Sapienza University of Rome

Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
Not a member yet
    2176 research outputs found

    LA “MODERNITÀ” DELLA CALLIGRAFIA. Metamorfosi e influenza della calligrafia cinese all’interno del panorama artistico contemporaneo.

    No full text
    La ricerca qui presentata mira ad analizzare le modalità in cui la calligrafia cinese si presenta allo stato attuale nel contesto locale e globale, nel tentativo di comprovare la sua contestuale “modernità”. La calligrafia ha infatti da sempre rappresentato e continua a rappresentare, in particolar modo in Cina, una forma d’arte molto prolifica e produttiva, fortemente legata a una tradizione artistica millenaria e che nella contemporaneità ha avuto la capacità di aprirsi all’innovazione, tentando negli ultimi anni di entrare nel meccanismo in atto della globalizzazione artistica. In Cina, soprattutto a partire dalla metà degli anni Ottanta del XX secolo, a seguito dell’apertura all’Occidente, la calligrafia si è lasciata contaminare dalle avanguardie artistiche giapponesi ed euro-americane e si è aperta alla sperimentazione. Così facendo ha subito una metamorfosi che non ha eguali nella sua lunga storia, metamorfosi che l’ha resa a tratti irriconoscibile, tanto da aprire un aspro dibattito in seno alla critica che si interroga sulla sua stessa natura e sulla modalità più idonea da adottare per definirla. A oggi, dunque, la calligrafia in Cina si presenta ramificata in numerose correnti che prefigurano diversi possibili orientamenti futuri e che contrastano enormemente con la struttura monolitica e l’impostazione assiomatica cui la calligrafia ha dovuto sempre attenersi. A una compagine di tipo “tradizionale”, che continua tutt’ora a riproporre stilemi e modelli classici, e che, inserendosi perfettamente nell’alveo della storia passata, poco apporta di nuovo a questa forma artistica (e che non è oggetto di questa ricerca), se ne oppone un’altra di tipo “moderno”, che ha invece portato a una vera e propria rivoluzione, causando ripensamenti e rivisitazioni del concetto stesso di calligrafia. In questa nuova visione della calligrafia, la cui analisi è l’oggetto specifico del mio lavoro di ricerca, si è verificato un graduale allontanamento dal sistema significante della scrittura cinese verso forme artistiche nuove, per lo più riconducibili a una grammatica “universale”. Il tentativo messo in atto in particolar modo negli ultimi quindici anni è quello di trasformare una forma artistica fortemente “locale”, come è per sua natura la calligrafia cinese (legata a un sistema linguistico chiuso, quello della scrittura di caratteri) in sempre più “globale”. È questa la sfida che oggi pervade e occupa le menti e il lavoro di artisti e studiosi e che apre sempre maggiori prospettive per gli sviluppi futuri di quest’arte così atavica eppure così moderna. L’obiettivo di questo lavoro è dunque quello di restituire un quadro quanto più possibile esaustivo e completo del processo di evoluzione in senso moderno della calligrafia nella Cina contemporanea a partire dalla metà degli anni Ottanta e fino ai nostri giorni, focalizzando l’attenzione su tre aspetti principali in cui questo fenomeno si articola: 1) la ricostruzione storica degli eventi e delle attività legate allo sviluppo della calligrafia nella Cina contemporanea; 2) il dibattito critico in corso; 3) la produzione artistica finora emersa

    Improvements to the nitrogen dioxide observations by means of the MKIV Brewer spectrophotometer

    No full text
    Nitrogen dioxide (NO2) is a key component of the Earth's atmosphere, being involved in the ozone destruction and production and influencing the radiative balance of our planet. Furthermore, it impacts on human health and contributes to the tropospheric pollution. Techniques to measure atmospheric nitrogen dioxide from both the space and the ground have noticeably advanced in the last decades and provide valuable information, while also presenting some serious limitations. In 1985, an automated Brewer ozone spectrophotometer was modified to add capability to measure solar visible radiation and retrieve atmospheric nitrogen dioxide besides total ozone and sulfur dioxide. Since then, more than 60 MKIV Brewer spectrophotometers have been put in operation in a worldwide network and long-term nitrogen dioxide records have been collected at several sites. However, the original algorithm, developed in the 1980's, has never been officially updated and, although notable efforts have been done in the last years to improve the retrieval by the Brewer, high-quality estimates of nitrogen dioxide by this instrument are still difficult to acquire. This work introduces substantial innovation in measuring nitrogen dioxide with MKIV Brewers. For the first time, an instrument of this type was thoroughly characterised in its operating spectral range. A novel mathematical framework supporting observations was then developed to update the Brewer processing algorithm, to better understand its potentials and limitations and to optimise the measurement technique. The spectroscopic data sets used within the algorithm were completely updated using the most recently published absorption cross sections. Model calculations were performed with top-level radiative transfer codes to test the new algorithm, which not only allows more accurate estimates of nitrogen dioxide, but also introduces new capabilities in Brewer measurements, such as the retrieval of the oxygen dimer (O4) and the degree of the linear polarisation of skylight. To test the new method, four field campaigns were organised. The limitations in the traditional calibration techniques due to the daily evolution of nitrogen dioxide were overcome by employing an innovative method and one Brewer (#066) was successfully calibrated and compared to an instrument belonging to the Network for the Detection of Atmospheric Composition Change. The two different observation techniques in which the Brewer operates, namely by looking directly to the sun or vertically to the zenith, were proven to be equivalent within the stated uncertainty. The latter was thoroughly evaluated by means of a Monte Carlo based method. The new algorithm was effectively applied to reprocess the long-term series recorded in the European Brewer stations of Saint-Christophe and Rome (Italy), Athens (Greece), Hradec Kralove (Czech Republic). To this purpose, two empirical methods to calibrate the Brewer instruments through statistical analyses were validated. The results were compared with satellite total column data retrieved from the SCIAMACHY, GOME-2 and OMI instruments and with in-situ measurements of tropospheric concentrations to assess the impact of anthropogenic emissions

    Un modello combinato per la pianificazione delle linee in dipendenza di un orario ferroviario cadenzato

    No full text
    Il presente lavoro di ricerca si situa nell’ambito dei metodi e modelli a supporto della pianificazione dei servizi ferroviari di tipo passeggeri ed è in particolare finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di una nuova metodologia per la definizione del set ottimale di linee da porre in esercizio e dei relativi orari di servizio. La metodologia implementata ha come principale obiettivo la minimizzazione dei tempi totali di viaggio dell’utenza, lavora con un orario di tipo cadenzato ed è concepita prevalentemente per servizi di medio e corto raggio (regionali e suburbani), senza precludere l’applicazione a reti più estese. L’approccio che solitamente caratterizza i già esistenti modelli relativi alla scelta delle linee e alla definizione degli orari, consiste nella risoluzione in cascata di queste due classi di problemi. L’orario finale che ne può derivare risulta in questo modo condizionato dal precedente processo di scelta delle linee e per questo le soluzioni ottenibili possono non essere sempre ottimali. Il presente lavoro ribalta quest’ottica, superando alcune limitazioni dei modelli tradizionali e prevedendo una procedura scandita da tre fasi: • la distribuzione dei flussi di domanda su percorsi della rete a tempo potenziale minimo e la determinazione del numero di corse da esercire su ogni tratta, previa verifica infrastrutturale; • l’ottimizzazione preventiva dell’orario di linee “embrionali” definite su tratte ferroviarie elementari comprese tra successivi snodi ferroviari; • la ricomposizione delle suddette linee elementari in linee reali più complesse, sulla base dell’orario ottenuto in precedenza. Il modello sviluppato è stato sperimentato tramite l’applicazione a reti test teoriche e a un caso studio effettivo, consistente nella definizione delle linee di tipo locale e dei relativi orari di servizio su una parte di rete del quadrante ferroviario posto a nord della città di Milano. Tramite questa applicazione si è potuto testare il corretto funzionamento del modello e la sensatezza dei risultati ottenibili, oltre che definire tutte le tipologie di dati e parametri necessari per il suo utilizzo in contesti ferroviari reali

    “Over-SIRIX”: a new method to calculate endograft oversizing by using “OsiriX Imaging Software”. Early experience with chimney technique and TEVAR for the aortic arch diseases

    No full text
    “Over-SIRIX”: a new method to calculate endograft oversizing by using “OsiriX Imaging Software”. Early experience with chimney technique and TEVAR for the aortic arch diseases Stefano Fazzini, Vittorio Alberti, Sonia Ronchey, Eugenia Serrao, Nicola Mangialardi SAN FILIPPO NERI HOSPITAL, ROME, ITALY STUDY AND PURPOSE The aim of this study is to apply the "Over-SIRIX", a new method to measure oversizing for CHIMPS, not a standard formula. The intention is to minimize the maximum risk of type IA endoleaks, often coming from the gutters. METHOD AND SOURCES From 2002 to 2014 were treated 31 patients with CHIMPS for aortic arch. 19 patients with antegrade single chimney were included, and divided in two groups (PRE/POST) with retrospective and prospective study. The method consists in the study of the proximal neck (MPR), exactly at the level of chimney-graft complex, drawing a circle/oval representing the stent and the perimeter of the endoprosthesis in order to eliminate the "gutters". RESULTS: The average ideal oversizing was of 19.57% (11.4% -27%) and Over-SIRIX 13%; the area of the gutters (cut-off:0.75 cm2) decreased from 0.74 to 0.15 (PRE/POST) and the rate of endoleaks from 28.5% to 0% (PRE/POST). The average neck (26 mm) was comparable between the groups PRE/POST (27/23 mm). CONCLUSION: Over-SIRIX appears to be a simple method that can customize oversizing for CHIMPS reducing the risk of endoleak IA, which is related significantly to the presence and size of the gutters

    Credito alla clientela e caratteristiche di fondo del modello di intermediazione delle banche italiane. Evidenze empiriche per dimensione e categoria giuridica di banca tra il 2008 e il 2012.

    No full text
    Tra il 2008 e il 2012 il credito alla clientela in Italia è stato interessato da un rallentamento particolarmente rilevante e da un intenso deterioramento qualitativo, risentendo degli effetti della crisi finanziaria globale, della crisi del debito sovrano e della crisi economica. Questo fenomeno, seppure generalizzato, è stato caratterizzato da una significativa eterogeneità per dimensione e per categoria giuridica di banca. La ricerca presentata in questo elaborato, condotta sulla base dei dati di bilancio di circa 500 intermediari bancari italiani tra il 2008 e il 2012, verifica la significatività delle evidenze empiriche riscontrate per dimensione e categoria giuridica di banca in termini di andamento e deterioramento del credito alla clientela, indaga la significatività delle caratteristiche di fondo del modello di intermediazione delle banche rispetto alla dinamica del credito alla clientela e al deterioramento della sua qualità e analizza, infine, la relazione tra andamento e qualità del credito alla clientela

    professor

    No full text

    Control of muscle differentiation in normal and pathological condition: the role of dystrophin and non coding RNAs

    No full text
    Muscle differentiation is an excellent system to study the mechanisms of transcriptional and post-transcriptional gene regulation in vertebrates. A regulatory circuitry in which competing endogenous RNAs (ceRNAs) act as a sponges to micro-RNAs was first demonstrated in in-vitro mouse myoblast differentiation for the muscle specific pro-myogenic long non coding RNA, linc-MD1. Here we characterized linc-hMD1, the human homologue of murine linc-MD1. We demonstrated that linc-hMD1 is down regulated in Dunchenne Muscular Dystrophy (DMD) myoblast and it is rescued towards wild type levels in exon skipping treated cells. We showed that it can act as a sponge for miR-133. One of the interesting features of linc-hMD1 is that it is also the host transcript for miR-133b and the biogenesis of these two non-coding RNAs is mutually exclusive. Towards this we showed that the alternative biogenesis of linc-hMD1 and miR-133b is regulated post transcriptionally through binding of HuR protein to pri-linc-hMD1 transcript. We studied the physiological relevance of this regulatory circuitry in human myoblast differentiation and showed that sponging activity of linc-hMD1 occurs during early stages of differentiation while at later stages,linc-hMD1 acts as a precursor for miR-133b.Sapienza-University of Rom

    1

    full texts

    2,176

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇