Urbino University Press
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Documenti milanesi per Federico Barocci
Il libro di Camilla Colzani riunisce un nucleo di documenti che coinvolgono Federico Barocci e la città di Milano. Sono qui presentati parte dei risultati di una ricerca più ampia che prevede la costruzione di un corpus delle fonti su Federico Barocci promosso dal centro InArtS dell’Università di Urbino “Carlo Bo” e finanziato da un progetto PRIN in condivisione con l’Università di Roma “Tor Vergata”.Il volume è il numero due di una collana sostenuta dalla Biblioteca Universitaria di Urbino, sorta dalla necessità di affiancare al corpus online di documenti, tuttora in costruzione, alcune pubblicazioni che toccano aspetti specifici. È qui presentata una ricerca che attraverso la revisione dei documenti editi e inediti, intrecciati alle opere destinate da Barocci e bottega alla città di Milano, restituisce un quadro più chiaro del processo di genesi dei dipinti, delle dinamiche della bottega e dei committenti implicati in que- ste vicende
Penal Systems of the Sea: A Plaidoyer for a Research
An interdisciplinary volume, including studies and notes collected following the meeting Penal Systems of the Sea: ‘Liquid Law’ or Hard Case?, held at the University of Urbino Carlo Bo, Urbino, Italy, May 24th, 2024. The papers offer a glimpse of the complexity of the topic, while underlining from different disciplinary perspectives the concrete need for integrated normative approaches.An interdisciplinary volume, including studies and notes collected following the meeting Penal Systems of the Sea: ‘Liquid Law’ or Hard Case?, held at the University of Urbino Carlo Bo, Urbino, Italy, May 24th, 2024. The papers offer a glimpse of the complexity of the topic, while underlining from different disciplinary perspectives the concrete need for integrated normative approaches
Storia istituzionale, storia amministrativa e interculturalità nel mondo greco e romano: Atti dei seminari Ricerche a Confronto XIII, Bologna 2018
Storia istituzionale, storia amministrativa e interculturalità nel mondo greco e romano raccoglie gli interventi discussi durante il ciclo di seminari organizzato dall’Asso- ciazione Culturale Rodopis nel 2018 presso l’Università di Bologna. Il volume offre uno spaccato del confronto e dello scambio di idee occorsi in occasione delle conferenze, animate da un vivace dibattito fra giovani studiosi, moderatori e pubblico: la trasposizione scritta oblitera l’impostazione dialogica degli incontri, ma per- mette di coglierne l’essenza in una rete di interventi in conversazione reciproca. Il tema dell’interculturalità, imprescindibile per analizzare e comprendere il mondo globalizzato contemporaneo, rivela la sua essenzialità anche per l’osservazione del Mediterraneo antico. Gli interventi spaziano geograficamente e diacronicamente, muovendosi dalla Grecia, alla Gallia, al Nord d’Africa, dall’età omerica all’esordio dell’impero bizantino, ma anche metodologicamente, confrontandosi con testi letterari, epigrafici e con le fonti archeologiche e numismatiche: i diversi esempi di interculturalità diventano così essi stessi momenti dell’evoluzione culturale, e inter- culturale, del mondo antico
Federico Commandino: Umanesimo matematico e rivoluzione scientifica
Federico Commandino fu uno dei principali protagonisti del recupero dei testi classici della matematica greca. Nonostante la sua importanza per la storia delle matematiche e delle scienze a Commandino, il restaurator mathematicarum, sono stati dedicati relativamente pochi studi. Questo lavoro ricostruisce l’opera matematica e filologica dello studioso urbinate mediante l’analisi dei manoscritti e delle sue edizioni latine. Il libro ha anche una portata storiografica più ambiziosa: si vuole mostrare quanto sia stato importante il ruolo svolto dall’umanesimo matematico di Commandino nella rivoluzione scientifica del XVII secolo.Federico Commandino fu uno dei principali protagonisti del recupero dei testi classici della matematica greca. Nonostante la sua importanza per la storia delle matematiche e delle scienze a Commandino, il restaurator mathematicarum, sono stati dedicati relativamente pochi studi. Questo lavoro ricostruisce l’opera matematica e filologica dello studioso urbinate mediante l’analisi dei manoscritti e delle sue edizioni latine. Il libro ha anche una portata storiografica più ambiziosa: si vuole mostrare quanto sia stato importante il ruolo svolto dall’umanesimo matematico di Commandino nella rivoluzione scientifica del XVII secolo.
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Bilancio di Genere: Anno 2022
Il Bilancio di Genere è il risultato di un\u27analisi condotta, secondo gli standard della CRUI, da un Gruppo di lavoro Uniurb - coordinato dalla Prorettrice alla Sostenibilita e Valorizzazione delle Differenze – volta a delineare la distribuzione di genere nelle varie componenti della comunità universitaria e individuare politiche e strategie per ridurre eventuali gap. L\u27edizione 2022 include il primo monitoraggio sullo stato di attuazione delle azioni previste dal Gender Equality Plan (2022-2024).p>Il Bilancio di Genere è il risultato di un\u27analisi condotta, secondo gli standard della CRUI, da un Gruppo di lavoro Uniurb - coordinato dalla Prorettrice alla Sostenibilita e Valorizzazione delle Differenze – volta a delineare la distribuzione di genere nelle varie componenti della comunità universitaria e individuare politiche e strategie per ridurre eventuali gap. L\u27edizione 2022 include il primo monitoraggio sullo stato di attuazione delle azioni previste dal Gender Equality Plan (2022-2024)
Paolo Conte: Transiti letterari nella poesia per musica
Poesia per musica, quella di Conte. Sostanzialmente di timbro visivo, quasi cinematografico per la capacità di evocare scene, situazioni, atmosfere, ambienti, tipi, personaggi, ma pur sempre all’insegna di una visionarietà che rimane un imprescindibile tratto stilistico. Senza annullare quei difficili, complessi tratteggi di vita, con qualche venatura persino esistenziale e malinconica, e che Conte affronta sempre con un po’ di ironia, per non lasciarsi sopraffare, travolgere da certi accadimenti. Visionarietà che rappresenta sempre una felice via di fuga, una sorta di salvifico piano B di fronte agli imprevisti.
I saggi qui raccolti si muovono seguendo ora un’angolatura panoramica, ora storico-culturale, ora più mirata, con delle zumate su alcuni brani e su alcuni temi. Mettere ordine nello sfaccettato e denso universo artistico di Conte, fatto di sfumature, allusioni, incastri, giochi linguistici, è un’operazione ardua, difficile, destinata forse ad arenarsi. Ecco perché i vari saggi, pur esplorando inediti percorsi e pur costruendo collegamenti culturali e letterari sempre più funzionali, non si presentano in forma di rigide determinazioni, animati come sono da un profondo senso di ricerca, di curiosità, dal profilo dichiaratamente innovativo, che lascia sempre aperto il discorso critico, non irrigidendolo in schematiche formulazioni.Poesia per musica, quella di Conte. Sostanzialmente di timbro visivo, quasi cinematografico per la capacità di evocare scene, situazioni, atmosfere, ambienti, tipi, personaggi, ma pur sempre all’insegna di una visionarietà che rimane un imprescindibile tratto stilistico. Senza annullare quei difficili, complessi tratteggi di vita, con qualche venatura persino esistenziale e malinconica, e che Conte affronta sempre con un po’ di ironia, per non lasciarsi sopraffare, travolgere da certi accadimenti. Visionarietà che rappresenta sempre una felice via di fuga, una sorta di salvifico piano B di fronte agli imprevisti.
I saggi qui raccolti si muovono seguendo ora un’angolatura panoramica, ora storico-culturale, ora più mirata, con delle zumate su alcuni brani e su alcuni temi. Mettere ordine nello sfaccettato e denso universo artistico di Conte, fatto di sfumature, allusioni, incastri, giochi linguistici, è un’operazione ardua, difficile, destinata forse ad arenarsi. Ecco perché i vari saggi, pur esplorando inediti percorsi e pur costruendo collegamenti culturali e letterari sempre più funzionali, non si presentano in forma di rigide determinazioni, animati come sono da un profondo senso di ricerca, di curiosità, dal profilo dichiaratamente innovativo, che lascia sempre aperto il discorso critico, non irrigidendolo in schematiche formulazioni
Studi in onore di Lucio Monaco
La festa di un Maestro è la festa di una comunità. Così si è inteso onorare il Professor Lucio Monaco. La generosa disponibilità dei curatori è prova che dietro la comunità accademica c’è un pensiero e un’amicizia che dà un senso a molti affanni. Ai Professori Giovanni Fiandaca, George P. Fletcher, Gabriele Marra, Claus Roxin, Alfonso M. Stile, Klaus Volk e a tutti i colleghi che hanno qui condiviso il loro pensiero: grazie.
Molte sono le costrizioni in quello spazio di libertà che il diritto s’illude di garantire. Il pensiero che accompagna questa libertà non poteva così trovare troppi limiti nelle miserie editoriali. Dunque, non si sono dettati temi; non si è contabilizzata la lunghezza dei contributi; non si è imposta uniformità nelle partizioni e citazioni: frutto multiforme di diverse sensibilità scientifiche, culturali e nazionali. Una comunità accademica può dirsi unita nella diversità, grazie alla diversità.La festa di un Maestro è la festa di una comunità. Così si è inteso onorare il Professor Lucio Monaco. La generosa disponibilità dei curatori è prova che dietro la comunità accademica c’è un pensiero e un’amicizia che dà un senso a molti affanni. Ai Professori Giovanni Fiandaca, George P. Fletcher, Gabriele Marra, Claus Roxin, Alfonso M. Stile, Klaus Volk e a tutti i colleghi che hanno qui condiviso il loro pensiero: grazie.
Molte sono le costrizioni in quello spazio di libertà che il diritto s’illude di garantire. Il pensiero che accompagna questa libertà non poteva così trovare troppi limiti nelle miserie editoriali. Dunque, non si sono dettati temi; non si è contabilizzata la lunghezza dei contributi; non si è imposta uniformità nelle partizioni e citazioni: frutto multiforme di diverse sensibilità scientifiche, culturali e nazionali. Una comunità accademica può dirsi unita nella diversità, grazie alla diversità
Studi in onore di Lucio Monaco
La festa di un Maestro è la festa di una comunità. Così si è inteso onorare il Professor Lucio Monaco. La generosa disponibilità dei curatori è prova che dietro la comunità accademica c’è un pensiero e un’amicizia che dà un senso a molti affanni. Ai Professori Giovanni Fiandaca, George P. Fletcher, Gabriele Marra, Claus Roxin, Alfonso M. Stile, Klaus Volk e a tutti i colleghi che hanno qui condiviso il loro pensiero: grazie.
Molte sono le costrizioni in quello spazio di libertà che il diritto s’illude di garantire. Il pensiero che accompagna questa libertà non poteva così trovare troppi limiti nelle miserie editoriali. Dunque, non si sono dettati temi; non si è contabilizzata la lunghezza dei contributi; non si è imposta uniformità nelle partizioni e citazioni: frutto multiforme di diverse sensibilità scientifiche, culturali e nazionali. Una comunità accademica può dirsi unita nella diversità, grazie alla diversità.La festa di un Maestro è la festa di una comunità. Così si è inteso onorare il Professor Lucio Monaco. La generosa disponibilità dei curatori è prova che dietro la comunità accademica c’è un pensiero e un’amicizia che dà un senso a molti affanni. Ai Professori Giovanni Fiandaca, George P. Fletcher, Gabriele Marra, Claus Roxin, Alfonso M. Stile, Klaus Volk e a tutti i colleghi che hanno qui condiviso il loro pensiero: grazie.
Molte sono le costrizioni in quello spazio di libertà che il diritto s’illude di garantire. Il pensiero che accompagna questa libertà non poteva così trovare troppi limiti nelle miserie editoriali. Dunque, non si sono dettati temi; non si è contabilizzata la lunghezza dei contributi; non si è imposta uniformità nelle partizioni e citazioni: frutto multiforme di diverse sensibilità scientifiche, culturali e nazionali. Una comunità accademica può dirsi unita nella diversità, grazie alla diversità
Libro de viva pietra: Studi sul fregio della facciata del Palazzo Ducale di Urbino
Nel Cinquecento il Ducato di Urbino fu il luogo in cui si sviluppò la cosiddetta scuola matematica di Federico Commandino, considerata giustamente una delle forme più rappresentative di umanesimo scientifico, nonché uno dei motori principali della cosiddetta rivoluzione galileiana. Il clima culturale in cui la scuola commandiniana affonda le sue radici è individuabile nella grande stagione rinascimentale dei Montefeltro. In quest’epoca, grazie soprattutto al mecenatismo del duca Federico di Montefeltro e al grande cantiere del Palazzo Ducale, l’ambiente urbinate fu uno tra i centri italiani più dinamici e vitali del Rinascimento. In quegli anni, lungo la spalliera del sedile della facciata del Palazzo Ducale di Urbino vennero realizzate 72 formelle (bassorilievi in pietra) raffiguranti macchine di uso civile e militare. Esse, fortemente volute da Federico di Montefeltro, avevano lo scopo non solo di comunicare il potere “tecnologico” del Ducato, mediante rappresentazioni scultoree, ma anche di agire come strumento di divulgazione scientifica. Il libro raccoglie i seminari che si sono tenuti in occasione del ciclo dal titolo Fregio dell’arte della guerra. La peculiarità di questo libro è data dalla multidisciplinarietà dei saggi contenuti, la quale permette di collocare le formelle in un ampio quadro culturale consentendo sia di comprendere con occhi nuovi la genesi e il significato delle formelle sia di inserirle nel loro contesto storico di riferimento.Nel Cinquecento il Ducato di Urbino fu il luogo in cui si sviluppò la cosiddetta scuola matematica di Federico Commandino, considerata giustamente una delle forme più rappresentative di umanesimo scientifico, nonché uno dei motori principali della cosiddetta rivoluzione galileiana. Il clima culturale in cui la scuola commandiniana affonda le sue radici è individuabile nella grande stagione rinascimentale dei Montefeltro. In quest’epoca, grazie soprattutto al mecenatismo del duca Federico di Montefeltro e al grande cantiere del Palazzo Ducale, l’ambiente urbinate fu uno tra i centri italiani più dinamici e vitali del Rinascimento. In quegli anni, lungo la spalliera del sedile della facciata del Palazzo Ducale di Urbino vennero realizzate 72 formelle (bassorilievi in pietra) raffiguranti macchine di uso civile e militare. Esse, fortemente volute da Federico di Montefeltro, avevano lo scopo non solo di comunicare il potere “tecnologico” del Ducato, mediante rappresentazioni scultoree, ma anche di agire come strumento di divulgazione scientifica. Il libro raccoglie i seminari che si sono tenuti in occasione del ciclo dal titolo Fregio dell’arte della guerra. La peculiarità di questo libro è data dalla multidisciplinarietà dei saggi contenuti, la quale permette di collocare le formelle in un ampio quadro culturale consentendo sia di comprendere con occhi nuovi la genesi e il significato delle formelle sia di inserirle nel loro contesto storico di riferimento.
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Migrating in small- and medium-sized towns. Experiences, challenges, perspectives for participation
The volume, derived from the Scientific and Policy Conference "Migrating in small- and medium-sized towns: experiences, challenges, perspectives for participation", serves as an exploration of the challenges and opportunities linked to migrant incorporation in Small- and Medium-sized Towns (SMSTs). The conference, aligned with the AMIF PISTE project’s aims, focused on bridging the gap between decision-makers, researchers, and local communities to collaboratively address these issues at the local level. The collection of articles presents different standpoints, including both cross-national research and case studies from different European contexts. The first two sections respectively address the socio-economic dynamics of migrants’ incorporation in SMSTs and the challenges and opportunities introduced by migration in these localities from a policy perspective, while the last section present the experiences of local immigrant policy actors. In this way, the volume does not remain confined to the scholarly debate, but combines academic research with the experiences of policymakers daily acting in the field to contribute to a better understanding of immigration in SMSTs.The volume, derived from the Scientific and Policy Conference "Migrating in small- and medium-sized towns: experiences, challenges, perspectives for participation", serves as an exploration of the challenges and opportunities linked to migrant incorporation in Small- and Medium-sized Towns (SMSTs). The conference, aligned with the AMIF PISTE project’s aims, focused on bridging the gap between decision-makers, researchers, and local communities to collaboratively address these issues at the local level. The collection of articles presents different standpoints, including both cross-national research and case studies from different European contexts. The first two sections respectively address the socio-economic dynamics of migrants’ incorporation in SMSTs and the challenges and opportunities introduced by migration in these localities from a policy perspective, while the last section present the experiences of local immigrant policy actors. In this way, the volume does not remain confined to the scholarly debate, but combines academic research with the experiences of policymakers daily acting in the field to contribute to a better understanding of immigration in SMSTs