TESeO - Trento Editions Service for Open science
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Riflessioni sparse in tema di intelligenza artificiale e dati sanitari
The text examines the use of health data combined with modern artificial intelligence systems. The aim is to provide a brief and introductory treatment of the subject. In particular, it addresses several current issues with implications for constitutionally guaranteed rights. the legal bases for the processing of personal data in the context of clinical trials, consent as the legal basis for the primary and secondary use of personal data. The processing of digitised health data. Duties and obligations to provide information in healthcare.Il testo esamina l’uso dei dati sanitari combinato con i moderni sistemi di intelligenza artificiale. L’intento è quello di fornire una sintetica ed introduttiva trattazione della materia. In particolare, vengono affrontati diversi temi di attualità con implicazioni sui diritti costituzionalmente garantiti: le basi giuridiche per il trattamento dei dati personali nel contesto delle sperimentazioni cliniche, il consenso come base giuridica per l’uso primario e secondario dei dati personali. Il trattamento dei dati sanitari digitalizzati. I doveri e gli obblighi di informazione in ambito sanitario
Erasing Care. Banning and Shadowbanning Preventative Sexual Health in the US
This paper explores the evolving legal landscape of sexual health in the United States, focusing on contraception and HIV prevention. It examines how legal tools – through regulation, litigation, and executive action – have been strategically used to restrict access to care. Tracing comparisons between challenges to the Affordable Care Act’s Contraceptive and PrEP mandates, the analysis situates these conflicts within broader cultural, ideological, and economic battles over public health, federalism, bodily autonomy, and equality, culminating in a legal moment where sexual health is not merely debated but weaponized.This paper explores the evolving legal landscape of sexual health in the United States, focusing on contraception and HIV prevention. It examines how legal tools – through regulation, litigation, and executive action – have been strategically used to restrict access to care. Tracing comparisons between challenges to the Affordable Care Act’s Contraceptive and PrEP mandates, the analysis situates these conflicts within broader cultural, ideological, and economic battles over public health, federalism, bodily autonomy, and equality, culminating in a legal moment where sexual health is not merely debated but weaponized
La Corte di Cassazione segue (o anticipa) la Corte di Giustizia UE. Spunti da un caso che illumina su obblighi di protezione internazionale, genere e donne “di minoranza”
The Articles departs from the Italian Court of Cassation about a migrant women asking for international protection in light of the denounced exposure to gender-based discrimination if forcibly expelled to her Country of origin. The judgments represents the premise for a wider investigation of the gendered re-reading of the obligations of international protection as emerged from three recent judgements of the European Union Court of Justice. The joint analysis of the investigated and most updated developments of national and supranational case-law offers the chance for an investigation into the implications of the suggested gendered reading of international protection obligations, as a tool to safeguard so-called minority women, as those belonging to minoritarian social groups.L’articolo prende le mosse dalla pronuncia con cui la Suprema Corte di Cassazione ha accolto la domanda di protezione internazionale di una donna esposta al rischio di subire discriminazioni in base al genere, al proprio rientro nel Paese d’origine. La pronuncia della Corte di Cassazione offre l’occasione per un’analisi più ampia degli obblighi di protezione internazionale riletti in prospettiva di genere, tramite l’approfondimento di tre recenti pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. La lettura unitaria dei recenti sviluppi giurisprudenziali, nazionali e sovranazionali europei costituisce l’approdo ultimo del saggio, che propone alcune riflessioni sulle implicazioni della suggerita rilettura di genere degli obblighi di protezione internazionale, quale nuovo strumento di tutela delle donne c.d. “di minoranza”, cioè appartenenti a gruppi sociali minoritari
L’intelligenza artificiale nella relazione di cura. Potenziali modelli di disciplina in prospettiva comparata
 
La pianificazione difficile
The Shared Care Planning (PCC) is one of the three pillars expressly provided for in Law 219/2017 to enable the persons to manage their personal history even when they have to go through a course of illness and treatment. Actually, CPP is the best – if not the only – way to make the person\u27s care effective as it allows the care pathway to be customised, adapting it to the person\u27s actual situation, needs and life project. This approach sometimes proves difficult when faced with the evidence that a PCC process is not always easily proposed and manageable: beyond the appropriateness of the ways and times in which it is proposed, it is sometimes accepted by the sick person with fear or with anguish, without any enthusiasm, and the PCC is therefore postponed or even rejected.To discuss this situation, the text starts with some stories of care experienced and witnessed by the authors. This is followed by an analysis of the most significant literature on this issue. At the end some practical indications will be shared on how to promote PCC also in problematic situations.La pianificazione condivisa delle cure (PCC) è uno dei tre pilastri espressamene previsti dalla legge 219/2017 per permettere alla persona di gestire la sua storia personale anche nel momento in cui questa debba attraversare un percorso di malattia e di cura. Ed è, di fatto, il modo migliore – se non l’unico – per rendere efficace la presa in carico in quanto permette di personalizzare il percorso di cura, adeguandolo alla situazione reale, alle esigenze ed al progetto di vita della persona. Questo approccio si infrange a volte di fronte all’evidenza che non sempre un percorso di PCC è facilmente proponibile e gestibile: al di là della adeguatezza dei modi e dei tempi in cui viene proposto, a volte viene accolto dalla persona malata con timore o con angoscia, o con molta tiepidezza, e la PCC viene pertanto rimandata o addirittura rifiutata. Per discutere questa situazione, il testo parte da alcune storie di cura vissute e testimoniate dagli autori. Segue una analisi della letteratura più significativa riguardo a questo problema. Verranno alla fine condivise alcune indicazioni pratiche su come promuovere la PCC anche in situazioni problematiche
Sul buon uso della memoria in Antoine Volodine
The article aims to show the dialectic between remembering and forgetting within the post-exotic literature created by Antoine Volodine over the last forty years. Through the analysis of various works, this literature is interpreted as an attempt to re-elaborate the end of communist-oriented emancipation movements and to create the surrogate of a political action that has now become impossible: arising from the impracticability of the present with the aim of reconstructing the conditions of possibility for action in the future, it presents a transitory and subordinate character, functional to the transformation of melancholy into mourning, and therefore new life.L’articolo intende mostrare la centralità della dialettica tra memoria e oblio all’interno della letteratura post-esotica creata da Antoine Volodine nel corso degli ultimi quarant’anni. Grazie all’analisi di varie opere, tale letteratura viene interpretata come tentativo di rielaborare la fine dei movimenti di emancipazione di matrice comunista e di creare il surrogato di un’azione politica ormai divenuta impossibile: nascendo dall’impraticabilità del presente con il fine di ricostruire le condizioni di possibilità di un’azione futura, essa presenta un carattere transitorio e subordinato, funzionale alla trasformazione della malinconia per un mondo perduto in lutto, e quindi nuova vita.
 
Pianificazione condivisa e cure palliative nei pazienti dializzati. Riflessioni a partire dall’esperienza dell’APSS di Trento
After a brief introduction to dialysis in general and on the needs of a dialysis patient, the contribution focuses on the use of shared care planning instruments for this group of patients. It highlights that in some circumstances, for a dialysed patient, a limitation of medical treatments could be more appropriate and could avoid exposing patients to risks and side effects. To this end, broader and more frequent use of advanced care planning instruments to cope in the building of the doctor-patient relationship, and with the équipe. Conclusions present the experience of the Trento Health Authority and the perspective to increase the use of ACP.Dopo una breve introduzione sulla dialisi in generale e sui bisogni del paziente dializzato, il contributo si concentra sull\u27utilizzo degli strumenti di pianificazione condivisa delle cure in questo contesto. Nel saggio, si evidenzia come in alcune circostanze, per un paziente dializzato, una limitazione dei trattamenti medici possa risultare più appropriata anche per evitare di esporre il paziente a ulteriori rischi o effetti collaterali. A tal fine aumentare l’impiego della pianificazione condivisa nei contesti di cura può contribuire alla costruzione di una più solida relazione tra medico e paziente, e con l\u27equipe. Le conclusioni presentano l\u27esperienza dell\u27Azienda sanitaria di Trento e suggeriscono di incrementare l’uso della PCC con i pazienti affetti da malattia renale cronica avanzata o terminale