Urbino University Press
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Studi in onore di Lucio Monaco
La festa di un Maestro è la festa di una comunità. Così si è inteso onorare il Professor Lucio Monaco. La generosa disponibilità dei curatori è prova che dietro la comunità accademica c’è un pensiero e un’amicizia che dà un senso a molti affanni. Ai Professori Giovanni Fiandaca, George P. Fletcher, Gabriele Marra, Claus Roxin, Alfonso M. Stile, Klaus Volk e a tutti i colleghi che hanno qui condiviso il loro pensiero: grazie.
Molte sono le costrizioni in quello spazio di libertà che il diritto s’illude di garantire. Il pensiero che accompagna questa libertà non poteva così trovare troppi limiti nelle miserie editoriali. Dunque, non si sono dettati temi; non si è contabilizzata la lunghezza dei contributi; non si è imposta uniformità nelle partizioni e citazioni: frutto multiforme di diverse sensibilità scientifiche, culturali e nazionali. Una comunità accademica può dirsi unita nella diversità, grazie alla diversità.La festa di un Maestro è la festa di una comunità. Così si è inteso onorare il Professor Lucio Monaco. La generosa disponibilità dei curatori è prova che dietro la comunità accademica c’è un pensiero e un’amicizia che dà un senso a molti affanni. Ai Professori Giovanni Fiandaca, George P. Fletcher, Gabriele Marra, Claus Roxin, Alfonso M. Stile, Klaus Volk e a tutti i colleghi che hanno qui condiviso il loro pensiero: grazie.
Molte sono le costrizioni in quello spazio di libertà che il diritto s’illude di garantire. Il pensiero che accompagna questa libertà non poteva così trovare troppi limiti nelle miserie editoriali. Dunque, non si sono dettati temi; non si è contabilizzata la lunghezza dei contributi; non si è imposta uniformità nelle partizioni e citazioni: frutto multiforme di diverse sensibilità scientifiche, culturali e nazionali. Una comunità accademica può dirsi unita nella diversità, grazie alla diversità
Practices of integration and local networks in Small and Medium-Sized Towns: Insights from the project PISTE
This book is based on empirical research in the four case studies of the project Piste. Firstly, a background analysis of the regulatory framework for migrants\u27 integration and participation has been conducted for all four countries and localities (Bebra, Germany; Ferimignano, Italy; Voio, Greece; Ninove, Belgium). Through the policy documents\u27 analysis, it was possible to distinguish the intended goals of integration policy at the national, regional and local levels. Secondly, an empirical study of local networks and practices of integration and political participation has been compiled using qualitative methods like focus group interviews and up to 30 semi-structured interviews in each case study. The interviewees were key actors from politics and administration at municipal and supra-local level, independent or publicly hired operators from social services, and civil society actors, including representatives of immigrant associations and individuals of migrant origin who are holding political positions. These analyses represent a step towards policy experimentation and the development of guidelines for integration and participation policies in small and medium-sized towns.This book is based on empirical research in the four case studies of the project Piste. Firstly, a background analysis of the regulatory framework for migrants\u27 integration and participation has been conducted for all four countries and localities (Bebra, Germany; Ferimignano, Italy; Voio, Greece; Ninove, Belgium). Through the policy documents\u27 analysis, it was possible to distinguish the intended goals of integration policy at the national, regional and local levels. Secondly, an empirical study of local networks and practices of integration and political participation has been compiled using qualitative methods like focus group interviews and up to 30 semi-structured interviews in each case study. The interviewees were key actors from politics and administration at municipal and supra-local level, independent or publicly hired operators from social services, and civil society actors, including representatives of immigrant associations and individuals of migrant origin who are holding political positions. These analyses represent a step towards policy experimentation and the development of guidelines for integration and participation policies in small and medium-sized towns
Leonardo a Urbino
Questo volume raccoglie una selezione dei contributi presentati nell’ambito del convegno Leonardo a Urbino, organizzato il 19 novembre 2019 dal Centro Interdipartimentale di Studi “Urbino e la prospettiva”. Il tema principale è la visita a Urbino di Leonardo da Vinci nel 1502, al seguito di Cesare Borgia, il Valentino. Si apre con una cronologia, scritta da Gianni Volpe, che riporta luoghi e date della visita di Leonardo nel territorio urbinate. Poi, con un taglio storico, Sara Taglialagamba ricostruisce la discesa del genio toscano in Romagna e a Urbino attraverso le fonti attualmente note. Segue la narrazione di Maria Moranti che descrive come sono cambiati gli arredamenti del Palazzo Ducale e la preziosa libreria dei Montefeltro dopo il passaggio di Cesare Borgia. Enrico Gamba immagina un dialogo tra Leonardo da Vinci e uno scienziato moderno, ispirato dal Manoscritto L. Raffaella Marotti analizza lo squadro descritto dall’architetto urbinate Francesco Paciotti, confrontandolo con i dispositivi simili impiegati anche da Leonardo. Il volume si conclude con l’originale contributo dello scrittore Francesco Fioretti, autore di thriller storici, che propone un Leonardo investigatore.
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Le Carte di Federico: Documenti pubblici e segreti per la vita del Duca d\u27Urbino, mostra documentaria, Urbino, Biblioteca di san Girolamo, 26 ottobre - 15 dicembre 2022
Il volume costituisce il catalogo della mostra documentaria allestita nell\u27ambito delle celebrazioni per il sesto centenario della nascita di Federico da Montefeltro e presenta l\u27edizione di 26 documenti relativi alla vita privata, il rapporto con il territorio e l\u27arte della guerra del celebre condottiero urbinate.
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Strategic Decision-Making in International Context: Proceedings of the 1st Interdisciplinary Workshop on “Strategic Decision-Making in International Context”
Table of Contents
Fabio Musso
Rationality, heuristics and biases in strategic decisions Foreword pag. 7
Section I ‒ Extended Abstracts
Simone Guercini , Matilde Milanesi, Andrea Runfola,
Cognizione e regole di decisione per l’entrata nei mercati esteri pag. 21
Izabela Kowalik, Lidia Danik, Agnieszka Pleśniak, Elżbieta Duliniec
SMEs’ decision making and entrepreneurial orientation. A focus on the Polish international new ventures pag. 35
Clara Benevolo, Lara Penco, Teresina Torre
Global strategies and entrepreneurial firms: the role of the entrepreneur’s features in the decision-making process pag. 43
Maria Rosaria Marcone
Innovative open processes in the international supply side relationships. Analysis of MSFs cases pag. 53
Michela Matarazzo , Lara Penco , Giorgia Profumo
Digital transformation and internationalization in Made in Italy SMEs: a capabilities perspective pag. 61
Nikolaos Papazoglou
Ιnter-industrial comparison of the firms’ financial Performance pag. 73
Section II ‒ Full Papers
Valentina Macovei , Birgit Hagen .
Causation, effectuation and bricolage in entry mode decisions pag. 85
Anna Claudia Pellicelli, Claudia Franzè
Strategie di marketing internazionale: L’impatto della customer education sulla percezione del Made in Italy nel settore agroalimentare pag. 115
Federica Cavallo, Amedeo Maizza
Le enodestinazioni italiane di successo: un confronto 2008-2018 pag. 129
Luciano Pilotti, Alessandra Micheletti
Causality and effects "beyond" strategy reinforcing organization: the process of decoupling decisions-actions towards ecologies pag. 151
Revathi Palat Rao
Achieving Global competitiveness in International wine markets: The role of knowledge sharing and value chain upgradation pag. 167
Daniele Giampaoli, Francesca Sgrò, Massimo Ciambotti
Capitale intellettuale, processi decisionali strategici e performance internazionale nelle PMI italiane pag. 177
Aldo Bellagamba
Le esperienze lavorative dei fondatori nella nascita delle imprese “born regional”: il caso di due produttori di cappe del distretto di Fabriano pag. 191
Bettina C.K. Binder
Women on Boards and How their Number Could Be Increased with the Help of a Performance Cycle of Value Creation pag. 211
Ebenezer Yemi Akinkoye, Israel Seriki Akinadewo, Titilayo Moromoke Oladejo
Extent of Agency Cost among Listed Manufacturing Companies in Nigeria: Sector Analysis pag. 229
Mirian Palmeira , Elder Semprebon , Fabio Musso
Recovery Marketing as a Fresh Start Tool for Economies after Devastation. Preliminary Study and Approach Proposal pag. 241
Israel Seriki Akinadewo
Sectoral Analysis of Tax Evasion in Lagos State, Nigeria: Stakeholders’ Perspectives pag. 255
 
Quattro passi fra le scuole (e le scuole di diritto) nella Tarda Antichità
SOMMARIO INTRODUZIONE pag. 5 CAPITOLO I IL PRIMO PASSO. INSEGNAMENTO RETORICO E INSEGNAMENTO GIURIDICO 1. Le motivazioni di una “propedeuticità” pag. 232. La presenza di grammatici e retori nell’organico delle scuole c.d. liberali pag. 473. Il sapere giuridico come ars pag. 73 CAPITOLO II UN SECONDO PASSO. IL CONTROLLO DEL PALAZZO. I PROFESSORES NEL LORO COSTITUIRSI IN CORPORAZIONE 1. Il controllo del ‘palazzo’: editti e vicende fino al tardoantico (e oltre) pag. 872. La legislazione tardo antica sulle scuole pag. 1123. I professori come “corporazione” pag. 136 CAPITOLO III UN TERZO PASSO. LA TERMINOLOGIA DELL’INSEGNAMENTO. L’INSEGNAMENTO: MEZZI E RISULTATI. 1. Professores, antecessores, doctores pag. 1542. Sulla “terminologia” della cultura pag. 1633. L’importanza della cultura e delle scuole: alcuni dati dalla documentazione epigrafica, papirologica, letteraria e giuridica pag. 174 CAPITOLO IV IL QUARTO PASSO. COSA POSSIAMO APPRENDERE DELLE SCUOLE DEL TARDOANTICO DALLA COST. OMNEM DEL 533 1. Il metodo e i programmi: quattro momenti di criticità pag. 1982. L’insegnamento di Paolo (in senso attivo e in senso passivo) pag. 2123. I programmi di studio nelle scuole e la legge delle citazioni pag. 228 APPENDICE 1. Pietro de Francisci, Vita e studii a Berito tra la fine del V e gli inizi del VI secolo (1911) pag. 2412. Vincenzo Poggi J.S., Severo «antecessor» (1986) pag. 251 INDICE DELLE FONTI pag. 257INDICE DEGLI AUTORI pag. 26
Guardiamola in faccia: I mille volti della violenza di genere
Questo testo nasce dal progetto Guardiamola in faccia: i mille volti della violenza di genere e dai lavori presentati all’omonimo convegno svoltosi presso l’Università degli Studi di Urbino il 23 e 24 ottobre 2019.Coerentemente con gli sviluppi degli studi degli ultimi anni, il volume offre una molteplicità di sguardi al fine di cogliere la violenza di genere in tutte le sue declinazioni, individuare la complessità dei contesti in cui si radica, immaginare azioni efficaci di prevenzione e contrasto. Il testo è organizzato in quattro sezioni. La prima presenta lavori, più accademici, che affrontano la storia e l’antropologia della violenza, e le sue rappresentazioni mediali. Nella seconda trovano spazio contributi che illustrano con dati aggiornati la fenomenologia della violenza in Italia e ne svelano le forme implicite in linguaggi e produzioni culturali. La terza raccoglie i contributi di attiviste e attivisti, di operatrici e operatori che quotidianamente animano, nei territori o in contesto accademico, iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. La quarta presenta lavori di ricercatrici e studentesse che stanno dedicando le fasi iniziali dei loro percorsi di indagine a vari aspetti della violenza di genere: dalle sue caratteristiche nei processi migratori alle sue manifestazioni in contesti collettivi che a parole la combattono fino alle sue forme introiettate che provocano disturbi alimentari, in un dialogo tra contributi di taglio accademico, lavori artistici visuali e forme (auto)narrative.La scelta di mettere a confronto approcci, sguardi ed esperienze diverse ha permesso di costruire un testo articolato e sfaccettato che da un lato svela i mille volti della violenza, dall’altro restituisce la ricchezza delle riflessioni in merito. D’altronde, per affrontare un fenomeno come la violenza di genere che, per sua stessa natura, eccede le singole prospettive, è necessario superare le suddivisioni disciplinari. In questo senso, il volume vuole essere anche una proposta operativa, un esempio concreto di come sia possibile - e urgente - aprire un confronto e un dialogo, non solo tra autrici e autori, ma anche con lettrici e lettori, a partire da una messa in discussione delle proprie certezze precostituite e idee preconcette: un dialogo tra le parzialità ineludibili dei singoli sforzi analitici e operativi che permetta di individuare punti di contatto, feconde ibridazioni, efficaci sinergie
Odissea penalistica: Cercando Giustizia
IndicePremessa pag. 5 1. Giustizia in trasferta pag. 7 2. Giustizia politica pag. 31 3. Giustizia morale pag. 45 4. Giustizia popolare pag. 57 5. Giustizia personale pag. 85 6. Giustizia nel fare pag. 97 7. Giustizia nel metodo pag. 103 Fonti normative e giurisprudenziali pag. 111 Bibliografia. Sitografia pag. 11
Legislatore, cavaliere dalla triste figura
Il diritto penale è quel che dice: pena gestita dal diritto. Il diritto penale è crudele: infine ne soffre la libertà dell’uomo. Il diritto penale è presuntuoso: dice la sua anche in casa di altri diritti. Il diritto penale è tanto altro e, soprattutto, è pigro. Parte solo quando altri gestori sociali hanno fallito; si affida alla grammatica unica del codice penale per scrivere altrove storie chiamate reati; il suo partire e il suo arrivare pretende politica sociale bilanciata da garanzie non solo individuali. Almeno così dovrebbe essere. Il diritto penale della sicurezza nel lavoro non fa eccezione. È parte del sistema. Presuppone la conoscenza dei principi di parte generale, mentre si avventura nelle pieghe dell’attività lavorativa cercando un bilanciamento tra l’esigenza di garantire il lavoro, l’incolumità e la salute dei lavoratori, nonché di chi entra in contatto con il mondo del lavoro. Il sistema del lavoro è, perciò, sempre più un sistema fondato sulla prevenzione che, dai precipitati legislativi degli anni Settanta, oggi intreccia procedure e finalità che definiscono un’organizzazione partecipata nella gestione del rischio-lavoro
The Technology Transfer Cycle: Linking Societal Needs and Innovation
The present volume contains papers of the International Conference on technology transfer titled “The technology Transfer Cycle” held on 13th April, 2018 in the University of Urbino and organized by the Third Mission Office.
The principal aim of the conference was to provide the basis for a better understanding of the concept of technology transfer cycle with particular attention in the biomed and biotech reasearch fields to the involvement of companies, rare genetic desease and oncologic patients and the market