Suor Orsola University Press - Open Science
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L’evoluzione dei percorsi narrativi: dagli studi classici al contesto aziendale
In tutti gli ambiti della vita stiamo assistendo a una diffusione dei percorsi di comunicazione e all’affermarsi di quella che si può definire una vera e propria svolta narrativa, caratterizzata da modalità diverse e originali di produzione e fruizione delle narrazioni. Questo contributo estende la “scienza delle storie” a una scienza delle storie d’impresa in una prospettiva che sembra aprire una promettente area di ricerca futura. Il contributo ha una caratterizzazione interdisciplinare perché affronta il tema dello storytelling con riferimento a due contesti differenti: quello letterario e quello manageriale. Nella prima parte sipresenta l’evoluzione degli studi narratologici nella letteratura e nella seconda parte si presenta l’evoluzione del tema dello storytelling nella letteratura manageriale. A partire dall’accostamento dei due ambiti disciplinari il tema dello storytelling presenta una rilevanza che supera l’interdisciplinarietà e assume una caratterizzazione transdisciplinare. L’analisi più recente della letteratura manageriale dimostra un crescente numero di pubblicazioni dedicate al tema dello storytelling e conferma sostanzialmente la rilevanza che ha assunto il tema negli ultimi anni. Dall’analisi della letteratura, lo storytelling emerge come alternativa ai formati tradizionali di comunicazione, il ruolo dei social media assume centralità rispetto all’emergere di nuove prospettive narrative.Lo storytelling digitale favorisce interazioni tra consumatori, esperti di marketing e persino celebrità e grazie al coinvolgimento emozionale riesce a catturare l'attenzione e a generare coinvolgimento narrativo digitale. Tuttavia, il processo alla base di tali effetti può beneficiare di approfondimenti. In tal senso, si incoraggia la diffusione di ricerca e approfondimenti in una prospettiva che si avvantaggia della contaminazione fra sapere narrativo letterario e applicazione in campo manageriale della pratica dello storytelling.Parole chiave: prospettive narrative, storytelling aziendale, digitalstorytellin
Spreco alimentare e sostenibilità ambientale: i profili giuridici del ruolo dell’AI l Food waste and environmental sustainability: legal profiles of the role of IA
L’intelligenza artificiale offre numerose possibilità applicative nella tutela ambientale e nella gestione sostenibile delle risorse. Nell’agrifood, l’AI contribuisce a ridurre lo spreco alimentare, in un’ottica di crescente attenzione all’economia circolare. Il contributo analizzerà le implicazioni giuridiche degli usi dell’AI, per assicurare la sostenibilità ambientale in prospettiva «ecocentrica». Particolare attenzione sarà rivolta alla responsabilità per danni derivanti dalle interazioni uomo-software, alla luce delle recenti proposte normative europee. AI offers many practical application in environmental protection and sustainable resource management. In agrifood sector, AI contributes to reducing food waste, through the enhancement of the circular economy. The paper will analyse the legal implications of the uses of AI to ensure environmental sustainability in an «ecocentric» perspective. Particular attention will be paid to liability for damage arising from human-software interactions, in the light of recent European regulatory proposals
La valutazione della prova scientifica: la questione dello iudex peritus peritorum e il rapporto con l’intelligenza artificiale . | The evaluation of scientific evidence: the issue of ‘iudex peritus peritorum’ and the relationship with artificial intelligence
Con riguardo alla valutazione della produzione peritale (in particolare della produzione peritale concernente l’ambito scientifico/neuroscientifico), potrebbe avere un ruolo piuttosto predominante il ricorso a strumenti di Artificial Intelligence. L'intelligenza artificiale potrebbe evitare pregiudizi e condizionamenti che sono propri dell'essere umano, ma potrebbe inficiare la decisione essendo priva di quella parte umana, che in determinati campi del diritto non può essere tralasciata. Ciò potrebbe essere evitato, predisponendo sistemi di AI che coadiuvino il consulente e che siano in grado di operare sulla analisi della personalità e delle capacità genitoriali. With regard to the evaluation of expert production (particularly expert production concerning the scientific/neuroscientific field), the use of Artificial Intelligence tools could play a rather predominant role. Artificial Intelligence could avoid biases and conditioning that are proper to human beings, but it could invalidate the decision by being devoid of that human part, which in certain fields of law cannot be left out. This could be avoided by setting up AI systems that assist the counselor and are able to operate on personality analysis and parenting skills
Identità di genere, femminismo e educazione
AbstractThe relationship between women and education is a highly relevant issue as it touches the foundations of our social life and undermines centuries-old sexist prejudices that have long conditioned this relation. Establishing control over women’s education, and thus also over women’s conduct, has been and still is a precise way of preserving and perpetuating a society divided and hierarchised by sexes and roles. The social and economic asymmetries between men and women do not depend on the biological sex they belong to but are the complex result of ancient exclusion and inferiorisation paths. Families’, schools’ and educators’ task is to imagine and implement an education ‘on the side of the girls’, to critically revisit the educational models that were historically provided and imposed on young women, to value differences, to be understood not as inferiority, but as a process of enrichment, autonomy and independence for every person. RiassuntoIl rapporto tra donne e educazione rappresenta un tema di grande attualità, perché investe le fondamenta del nostro vivere sociale e mette in crisi secolari pregiudizi sessisti che a lungo lo hanno condizionato. Stabilire un controllo sulla formazione delle donne e quindi anche sulle condotte femminili è stata e ancora rappresenta una precisa modalità per conservare e tramandare una società divisa e gerarchicizzata per sessi e per ruoli. Le asimmetrie sociali ed economiche tra uomini e donne non dipendono dal sesso biologico di appartenenza, ma sono il risultato complesso di antichi percorsi di esclusione e di inferiorizzazione. Compito delle famiglie, delle scuole e degli educatori è quello di pensare e attuare una educazione ‘dalla parte delle bambine’, di rivisitare criticamente i percorsi e i modelli formativi storicamente previsti e imposti alle giovani donne, di valorizzare la differenza da intendere non come inferiorità, ma come processo di arricchimento, di autonomia e di indipendenza di ogni persona
Polisemia e sinonimia tra lessico scolastico e linguaggio scientifico: distorsione dei significati e ostacoli al diritto di cittadinanza
The goal of this paper is to encourage reflections about some aspects of lexical semantics in school communication. The connections between current school lexicon and scientific language were examined while analysing several cases of synonymy and polysemy, highlighting the consequences of distorting the authentic meanings of words. In particular, the areas related to the processes of inclusive education and some lexical trends that can insidiously condition the ways of teaching have been taken into account. On the one hand it is necessary to accept the lexical changes that facilitate the cognitive process; on the other hand, it is also necessary to evaluate with a critical attitude the changes that, on the contrary, generate confusion and misunderstandings, undermining the emancipatory function of language and thus the exercise of the full right of democratic citizenship. This requires a recovery of the political dimension of teaching in the wake of critical pedagogyRiassuntoIl contributo si propone di favorire una riflessione su alcuni aspetti della semantica lessicale nella comunicazione scolastica. Analizzando vari casi di sinonimia e polisemia, sono state prese in esame soprattutto le commistioni tra il lessico scolastico odierno e il linguaggio scientifico, evidenziandone le conseguenze sul piano della distorsione dei significati autentici delle parole; in particolare, sono stati presi in considerazione gli ambiti relativi ai processi di integrazione scolastica e alcune mode lessicali che possono subdolamente condizionare la didattica. Se da un lato occorre accogliere i cambiamenti lessicali che facilitano il processo conoscitivo, dall’altro è necessario valutare con spirito critico quelli che al contrario generano confusione e fraintendimenti, minando la funzione emancipatrice della lingua e dunque l’esercizio del pieno diritto di cittadinanza democratica. Questo richiede un recupero della dimensione politica dell’insegnamento nel solco tracciato dalla pedagogia critica
POTENZIALITÀ DELL’ESERCITO INDUSTRIALE DI RISERVA/Potentialities of the “industrial reserve army”
The paper discusses a notion that figures in Karl Marx’s Capital and is often employed with respect to migration. What I have in mind is the notion of industrial reserve army. I start by discussing the critique of this notion developed by Yann Moulier Boutang in his book De l’Esclavage au salariat. I then emphasize the background of that critique, focusing on the fact that the concept of industrial reserve army is often employed to stigmatize migration. Nonetheless I ask whether other uses of the notion are possible. To this aim I turn to Marx’s Capital in order to demonstrate that his understanding of the industrial reserve army is flexible and nuanced. I focus in particular on his analysis of mobile and “nomadic” populations and I end by reflecting on the multiple shapes that the Marxian problematic takes in the present. The concept of “potential labor,” often employed in research reports of ILO in recent years, provides an important entry point in this respect.Keywords:Reserve Army of Labour; Mobility; Potential Labour; Yann Moulier Boutan
Distributed Ledger Technologies (DLTs) and right to health: the impact of blockchain in the healthcare sector. Distributed Ledger Technologies (DLTs) e diritto alla salute: l’impatto della blockchain nel settore sanitario.
The aim of this contribution is to understand whether and how the blockchain technology can be used in the health sector, analyzing the ways in which its incorporation into the management of health data infrastructure might have the potential to create a more efficient national healthcare system. L’obiettivo del presente contributo è quello di analizzare se e come la tecnologia blockchain possa essere utilizzata nel settore sanitario, verificando le modalità in cui la sua incorporazione nella gestione dell’infrastruttura dei dati sanitari potrebbe avere il potenziale per creare un sistema sanitario nazionale più efficiente.The aim of this contribution is to understand whether and how the blockchain technology can be used in the health sector, analyzing the ways in which its incorporation into the management of health data infrastructure might have the potential to create a more efficient national healthcare system. L’obiettivo del presente contributo è quello di analizzare se e come la tecnologia blockchain possa essere utilizzata nel settore sanitario, verificando le modalità in cui la sua incorporazione nella gestione dell’infrastruttura dei dati sanitari potrebbe avere il potenziale per creare un sistema sanitario nazionale più efficiente
Brief reflections on the role of forensic evidence in the italian criminal justice system | Brevi riflessioni sul ruolo della prova forense nella giustizia penale italiana
The paper expands on the role of scientific evidences within criminal justice. After a brief analysis on Deoxyribonucleic acid (DNA) and ballistics evidence, it focuses on the issues connected to the use of digital forensics evidence.Il lavoro affronta il problema della prova scientifica nel diritto penale. Dopo aver discusso brevemente in ordine alla prova del Dna e a quella balistica, l’Autore indaga i problemi connessi all’utilizzo della prova digitale