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STUDIO DELLA CIRCOLAZIONE IN LINEE E NODI COMPLESSI: L'ESERCIZIO DEI CORRIDOI FERROVIARI URBANI
Verso un progetto di territorio: dalla city-network della Randstad-Holland alla network-city della Deltametropool
Elementi di Restauro Digitale dell'Audio: Innovazione per il Recupero dei Documenti Audiovisuali degli Archivi dei Teatri di Tradizione
Ricerca storica sulle attrezzature per la ripresa, registrazione e riproduzione dell'audio, supporti compresi. Esplicazione dei processi canonici del restauro digitale dell'audio. Elementi di auralizzazione ed applicazione per la finalizzazione dei documenti restaurati
IMPROVING THE SAFETY OF STEEL BRIDGES THROUGH MORE ACCURATE AND AFFORDABLE MODELING OF CONNECTIONS
Traiettorie di accesso, oggetti e pratiche organizzative per la sicurezza nelle cure ospedaliere
Le pratiche lavorative sono inscritte in una catena di cura che dai reparti ospedalieri prende vita intorno a ciascun paziente, in una connessione, spesso forte, con altri reparti e con attori ed organizzazioni esterne all’unità operativa osservata, dentro ad una rete di azioni non sempre allineate tra di loro. In questo processo di allineamento e di riallineamento delle attività dei professionisti coinvolti nelle cure del paziente, nascono, infatti, i presupposti delle devianze, degli incidenti o degli errori sia medici sia infermieristici o da parte di altre organizzazioni deputate alla gestione della cura
APPROCCIO LYFE CYCLE ALLA PROGETTAZIONE DEGLI ASSETTI COSTRUITI. SISTEMI DI RATING ENERGETICO ED AMBIENTALI PER GLI INSEDIAMENTI RESIDENZIALI.
Le città consumano circa il 75% dell’energia disponibile e producono circa l’80% delle emissioni climalteranti. A questo si aggiunge l’esponenziale aumento della popolazione e, in particolare della popolazione che vive in città, causa di una sovra-crescita incontrollata e senza regole delle aree urbane.
Indirizzare le nuove progettazioni verso obiettivi di compatibilità ecologica ed il recupero degli edifici e dei quartieri degradati - non solo dal punto di vista sociale, funzionale ed estetico, ma anche ambientale ed energetico - sono temi decisivi per affermare una nuova cultura del costruire e dell’abitare dei prossimi decenni.
Il concetto di sostenibilità viene delineato ed affrontato in modo differente a seconda della scala di intervento presa in considerazione. La scala urbana costituisce l’anello di connessione tra le decisioni prese sulla città e quelle per l’edificio, si lavora su fattori di tipo qualitativo e si compiono scelte che hanno ricadute sul contesto, con la possibilità di dare un contributo alla costruzione della qualità dello spazio urbano.
Ad oggi sono numerosi e diffusi, tanto a livello internazionale quanto a livello nazionale, i metodi di valutazione delle prestazioni energetico-ambientali relativi all’organismo edilizio. Questi sono declinati per diverse tipologie di edifici e destinazione d’uso e la loro applicazione può essere volontaria o cogente.
In questo contesto, mentre sono proliferati in maniera quasi esponenziale gli strumenti per la valutazione energetico ambientale degli edifici, la valutazione a scala urbana è ancora poco indagata, non solo in ambito nazionale, ma anche a livello internazionale, e pur offrendo molteplici spunti di riflessione, risulta un campo ancora da sviluppare e dalle grandi potenzialità applicative.
All’interno di questo panorama molto vasto ed eterogeneo delle certificazioni ambientali, il lavoro di ricerca ha fatto chiarezza ed ha individuato nella dimensione urbana e, precisamente nella dimensione del quartiere, il vero punto di forza su cui intervenire per realizzare città sostenibili. Il lavoro di ricerca approfondisce il tema della valutazione e della certificazione degli insediamenti e delle aree urbane e propone come risultato un protocollo per la certificazione ambientale ed energetica degli insediamenti che prende come struttura di riferimento il LEED for Neighborhood Development Rating System, sviluppato dall’U.S. Green Building Council, implementandolo con criteri derivati dall’analisi di altri protocolli e verificandone la trasferibilità in contesto italiano.
Il lavoro, prevalentemente nella fase finale, è stato verificato attraverso la partecipazione al Comitato Scientifico Standard per la realizzazione del protocollo degli “eco-quartieri” organizzato dal Green Building Council Italia. Questo ha consentito una valutazione positiva sugli esiti dell’elaborazione della tesi, definita attraverso un confronto serrato con tecnici, specialisti e professionisti che operano con costanza nell’ambito delle certificazioni ambientali applicate al settore dell’edilizia.
Tra i risultati raggiunti il più importante è l’implementazione del LEED for Neighborhood Development Rating System al contesto geografico, culturale, sociale, economico e normativo italiano. La trasferibilità dei crediti è stata possibile grazie ad un accurato lavoro di confronto e analisi del sistema di rating con altri protocolli per lo sviluppo delle aree urbane: BREEAM Communities e CASBEE for Urban Development; con il Protocollo ITACA e il LEED Ita NC 2009 per allineare gli standard di riferimento ed i parametri limite ed in ultimo con il protocollo sperimentale europeo Ecolabel per gli edifici