradizionali unità di tempo, spazio e luogo, la tematica non riguarda soltanto la tutela del mercato bensì i principi giuridici di questo e il ruolo assiologico del consumatore-persona. Tuttavia la comunicazione del messaggio non è solamente circoscritta alla pubblicità commerciale, rilevando anche come modalità di trasmissione di pensieri e opinioni che abbracciano ambiti non solo legati al consumo. This work aims to analyze some aspects of advertising. In the face of an ever-expanding market, able to overcome the traditional unities of time, space and place, the issue does not affect market protection only but rather the legal principles of this and the axiological role of the consumer-person. However, communication of messages is not only limited to commercial advertising, but also plays a role as a way of transmitting thoughts and opinions that embrace areas not only consumer-related

    EDITORIALE: OLTRE L’ETÀ? Il mutamento sociale in una società che invecchia/ Beyond Age? Social Change in an Ageing Society

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    L’invecchiamento della popolazione è un processo che da anni interessa l’Europa e, in particolare, l’Italia, il paese più longevo al mondo dopo il Giappone. L’Italia sta attraversando un profondo squilibrio demografico, determinato dalla combinazione tra l’aumento dell’aspettativa di vita e il costante calo della natalità: attualmente il 24% della popolazione ha più di 65 anni, mentre solo il 12,4% è al di sotto dei 14 anni. L’età media si attesta a 46,4 anni. Il mutamento anagrafico ha un impatto significativo sui sistemi di welfare, sul mercato del lavoro e sull’organizzazione sociale, contribuendo alla trasformazione delle condizioni professionali e previdenziali ereditate dal modello fordista.Il fenomeno è ora oggetto di un ampio progetto di ricerca finanziato dal PNRR, intitolato Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, che coinvolge università, enti pubblici di ricerca, imprese e organizzazioni civili, permettendo un’indagine multidisciplinare del processo di invecchiamento che supera una visione monodimensionale di tipo esclusivamente sanitaria, includendo letture di tipo sociale, economico e culturale.Accanto ai dati e agli strumenti delle scienze medico-sociali, assume crescente rilievo il contributo delle scienze del racconto, come letteratura e medicina narrativa. Queste discipline offrono uno sguardo alternativo sulla vecchiaia, non più solo oggetto di studio, ma esperienza vissuta e narrata.La narrazione permette di esplorare la soggettività delle persone anziane, mettendo in discussione rappresentazioni stereotipate e contribuendo a una ridefinizione più complessa e umanizzata del processo di invecchiamento.Il sapere letterario ha sviluppato nuovi linguaggi rispetto al campo dell’ageismo, leggendo il fenomeno come esperienza esistenziale, discorso culturale e identità narrativa. Questo tipo di analisi consente di scoprire stereotipi e immagini ricorrenti che influenzano sia l’autopercezione degli anziani sia la loro collocazione simbolica e pratica all’interno della società. Le scritture della sulle età mature diventano così strumenti preziosi per integrare le riflessioni scientifiche e per promuovere una comprensione più ricca e articolata rispetto al mutamento dei modi attraverso cui si partecipa e si rappresenta l’invecchiamento oggi. Non a caso, le scienze sociali si stanno interrogando rispetto alle politiche a supporto di un invecchiamento sano, attivo e dignitoso,tenendo conto delle disuguaglianze di genere, delle disparità territoriali e della molteplicità delle traiettorie professionali. In quest’ottica, l’essere anziani non è più una condizione definita unicamente dall’età anagrafica, ma un costrutto sociale influenzato dalla qualità delle reti relazionali, dal livello di compartecipazione alla vita pubblica e dal riconoscimento dei ruoli assunti nella comunità. In questo contesto, narrazioni omologanti che descrivono gli anziani come fragili, dipendenti e passivi rischiano di produrre un effetto paradossale: la definizione di un paradigma normativo rigido, centrato sull’ideale di “invecchiamento attivo”. Tale visione, se inscritta all’interno dell’agenda neoliberale, promuove l’empowerment e l’autonomia individuale, ma al tempo stesso sposta il carico dell’invecchiamento sul singolo, presupponendo che ogni persona possa restare attiva e autosufficiente in qualunque contesto, senza considerare i vincoli materiali e le disuguaglianze strutturali che condizionano fortemente tale possibilità. Ne consegue che la qualità dell’invecchiamento e il benessere collettivo non dipendono unicamente dalla volontà o dalle capacità individuali, ma anche da fattori sistemici come la stabilità occupazionale, la continuità della carriera lavorativa e l’accesso a reti di supporto e cura. Non a caso, tra le sfide più complesse si segnala l’aumento della presenza di lavoratori in età matura, un fenomeno che impone una revisione critica delle politiche del lavoro e dei sistemi previdenziali. È quindi necessario interrogarsi sulle trasformazioni che l’invecchiamento produce a livello sociale, culturale ed economico, per superare modelli rigidi e stereotipati e orientarsi verso visioni più articolate, inclusive e capaci di rispondere alla complessità del presente

    L’INGRESO MINÌMO VITAL IN SPAGNA: UNA MISURA URGENTE CONTRO LA POVERTÀ DURANTE LA PANDEMIA DI COVID-19/The minimum vital income in Spain: an urgent measure against poverty during the COVID-19 pandemic

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    AbstractDuring the COVID-19 pandemic, the Spanish Government implementedthe Ingreso Minimo Vital, aimed at protecting communities most exposedto the risk of social exclusion. The measure was presented as a newcitizenship right and ended Spain’s exceptionalism in Europe regardingnational-level minimum income policies. In this contribution, we presentthe main references of this intervention to combat poverty, insisting on theparliamentary debate that led to its creation and implementation.Keywords:Fight against Poverty; Minimum Income Schemes; Social Inclusion

    Napoli e il suo golfo nei portolani tardomedievali

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    Navigare nell'Ombra della Legge: la sfida algoritmica nell'applicazione della legge oscura nel law washing dell'era digitale | Navigating the Shadow of the Law: The Algorithmic Challenge of Dark Law Enforcement in the Law Washing of the Digital Age

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    L'obiettivo di questa riflessione è dimostrare che in piena era digitale impera l'oscurità della norma che transita da una severa opacità  fino al fenomeno del law washing creando un forte impatto negativo sul diritto all'applicazione corretta della legge. Come evitare l'impasse? Forse attraverso un ragionamento ispirato al sillogismo Aristotelico in combinato disposto con un  algoritmo stimolato dall'art. 12 delle preleggi e da un indice di incostituzionalità.The aim of this reflection is to demonstrate that in the midst of the digital age, the obscurity of the rule reigns, which passes from severe opacity to the phenomenon of law washing, creating a strong negative impact on the right to correct application of the law.  How to avoid the impasse?   Perhaps through a reasoning inspired by the Aristotelian syllogism in combination with an algorithm stimulated by art. 12 of the pre-laws and an index of unconstitutionality

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