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Come leggere un\u27onda : La descrizione calviniana e l\u27utopia del metodo
The article proposes an analysis of Lettura di un\u27onda, the opening text of Palomar by Italo Calvino (1983). The aim is to show how, even in the face of a very effective literary representation of the sensitive experience, the question of method progressively takes over, denouncing the main epistemological problems of description. The article starts from the analysis of the passage, read as a paradigmatic example of the whole book. Through the analytical reading of the text, conducted also taking into account some variants of the author, the aim is to show how the ideal of descriptive accuracy tries to take shape on the written page, focusing especially on the analysis of some corrections within the text. Finally, through a comparison with the author\u27s non-fiction production, we show how Calvino\u27s writing, declined in the different forms of description, narration and meditation, tries to avoid the failure of knowledge, trying to represent the complexity and mutability of reality.L’articolo propone un’analisi del racconto Lettura di un’onda, testo di apertura di Palomar di Italo Calvino (1983). Lo scopo è mostrare come, anche a fronte di una resa letteraria molto efficace dell’esperienza sensibile, la questione del metodo prenda progressivamente il sopravvento, denunciando i principali nodi di problematicità epistemologica della descrizione. L’articolo, prende le mosse dall’analisi del brano, letto sullo sfondo – e come esempio paradigmatico – dell’intera raccolta. Attraverso la lettura analitica del racconto, condotta anche tenendo conto di alcune varianti d’autore, si intende mostrare come l’ideale di esattezza descrittiva tenti di prendere forma sulla pagina scritta, soffermandosi soprattutto sull’analisi di alcune corretiones interne al testo. Infine, attraverso un confronto con la produzione saggistica dell’autore, si mostra come la scrittura calviniana, declinata nelle diverse forme di descrizione, racconto e meditazione, tenti di aggirare lo scacco gnoseologico, cercando di rappresentare la complessità e la mutevolezza del reale.  
Gavieras: Un escorzo de Grecia entre feminismo y crítica social
Aurora Luque es innegablemente una mujer viajera, cuya producción poética se alimenta de un dinamismo incesante y renovador. Lo peculiar de su poesía es que el mencionado movimiento tiene un carácter marcadamente ecléctico, puesto que en sus versos confluye de manera armónica un heterogéneo abanico de motivos, teorías e influencias. No ha de sorprender, entonces, que una de las características medulares del poemario que, en 2019, le valió a la almeriense el XXXII premio Loewe sea precisamente el movimiento, explicitado tanto en su carácter formal como temático. En el presente ensayo, nos dedicaremos a analizar Gavieras, demorándonos en las características que determinan el dinamismo de la obra y observando los elementos que concurren en la creación de una poética tan matizada y rica de ecos intertextuales. En efecto, cabe evidenciar que en este texto la autora escudriña en las profundidades del mito y de la tradición clásica, exhumando figuras y temas que se revelan inesperadamente actuales, pero lo hace sin dejar nunca al lado el momento presente, con sus fallos, sus incongruencias y sus idiosincrasias. Con más detalle, nos centraremos en el estudio de los ejes temáticos en los que se apuntala la obra de Luque, examinando a través de elementos muy puntuales la relevancia que temas como el de la memoria, del antibelicismo y de la autoafirmación del sujeto femenino tienen en la poética luqueana. El mencionado análisis se llevará al cabo sin nunca olvidar que todo lo mencionado va de la mano con un hondo interés a dar voz a las pulsiones del cuerpo (especialmente a las del cuerpo femenino), abrazando de manera desenfadada y cristalina el tema del goce y del deseo. Paralelamente, trataremos de delinear algunas de las peculiaridades estilísticas propias de la voz lírica de Aurora Luque, analizando algunos ejemplos concretos de recurrencias lexicales y fonéticas que resultan relevantes y representativas en el poemario. En concreto, se pondrá de relieve el papel neurálgico jugado por la música en Gavieras, y se analizará su relevancia tanto a nivel formal como temático. Por último, nos detendremos también en el análisis de los elementos cromáticos, gráficos y táctiles que caracterizan el poemario, puesto que la dimensión acústica no representa la única esfera sensorial de relieve en el poemario, sino que la lengua usada por Luque en Gavieras resulta incuestionable y generalizadamente sinestésica.La propensione di Aurora Luque al viaggio risulta innegabile, considerato che la sua produzione poetica si alimenta di un dinamismo incessante e innovatore. Ciò che rende peculiare la sua poesia risiede nel carattere marcatamente eclettico del menzionato movimento, dato che nei suoi versi confluisce armonicamente una eterogenea gamma di motivi, teorie e influenze. Per tanto, non deve sorprendere che una delle caratteristiche essenziali della raccolta poetica che nel 2019 valse alla poeta il XXXII premio Loewe sia propriamente il movimento, reso esplicito sia nel suo carattere formale sia tematico. Nel presente articolo, ci dedicheremo all’analisi di Gavieras, soffermandoci sulle caratteristiche che determinano il dinamismo dell’opera e osservando gli elementi che concorrono alla creazione di una poetica tanto sfaccettata e tanto ricca di echi intertestuali. Invero, è necessario porre in evidenza che in quest’opera l‘autrice si immerge nella profondità del mito e della tradizione classica, riesumando figure e temi che risultano inaspettatamente attuali; tutto ciò senza mai lasciare da parte il momento presente, con i suoi vizi, le sue incongruenze e le sue idiosincrasie. Nello specifico, ci concentreremo sullo studio dei nuclei tematici sui quali si sorregge l’opera di Aurora Luque, esaminando la rilevanza che temi come la memoria, l’antibellicismo e l’autoaffermazione del soggetto femminile rivestono nella sua poetica. Quest’analisi si effettuerà senza mai dimenticare che quanto menzionato va di pari passo con un profondo interesse a dare voce alle pulsioni del corpo (specialmente a quelle del corpo femminile), abbracciando in maniera disinvolta e cristallina il tema del piacere e del desiderio. Parallelamente, cercheremo di delineare alcune delle peculiarità stilistiche della voce poetica di Aurora Luque, analizzando alcuni esempi concreti di ricorrenze lessicali e fonetiche che risultano rilevanti e rappresentative. In particolare, si metterà in evidenza il ruolo centrale ricoperto dalla musica in Gavieras e se ne analizzerà la rilevanza sia a livello tematico sia formale. Infine, ci soffermeremo sull’analisi degli elementi cromatici, grafici e tattili che caratterizzano la raccolta, considerato che la dimensione acustica non rappresenta l’unica sfera sensoriale significativa presente nel testo, ma appare in un’opera la cui lingua risulta inconfutabilmente e diffusamente sinestesica
«Sono un kierkegaardiano e credo nella persona»: Il pensiero di Kierkegaard nella poesia di Caproni
Giorgio Caproni’s poetry has been influenced by many philosophers, among whom one of the most important is Kierkegaard. This paper therefore aims to analyse the philosopher\u27s influence on Caproni\u27s poetry, with the purpose of understanding the thematic and stylistic turning point of the collection Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee. Caproni tends to dialogue freely with his philosophical source, reworking the cornerstones of Kierkegaard\u27s thought in a paradoxical way: the concept of despair, the dialogue with the dead, the situation of the Single Individual and the irrationality of faith.La poesia di Giorgio Caproni è stata influenzata da molteplici fonti filosofiche, tra cui una delle più importanti è rappresentata dal pensiero di Søren Kierkegaard. Il contributo mira quindi ad analizzare l’influenza di Kierkegaard sulla poesia di Caproni, con l’obiettivo di comprendere la svolta tematica e stilistica avviata a partire dalla raccolta Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee. Si noterà che Caproni tende a dialogare liberamente in poesia con la propria fonte filosofica, rielaborando in modo paradossale i capisaldi del pensiero di Kierkegaard: i concetti di angoscia e disperazione, il dialogo con i morti, la condizione del Singolo e l’irrazionalità della fede
«La speranza di tempi migliori, cioè di uomini migliori»: Fabrizio Cambi e "La storia di Agatone" di C. M. Wieland. Un ricordo
For many years, Fabrizio Cambi (1952-2021), a major figure in the Faculty of Humanities at the University of Trento, worked on the translation of the History of Agathon by Christoph Martin Wieland (1766/67), a key text of the German Enlightenment and a forerunner of the Bildungsroman. In his last months he came to complete it, but his early death prevented him from carrying out the last revision. This paper tries to recount him at work, by recalling conversations, emails, as well as the introduction and commentary to the novel written in preparation for its publication and still unpublished. The Agathon workshop thus yields the portrait of a man and an intellectual, who on the threshold of the new millennium looks to the past of German literature to imagine the future of the new generations, aware of the ethical and political implications of his work, in a never-ending yearning for utopia.Per molti anni Fabrizio Cambi (1952-2021), figura fondamentale della Facoltà di Lettere dell’Università di Trento, lavorò alla traduzione della Storia di Agatone di Christoph Martin Wieland (1766/67), testo chiave dell’illuminismo tedesco e anticipatore del Bildungsroman. Nei suoi ultimi mesi arrivò a completarla, ma la morte precoce gli impedì di compiere l’ultima, indispensabile revisione. Questo saggio cerca di raccontarlo al lavoro, ripercorrendo conversazioni, email, nonché l’introduzione e il commento al romanzo scritti in vista della sua pubblicazione e tuttora inediti. Dal laboratorio critico e traduttivo dell’Agathon esce così il ritratto di un uomo e di un intellettuale che alle soglie del nuovo millennio guarda al passato della letteratura tedesca per immaginare il futuro delle nuove generazioni, consapevole delle implicazioni etiche e politiche del proprio lavoro, in un mai sopito anelito verso l\u27utopia
L’interruzione volontaria di gravidanza in Francia. Verso la definitiva costituzionalizzazione del diritto all’aborto?
In the last years, abortion has been one of the most discussed topics within the political, social and constitutional debate. The recent legal actions realized in this field, most notably the Dobbs v. Jackson judgment, show how women’s right to self-determine on their reproductive choices is still vulnerable and needs to be properly protected. The present paper aims at analyzing the French regulatory model on abortion rights and examining how the last legislative acts in this field are strengthening the right to abortion and its protection from a constitutional perspective.Il tema dell’aborto si è trovato al centro del dibattito politico, sociale e costituzionalistico negli ultimi anni. Le novità normative introdotte in questa materia, tra cui spicca quanto accaduto con la sentenza Dobbs v. Jackson, dimostrano quanto il diritto della donna di autodeterminarsi liberamente nelle scelte procreative sia ancora fragile e necessiti di essere tutelato in modo più efficace. Il presente contributo si propone di analizzare il modello di disciplina francese in tema di IVG e di esaminare come le recenti modifiche normative vadano nella direzione di rafforzare il diritto all’aborto e la sua tutela dal punto di vista costituzionale
Biodiritto e innovazioni tecnico scientifiche. Una riflessione nella prospettiva di genere
 
Pluralismo di valori, democrazia e bilanciamento: riflessioni a margine della sentenza Dobbs
 
Oltre la Corte Costituzionale: per una proposta di legge che prenda in carico le vulnerabilità
 
Lo status di figlio nato da maternità surrogata oltre la dicotomia fra dignità della donna e identità del bambino
The essay analyses the issue of the status of the child born through surrogacy and the possible instruments for establishing the bond with the intended parent. After an examination of the regulating principles of the phenomenon, the essay focuses on the solutions proposed by Italian jurisprudence, which has recently reaffirmed that adoption simple constitutes the only way for establishing the parental relationship with the child born through surrogacy. The essay provides some critical insights into the approach that places the dignity of women and the interest of the child in antinomy with each other, suggesting the opportunity to distinguish the instruments to discourage surrogacy from those to protect the continuity of status.Il saggio analizza la questione dello status del minore nato da maternità surrogata e dei possibili strumenti per l’instaurazione del legame con il genitore d’intenzione. Dopo una disamina dei principi regolatori del fenomeno, lo scritto si focalizza sulle soluzioni proposte della giurisprudenza italiana, la quale ha recentemente ribadito che l’adozione in casi particolari costituisca l’unica modalità di costituzione del rapporto genitoriale con il minore nato da GPA. Il saggio fornisce alcuni spunti critici dell’approccio che pone la dignità della donna e l’interesse del minore in antinomia fra loro, suggerendo l’opportunità di tenere distinti gli strumenti di contrasto alla maternità surrogata da quelli a tutela della continuità di status