OJS PUSC (Pontifical University of the Holy Cross)
Not a member yet
2029 research outputs found
Sort by
Les droits des fidèles du canon 215 de fonder des associations et de se réunir Le cas des associations privées
L’articolo presenta successivamente il contenuto e il funzionamento del diritto di associazione e di riunione nella Chiesa cattolica e il modo in cui questo doppio diritto è riconosciutoe regolato dal diritto francese, sia attraverso la legge che attraverso le sentenze
del Consiglio di Stato. Alcune ambiguità permangono. Questo doppio diritto è considerato nel contesto del diritto-dovere dell’evangelizzazione, che richiede, tra l’altro, che i laici ricevano una formazione adeguata.L’article présente successivement le contenu et le fonctionnement du droit d’association et de reunion dans l’Église catholique et la façon don’t ce double droit est reconnu et encadré par le droit français, tant par le biais de la loi que par celui des arrêts du Conseil d’État. Il constate que certaines ambiguities subsistent. Ce double droit est envisagé dans le contexte du droit-devoir d’évangélisation, qui requiert, entre autres, que les laïcs reçoivent une formation appropriée
Ganarin, M., L’interpretazione autentica nelle attuali dinamiche evolutive del diritto canonico
REYNOLDS PH. L., How Marriage Became One of the Sacraments. The Sacramental Theology of Marriage from its Medieval Origins to the Council of Trent
Governo e discrezionalità nella collazione di uffici ecclesiastici
Choosing, hiring and firing ecclesiastical office holders is a crucial dimension Church governance. This dimension has to get along with both rights of the faithful (including pastors’) and a reasonable discretion. The goods at stake in this dimension (with their implications of justice) arise when deepening in the limits within which discretion operates. Assessment of candidates’ suitability and time-based configuration of the appointment define two lines of governance: prevalence of the common good as public good avoiding arbitrariness, and the incentive for a concerted action among bishops and priests in order to serve the faithful. Stressing currently deficit of judicial protection against the wrong decisions of the authority in this area, opens a reflection on the liability of those who “owe” a good governance to the faithful.
La scelta, nomina ed eventuale rimozione dei titolari degli uffici ecclesiastici costituisce una dimensione cruciale del governo nella Chiesa. Essa si gioca sul delicato equilibrio tra i diritti dei fedeli (pastori compresi) e un ragionevole margine di discrezionalità. Lo studio dei limiti entro i quali opera la discrezionalità, fa emergere la valenza dei beni in gioco con i relativi rapporti giuridici. La valutazione della idoneità dei candidati e la configurazione temporale della nomina, definiscono due linee di sviluppo del governo: la prevalenza del bene comune, in forma di bene pubblico, contro ogni forma di arbitrarietà, e l’incentivo ad una azione concordata dei pastori in ordine al servizio dei fedeli. Sottolineare la povertà dell’odierna tutela giurisdizionale di fronte alle decisioni dell’autorità in questo ambito, apre a una riflessione sulla responsabilità di coloro che “devono” ai fedeli un buon governo
La validità dei matrimoni celebrati davanti ai sacerdoti della fraternità San Pio X. Commento alla Lettera della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
To grasp the exact scope of the provisions introduced by the letter of the Pontifical Commission Ecclesia Dei, the commentary first investigates the question of the validity of marriages celebrated so far before the priests of the Society of San Pius X. After the analysis of the current legislation, a study of the practice of the Roman Curia and of the Rotal Jurisprudence will follow. The applicability to the aforesaid cases of the faculties substitution and of the extraordinary canonical form is also considered, as well as the possible consequences of the formal defection from the Church of the members belonging to the Society.
Per cogliere l’esatta portata delle disposizioni introdotte dalla lettera della Pontificia Commissione Ecclesia Dei il commento indaga in primo luogo la questione della validità dei matrimony celebrati finora davanti ai sacerdoti della Fraternità San Pio X. All’analisi della normativa vigente segue lo studio della prassi della Curia romana e della giurisprudenza rotale. Si considera poi l’applicabilità ai suddetti casi della supplenza di facoltà e della forma canonica straordinaria, nonché le possibili conseguenze della defezione formale dalla Chiesa dei nubenti aderenti alla Fraternità