ARUd’A (Università “G. d’Annunzio CHIETI -PESCARA)
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El sistema constitucional italiano
Il capitolo intende ricostruire, in chiave ragionata, l'evoluzione del sistema costituzionale italiano, partendo dallo Statuto Albertino sino alla Costituzione repubblicana ed analizzando gli organi costituzionali e la distribuzione territoriale del potere definiti nella Carta del 1948
Following in Luria's footsteps: The first training booklet for the neuropsychological assessment of patients with brain lesions
Mechanical Optimization of 3D-Printed Earth Blocks Based on Triply Periodic Minimal Surfaces
The construction sector is undergoing a deep transformation driven
by digital transition, with increasing interest in advanced technologies such as
3D printing. In the path towards ecological transition, the integration of this
manufacturing process with low environmental impact materials like raw earth
has opened new opportunities for developing sustainable and high-performance
building components.
This study presents a parametric design workflow for raw earth blocks, fea-
turing an internally optimized infill based on the use of generative geometries.
Specifically, the infill is realized with triply periodic minimal surfaces, renowned
for their high mechanical properties. The proposed workflow aims at enhancing
the mechanical performance of these blocks, ensuring both structural efficiency
and sustainability. The final part of the study involves the prototyping of the blocks
using 3D clay printing is presented, serving as a tool for validating the proposed
design and production process
A machine learning algorithm for the analysis of spatially distributed data
Classification and Regression Trees (CART) is a popular statistical technique for predictions that uses binary recursive partitioning to split out data. When dealing with spatial data, issues may emerge due to cross-sectional depen- dence. This paper contributes to the current literature by introducing an alternative CART algorithm for spatial data. The idea is that predictive performance can be improved by introducing spatial information in the algorithm. Results from an empirical application are reported, and the predictions obtained by our algorithm are compared with those obtained with standard CART
Verso la costruzione di dataset italiani per l'LCA del vino: la fase di vinificazione
Il progetto Italian Life Cycle Inventory Database of Agrifoods (ILCIDAF), finanziato dal MUR (Progetto PRIN 2017), mira alla realizzazione di dataset di Life Cycle Inventory (LCI) per alcune importanti filiere agroalimentari italiane. Tra queste, quella vitivinicola ricopre un ruolo fondamentale nell’economia nazionale e nello scenario produttivo mondiale. La letteratura internazionale mostra tuttavia una carenza di dati ambientali relativi al settore vitivinicolo italiano, soprattutto a livello regionale. Nel contesto di questo progetto, vengono analizzate le diverse problematiche nella costruzione della sezione della banca dati ILCIDAF relativa alla filiera vitivinicola, riconducibili soprattutto alla complessità e alle specificità della filiera. Il presente lavoro si focalizza sulla realizzazione di dataset relativi alla fase di vinificazione del Montepulciano d’Abruzzo DOC, per la quale sono stati utilizzati dati primari raccolti sul campo presso un’azienda vitivinicola abruzzese. In particolare, si illustra la raccolta dati, i calcoli effettuati e i datasheet creati
L’affido, ieri, oggi e domani: il punto di vista di alcune protagoniste
Che cosa è oggi l’affido, come dovrebbe essere e perché? Quali sono le criticità e le priorità da affrontare nella realtà attuale? Come rilanciare la cultura dell’affido nei prossimi anni? A queste domande hanno risposto, a più di 40 anni dall’entrata in vigore della legge 184, quattro testimoni delle vicende italiane in tema di affido dei minori e che sono tuttora impegnate, in forme diverse, negli interventi di tutela. L’articolo presenta i contenuti emersi da ciascuna intervista, nella forma scritta e in quella orale, e riporta testualmente alcuni brani. Alcuni temi ricorrono nelle risposte di tutte le intervistate; altri invece sono stati proposti solo da alcune di esse, a testimoniare il diverso ruolo da loro svolto e dunque la differente prospettiva dalla quale hanno vissuto e oggi osservano le vicende che hanno interessato e tuttora riguardano l’affido
Il complesso rupestre dei “Locori di Monsignore” a Matera, terra di confine e vedetta della costa ionica. Aspetti morfologici e relazioni territoriali
Il complesso rupestre noto come Madonna del Giglio o Locori di Monsignore, situato all’estremità sud-orientale del Parco della Murgia Materana, si colloca in un’area strategica al confine tra Basilicata e Puglia, affacciata sulla valle della Fossa Bradanica e sulla costa ionica. L’articolata indagine condotta sul sito – attraverso rilievi fotogrammetrici, osservazioni autoptiche, analisi storico-archivistiche e studio dei graffiti – ha permesso di riconoscere nel complesso una vedetta cinquecentesca integrata nel sistema di torri costiere aragonesi. Gli elementi architettonici, decorativi e paesaggistici documentano l’insediamento stabile di una guarnigione militare, confermando il ruolo dell’area come nodo di controllo visivo e di connessione viaria tra l’interno e il litorale
The Effect of Implant Thread’s Pitch on Primary Stability: An In Vitro Polyurethane Study with Under-Preparation and Low-Speed Drilling
Background: The morphology of implant threads plays a crucial role in achieving primary stability, which is essential for successful osseointegration and immediate loading of dental implants. This study aimed to evaluate how different implant thread pitches and an under-preparation drilling technique impact primary stability using an in vitro model. Methods: The study was conducted on low-density polyurethane bone models with and without cortical layers. The following three different implant thread profiles were tested: CYROTH 0.40 (0.40 mm), CYROTH 0.45 (0.45 mm), and CYROTH T (0.35 mm). Two different drilling procedures were utilized, with diameters of 3.4 mm and 3.7 mm, at a low rotational speed of 30 rpm. Primary stability was assessed by measuring insertion torque (IT), removal torque (RT), and resonance frequency analysis (RFA). Results: The low rotational speed of 30 rpm was found to be effective for achieving favorable fixation parameters in all scenarios. The 0.45 mm thread consistently exhibited higher implant stability quotient (ISQ) values (from two to six points higher) compared to the 0.40 mm and standard 0.35 mm threads, while also requiring lower IT. The highest ISQ values were recorded in the 20 pounds per cubic foot (PCF) block with a cortical layer using the 0.45 mm thread and a 3.4 mm drill. The under-preparation using the 3.4 mm drill resulted in higher IT and RT values than the 3.7 mm drill. Conclusions: This study demonstrated that implant thread pitch and drilling technique are critical factors influencing primary stability. Utilizing a wider thread pitch (0.45 mm) along with an under-preparation drilling protocol can significantly improve implant stability, even in low-density bone, without the need for excessive IT. These findings suggest that selecting the appropriate implant macrogeometry and surgical technique can optimize the primary stability of dental implants