Urbino University Press
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Ci rivediamo a Frontino: il Premio Nazionale di cultura Frontino-Montefeltro raccontato dal suo archivio
Questa pubblicazione ha lo scopo di presentare e descrivere il lavoro svolto sul fondo archivistico e si struttura in tre parti:la prima di carattere storico e archivistico: descrive la storia del Premio, la formazione dell’archivio e la sua struttura, attraverso un inventario che ne faciliti la comprensione;la seconda parte riguarda l’aspetto di valorizzazione e divulgazione dell’archivio, reso possibile attraverso la digitalizzazione, il restauro digitale e la trascrizione dei contenuti secondo gli standard ICA (International Council on Archives);la terza parte, più letteraria, è dedicata alla lettura di alcuni degli interventi e delle interviste più significative e rappresentative, recuperati grazie alla digitalizzazione di audio e video conservati nell’archivio del Premio, materiali per lo più inediti, che altrimenti non sarebbero sopravvissuti all’obsolescenza tecnologica.L’intento di questo lavoro, complesso ma coinvolgente, è quello di restituire la storia del Premio Nazionale di Cultura Frontino-Montefeltro attraverso parole e immagini di coloro che hanno contribuito a rendere questo piccolo borgo un centro internazionale di cultura
Collezioni mineralogiche
This guide serves as a helpful resource for exploring the Mineralogy Collections at the University of Urbino, which consist of three collections in total. Each collection is introduced by a brief biography of the person who established it and donated it to the university: Enzo Franchin, Emilio Lorenzini, and Sergio Pegoraro. The guide showcases a selection of mineral samples notable for their scientific, gemological, aesthetic, or rare qualities, all illustrated in vibrant color. Additionally, a QR code system allows visitors to access the Sanzio Digital Heritage display case, where they can view catalogue cards for all the minerals in the three collections, totaling approximately 1,800 cards.The guide and digital display case work together to offer flexible visitor itineraries tailored to the time available or the specific interests of each visitor.Questa guida intende essere un agile strumento per la visita delle Collezioni Mineralogiche dell’Università di Urbino, tre in tutto. Ciascuna di esse è introdotta da un breve profilo biografico di chi l’ha promossa e poi donata all’Ateneo urbinate (Enzo Franchin, Emilio Lorenzini, Sergio Pegoraro) ed è presentata attraverso una selezione di campioni mineralogici particolarmente significativi per rilevanza scientifica, gemmologica, estetica o per rarità, qualità che sono tutte apprezzabili nel ricco apparato illustrativo a colori del testo. Inoltre, un sistema di QRCode consente di accedere alla teca digitale Sanzio Digital Heritage, nella quale sono consultabili le schede catalografiche di tutti i minerali delle tre collezioni. Si tratta complessivamente di circa 1800 schede. Guida breve e teca digitale convergono nell’offrire percorsi di visita liberamente modulabili a seconda del tempo disponibile o del personale interesse di ciascun visitatore
Experimenting Migrant Participation in Small and Medium-Sized Towns. : White Paper of the PISTE Project.
The volume represents the final policy and research output of the AMIF-funded project PISTE, focused on the participation of people from a migration background in Small and Medium-Sized Towns (SMSTs). It addresses the main findings and experiences developed during the project, targeting an audience of both researchers and policymakers. To this aim, after a set of foreword contributions from policymakers and experts and an introduction of the issues at stake, the first part addresses four key aspects of migrant participation in SMSTs: bridging figures, spaces of visibility, local capacity building, and preconditions for participation. These central articles combine PISTE research results with “lessons learned”, that are easy to check and useful for policymakers. Then, PISTE policy experiments in the four partner municipalities are presented, highlighting strengths, weaknesses and potential for replicability. Finally, the volume includes a Policy Brief, collecting all relevant recommendations tailored for policymakers of SMSTs willing to foster the civic and political participation of people from a migration background.The volume represents the final policy and research output of the AMIF-funded project PISTE, focused on the participation of people from a migration background in Small and Medium-Sized Towns (SMSTs). It addresses the main findings and experiences developed during the project, targeting an audience of both researchers and policymakers. To this aim, after a set of foreword contributions from policymakers and experts and an introduction of the issues at stake, the first part addresses four key aspects of migrant participation in SMSTs: bridging figures, spaces of visibility, local capacity building, and preconditions for participation. These central articles combine PISTE research results with “lessons learned”, that are easy to check and useful for policymakers. Then, PISTE policy experiments in the four partner municipalities are presented, highlighting strengths, weaknesses and potential for replicability. Finally, the volume includes a Policy Brief, collecting all relevant recommendations tailored for policymakers of SMSTs willing to foster the civic and political participation of people from a migration background
Pluralità & Diritto: Alle radici del giuridico
Il volume raccoglie riflessioni relative a differenti branche dell’ordinamento, che convergono nell’individuare nella pluralità il motore del giuridico e una condizio- ne stessa del formarsi di società umane. La più classica prospettiva delle diversità religiose e culturali si accompagna ad approcci relativamente inediti, dedicati al mondo della produzione e alla prospettiva della vittima vulnerabile nel processo penale, per rinvenire nella pluralità una chiave di lettura costruttiva e inclusiva della complessità del diritto contemporaneo. Partendo dalla metafora delle radici, che alimentano e sostengono lo sviluppo della pianta del diritto, ma aiutano anche a tenere coeso il terreno
Documenti urbinati su Federico Barocci. 1
Questo libro è un primo risultato della proficua collaborazione di Filippo Duro al progetto di costruzione di un corpus delle fonti su Federico Barocci promosso dal Centro InArtS dell’Università di Urbino “Carlo Bo” e portato avanti anche grazie a un finanziamento PRIN in condivisione con l’Università di Roma “Tor Vergata”. Il volume è il numero uno di una collana sostenuta dalla Biblioteca Universitaria di Urbino, e sorta dalla volontà di affiancare pubblicazioni di carattere scientifico su specifici aspetti del tema di ricerca alla fruizione on line prevista per l’insieme del corpus.È qui presentato un nucleo di documenti, per la gran parte inediti, reperiti dall’autore nel Fondo Notarile dell’Archivio di Stato di Urbino, inquadrando con lucidità l’indagine su questi materiali nella prospettiva degli studi su Barocci condotti dall’Ottocento ai gironi nostri
Il Sacro e le Città
Il tema centrale di questo volume è il rapporto tra politica e religione, discusso a partire dalla teoria del meccanismo vittimario dell’antropologo francese René Girard (1923-2015), secondo cui ogni società si fonda e si sostiene sull’individuazione e l’espulsione di capri espiatori, mediante rituali sacrificali. Quali conseguenze possiamo trarne riguardo alla costituzione degli spazi in cui gli esseri umani vivono? È possibile interpretare alcuni spazi della “città”, nonché la sua stessa genesi, alla luce della teoria vittimaria? Quali erano gli spazi del sacro nelle città antiche? Come si costituisce il rapporto centro/periferia rispetto alle gerarchie del potere? Cosa accade poi alla civitas con il cristianesimo, e ancora con la modernità e la secolarizzazione?Il tema centrale di questo volume è il rapporto tra politica e religione, discusso a partire dalla teoria del meccanismo vittimario dell’antropologo francese René Girard (1923-2015), secondo cui ogni società si fonda e si sostiene sull’individuazione e l’espulsione di capri espiatori, mediante rituali sacrificali. Quali conseguenze possiamo trarne riguardo alla costituzione degli spazi in cui gli esseri umani vivono? È possibile interpretare alcuni spazi della “città”, nonché la sua stessa genesi, alla luce della teoria vittimaria? Quali erano gli spazi del sacro nelle città antiche? Come si costituisce il rapporto centro/periferia rispetto alle gerarchie del potere? Cosa accade poi alla civitas con il cristianesimo, e ancora con la modernità e la secolarizzazione
Bilancio di Genere: Anno 2023
Il Bilancio di Genere 2023 è un documento elaborato secondo le linee guida dettate dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane che inserisce la parità di genere tra gli asset fondamentali del più esteso programma di sviluppo dell’Istituzione, rendendo conto non solo della ripartizione di genere nelle varie componenti della comunità universitaria, ma anche dei progressi registrati e delle criticità sulle quali continuare ad agire attraverso specifiche politiche. Il documento presenta la prima analisi della riclassificazione delle voci di bilancio in funzione del genere, oltre al monitoraggio delle azioni programmate dal Gender Equality Plan 2022-2024
Inventario delle emissioni di gas serra 2019 e 2022
Il primo Inventario delle emissioni di gas serra dell\u27Università degli Studi di Urbino Carlo Bo rappresenta un supporto essenziale per individuare politiche e strategie mirate alla loro riduzione e alla loro compensazione, considerando le differenti destinazioni d’uso degli immobili e le molteplici tipologie di attività svolte. Il progetto, sviluppato sulla base delle indicazioni fornite dalle Linee guida redatte dal Gruppo di Lavoro “Cambiamenti climatici” della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, presenta un approccio metodologico utile alla rilevazione sistematica di dati, fondamentale per prendere consapevolezza del fenomeno e analizzarne l’evoluzione nel tempo. In particolare, questa prima edizione dell\u27Inventario rendiconta le emissioni di CO2 generate negli anni 2019 e 2022 connesse ai consumi di energia elettrica, metano e gasolio per il riscaldamento e alla mobilità dei veicoli di Ateneo e ai trasporti per le missioni del personale dell’Università.Il progetto è stato sviluppato dal Prorettorato alla Sostenibilità e valorizzazione delle differenze, in collaborazione con l’Ufficio Sostenibilità, studenti e studentesse, personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo.Il primo Inventario delle emissioni di gas serra dell\u27Università degli Studi di Urbino Carlo Bo rappresenta un supporto essenziale per individuare politiche e strategie mirate alla loro riduzione e alla loro compensazione, considerando le differenti destinazioni d’uso degli immobili e le molteplici tipologie di attività svolte. Il progetto, sviluppato sulla base delle indicazioni fornite dalle Linee guida redatte dal Gruppo di Lavoro “Cambiamenti climatici” della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, presenta un approccio metodologico utile alla rilevazione sistematica di dati, fondamentale per prendere consapevolezza del fenomeno e analizzarne l’evoluzione nel tempo. In particolare, questa prima edizione dell\u27Inventario rendiconta le emissioni di CO2 generate negli anni 2019 e 2022 connesse ai consumi di energia elettrica, metano e gasolio per il riscaldamento e alla mobilità dei veicoli di Ateneo e ai trasporti per le missioni del personale dell’Università.Il progetto è stato sviluppato dal Prorettorato alla Sostenibilità e valorizzazione delle differenze, in collaborazione con l’Ufficio Sostenibilità, studenti e studentesse, personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo
Diritto penale tra teoria e prassi
Dagli Scritti in onore del Prof. Lucio Monaco, alla raccolta degli atti del convegno urbinate a lui dedicato: un ponte naturale con un titolo ‘enorme’ quanto ‘inevitabile’: Diritto penale tra teoria e prassi. Titolo enorme, perché provocatoriamente vasto; inevitabile, perché parte dei tanti interessi cui il festeggiato si è dedicato. Relazioni brillanti, interventi incisivi, dialogo mai domo, mai banale tra Maestri e Discenti hanno caratterizzato il Convegno. Oggi ne pubblichiamo gli atti, con la Urbino University Press, in formato open source
Federico da Montefeltro nel terzo millennio : Atti del convegno di studi, Urbino, 16-19 novembre 2022
Il volume raccoglierà gli atti del convegno internazionale celebratosi nello scorso autunno a Urbino in occasione dei 600 anni dalla nascita di Federico da MontefeltroFederico da Montefeltro fu il signore di un esteso territorio dell’Italia centrale, la contea di Urbino, elevata a ducato nel 1474, che comprendeva grossomodo i territori oggi nella provincia di Pesaro e Urbino, nella parte settentrionale della provincia di Perugia e nella parte meridionale della provincia di Rimini, con propaggini nelle province di Arezzo e Ancona. Il sesto centenario della sua nascita (1422-2022) è stato l’occasione per riflettere su alcuni vincoli tenaci di memoria che ci legano a un passato non sepolto. Questo centenario ha rappresentato per il nostro Paese un’opportunità unica e forse irripetibile per mostrarsi capaci di prospettare la via di uscita da un periodo segnato non solo dalla pandemia, ma anche da rigurgiti di oscurantismo e irrazionalità. Principe, condottiero, mecenate e umanista, Federico da Montefeltro è in grado di rappresentare non solo il territorio in cui visse e operò, ma di riassumere lo spirito del Rinascimento
Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale celebratosi a Urbino dal 16 al 18 novembre 2022 in occasione dei 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro.