Sapienza University of Rome

Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
Not a member yet
    2176 research outputs found

    A REPEATED-GAME FOUNDATION OF MONETARY EQUILIBRIUM

    No full text

    AIRPORT PAVEMENT MANAGEMENT SYSTEM

    No full text
    Criteri guida per lo sviluppo di un sistema italiano di gestione delle pavimentazioni aeroportuali, unico a livello nazionale, che fornisca un metodo sistematico di archiviazione dei dati, individuazione degli interventi manutentivi, dei materiali e metodologie di intervento.Criteri guida per lo sviluppo di un sistema italiano di gestione delle pavimentazioni aeroportuali, unico a livello nazionale, che fornisca un metodo sistematico di archiviazione dei dati, individuazione degli interventi manutentivi, dei materiali e metodologie di intervento, tramite lo sviluppo di un Database Pavement Management System che funga da ”Catasto nazionale delle pavimentazioni aeroportuali"; redazione di un Catalogo degli Interventi Manutentivi unico e specifico a livello nazionale e di un Capitolato Speciale d’Appalto per interventi manutentivi per pavimentazioni aeroportuali flessibili e rigide

    Il finito e il male nella filosofia di Paul Ricoeur

    No full text
    Sulla base dei contenuti della filosofia ricoeuriana, il progetto di ricerca vuol approfondire, in senso generale, la capacità di autocomprensione soggettiva. La prima parte del lavoro detiene un’intenzione analitica, rivolta al testo di stampo antropologico Finitudine e colpa, in cui il paradigma categoriale scelto dall’autore francese, quello della finitudine e del male, influisce sul tipo di percezione che l’uomo è capace di realizzare circa se stesso; dal contesto della sproporzione umana deriva il noto metodo lungo dell’ermeneutica, per cui il soggetto desidera se stesso, pone, afferma e cerca un ideale, ma inevitabilmente egli è anche costretto a riflette sul proprio limite finito, sul proprio male. La seconda parte del lavoro detiene invece un’intenzione uguale e contraria, cioè critica ma ancora una volta analitica; a tal proposito viene proposta la lettura di quelle opere la cui impostazione è essenzialmente anti-fenomenologica, contraria a Finitudine e colpa e in tale senso davvero ontologica, al fine di ipotizzare un riscatto pieno per l’esistenza, immune dalla ricaduta entro il paradigma del male: le opere sono Della interpretazione. Saggio su Freud e Sé come un altro, in particolare il suo X studio. Quest’ultimo stabilisce come criterio ontologico il contesto della passività esistente; il saggio su Freud, parimenti, permette di allargare il senso della finitezza umana oltre la sola corporeità fisica: vi è un origine immutabile del sé, archeologica, finita e passiva, che costituisce il tracciato seguito dalla teleologia ermeneutica. Infine, nella conclusione, un’ultima lettura dedicata al testo Tempo e racconto, su cui ritorniamo non a caso al termine della nostra seconda analitica; va riconsiderata la categoria portante del testo, quella di poiesis narrativa, stabilendo che la creazione di sé non può corrispondere ad un atto assolutamente libero, piuttosto si tratta di un atto di approssimazione simbolica, ma obbligato a non trascendere il nucleo dell’esistenza donata. Così, il soggetto che si comprende attraverso il metodo lungo dell’ermeneutica, attesta anche che sussiste un’implicita via corta dell’esser già, limitante il potere creativo dell’interpretazione di sé

    RACCONTARE, RACCONTARSI: PER UN APPROCCIO NARRATIVO-ABITUDINARIO AL PROBLEMA DEL VOCABOLARIO DI BASE

    No full text
    La standardizzazione dei curricula didattico-lessicali per la L2 costituisce un oggetto di longeva discussione. L’approccio al problema viene tradizionalmente affrontato nei termini per cui le parole più frequenti e/o più usate all’interno di corpora testuali rappresentativi “coprono” – ovvero realizzano – attraverso le proprie ripetizioni, la maggior parte dei testi prodotti in un lingua. Questo profilo di supposta regolarità si sfalda tuttavia al confronto con dizionari di frequenza e di uso diversi. Solo un numero davvero esiguo di parole – pari ai primi cinquecento ranghi di una lista – manifesta indici di occorrenza effettivamente elevati e regolari, e dunque una percentuale di copertura testuale estesa; al di sotto invece i valori diminuiscono sensibilmente e tendono ad avvicinarsi, laddove non a sovrapporsi. Oltre una soglia macroscopica, insomma, le parole sembrano avere tutte una medesima, scarsa, probabilità di occorrenza: nel caso specifico, poi, si tratta di quelle parole che servono a produrre “informazione testuale” o, anche, a veicolare contenuti linguistici. È davanti alla centralità non quantitativamente determinabile delle parole di contenuto, allora, che la storia documentata del nucleo lessicale minimo si arresta per lasciare spazio all’altra parte della storia: quella concernente il problema del “significato di base”. Esso verrà argomentato a partire dalle nozioni di "rapporto associativo" e di "campo associativo" proposte da Ferdinand de Saussure e da Charles Bally, le quali appaiono inseparabili dal più globale tentativo di superamento della tradizionale visione nomenclativa del significato linguistico. Ne verranno affrontati i principali filoni di (non)ricezione teorica, nonché la possibilità di un suo recupero alla luce dei recenti approcci esperienzialisti-moderati al significato

    I rapporti di fornitura nella logistica delle emergenze umanitarie

    No full text
    La continua evoluzione del contesto competitivo e della globalizzazione dell’economia in atto da diversi anni sembra confermare la necessità, per gli attori coinvolti, di agire non più isolatamente, ma, piuttosto, di organizzarsi sinergicamente tra loro e con elevata velocità e flessibilità. Quanto sopra è facilmente osservabile nei rapporti di fornitura. L’individuazione di partner giusti, pochi ma affidabili fornitori con cui intrattenere rapporti di lungo termine, sembra essere la scelta strategica ottimale per operare in ambienti altamente turbolenti e mutevoli. Le relazioni di fornitura prese in esame sono quelle legate alla logistica, la cui missione consiste nel garantire il giusto tipo di materiale, nella giusta quantità, nel giusto tempo, nel giusto luogo, secondo le esigenze della domanda. L’ambito oggetto dello studio è quello delle emergenze umanitarie, all’interno del quale la logistica e i rapporti di fornitura costituiscono i punti chiave per la risposta reattiva in soccorso alle popolazioni coinvolte. La logistica delle emergenze è un tema di sicura attualità, sia a livello internazionale che nazionale: si è assistito, infatti, negli ultimi anni, ad un aumento significativo del numero di disastri naturali o causati dall’uomo. Nel settore umanitario operano diversi attori che sono coinvolti nella catena di fornitura che sviluppano partnership intersettoriali tra le organizzazioni no-profit e settore privato. Le prime sono motivate da valori umanitari e religiosi e forniscono sollievo alle popolazioni in difficoltà in tempi ristretti, mentre il settore privato apporta risorse e know how, guardando con sempre maggiore interesse agli impatti positivi provenienti da azioni che rientrano nella responsabilità sociale dell’impresa. Entrambi i soggetti si muovono in un contesto molto incerto, di cui non hanno informazioni, ad esempio, in termini di tempi, luoghi, tipo di disastro, numero di persone che necessitano di assistenza. La Corporate Social Responsibility sembra diventare quindi un vero strumento di benchmarking, che permette di migliorare la reattività logistica apprendendo dalle reciproche esperienze, andando a sostituire la “catena del freddo”, precedentemente usata per l’individuazione delle best practices logistiche. La parte empirica indaga uno degli attori considerati di eccellenza, in campo internazionale, con riguardo alle capacità possedute nella logistica delle emergenze umanitarie: la Protezione Civile Italiana. Il presente lavoro si focalizza sulla gestione delle emergenze che si verificano in ambito nazionale per poi analizzare, più specificatamente, la gestione operativa e i rapporti di fornitura durante il terremoto dell’Abruzzo del 2009

    Pratiche sonore, musicali e rituali nel culto dei Navagraha. La fonosfera del tempio solare di Suriyanarkoyil (Tamilnadu, India)

    No full text
    Un'etnografia musicale incentrata sulla ricostruzione della fonosfera rituale del più importante tempio induista associato con il culto dei Navagraha, un gruppo di nove divinità planetarie assai venerate in Tamilnadu. Gli oggetti sonori generati nel corso delle cerimonie templari sono stati indagati sotto molteplici piani, nel tentativo di restituire al lettore l'intricata rete di connessioni in cui ciascuno di essi risulta imbrigliat

    0

    full texts

    0

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇