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Online Failure Prediction in Air Traffic Control Systems
This thesis introduces a novel approach to online failure prediction for mission critical distributed systems that has the distinctive features to be black-box, non-intrusive and online. The approach combines Complex Event Processing (CEP) and Hidden Markov Models (HMM) so as to analyze symptoms of failures that might occur in the form of anomalous conditions of performance metrics identified for such purpose. The thesis presents an architecture named CASPER, based on CEP and HMM, that relies on sniffed information from the communication network of a mission critical system, only, for predicting anomalies that can lead to software failures. An instance of Casper has been implemented, trained and tuned to monitor a real Air Traffic Control (ATC) system developed by Selex ES, a Finmeccanica Company. An extensive experimental evaluation of CASPER is presented. The obtained results show (i) a very low percentage of false positives over both normal and under stress conditions, and (ii) a sufficiently high failure prediction time that allows the system to apply appropriate recovery procedures
L'Art du Roman. Peintures à sujet littéraire en France au XVIIe siècle (du règne d'Henri IV à la régence d'Anne d'Autriche)
Questa tesi propone un’inchiesta sull’apparizione di un certo numero di decorazioni a tema letterario nelle dimore aristocratiche francesi nel corso del periodo che va dal regno di Enrico IV agli inizi della reggenza di Anna d’Austria, concentrandosi in particolare negli anni tra 1620 e 1640. La letteratura critica ha mostrato l’importanza di determinati temi tratti da opere letterarie nell’ambito delle committenze di Enrico IV e Maria de’ Medici: la Franciade, le Etiopiche, la Gerusalemme Liberata, il Pastor Fido. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di soggetti che godranno in seguito di una fortuna particolare presso la nobiltà, sia quella più vicina alla corona che quella più lontana dalla corte.
Nel corso degli stessi anni, con opere come L’Astrée o il Don Chisciotte e molte altre, il “romanzo” incominciava a imporsi come genere letterario autonomo, destinato a divenire un vero e proprio spazio di rappresentazione – e insieme anche di formazione e riflessione – della società e della cultura dell’Europa moderna. In effetti, anche gli eroi dell’Epica, che s’imponevano come protagonisti in pittura ma anche sulle scene teatrali, nei Ballets de Cour, nelle tragedie, nelle tragicommedie, venivano riletti e raffigurai in maniera sempre più esplicita in chiave “romanzesca”. Le arti figurative partecipavano dunque, con i propri strumenti, a questa evoluzione, che rappresenta uno dei “nodi” fondamentali della nostra storia culturale.
Partendo dal caso specifico delle decorazioni a tema letterario, il fine ultimo di questa ricerca è dunque la ricostruzione delle diverse imprese decorative, delle differenti “letture” che pittori e committenti intesero dare dei testi attraverso la loro messa in immagine, oltre che lo studio dei rapporti tra mecenatismo artistico, mecenatismo letterario e, più in generale, dei legami tra cultura e pittura
Benchmarking delle tecnologie ecosostenibili tradizionali nel compendio storico dell’architettura islamica per una metodologia di trasferimento su fabbriche contemporanee.
Lo studio realizzato è suddiviso in 3 fasi storiche: il passato, il contemporaneo, la prospettiva con la presentazione di un progetto esempio di costruzione eco-compatibile. Lo strumento di lavoro è la descrizione dei sistemi e delle metodologie di costruzione dei periodi considerati, il loro raffronto, l’individuazione nell’antico delle tecniche migliori e delle potenzialità tecnologiche del moderno fino alla presentazione di un caso concreto che rappresenta la sintesi tra vecchio e nuovo, tra la tradizione e il futuro, con una attenzione particolare all’impatto ambientale ed all’efficienza energetica. L’obiettivo è quella di individuare, dopo una analisi dettagliata di ogni fattore esterno (clima, posizione geografica, composizione del terreno, ecc) ed interno (materiali, distribuzione interna, rapporto tra edificio e natura ecc.. ) della costruzione, le linee guida di una “progettazione intelligente” capace di coniugare passato, presente e futuro per soddisfare le nuove esigenze dell’uomo, per una migliore qualità della vita e dell’ambiente naturale ed urbano, utilizzando le soluzioni e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
Ogni periodo viene analizzato sotto il profilo storico, sociale, religioso, ambientale ed urbanistico poiché tutti questi elementi hanno profondamente influito sulla progettazione e sulla costruzione sia nel passato che nel presente sia di edifici residenziali privati sia di grandi edifici pubblici.
Si può addirittura affermare che l’analisi della progettazione architettonica rappresenta l’immagine visiva e, in alcuni casi, ancora tangibile, dei mutamenti e dello sviluppo di un popolo: la base di partenza e di arrivo delle civiltà orientali ed occidentali, i punti di contatto, le influenze reciproche, le differenze sociali e religiose, l’inclinazione economica, ciò che si è definitivamente perduto e ciò che si cerca di recuperare.
Dalla costruzione della propria casa, elemento primario dei bisogni dell’uomo, si passa alla realizzazione di nuclei abitativi più estesi, poi di nuclei comuni privati o di uso pubblico, destinati a soddisfare esigenze amministrative, politiche, sociali e religiose fino a giungere alla progettazione di città intere o, anche solo, di elementi che la rappresentano, la trasformano, la rendono riconoscibile al mondo, con l’obiettivo di “pensare” all’uomo ed al contesto urbano ed ambientale.
La prima fase analizza il “costruito” passato, è uno studio sul tessuto urbano, sui materiali e sulle tecnologie bio compatibili utilizzate nella costruzione di edifici storici presenti sul territorio oggi iraniano, fortemente influenzato dalla religione islamica. L’analisi evidenzia come a seguito dello sviluppo demografico, politico ed economico del territorio siano andate dimenticate, o addirittura perse, la tipologia stessa di costruzione e le tecniche tradizionali utilizzate nel territorio, sostituite dalla costruzione di edifici alti a scarsissima se non nulla sostenibilità ambientale. E’ emerso così che per privilegiare il potenziale ruolo chiave dell’edificio alto con riferimento alle richieste di una crescente popolazione, si è attuato uno sviluppo incontrollato del territorio che ha danneggiato aree importanti sia sotto il profilo dell’architettura che dell’ambiente. Ma si è anche visto che oggi è possibile, attraverso tecniche di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico, restituire alla città edifici nuovamente compatibili e, in alcuni casi, anche autosufficienti.
La seconda fase analizza il “costruito” contemporaneo, si colloca in una dimensione temporale che va dagli anni 50 ai prossimi 10 anni ed investe da una parte, le fasi dello sviluppo urbano incontrollato e, dall’altra, i primi esempi di architettura eco – compatibile.
Ci si sofferma sul raffronto tra la realtà contemporanea occidentale ed asiatica e tra essa e il passato medio-orientale. Si approfondisce la possibilità di recuperare ed utilizzare in chiave moderna i sistemi costruttivi che sembravano perduti al fine della riproposizione di soluzioni “naturali” ed “ecocompatibili” in grado di far ritrovare un più equilibrato rapporto con la natura e l’ambiente, capaci di generare una migliore qualità della vita. In questa parte della ricerca viene inserito lo studio di fattibilità di riqualificazione di edifici esistenti al fine di renderli sostenibili e vengono descritte le caratteristiche dei numerosi materiali utilizzabili.
Ci si sofferma, poi, ampiamente, sulle linee guida dettate dall’Unione Europea in materia di risparmio energetico, considerato questo una delle priorità dell’azione di governo di tutti i paesi UE, in considerazione dei consumi crescenti uniti ad una non illimitata disponibilità di risorse energetiche.
La terza fase, denominata prospettiva, basata sullo strumento del benchmarking, pone a confronto/raffronto le “eccellenze” esistenti nel campo della progettazione architettonica. Ciò consente di individuare gli elementi cardine di una progettazione intelligente e moderna, di evidenziare le potenzialità ancora non del tutto sfruttate, di comprendere gli orientamenti e le tendenze future. Accanto al genio creativo ed al design, una differenza sostanziale sarà data dai fattori ricerca ed innovazione, identificativi di una architettura di prospettiva. Questa parte della ricerca presenta, inoltre, una analisi ed un confronto sulle nuove tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili allo scopo di individuare la configurazione più vantaggiosa in termini di applicabilità nella progettazione di un edificio alto.
L’analisi viene effettuata tramite grafici che descrivono le prestazioni tra contemporaneo e passato, così da identificare anche visivamente, in modo immediato, quali sono gli elementi da migliorare. Le fasi di indagine riguardano: l’architettura, la tecnologia, i materiali.
Gli edifici scelti per il confronto sono gli edifici storici che si sviluppano in pianta e gli edifici contemporanei che si sviluppano in altezza. Questo per sottolineare come il costruito rispecchi i mutamenti delle esigenze di vita delle persone.
Lo studio si sofferma anche sulla multi-funzionalità che si può ottenere grazie ad uno sviluppo del fabbricato in altezza: come conciliare la funzione abitativa con quella del lavoro e dei servizi. Una ulteriore analisi riveste il rapporto con l’ambiente circostante in modo da non aggredirlo ma anzi, da coinvolgere ed integrare. Lo studio si pone, infatti, anche l’obiettivo di ricercare un più intenso legame tra ambiente e nuova costruzione.
Il progetto che viene presentato è la sintesi della risposta che la progettazione architettonica può offrire alle nuove esigenze dell’uomo e della natura, attraverso l’utilizzo delle migliori tecniche e metodologie analizzate.
Le linee guida per la progettazione sostenibile, individuate nella tesi, permettono di operare un trasferimento tecnologico dal passato alla prospettiva, sia nel campo della progettazione che della tecnologia. Un modello esportabile che funga da stimolo alla cooperazione tra territori per assicurare crescita, sostenere la coesione territoriale e contribuire attivamente alla protezione dell'ambiente in una logica di sviluppo sostenibile
La giustizia spaziale Fondamenti teorici, implicazioni per le politiche, aspetti metodologici
La giustizia spaziale è un concetto emergente in particolare nella geografia anglosassone e francese: la giustizia sociale nelle sue rappresentazioni e materializzazioni spaziali. Contiene in sé due caratteristiche essenziali che la distinguono dalla giustizia territoriale: una decisa critica al modello economico neoliberista e una visione dello spazio come prodotto sociale che è creato dalle strutture sociali ed allo stesso tempo influisce su di loro. Il lavoro propone il concetto di giustizia spaziale come valore guida delle politiche urbane e propone una metodologia di rappresentazione che riesca ad integrare la spazialità nell’analisi. Spatial justice is an emerging concept in geography: social justice in its representations and spatial aspects. Two essential characteristics differentiate it from territorial justice: a critique of the neoliberal economic model and a view of space as a social product that is created by social structures and at the same time affects them. The thesis proposes the concept of spatial justice as a guiding value of urban policies, and a method of representation able to integrate the space into the analysis
Costruzione e validazione di una discretizzazione totalmente simplettica per il modello barotropico quasigeostrofico
SICUREZZA DELL’EMOPERFUSIONE CON POLIMIXINE-B IN PAZIENTI TRAPIANTATI DI RENE E FEGATO
Questo studio retrospettivo ha avuto come obbiettivo quello di fornire una prospettiva differente per la gestione precoce dell’endotossinemia nei pazienti trapiantati. Avere la possibilità di poter identificare quei pazienti trapiantati che sono più a rischio di infezioni, mediante la misurazione dell’attività endotossinica (AE), può rivelarsi una valida arma per prevenire quadri settici poi difficili da gestire nel post-operatorio. Il test eseguito per la misurazione dell’AE si è dimostrato affidabile nell’ identificare pazienti eleggibili per una target therapy, così come il trattamento con Polimixine-B in questi pazienti ha dimostrato di essere sicuro ed efficace
Studio tecno-funzionale di asce in pietra levigata provenienti da alcuni complessi neolitici dell'Italia peninsulare
The research is dedicated to interpret the economic and cultural relevance of a category of artifacts, polished axes and adzes coming from Neolithic settlements in northern, central and southern Italy. The sites are Catignano and Colle S. Stefano (Abruzzo), Cala Giovanna Piano, in Pianosa (Archipelago Tuscan) and Alba (Piedmont). The artifacts of Alba are part of the largest collection of polished stone objects coming from Northern Italy. These artifacts have had an important role within Neolithic communities. This crucial role has been made clear thanks to the wide circulation of these objects also hundred miles away from the finding areas of the raw material. An innovative analysis technique, with the support of experimental archaeology, is applied to study polished stone. This technique allows to formulate hypothesis on the production and use modalities of these objects