Sapienza University of Rome

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    La MiFID e i mercati finanziari europei: effetti e prospettive

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    La presente tesi si pone nel filone degli studi sulla MIFID ed ha l’obiettivo di verificare se, a circa tre anni dall’implementazione della Direttiva comunitaria, sia stato raggiunto l’obiettivo di creare un mercato finanziario pan-europeo integrato ed efficiente, se si siano verificati i temuti effetti negativi dovuti alla frammentazione degli scambi e quali ulteriori evoluzioni sia lecito attendersi. Il lavoro, dopo la disanima della letteratura sull’argomento e l’analisi delle novità introdotte dalla MIFID in tema di mercati mobiliari, passa a descrivere l’evoluzione nel panorama delle trading venue di titoli azionari nell’Unione Europea, tracciando un parallelo con la situazione americana. Tramite un’analisi empirica si analizzano poi gli effetti della frammentazione degli scambi post-MIFID su tre panieri di titoli azionari caratterizzati da differenti livelli di frammentazione e si stimano gli effetti che una diversa implementazione della normativa sulla best execution potrebbe avere sul livello di frammentazione dei principali titoli azionari europei. I risultati ai quali si giunge dimostrano che negli ultimi anni si è incrementato il livello di frammentazione degli scambi su titoli azionari, con l’introduzione di nuove trading venue, principalmente sistemi multilaterali di negoziazione, che hanno eroso la posizione dominante dei mercati regolamentati tradizionali e hanno costituito dei pool di liquidità sovranazionali. Queste nuove trading venue hanno adottato regimi commissionali ridotti e piattaforme di negoziazione tecnologicamente avanzate per attrarre flussi di ordini, specie da parte degli high frequency trader e, grazie ai volumi di negoziazione raggiunti, potrebbero essere in grado di mantenere, anche nel lungo periodo, le politiche di prezzo favorevoli all’investitore che hanno contribuito al loro successo. L’analisi empirica condotta non ha fatto emergere effetti negativi derivanti dalla frammentazione degli scambi, coerentemente con i risultati dei pochi studi empirici condotti nel periodo post-MIFID e con una parte della letteratura in tema di microstruttura dei mercati. Inoltre è stato dimostrato che per i principali titoli europei nel mese di luglio 2010 è stata sostanzialmente raggiunta l’esecuzione al prezzo migliore. Grazie ai nuovi sistemi multilaterali di negoziazione è stato parzialmente raggiunto uno degli obiettivi alla base della MIFID, ossia la creazione di un pool di liquidità pan-europeo, o, più precisamente, di numerosi pool in concorrenza fra loro. I sistemi multilaterali di negoziazione hanno infatti iniziato a proporsi come un’alternativa a basso costo non solo per operare su titoli domestici ma anche per le operazioni cross-border, entrando quindi in concorrenza non solo con i mercati regolamentati ma, potenzialmente, anche con i servizi di brokeraggio offerti dagli intermediari. Un elemento caratterizzante i moderni mercati finanziari è la crescente importanza dell’high frequency trading. Se esso ha certamente avuto un ruolo positivo nel decretare l’instaurarsi della concorrenza fra trading venue e nel mantenere condizioni di equilibrio sulle varie sedi di negoziazione grazie all’attività di arbitraggio, la sostituzione di trader umani con sofisticati software e hardware pone alcuni interrogativi, che hanno trovato maggior forza dopo il flash crash del 6 maggio 2010 verificatosi sui mercati americani. Le possibili soluzioni sul punto non sono ancora ben delineate, per via della novità e della estrema complessità del fenomeno, sebbene la Commissione Europea abbia recentemente proposto di introdurre un apposito regime regolamentare per tali soggetti e altre misure che ne dovrebbero influenzare, rectius, limitare, l’operatività. Resta inoltre aperta la domanda se la necessità per i gestori dei sistemi multilaterali di contenere i costi operativi, visti i ridotti regimi commissionali adottati, abbia comportato il mancato svolgimento di alcune attività correlate alle negoziazioni ma che non generano profitti, quale ad es. il controllo sulla regolarità degli scambi, con potenziali effetti negativi per la qualità del mercato; inoltre le recenti proposte della Commissione Europea, che prevedono l’introduzione di maggiori oneri organizzativi per le trading venue alternative, potrebbero comprometterne l’equilibrio economico, costringendole ad un aumento delle commissioni di negoziazione chieste. Anche altri aspetti normativo-strutturali del mercato finanziario europeo non sono stati affrontati in maniera adeguata dalla Direttiva. Si pensi alla trasparenza sulle negoziazioni, che in Europa è notevolmente più onerosa di quanto avviene negli Stati Uniti, oltre che di scarsa qualità per quanto concerne gli scambi effettuati al di fuori di mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. Oppure alla scarsa qualità dei dati ricevuti dalle Autorità tramite il transaction reporting. O, ancora, all’integrazione dei sistemi nazionali di post trading, con la scarsa interoperabilità fra controparti centrali, il cui numero si è peraltro incrementato a seguito del proliferare delle trading venue post-MIFID, e con la sostanziale inerzia del mercato e della Commissione Europea sul fronte del settlement che ha portato la Banca Centrale Europea a sostituirsi al legislatore comunitario e alle forze di mercato per realizzare, motu proprio, un sistema di regolamento comune. Tali problematiche sono frutto di un approccio probabilmente troppo “liberista” della MIFID rispetto al pur similare Regolamento NMS nonché nelle problematiche legate all’enforcement della norma, affidata a troppe Autorità nazionali; a tali problematiche la Commissione Europea, cogliendo molti dei suggerimenti del CESR, sta tentando di porre rimedio nell’ambito dei lavori per la revisione della MIFID, intrapresi nella seconda metà del 2010. In conclusione, quindi, l’integrazione che la MIFID doveva portare al mercato europeo, tramite una maggiore concorrenza fra trading venue, è ancora in una fase iniziale che le forze di mercato, da sole, potrebbero non essere in grado di superare. Vi sono tuttavia le premesse per proseguire il cammino verso una maggior integrazione pan-europea, grazie ai continui sviluppi IT, al processo di revisione della MIFID recentemente intrapreso dalla Commissione Europea e alla creazione della prima Autorità pan-europea per i mercati finanziari, l’European Securities and Markets Authority

    PRESSURE WAVES OSCILLATION LEVELS: THE INFLUENCE OF SCALE EFFECTS IN SOLID ROCKET MOTORS

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    The main objective of the present research is the characterisation of the unsteady internal fluid dynamics occurring in solid rocket motors (SRM). In particular, the attention is focused on the evaluation and the analysis of pressure waves oscillation (PWO) available in such type of motors and the manner through which such waves modify the amplitude and the frequency as the motor characteristic dimensions vary

    Cosmic Microwave Background Polarization as a Test for Fundamental Physics

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    We study and constrain quantum-gravity-inspired models that violate classical Lorentz spacetime symmetries using CMB polarization data. This work contains both a theoretical work developing a specific model for Planck-scale Lorentz-violating electrodynamics and a phenomenological work deducing the observable consequences for CMB polarization and giving constraints on the model

    Fault-tolerant routing in Next Generation Home Networks

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    Sostanze volontariamente aggiunte agli alimenti. Criteri e metodi per la valutazione dell'esposizione nella popolazione italiana attraverso la dieta.

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    La Commissione Europea ha individuato negli studi di esposizione della popolazione lo strumento fondamentale per valutare la sicurezza d’uso degli additivi alimentari. L'Istituto Superiore di Sanità (Dipartimento di Sanità Pubblica Vetirinaria e Sicurezza Alimentare) in collaborazione con l'università di Roma "La Sapienza" (dipartimento di fisiologia umana e tossicologia)ha pianificato uno studio sulle assunzioni della popolazione italiana ai seguenti additivi alimentari: solfiti, benzoati, edulcoranti

    Sviluppo dell'acceleroemtro ISA per la missione BepiColombo a Mercurio

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    Argomento di questa tesi è lo sviluppo di un accelerometro ad alta sensibilità (denominato Italian Spring Accelerometer – ISA) per l’esecuzione di misure di fisica fondamentale a bordo della sonda interplanetaria MPO (Mercury Planetary Orbiter) della missione BepiColombo per l’esplorazione di Mercurio dell’Agenzia Spaziale Europea.ASI Agenzia Spaziale Italian

    BONE REMODELING PROCESS AS AN OPTIMAL STRUCTURAL DESIGN

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    The functional adaptation of bone to mechanical usage implies the existence of a physiological control process: once the structure has sufficiently adapted, the feedback signal is diminished and further changes to shape and properties are stopped. In bone tissue it has been widely accepted that mineral component is resorbed in regions exposed to low mechanical stimulus, whereas new bone is deposited where the stimulus is high. This process of functional adaptation is thought to enable bone to perform its mechanical functions with a minimum of mass and with the strength necessary to support mechanical loads associated with daily activity and to protect internal organs. This premise can be expressed as a global, multi-objective optimization problem in which stiffness and mass are conflicting goals. Maximizing stiffness is equivalent to minimize the compliance or minimize the strain energy in the bone. From this point of view, the bone remodeling process is analogous to the topology optimization in structural design including the cellular automaton (CA) technique and the solid isotropic material with penalization (SIMP) approach. The process of bone remodeling can be analytically described, integrated with the finite element method and numerically simulated. With a proper control strategy, an iterative process drives the overall modelled structure to an optimal configuration. The optimized controllers in this investigation regard proportional, integral and derivative strategies. A local remodeling rule iteratively updates the value of the modulus (or relative mass) of the cellular automata, in which the structure is discretized, individually based on the difference between a current stimulus value and a target value, relative to the external load. The purpose is to obtain a constant, optimal value for the strain energy per unit bone mass, by adapting the mass density. In medical applications, a major problem threatening the long-term integrity of total hip replacement is the loss of proximal bone often found around non-cemented, press-fitted and bonded implants. The aim of this thesis is to perform a two-step procedure of control and optimization in order to solve an optimization problem of lightweight stiffened structures; various objective functions and constraints are considered so that different design requirements are compared. The selection of the optimized parameters in the evolution rules, not yet faced in an in-depth study, is successfully studied and the convergence is improved. The set of optimal parameters includes the control gains, the target of the error signal and the weight of the cost index J1, defined as the sum of the total energy and mass of the domain of interest. Two-dimensional bone samples, subjected to an in-plane constant and linear loading, are analyzed. The bone samples are discretized in 25, 625 and 1250 cellular automata, but the proposed model is suitable to be used not only in bone mechanics but in many other fields of artificial materials discretized in whatever number of elements. The contents of the Ph.D. thesis appear as follows: in Chapter 1 the fundamental cellular mechanisms responsible for bone remodeling are briefly described; Chapter 2 contains an overview on several important bone remodeling models (optimization, phenomenological and mechanistic models) of the last forty years; Chapter 3 is made up of theoretical and numerical tools (FEM analysis, topology optimization of structures, cellular automaton model, adaptive elasticity theory and PID control) that are transferred into a unified numerical code and used for modeling bone adaptation effects. Chapter 4 includes the complete control and optimization procedure that predicts an optimal distribution of mass and energy of a bone structure under specific constraints and loading conditions. To conclude, final remarks of the proposed study are reported

    Evolution of conditional dependence of residual lifetimes

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    Studio del Bridging Miocardico con Cardio-TC 64 strati

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    La TCMD è una metodica non invasiva per la diagnosi del bridging miocardico con alta sensibilità e specificità; La TCMD può mostrare la lunghezza e la profondità dell'arteria sotto il ponte, il diametro e la percentuale della stenosi nella fase cardiaca sistolica e diastolica. Inoltre la TCMD è efficiente nel documentare la presenza di alterazioni morfologiche delle arterie coronarie, dell’epicardio e del miocardio. La TCMD non può semplicemente sostituire l'angiografia convenzionale (dove convivono il momento diagnostico e quello terapeutico). La coronarografia TC costituisce ad oggi la metodica diagnostica non invasiva in grado di visualizzare il maggior numero di segmenti coronarici, per la sua intrinseca rapidità di esecuzione, non invasività, basso costo, divenga lo strumento ideale per la valutazione di pazienti a basso rischio per malattia coronarica e nel follow-up

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