IRIS - UNIRSM (Univ. degli Studi della Repubblica di San Marino)
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Identificare i ritardi nello sviluppo del linguaggio a 2-3 anni: il ruolo determinante del pediatra
I genitori si rivolgono al pediatra quando i loro figli all’età di 2-3 anni non sono in grado di parlare, mentre la maggior parte dei bambini di questa età vi riesce con facilità. La preoccupazione dei genitori è spesso giustificata e per questo andrebbe accolta dal pediatra che di fronte a un lento sviluppo del linguaggio potrebbe svolgere un colloquio mirato con i genitori per indagare le possibili cause e condurre un’osservazione dello sviluppo del linguaggio infantile, adottando agili strumenti di rilevazione. Inoltre, il pediatra potrebbe suggerire alla famiglia alcune strategie di base per migliorare le capacità linguistiche infantili e, in caso di esito positivo allo screening condotto, accompagnare le famiglie a prendere contatto con gli specialisti che svolgeranno un approfondimento clinico per esaminare il profilo di sviluppo del bambino. Data la continuità esistente tra condizioni di ritardo di linguaggio, disturbo di linguaggio e di apprendimento, è necessario abbandonare l’approccio denominato wait and see, “aspetta e vedi”, e adottare precocemente strategie di intervento mirate ed efficaci che modifichino sensibilmente le traiettorie di sviluppo linguisticoParents seek the guidance of pediatricians when their children, aged 2-3 years, exhibit delays in expressive language acquisition, a milestone typically achieved by the majority of children within this age range. The parents’ concerns are often well-founded and warrant attention from pediatricians. With the aim to identify language delays, pediatricians should engage in targeted dialogue with parents to explore potential individual and environmental risk factors, and also use efficient screening tools for language development. Furthermore, they may recommend behavioral strategies aimed at enhancing the child’s linguistic competencies. In cases where this initial observation indicates developmental concerns, pediatricians should accompany the family in contacting specialists for in-depth clinical evaluations of the child’s developmental trajectory. Given the continuity between conditions of language delay, language disorder, and learning disability, it is necessary to move away from the “wait and see” approach and adopt early on targeted and effective intervention strategies that significantly alter language development trajectorie
Expertise e abilità complesse: uno studio sulla relazione tra correttezza ortografica, fluenze e Executive Attention
Dettato collettivo “20 parole”: lo studio di validazione di una nuova prova di screening
Immersive design through synchronic processes between body and space
The diffusion of digital and digitized environments enables the increase of possible readings of space. At the same time, the development of wearable devices enables the body to multichannel interface. The research is inscribed in scientific and design reflection that explores the relationship between digital information and the human body. Through multi-channel modality the scope of the project can act crossmodality on perception and cross-media on information. Following the development of research on the channel of touch and the technical possibilities related to the development of tactile communication on the surface of the body, the research chose to carry out an experiment dedicated to the relationship of this sense with sight. We then introduce the phenomenon of rhythmic synchrony as a perceptual tool for creating a sense of immersion and attention management. After defining the properties of a cross-modal and cross-medial rhythmic signal, two experimental tests were carried out with the aim of verifying the effectiveness of the signal on perception. The test results show that cross-modal rhythmic stimulation has a good ability to direct users' choices. The experimentation lays the foundation for further research in crossmodal synchrony as an element of engaging people and supporting decision-making and attention processes in digital information-dense environments. Subjects' choices to synchrony effects highlights the opportunity for applications designed to increase the connection between the body and the interface in immersive experiences
Mediatori didattici e oggetti relazionali. Design del gioco al servizio della crescita
Le esperienze di ricerca qui riportate e svolte all’interno dei Corsi di studio in Design dell’Università della Repubblica di San Marino, si interrogano su come la disciplina del design possa contribuire, attraverso una progettazione focalizzata sull’esperienza autonoma o sulle relazioni tra pari, ai processi formativi e di sviluppo sociale dei bambini in età evolutiva. Grazie a numerose declinazioni e significati i progetti esplorano la tematica degli oggetti, arredi e accessori gioco, intesi come mediatori relazionali per affinare le competenze sociali dei bambini, come facilitatori e promotori della sfera affettiva, emozionale e cognitiva o come ausili educativi nei percorsi formativi dei primi anni di scuola
Community, Public Space and Digital Data: Bologna interactive urban furniture lab.
Through the manifestation of digital traces, the research demonstrates how it is possible to value to behaviors and actions present in space at a certain moment, recalling them as echoes in subsequent temporalities within space. The contribution fits into the problematic of the contemporary city – the applied context being the Quadrilatero Malvasia and the Barca neighborhood in Bologna – where spaces are layered day after day with digital data produced by the space itself and the people who pass through it. Design expressions related to product design that delve into the urban dimension, exploring the relationship between digital data, space, and user behavior, show a limited variety of methodologies and actual case studies. The experimentation carried out by the working group fits into this context and provides some original design directions for designers who venture to imagine new urban objects
Prevenzione delle Difficoltà di Apprendimento nella comunità scolastica della Repubblica di San Marino Risultati di una Ricerca-Azione Post-Pandemia
In risposta alla pandemia di COVID-19 e alle linee guida per l’identificazione delle difficoltà di apprendimento, è stata condotta una ricerca sulla popolazione scolastica della Repubblica di San Marino, con particolare attenzione al rischio di difficoltà di apprendimento. Lo studio ha coinvolto 435 studenti delle classi 2a, 3a e 4a delle scuole elementari (49% della popolazione), prevalentemente madrelingua italiani, di cui il 10% presenta Bisogni Educativi Specifici. I genitori sono principalmente di nazionalità italiana o sammarinese, con un livello di istruzione superiore e impieghi lavorativi qualificati. Il 92% dei bambini partecipa a attività sportive pomeridiane, spesso integrate con attività culturali, suggerendo una forte attenzione allo sviluppo dei bambini. Il 19% del campione ha ottenuto prestazioni a rischio nel test di lettura silente (Word Chain Test; Scorza et al., 2019), con altri alunni che hanno riportato uno scadente vissuto scolastico (QBS 8-13; Tobia e Marzocchi, 2015). Sebbene le prestazioni di lettura delle classi 3a e 4a siano lievemente inferiori rispetto ai dati pre-pandemia, le differenze non risultano statisticamente significative. L’implementazione di screening sistematici è cruciale per identificare precocemente i bambini a rischio, monitorare i cambiamenti nella popolazione e pianificare interventi volti a favorire il benessere di ogni singolo bambino e della collettivita