Tübingen Open Journals (Univ. Tübingen)
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Lex orandi e pneumatologia: L’azione dello Spirito nei formulari ambrosiani Pro variis necessitatibus
This contribution examines the Pro variis necessitatibus formulas as contained in the Ambrosian missal, with the aim of verifying if and to what extent they encapsulate the decisiveness of the action of the Spirit in the life of the Church and in each single believer. The Pro ecclesia section proves to be the richest in pneumatological terms. At the very origin of the Church is the Spirit who edifies and sanctifies, unifies the differences, holds firmly as one, and gives life to those who believe. Concerning the more “secular” imensions of human existence however, the references to the intervention of the Holy Spirit are less frequent.Il contributo prende in esame i formulari Pro variis necessitatibus contenuti nel messale ambrosiano con lo scopo di verificare se e in quale misura in essi risalti la decisività dell’azione dello Spirito nella vita della Chiesa e dei singoli credenti. La sezione Pro ecclesia presenta la maggiore ricchezza a livello pneumatologico. Lo Spirito è all’origine della Chiesa, la edifica e santifica, compone in unità le differenze, la mantiene compatta, vivifica i credenti. Meno frequenti appaiono invece i richiami all’intervento dello Spirito Santo laddove è in gioco la dimensione più prettamente “secolare” dell’esistenza
Acquisire lo Spirito: L’azione dello Spirito Santo nella testimonianza di Serafim di Sarov
The action of the Holy Spirit in the believer is examined in this paper through the testimony of Saint Seraphim of Sarov, as laid out in the Conversations with his disciple Motovilov. The holy Russian starec sees the acquisition of the Spirit as being the aim of the christian life. This study concentrates in particular on the spiritual “transfiguration” as narrated towards the end of the Conversations. However the exceptional nature of this event, which involves the same corporeality of the two main characters, must not obscure the ordinary way by which the Spirit is made manifest: living faith, discernment which leads to peace, the experience of forgiveness and the opening of ones mind to the holy Scriptures.L’azione dello Spirito Santo nel credente viene indagata in questo contributo attraverso la testimonianza di san Serafim di Sarov, consegnata nel Colloquio con il discepolo Motovilov. Il santo starec russo individua il fine della vita cristiana nell’acquisizione dello Spirito. Lo studio si sofferma in particolare sulla “trasfigurazione” spirituale narrata verso la fine del Colloquio. Ma l’eccezionalità di questo evento, che coinvolge la corporeità stessa dei due protagonisti, non deve far dimenticare le vie ordinarie attraverso le quali loSpirito si manifesta: la fede viva, il discernimento che conduce alla pace, l’esperienza del perdono e l’intelligenza delle Scritture divine
Kerygma, Fede e Speranza: Il rinnovamento dell’apologetica cattolica nella riflessione di Gaetano Corti
La dottrina della giustificazione in Lutero: temi e contesti
The fundamental importance given to the Doctrine of Justification and the central interpretative function which the Lutheran tradition assigns to it, at times brings with it the risk of isolating this theme and forgetting the context in which it was elaborated by Martin Luther. For this reason, the article sets out to present some of the questions that provoked the reflection of the Reformer and the perspective within which he sought answers. Three aspects are the subject of consideration: the practice of biblical exegesis andthe search for the interpretative key of the entire Scripture as found in the Letter to the Romans, the reflection on the Sacrament of Penance and the value given to the words of absolution as an appeal to faith which renders the forgiveness of sins truly present and, lastly, the theologia crucis as the foundation for the correct knowledge of God and the authentic Christian life.L’importanza fondamentale riconosciuta alla dottrina della giustificazione e la funzione di criterio che le è assegnata dalla tradizione luterana portano talvolta con sé il rischio di isolare questo tema e di dimenticare il contesto in cui è avvenuta la sua elaborazione da parte di Martin Lutero. L’articolo intende perciò presentare alcune delle questioni che hanno provocato la riflessione del Riformatore e l’orizzonte all’interno del quale egli ha cercato la risposta. Tre aspetti sono oggetto di particolare considerazione: la pratica dell’esegesi biblica e la ricerca della chiave interpretativa dell’intera Scrittura rinvenuta nella lettera ai Romani, la riflessione sul sacramento della penitenza e sul valore da attribuire alla parola di assoluzione che è appello alla fede e rende attuale il perdono dei peccati e, infine, la theologia crucis come cifra sintetica della retta conoscenza di Dio e dell’autentica vita cristiana
Questioni scottanti sul matrimonio in 1 Cor 5-7
The present study of a theological-biblical character treats of certain marital problems addressed by the Apostle Paul in 1 Corinthians 5-7. The article shows how Paul’s teaching, while focused on the particular socio-cultural and religious situation of Corinth, nevertheless gives scope for hermeneutical, theological and even pastoral considerations that are also relevant to present circumstances. On the hermeneutical side, this part of the Letter is a paradigmatic case which illustrates the historical and progressive character of divine revelation in Holy Scripture. Being the Word of God in words that are human and hence essentially limited, the revelation attested in the Bible requires a correct interpretation in the Church, in the light of its fulfillment in Christ. As regards pastoral theology, the arguments adopted by Paul to counter the Corinthians’ misconceptions about sexuality, open the way to a rediscovery of the charism of both virgins and married people and of the salvific value of Christian marriage.Il presente studio di taglio teologico-biblico tratta alcuni problemi coniugali affrontati dall’apostolo Paolo in 1 Cor 5-7. L’articolo mostra come l’insegnamento paolino, pur ben mirato sulla particolare situazione socio-culturale e religiosa di Corinto, consenta di trarre considerazioni ermeneutiche, teologiche e anche pastorali rilevanti anche per le circostanze attuali. Sul versante ermeneutico, questa parte della Lettera è un caso paradigmatico per illustrare il carattere storico e progressivo della rivelazione divina nella sacra Scrittura. Parola di Dio in parole umane essenzialmente limitate, la rivelazione attestata nella Bibbia esige una corretta interpretazione nella Chiesa, alla luce del suo compimento in Cristo. Sul versante teologico-pastorale, le argomentazioni cui ricorre Paolo per contrastare le concezioni erronee dei Corinzi sulla sessualità, aprono la strada a una riscoperta del carisma sia dei vergini che degli sposi e del valore salvifico del matrimonio cristiano
L’unità di vita nella frammentazione del ministero sacerdotale
The text contains an unpublished speech held by cardinal Carlo Maria Martini seminarians theologians of Venegono on October 5, 1989. In a style of dialogue usual in these meetings, the cardinal speaks about the theme, central to the concrete exercise of the priestly ministry, of life unity through the view of the risks of dispersion the priest encounters, the presentation of the deep root of unity in life and some concrete suggestions.Il testo pubblica un discorso inedito tenuto dal cardinal Carlo Maria Martini ai seminaristi teologi di Venegono in data 5 ottobre 1989. Nello stile dialogico consueto di questi incontri, il cardinale tratta il tema, centrale per l’esercizio concreto del ministero presbiterale, dell’unità di vita attraverso la considerazione dei rischi di dispersività a cui un presbitero va’ incontro, la presentazione della radice profonda dell’unità nella vita e alcuni suggerimenti concreti
La visione morale di Carlo Maria Martini
The article aims to capture the distinguishing characteristics of the moral vision of Carlo Maria Martini, gathering from his more personal writings, whose value, rather than the authority of the magisterial role, is given by the authoritativeness of man. Without having proposed his thought in a systematic and complete shape, in its texts Martini envisages points of reference that define the horizon within which to place the current problems and moral criteria of discernment that enable it to deal with them. In this article they are gathered in three areas: the first, more fundamental, concerns the relationship between christian faith and moral life; the other two, more specifically, relate to the fields of bioethics and sexual ethics. Given the complexity of today’s moral problems, the distinction between good and evil does not appear clearly and immediately as the difference between black and white, but involves gray areas; within these gray areas only the patient discernment of personal conscience, under the guidance of the Spirit, instructed by the moral law and in critical dialogue with cultural and scientific scopes, allows you to make the best possible choice.L’articolo mira a cogliere i tratti propri della visione morale di Carlo Maria Martini, evincendoli dai suoi scritti di carattere più personale, il cui valore, più che non dall’autorità del ruolo magisteriale, è dato dall’autorevolezza dell’uomo. Pur senza aver proposto il suo pensiero in forma sistematica e compiuta, nei suoi testi Martini prospetta punti di riferimento che delineano l’orizzonte entro il quale collocare gli attuali problemi morali e criteri di discernimento che permettano di affrontarli. Nell’articolo essi sono raccolti in tre ambiti: il primo, di carattere più fondamentale, riguarda il rapporto tra vita morale e fede cristiana; gli altri due, più specificamente, attengono agli ambiti della bioetica e dell’etica sessuale. Data l’odierna complessità dei problemi morali, la distinzione tra il bene e il male non appare nitidamente e immediatamente come differenza tra bianco e nero, ma comporta delle zone grigie entro le quali solo il paziente discernimento della coscienza personale, sotto la guida dello Spirito, istruita dalla legge morale e in dialogo critico con le istanze scientifiche e culturali, permette di operare la miglior scelta possibile
«Discernere i veri segni del disegno di Dio» (GS 11): Un metodo per «scrutare i segni dei tempi» in Carlo Maria Martini
This study rereads the teaching of Cardinal Martini, with particular attention to the speeches addressed to the civil community on the occasion of the Solemnity of St. Ambrose, in the light of the conciliar reception. The study of C. Theobald gives the key to understanding: the event and the letter of the Council enable the process of reception. In this vitality a central role is played by the category of the “signs of the times”. The analysis of the discourses of St. Ambrose of card. Martini is offered as a concrete place ofreception and interpretation of this conciliar teaching, able to give shape to a method of discernment of the story and to respond to major theoretical points around the teaching of the Council.Questo studio rilegge il magistero del cardinal Martini, con particolare attenzione ai discorsi rivolti alla comunità civile in occasione della solennità di Sant’Ambrogio, alla luce della recezione conciliare. Lo studio di C. Theobald consegna la chiave di lettura: l’evento e la lettera conciliare abilitano il processo di recezione. In questa vitalità un ruolo centrale è rivestito dalla categoria di «segni dei tempi». L’analisi dei discorsi di Sant’Ambrogio del card. Martini si offre come luogo concreto di recezione e interpretazione di questo insegnamento conciliare, capace di dare corpo ad un metodo di discernimento della storia e di rispondere alle principali questioni teoriche attorno all’insegnamento conciliare
Il postumano: domande per l’antropologia
The article aims to refiect on what is usually called the "posthuman". After an initial recognition of the meaning of the term and the different realities connected with it, we focus on what is shown (or in fact is involved) as the horizon and philosophical foundation of the phenomenon. Finally, taking into account the observations on the human condition today expressed by the posthuman, we highlight some issues that deserve to be studied in deep from philosophical anthropology.L'articolo si propone di riflettere su ciò che abitualmente viene nominato «postumano»: dopo aver compiuto una prima ricognizione del significato del termine e delle diverse realtà ad esso connesse, ci si sofferma su ciò che è indicato - o di fatto è implicato - come orizzonte e fondamento filosofico del fenomeno. Infine, tenendo conto dei rilievi sulla condizione odierna dell'uomo espressi dal postumano, si evidenziano alcune questioni che meritano di essere approfondite dall'antropologia filosofica