TESeO - Trento Editions Service for Open science
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Identità di genere e percorsi di autodeterminazione: dal processo al procedimento?
 
A primissima lettura: se cambia, come cambia e se può ulteriormente cambiare il “fine vita” in Italia dopo la sentenza n. 135 del 2024
The essay (at first reading) analyses the scope and novelties introduced in Italy on the subject of end-of-life following the recent constitutional ruling No 135/2024.Il saggio (a prima lettura) analizza il portato e le novità introdotte in Italia in materia di fine-vita a seguito della recente sentenza costituzionale n. 135/2024
La tutela dell’origine “artificiale” di piante e alimenti: tra paradossi e nuovi significati
The essay aims to investigate concerns about food origin with a keen eye to biotechnological products. The research covers two specific cases: the recent Proposal for a Regulation on plants obtained by new genomic techniques; and National legislative initiatives on cultivated cell-based food, with specific regard to the Italian experience. Both cases will underline the interconnection between food origin protection and consumer attitudes towards new techniques. The paper also proposes reviewing policies on biotech food products to support sustainable models and to guide consumers towards aware consumption.L’articolo indaga le questioni sottese alla tutela dell’origine del cibo, con uno sguardo attento verso i prodotti di derivazione biotecnologica. L’analisi tratta due casi specifici: la recente Proposta di Regolamento 2023(411) relativa alle nuove tecniche genomiche; ed i tentativi legislativi nazionali in materia di alimenti derivanti da coltura cellulare, con particolare riferimento all’esperienza italiana. Entrambi i casi metteranno in evidenza il rapporto biunivoco tra tutela dell’origine degli alimenti e impatto delle attitudini dei consumatori verso il nuovo. Lo scritto promuove, infine, una rilettura delle policies in materia di prodotti agroalimentari derivanti da processi biotecnologici, a sostegno di modelli sempre più sostenibili e al fine di orientare i consumatori verso un consumo consapevole
La (seconda) svolta del 2024. Anche il Consiglio d’Europa decide di regolamentare l’intelligenza artificiale
The paper offers a critical investigation of the Council of Europe Convention on Artificial intelligence, human rights, democracy and the rule of law. It, also, aims at disclosing the novelties, similarities and differences compared to the almost contemporary Regulation of the European Union (AI Act).Il saggio offre un’analisi critica della Convenzione del Consiglio d’Europa in materia di intelligenza artificiale, diritti umani, democrazia e principio di legalità. Il saggio, inoltre, si propone di mettere in evidenza le novità, differenze e somiglianze rispetto al coevo approccio dell’Unione Europea con l’AI Act
FEMaLe: la compatibilità di un modello predittivo per l’endometriosi con la tutela dei dati della salute riproduttiva femminile
This contribution analyzes FEMaLe project, which develops a machine learning platform capable of analyzing omics data series and feeding information into a personalized predictive model to improve the women’s conditions affected by endometriosis. This study verifies the respect of the protection of female data with reference to Femtech app, which are not being clearly qualified as medical devices. Subsequently, will be analyzed the transfer of such data to third parties, without consent, starting from the American decision regarding the sharing with Facebook and Google, to underline the balance between health and privacy, analyzing the possible replacement with synthetic data.In questo contributo si analizzerà il progetto FEMaLe, che ha come obiettivo l’elaborazione di una piattaforma di machine learning che analizza i dati omici e immette informazioni in un modello predittivo personalizzato per le donne affette da endometriosi. Se ne verificherà l’impatto sulla protezione dei dati sanitari gestiti dalle applicazioni. Infine, si analizzerà la cessione degli stessi ai terzi, partendo dal provvedimento della Federal Trade Commission vs Flo Health Inc. in merito alla condivisione dei dati sanitari con Facebook, Google, tentando infine di risolvere la questione del bilanciamento tra il diritto alla salute e alla riservatezza servendosi dei dati sintetici
Intelligenza artificiale e ingiustizia socio-linguistica: è necessaria una riflessione interdisciplinare
Artificial intelligence (AI) systems can – as stressed in a recent Council of Europe document – help safeguard regional and minority languages. This paper reflects on the potential of AI to address situations of linguistic marginalization and vulnerability, identifying the interdisciplinary collaboration as a necessary condition to push the discussion beyond the, certainly relevant, issues of translation and “access”, and towards the bi-directional relationship between AI and more complex and severe forms of epistemic injustice.I sistemi di intelligenza artificiale, come evidenziato in un recente documento del Consiglio d’Europa, possono aiutare – in un’ottica di protezione delle minoranze linguistiche e di eguaglianza sostanziale – a salvaguardare le lingue regionali o minoritarie. Nel contributo si tenta, appunto, di riflettere sul potenziale dei suddetti sistemi nel contrasto a situazioni di marginalità (o vulnerabilità) linguistica, ma, soprattutto, si individua l’approccio interdisciplinare come condizione necessaria per spostare i termini del discorso – oltre le questioni di “accesso” e traduzione, pure centrali – sulla relazione bi direzionale che intercorre tra intelligenza artificiale e forme, più complesse e più gravi, di ingiustizia epistemica
Infermità mentale, persone fragili e strumenti privatistici: la necessità di un approccio multidimensionale
This work, addressing the critical issues that have emerged two decades after the introduction of the Italian legislation on supported decision-making, seeks to critically reassess the “paternalistic” approach traditionally characterizing protective measures for individuals wholly or partially lacking autonomy. In this context, and in light of the multidimensional perspective of the United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities – recently reflected in legislative reforms and in the jurisprudence of the Supreme Court and the European Court of Human Rights – the focus shifts to embracing the “uniqueness” of each individual in their complexity as the sole path to ensuring the effectiveness of protection.Il lavoro, muovendo dalle criticità emerse a distanza di venti anni dalla introduzione in Italia della disciplina dell’amministrazione di sostegno, mira a sottoporre a revisione critica la visione “paternalistica” rispetto alla tutela delle persone fragili, che tradizionalmente caratterizza gli istituti di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia. In questa direzione, alla luce della prospettiva multidimensionale della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che sembra avere trovato accoglimento negli ultimi interventi normativi in materia e nella più recente giurisprudenza della Suprema Corte e della Corte europea dei diritti dell’uomo, si individua nella valorizzazione della “unicità” di ogni persona umana nella sua complessità l’unica via per assicurare l’effettività della protezione
Un assaggio di futuro? La carne a base cellulare e il vivace dibattito regolatorio dentro e fuori i confini dell’Unione europea
Cell-based meat is currently at the center of an intense scientific, ethical, political but also legal debate. In fact, the multitude of regulatory approaches disciplining this innovative food highlights the complex balancing between various rights and interests, from consumer health protection to the promotion of technical-scientific development, from environmental sustainability to the guarantee of food security. The paper aims at providing food for thoughts on the topic, presenting the legislative choices promoted both in the EU and outside, with a look at jurisdictions where cell-based meat is already marketed.La carne a base cellulare risulta oggi al centro di un intenso dibattito scientifico, etico, politico ma anche giuridico. La molteplicità delle scelte normative che disciplinano questo innovativo alimento, infatti, mostrano la complessità delle valutazioni volte a definire un bilanciamento tra diverse esigenze di tutela, dalla salute del consumatore alla promozione dello sviluppo tecnico-scientifico, dalla sostenibilità ambientale alla garanzia della food security. Il presente contributo intende alimentare le riflessioni sul tema, fornendo una panoramica degli approcci regolatori rinvenibili tanto nell’UE quanto fuori dai suoi confini, con uno sguardo agli ordinamenti in cui la cell-based meat è già sul mercato
La protección jurídica de las personas trans a la luz del nuevo escenario normativo en España
The study of transsexuality requires an interdisciplinary approach, not only from a legal point of view, but also with the contribution of other disciplines such as medicine, psychology, sociology, ethics and philosophy. This is without forgetting the fact that it has been the subject of intense political debate, with the consequent legal fluctuations that this problem has experienced. This contribution aims to analyse the legal situation following the approval of the recent Law 4/2023, of 28 February, for the real and effective equality of trans people and for the guarantee of the rights of LGTBI people.The study of transsexuality requires an interdisciplinary approach, not only from a legal point of view, but also with the contribution of other disciplines such as medicine, psychology, sociology, ethics and philosophy. This is without forgetting the fact that it has been the subject of intense political debate, with the consequent legal fluctuations that this problem has experienced. This contribution aims to analyse the legal situation following the approval of the recent Law 4/2023, of 28 February, for the real and effective equality of trans people and for the guarantee of the rights of LGTBI people
Relitti di un naufragio: Le traduzioni di Mallarmé in Italia
The essay first offers an overview of the translations of Stéphane Mallarmé’s work – and in particular of his Poésies – published in Italy between the end of the 19th century and the beginning of the 21st, based on the data that have been collected and that are gradually included in the TRALYT online bibliographic repertoire. The second part analyses the translations of two short poems by Mallarmé (Brise marine and A la nu accablante tu) published in the second half of the 20th century by Luigi De Nardis, Luciana Frezza, Patrizia Valduga and Adriano Guerrini, in order to present and compare some of the translators’ linguistic and stylistic strategies.Il saggio propone innanzitutto una panoramica delle traduzioni dell’opera di Stéphane Mallarmé – e in particolare delle Poésies – pubblicate in Italia dalla fine del XIX secolo agli inizi del XXI, presentando i dati che sono stati raccolti e che vengono mano a mano inseriti nel repertorio bibliografico online TRALYT. Nella seconda parte, dedicata all’analisi testuale, vengono prese in esame le traduzioni di due brevi poesie di Mallarmé (Brise marine e A la nue accablante tu) pubblicate nel secondo Novecento da Luigi De Nardis, Luciana Frezza, Patrizia Valduga e Adriano Guerrini, con l’obiettivo di illustrare e di confrontare alcune delle strategie linguistiche e stilistiche adottate dai traduttori