Sapienza University of Rome

Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
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    Aprendiendo a trabajar en conjunto. El laboratorio de mejora de prácticas escolares y colaboración entre enseñantes: una experiencia de investigación, formación y acción reflexiva en una escuela del nivel medio superior en México

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    This work talks about an experience of teacher's training in an mexican school. This contribution shows how can be possible starts an collective learning trip in the own work place. From resistences to construction of shared transformative agency the analyse data, usign Activiy Theory and Laboratory Change method, concludes that the activity object of the teacher work(the students)and the organizational practices can be improved by collective effort

    La politique des conduites

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    Starting from a crossed use of Michel Foucault, Pierre Hadot and Stanley Cavell’s philosophical perspectives, this dissertation aims to open a new field of research in ethics and political philosophy. It has three main objectives: (1) Exploring the relationship between ethics and politics, or more precisely between moral and political philosophy, through a redefinition of their objects, methods and goals via a specific use of Michel Foucault and Ludwig Wittgenstein’s thought. Developing, as a consequence, an “analytic philosophy of politics” aiming to make visible the existence and concrete functioning of power in its ordinary ramifications and its effects of subjection-subjectivation on the everyday life of the individuals. (2) Highlighting the value of the techniques of the self and the spiritual exercises, or better of what can be called the “techniques of the ordinary”, thanks to the comparison, but also the confrontation, between the works of Michel Foucault, Pierre Hadot and Stanley Cavell (especially his writings on “moral perfectionism”), as well as, among others, Ralph Waldo Emerson, John Stuart Mill, Henry David Thoreau, Iris Murdoch and Cora Diamond. (3) Raising the problem of the meaning of the notion of truth within such an ethico-political context, defending the necessity to elaborate a non-epistemological conception of truth and exploring its role in relation to the techniques of the ordinary

    Luoghi di culto extraurbani della Sicilia occidentale: presenza indigena, fenicio-punico e greca. Un’analisi storico-religiosa.

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    Oggetto della ricerca: studiare quale ripercussione sul piano religioso abbia avuto la colonizzazione greca e fenicia in Sicilia attraverso l’analisi della nota questione dei santuari extraurbani. L’obiettivo è proporre uno studio di insieme che guardi alle interazioni tra i popoli che hanno convissuto in quella porzione di isola attraverso i culti da essi praticati, riflettendo sui luoghi di culto extraurbani con il sussidio di studi archeologici ma con finalità legate all’analisi della realtà cultuale in Sicilia. Si è cercato di restituire un’immagine più completa possibile della religione in Sicilia attraverso lo studio di luoghi di culto extraurbani con particolare attenzione alla presenza di diversi ethne negli stessi luoghi di culto per arrivare alla definizione dello spazio sacro extraurbano e delle caratteristiche dei culti nella Sicilia coloniale, sottolineando, quando necessario, l’apporto che l’analisi storico-religiosa può dare alle discipline storiche e archeologiche. Il primo contributo innovativo che offre la ricerca è una raccolta dei dati di insieme ed una panoramica della distribuzione dei culti extraurbani di questa zona della Sicilia frequentata da più ethne. Partendo da questa esigenza quindi i dati sono presentati per aree etniche e per cronologia, dunque prima vengono discussi i singoli siti in ordine etnico-topografico e cioè i culti dell’area fenicia (Mozia e Palermo), dell’area elima (Erice, Segesta ed Entella), delle colonie greche (Imera, Selinunte, Agrigento e Gela), ed infine dell’entroterra sicano. Ciascuna area è stata descritta a partire dalle attestazioni dei culti più arcaici in ordine cronologico fino a quelli di età punica. Dalla raccolta di insieme e relativa discussione dei dati sui siti presi in esame è stata messa a punto una carta teotopica della Sicilia occidentale, ovvero una panoramica sulla posizione dei luoghi di culti extraurbani e sulla diffusione di ogni culto. I luoghi di culto extraurbani che sono stati studiati sono localizzati o in zone naturali di particolare importanza per una popolazione antica (sorgenti, grotte, foci di fiumi, cime di monti), o in aperta campagna, o esattamente di fronte alle porte urbiche. L’ubicazione è legata, da una parte alle esigenze pratiche connesse al culto, come la presenza di acqua è connessa agli usi che se ne fanno per i riti, dall’altra, è legata alla sfera di protezione della divinità venerata, per cui alcuni santuari sul mare sono dedicati a divinità che proteggono i naviganti (Erice, Grotta Regina), mentre in molti santuari localizzati nell’entroterra vengono praticati culti rivolti a divinità preposte alla sfera ctonia (santuari della chora agrigentina e gelese, santuari dell’entroterra indigeno elimo e sicano). Eppure questa distinzione non può dirsi sistematica, perché frequenti sono invece i luoghi di culto sul mare, sia alla foce di fiumi che all’interno di antichi porti, dedicati a culti femminili di carattere ctonio (Monte Poliscia, stipe votiva nel porto antico di Palermo). Frequenti sono poi culti di carattere terapeutico (Grotta Regina, Monte San Calogero, Asklepieion di Agrigento) anch’essi in luoghi naturali connotati dalla presenza di sorgente di acqua o in altura o in siti caratterizzati da fenomeni carsici. Quanto accomuna questi luoghi di culto è il fatto di trovarsi lontano dal contesto cittadino e dunque essere preposti alla tutela di quanto non si riferiva alle attività urbane: la navigazione, la sfera ctonia che si collega alla fertilità femminile e all’oltretomba, e l’impuro o il malato, oggetto di purificazione in luoghi di culto terapeutici

    Architettura sacra nella Marka all’alba della Riforma: la committenza di Udalrico vescovo-conte di Fermo

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    Si ricostruisce la committenza architettonica del vescovo di Fermo Udalrico, nel terzo quarto dell'XI secolo

    Essays on Econometrics of Stategic Interactions

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