Sapienza University of Rome

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    Hubert Damisch. Per una prospettiva obliqua nella produzione di uno storico e filosofo dell'arte

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    Hubert Damisch. For a sidelong view of the work of an art historian and philosopher The search is aimed at outlining Hubert Damisch's intellectual profile, through an analysis of his work and a description of the environment in which he works and the relationships he has established with other scholars of his time. After an analysis of his background that aims at defining the abstract matrices of his way of thinking, the search describes a path through his texts devoted to pointing out the particular features of his ideology. From the initial trials devoted to contemporary art in the texts of the Nineties given the label of analytical iconology, the analysis has recreated the search of an author who never stops putting the different disciplines into perspective; one who, so there was an ideology in the way of working art, made awareness the starting point of a series of studies where the reflection of the role that art plays in the prospects for acquiring knowledge takes shape from an awareness of works' ability to have meaning through the visual specificity of their instruments as well as to act beyond the time in which they were created. The sidelong nature of the search indicated in the heading sends you back to the semiotic point of view from which you choose to conduct the analysis. The requirement to check how the Italians receive this author – known above all in the semiotic milieu, it's with the label of semotician that the history of Italian art defines his way of thinking – leads us to make a semiotic reflection about this author the starting point of a path devoted to unveiling the matrices of his semiotic position, and in a more general outlook to recognise the reasons and the roots behind Damsich's work as an art historian and philosopher. Hubert Damisch. Pour une perspective oblique dans la production d’un historien et philosophe de l’art La recherche vise à esquisser le profil intellectuel de Hubert Damisch, à travers une analyse de sa production et une description du milieu dans lequel il travaille et des rapports qu’il a établi avec d’autres savants de son temps. Après une analyse de sa formation qui vise à définir les matrices théoriques de sa pensée, la recherche décrit un parcours à travers ses textes voué à relever les traits spécifiques de sa pensée. Des premiers essais consacrés à l’art contemporain aux textes des années Quatre-vingt-dix placés sous le label de l’iconologie analytique, l’analyse reconstruit la recherche d’un auteur qui n’a cessé de mettre en perspective les disciplines différentes; qui a fait de la conscience qu’il y ait une pensée au travail dans l’art le point de départ d’une série d’études où la considération du rôle que l’art joue dans l’horizon de la connaissance se noue à la conscience de la capacité des œuvres de signifier à travers la spécificité visuelle des leurs instruments ainsi que d’agir au-delà du temps dans lequel elles ont été crées. Le caractère oblique de la recherche indiqué le titre renvoie au point de vue sémiotique à partir du quel on a choisi de conduire l’analyse. L’exigence de vérifier la réception italienne de cet auteur - connu surtout dans le milieu sémiotique, c’est avec le label du sémioticien que l’histoire de l’art italienne circonscrit sa pensée - nous on induite à faire de la réflexion sémiotique de cet auteur le point de départ d’un parcours voué à dévoiler les matrices de sa position sémiotique, et dans une perspective plus générale à reconnaître les raisons et les racines du travail de Damsich en tant que historien et philosophe de l’art.Università Italo Francese. Il progetto è risultato vincitore del bando Vinci Edizione 2009.Università Italo Francese Università degli Studi di Torino Divisione Ricerca e Relazioni Internazionali Via Bogino, 9 10123 Torin

    FAMIGLIA E TURISMO: DUE FENOMENI IN MUTAMENTO

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    Il cambiamento socio-culturale avvenuto nella società in questi ultimi due decenni è testimoniato dai profondi mutamenti demografici avvenuti e dai diversi ruoli coperti dai genitori e dai figli all’interno del nucleo familiare: ruoli di monogenitore, di nuovo genitore in famiglie ricostituite, di madri e padri che sperimentano la maternità e le paternità in età più avanzate; ruoli di uomini e donne più istruiti; ruoli di donne occupate e portatrici di reddito; ruoli di figli unici. Tutto ciò ha influenzato le scelte di vacanza finendo con il far assumere alla vacanza la valenza di un bene di cittadinanza. Le scelte della tipologia di viaggio, giorni e luoghi di vacanza, mostrano una differenza di stili di consumo del bene vacanza dovuto ad esigenze economiche della famiglia, che riesce con una professionalizzazione dei consumi a ridistribuire il suo reddito per consentire al figlio o ai figli di fare una vacanza considerata, in virtù di questo investimento economico, non solo come periodo di svago ma anche come bene produttivo per il bambino o ragazzo

    DNS di flussi su pareti rugose fisse e mobili

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    Flussi turbolenti su superfici rugose fisse e mobili sono legati a molti problemi pratici che si incontrano nell’ingegneria. Per i moti atmosferici, la superficie del suolo appare come una parete rugosa, e molti sono i tentativi di determinare l’influenza che gli ostacoli urbani e naturali hanno sul moto dei venti. In questa tesi si è affrontato lo studio di flussi incompressibili su superfici rugose, fisse e mobili, attraverso il metodo delle immersed boundary e si sono confrontati i risultati in termini di resistenza e dei contributi di pressione e viscosità su di essa al variare della rugosità e della velocità con cui si muove

    I MURICIDAE (MOLLUSCA, NEOGASTROPODA): FILOGENESI MOLECOLARE, EVOLUZIONE MORFOLOGICA ED ECOLOGIA TROFICA

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    I muricidi sono un gruppo di gasteropodi predatori composto da più di 1600 specie conosciute, sono tra i principali componenti delle comunità bentoniche e rivestono importanti interessi commerciali in alcune regioni del mondo. La loro origine risale al periodo di grande diversificazione noto come “Rivoluzione Marina del Mesozoico”, nel quale i predatori di questa famiglia cominciarono a diffondersi grazie alla spinta evolutiva fornita dall'efficienza della loro strategia trofica. Le linee filetiche appartenenti a questa radiazione sono suddivise in dieci sottofamiglie, identificate tradizionalmente dalla morfologia cochigliare e, soprattutto, da quella radulare. La radula, infatti, potrebbe aver rivestito il ruolo di novità evolutiva nell'emergenza delle varie linee filetiche, grazie al suo diretto coinvolgimento nella predazione. La grande diversificazione morfologica ed ecologica permette di utilizzare questi gasteropodi come modello di studio per l'evoluzione degli adattamenti trofici, ma le conoscenze a disposizione, soprattutto a livello filogenetico, sono ancora insufficienti per consentire la formulazione d'ipotesi robuste. Lo scopo di questo studio è gettare le basi per la definizione di un'ipotesi evolutiva per i muricidi. Per questo motivo è stata costruita una filogenesi molecolare, ed è stata utilizzata come riferimento per analizzare le morfologie radulari, le diverse ecologie trofiche e gli eventi che potrebbero averne promosso la diversificazione. Utilizzando un dataset rappresentativo, è stata costruita la prima filogenesi molecolare contenente tutte le sottofamiglie di muricidi, con la quale è stata definita una base per il rinnovamento della classificazione. La filogenesi ha confermato la monofilia delle sottofamiglie Coralliophilinae, Ergalataxinae, Rapaninae, Typhinae e Haustrinae, in accordo con la classificazione tradizionale. La polifilia delle Trophoninae è stata suggerita in studi precedenti, e i dati molecolari hanno evidenziato l'esistenza di due linee filetiche indipendenti in questa sottofamiglia. Le Ocenebrinae sono monofiletiche solamente con l'esclusione del genere Vitularia. A differenza della classificazione tradizionale, le Muricinae e Muricopsinae, le sottofamiglie più rappresentative, non sono monofiletiche. Un'analisi preliminare, condotta calibrando un orologio molecolare, ha fornito delle datazioni parzialmente discordanti rispetto all‟apparizione delle sottofamiglie nel record fossile. In alcune linee filetiche (principalmente nelle Coralliophilinae) l'elevato tasso di mutazione può aver determinato una incorretta stima dell‟origine del clade.Nell'analisi morfologica sono state esaminate, descritte confrontate con la filogenesi molecolare le radule di specie appartenenti a nove delle dieci sottofamiglie. Questo esame ha messo in evidenza molti caratteri trascurati nelle classificazioni tradizionali. Dalla descrizione sono stati ricavati 20 caratteri morfologici utilizzati in due analisi cladistiche, le quali hanno messo in evidenza la presenza di un segnale filogenetico. Nonostante sia stata frequentemente messa in discussione, la morfologia radulare mostra un buon livello di utilità filogenetica se associata ad altri caratteri (ad esempio anatomici). Utilizzando un metodo comparativo, la filogenesi molecolare è stata confrontata con le strategie trofiche conosciute in alcune sottofamiglie, in modo da formulare un'ipotesi sulla loro evoluzione. I muricidi sono caratterizzati da una grande diversificazione delle tecniche predatorie, dalla capicità di modificare strategia secondo le condizioni ecologiche e dalla variabilità nella scelta delle prede. Questa diversità, probabilmente assente nell'ipotetico antenato comune, comparve indipendente nelle linee filetiche della famiglia

    La ceramica ligure dell’età del Ferro (IX-III secolo a.C.) nell’Italia nord-occidentale

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    Oggetto della ricerca è il complesso dei dati relativi ai rinvenimenti di ceramica d’impasto di produzione ligure in Italia nord-occidentale, in particolare nel territorio tradizionalmente attribuito alle popolazioni liguri e corrispondente – con alcune variazioni – alla Regio IX in età augustea. Nella prima parte, dopo un breve excursus sui principali studi dedicati in particolare alla ceramica rinvenuta in questo territorio e alla sua definizione e classificazione, si propone un’approfondita rassegna dei contesti dei ritrovamenti noti nella letteratura scientifica. Questa parte è corredata da sintetiche schede con i principali dati relativi ai siti, ai contesti e ai materiali rinvenuti, estrapolati da un database relazionale appositamente costruito in fase di raccolta dati. In fondo al testo sono state inoltre inserite alcune carte (basate sulla cartografia fisica dell’Italia nordoccidentale e opportunamente assemblate) su cui sono stati posizionati tutti i siti presi in esame, sia in una visione complessiva sia con una suddivisione nelle tre principali fasi cronologiche in cui è scandita l’età del Ferro in Italia settentrionale, in particolare nord-occidentale, ovvero “prima età del Ferro” (IX-VII sec. a.C.), “media età del Ferro” (VI-metà V sec. a.C.) e “seconda età del Ferro” (seconda metà V-II a.C.). Si propone quindi una classificazione della ceramica d'impasto, con l’elaborazione di gruppi all’interno delle singole forme basati sull’osservazione dei diversi profili, limitatamente alle parti conservate, operando una suddivisione tra caratteristiche primarie e secondarie; questa procedura è motivata dalle forti limitazioni dovute al carattere di frammentarietà dei reperti, che spesso ne pregiudica una ricostruzione completa. Per ogni raggruppamento è stato quindi proposto l’elenco delle attestazioni e una tabella con la rappresentazione della forma e la sua collocazione in una griglia cronologica, basata sui dati precedentemente raccolti. L'analisi prosegue con ricorrenze e divergenze attestate nelle diverse aree di indagine, allo scopo di delineare un quadro, per quanto frammentario e sfumato, il più aderente possibile alla realtà archeologica conosciuta. Si analizza inoltre la diffusione nei siti in esame di prodotti in bucchero, presente allo stato attuale delle conoscenze, in misura relativamente più cospicua e diffusa di quanto non si pensasse in passato, a riprova dell’esistenza di forme di contatto e scambio su medio raggio tra le popolazioni liguri, anche dell’entroterra, e gli abitanti dell’Etruria settentrionale e dell’Etruria padana, nonché importante termine di confronto per la valutazione cronologica nello studio delle associazioni. L’ultimo capitolo propone alcuni spunti di riflessione che possono essere tratti da questa. Lo studio è completato in appendice dal catalogo dei materiali inediti, oggetto di sistematica schedatura e documentazione grafica, di alcuni siti (Guardamonte, Zavattarello, Castellaro di Monte Bignone e Praxelli di Rossiglione). Nelle tavole sono riprodotti i materiali ceramici editi, rielaborati dalle singole pubblicazioni, e inediti, suddivisi per aree e per siti

    La Chirurgia Robotica Colorettale

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    Ex vivo Acidic Preconditioning Enhances Bone Marrow ckit+ Cell Therapeutic Potential via Increased CXCR4 Expression

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    Triggering CXCR4 receptor signaling is known to enhance the efficacy of cell therapy for cardiovascular regeneration. Here it was examined the effect of ex vivo acidic reconditioning (AP) on CXCR4 expression, in vitro, and on the regenerative potential of mouse bone marrow (BM) ckit+ cells in a mouse model of hindlimb ischemia. AP was obtained by exposing BM ckit+ cells to hypercarbic acidosis (pH 7.0) for 24 hours and subsequently returning them to pH 7.4 throughout the experiments. Control (C) cells were always kept at pH 7.4. Interestingly, AP enhanced CXCR4 and SDF-1 mRNA levels of BM ckit+ cells. AP CXCR4 expression modulation appeared to depend on calcium mobilization and on nitric oxide, as assessed by cytosolic Ca2+ buffering with BAPTA and nitric oxide inhibitor L-NAME treatments. Further, AP increased Stromal Cell-Derived Factor 1 (SDF-1)-driven chemotaxis, transendothelial migration and differentiation toward the endothelial lineage in vitro. In a mouse model of hindlimb ischemia, BM ckit+ cells, subjected to AP, accelerated blood flow recovery, increased capillary and arteriole number as well as the number of regenerating muscle fibres. These effects were abolished by treating AP cells with L-NAME. In summary, AP may constitute a novel strategy to enhance BM ckit+ cell therapeutic potential via NO-dependent increase in CXCR4 expression

    Numerical Simulations of Acoustic Resonance of Solid Rocket Motor

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