OJS PUSC (Pontifical University of the Holy Cross)
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MARTÍNEZ TORRÓN, J. - MESEGUER VELASCO, S. - PALOMINO LOZANO, R., (eds.), Religión, matrimonio y Derecho ante el Siglo XXI. Estudios en homenaje al Profesor Rafael Navarro-Valls
Aspetti dello statuto giuridico dei chierici trattati in due decisioni della Segnatura Apostolica
SUPREMO TRIBUNALE DELLA SEGNATURA APOSTOLICA – Sentenza definitiva, coram Burke, Trasferimento, 1 dicembre 2009
SUPREMO TRIBUNALE DELLA SEGNATURA APOSTOLICA, Decreto del Segretario, Di sostentamento, 11 marzo 201
Verso la positivizzazione del diritto al buon governo nel sistema canonico amministrativo. Risultanze giurisprudenziali in relazione al diritto dei religiosi
This article presents a canonical analysis and significance of the doctrinal term “right to good governance”, which has been lucidly formulated by J. Hervada. In the light of the jurisprudence of the Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura, the paper seeks to identify the specific legal situations of the consecrated persons who have been involved in the administrative procedures concerning the possible modification or even loss of their personal legal status. The Author finds some of those actions as a possible determination of a new positive right, which could not be simply reduced to an exigency of good administration. Given the evident lack of implicit legislative prevision inherent some personal situation worth of protection, this paper is a doctrinal proposal in order to formulate the importance of laying down the law. Some crucial characteristics of good governance can be given: transparency, legality, equitability, effectiveness and efficiency.Obiettivo specifico dell’esaminato argomento è contribuire allo sviluppo dottrinale attinente alla problematica del diritto al buon governo nel sistema amministrativo canonico, avendo come punto di riferimento le pronunce finali del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica in merito alle controversie contenzioso-amministrative ivi inoltrate dai religiosi. Le riflessioni offrono una possibile – quanto potenziale – formulazione di un ulteriore diritto dei battezzati, specie dei sodali consacrati, il cui oggetto dovrebbe superare una semplice esigenza della buona amministrazione nei confronti di una persona, configurandosi piuttosto come individuazione delle situazioni soggettive di vantaggio purché meritevoli di tutela legale
Aggiornamenti sugli organi e sulla rappresentanza della Santa Sede nelle cd. “società di diritto internazionale”.
With the accession in 2013 to the Central American Integration Sy- stem (SICA), the Holy See has confirmed not only its presence in the multilateral international relations, but also the elasticity in welcoming the legal principles of the international regional right. The apostolic delegate with permanent observer status here has a special juridical intermediate founded on Caritas. The new can. 363 §2 CIC describes this office. His missio adapts to the specific context of the SICA. This organization crowns certainly the ancient dream of regional unity but merges human rights and economic issues in a framework that could obscure the primacy of mission. However, in harmony with Pastor Bonus document, the Holy See explains its participation in the international organizational dimension, in that it sought to cure main “issues of a public nature”. The action of pontifical diplomacy is thus reduced to an anthropological genuine protection of human rights. Con l’adesione nel 2013 al Sistema di Integrazione Centro Americana (SICA) la Santa Sede ha confermato sia la sua presenza nelle relazioni internazionali multilaterali, sia l’elasticità nell’accogliere i principi giuridici dell’ordine internazionale regionale. Il delegato apostolico con status di osservatore permanente ha qui una speciale configurazione giuridica intermedia fondata sulla caritas. Il nuovo can. 363 §2 CIC descrive tale ufficio. La sua missio si adegua allo specifico contesto del SICA. Tale organismo corona certamente l’antico sogno di unità regionale ma fonde diritti umani e questioni economiche in un quadro che potrebbe annebbiare il primato di missione. Tuttavia, in linea con la Pastor Bonus, la Santa Sede chiarisce la sua partecipazione nella dimensione organizzativa internazionale, in quanto diretta alla cura principale di “questioni di indole pubblica”. L’azione della diplomazia pontificia è così ricondotta ad una autentica tutela antropologica dei diritti umani.
A proposito del recente libro del card. Antonelli sulla crisi del matrimonio e l'eucarestia
Antonelli, E., Crisi del Matrimonio & Eucaresti
Les droits de l’homme et un programme pour relancer l’Europe
Discorso al Consiglio d'Europa, 25 novembre 201
Annotazioni sulla rinuncia all’ufficio di nomina pontificia
Disposizioni sulla rinuncia dei Vescovi diocesani e dei titolari di uffici di nomina pontificia, 5 novembre 201
Biancalani, L., Il pensiero antropologico di Giovanni Paolo II ed i canoni 1095-1096: prospettive di pastorale familiare
ERDÖ, P., Il peccato e il delitto. La relazione tra due concetti fondamentali alla luce del diritto canonico
Allontanamento dalla Chiesa e diritti fondamentali nell’ordinamento canonico: La tutela della libertà religiosa e dello “ius connubii”
In today’s context of progressive secularization of society it is a matter of great importance to study the legal situation of the faithful who have abandoned the Church and the protection of their natural rights within the canonical law. In particular, it focuses on two of the most significant rights: religious freedom and the right to marry (ius connubii). Faithful status should not hinder the exercise of the natural rights. This is a premise recognized by the authors, but the fulfillment of this principle must be checked in the specific legal standards concerning the faithful, and in particular the faithful that live away from the Church.Nell’odierno contesto di progressiva secolarizzazione della società è una questione di grande importanza esaminare la situazione giuridica dei fedeli che si sono allontanati dalla Chiesa e la tutela dei loro diritti naturali all’interno dell’ordinamento canonico. Questo articolo si sofferma in particolare su due diritti specialmente significativi: la libertà religiosa ed il diritto al matrimonio. Lo status di fedele non dovrebbe ostacolare l’esercizio dei diritti naturali. Questa è una premessa riconosciuta dalla dottrina il cui adempimento deve però essere constatato nelle singole norme che riguardano il fedele, senza escludere il fedele lontano dalla Chiesa