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Caratterizzazione dello strato limite planetario con diversi strumenti di telerilevamento
L'altezza di mescolamento, definita come la quota dello strato adiacente alla superficie
entro il quale gli inquinanti ed i costituenti atmosferici vengono rimescolati da processi
turbolenti, è uno dei parametri chiave per la caratterizzazione della bassa atmosfera, il
monitoraggio ambientale e le previsioni meteorologiche a breve scala.
Nel seminario verranno illustrati e discussi confronti tra diverse stime di questa
grandezza, ottenute mediante un ceilometer CL31 della Vaisala, un sodar doppler a tre
assi e un lidar elastico automatico, specificamente progettato e costruito per lo studio
della bassa atmosfera ( da circa 60 m fino alla torpopausa).
I due set di dati presi in considerazione, entrambi acquisiti in ambienti costiero,
hanno inoltre permesso di evidenziare l'evoluzione dello strato durante lo sviluppo della
circolazione locale di brezza, e di caratterizzare la forza ed il flusso di quest'ultima
mediante semplici relazioni di scala
Reactions of dimerization and polyaddiction of terminal alkynes catalyzed by Ruthenium complexes in aqueous media
The expression of predicative Possession in Belarusian and Lithuanian
The dissertation describes, from a typological point of view, the syntactic constructions used to express the semantic notion of "Possession" in a Slavic language, Belarusian, and in a Baltic language, Lithuanian
Fattori predittivi precoci nella pancreatite acuta: indici prognostici multiparametrici e ruolo di nuovi marcatori molecolari
La pancreatite acuta è un processo infiammatorio acuto del pancreas in cui si sviluppa una autodigestione della ghiandola pancreatica da parte degli enzimi digestivi in essa contenuti e che può coinvolgere i tessuti circostanti od organi distanti. L’evoluzione della patologia è spesso imprevedibile e varia da una completa risoluzione del quadro clinico e funzionale, allo sviluppo di complicanze locali e/o sistemiche fino all’insufficienza multiorgano e al decesso.
Numerosi sono gli indici prognostici utilizzati per individuare i pazienti a richio di sviluppare una pancreatite acuta severa. Nello studio sono stati valutati i più comuni indici prognostici (Ranson score, APACHE II score e Balthazar score) confrontandoli con nuovi marcatori molecolari: la proteina C reattiva (PCR: proteina di fase acuta) e la metalloproteinasi-9 (MMP-9: gelatenasi coinvolta nella degradazione della matrice extracellulare e nella migrazione dei polimorfonucleati) con l’obiettivo di individuare gli indici più accurati e precoci utili alla stratificazione del rischio.
Sono stati arruolati nello studio 65 pazienti con acquisizione prospettica dei dati relativi a Ranson, APACHE II, Balthazar score e PCR dosata a 0 e 48 ore dal ricovero. In un sottogruppo di 26 pazienti è stata dosata la MMP-9 al tempo 0 e in 11 di questi pazienti l’MMP-9 a 48 ore dal ricovero. I pazienti sono stati considerati affetti da pancreatite acuta lieve o severa in accordo con i criteri di Atlanta del 1992.
Tutti gli indici prognostici hanno mostrato valori medi significativamente superiori nei casi di PA severa, rispetto ai casi di PA lieve tranne per quanto riguarda i valori di MMP-9 dosata a 48 ore dal ricovero. L’ulteriore analisi statistica eseguita mediante la stima di un modello di regressione logistica multivariata applicato al totale dei 65 pazienti, ha individuato la PCR dosata a 48 ore e il Ranson score, quali indici prognostici indipendenti più sensibili nell’individuazione dei pazienti con maggiore rischio di pancreatite acuta severa. Un simile modello statistico stimato sul sottogruppo di 26 pazienti, ha individuato l’MMP-9 dosata al tempo 0, e ancora il Ranson score, come i due indici prognostici indipendenti più sensibili, e in particolare l’MMP-9 come l’indice prognostico più precoce nell’individuazione dei pazienti candidati a sviluppare una pancreatite acuta severa.
Ulteriori studi, su un numero più ampio di pazienti, saranno necessari per confermare il dato e valutare l’ambito di applicazione di questo nuovo indice prognostico
Benessere psicologico, vita universitaria e disabilità: un'indagine sugli studenti universitari della Sapienza
Pancreatiti acute farmaco-indotte; DIP;
RIASSUNTO
I fattori eziopatogenetici della PA sono molteplici, ma i meccanismi attraverso cui tali fattori scatenano l’infiammazione non sono ancora ben noti.
Tra le cause più importanti ricordiamo la litiasi biliare e l’eccessivo consumo di alcool che insieme costituiscono circa l‘80% dei casi; altri fattori rilevanti includono iperlipidemia, ipercalcemia, tumori pancreatici, e tra le causee iatrogene ricordiamo la colangiopancreatografia retrograda endoscopica, interventi chirurgici e traumi.
Sebbene sino a pochi anni or sono, la genesi farmacologica delle PA veniva considerata evenienza assai rara (1-2%), ultimamente si stà assistendo ad una inversione di tendenza certamente determinata alla maggiore attenzione che viene dedicata alla problematica sino a raggiungere un incremento di circa 4 volte secondo le stime più recenti.
Ciò grazie anche all’esponenziale numero di segnalazioni di cui progressivamente si arricchisce la letteratura internazionale, con associata netta riduzione dei casi di pancreatite cosidetta idiopatica.
In accordo con alcuni studi più recenti, nell’analisi da noi condotta abbiamo rilevato un’incidenza che si aggira attorno al 7%.
Nei pazienti da noi osservati e quindi sottoposti alle più moderne tecniche di imaging radiografiche, ecotomografe, TC, ERCP, e recentemente con l’introduzione della CPRM con stimolo alla secretina, non è stata riscontrata la presenza di alcun tipo di alterazione morfologica o funzionale a carico del sistema dei dotti epato-bilio-pancreatici.
Inoltre nei pazienti da noi arruolati, nessun fattore di rischio noto era stato anamnesticamente ed obiettivamente riscontrato.
M.Diana – Via Tommaso Traetta n.19, 00124-Roma (It) – tel: 338/2433983
Email: [email protected] ACUTE DA FARMACI: RISULTATI DEL PRIMO STUDIO ITALIANO PROSPETTICO MULTICENTRICO:
In accordo con quanto riportato dagli studi più recenti, nella nostra esperienza clinica abbiamo verificato che l’incidenza delle PA da farmaci stà progressivamente assumendo delle dimensioni maggiori rispetto al passato sino a raggiungere in alcuni studi circa il 7-9%, con netta riduzione delle PA cosidette idiomatiche.
La nostra ricerca, in accordo cion questi dati, riflette una stima più reale del fenomeno e ciò è possibile solo grazie ad un’attenzione specifica nel rispetto dei criteri di diagnosi, nonché nell’affidabilità maggiore dei risultati desunti da uno studio prospettio rispetto ad uno retrospettivo.
Così facendo abbiamo riscontrato nella nostra casistica un’incidenza di DIP di circa il 7%, escludendocon le dovute indagini strumentali e di laboratorio, qualsiasi altra forma nota di pancreatite.
Pertanto ci siamo attenuti alla selezione di casi di pancreatite come primo ed acuto episodio verificato, escludendo ogni forma di recidiva, per evitare di incorrere in un inquinamento dei nostri dati.
Con la speranza di poter riuscire a standardizzare delle linee guida per una diagnosi sempre più certa, speriamo di essere stati di stimolo per altri autori, sensibilizzandoli alla conduzione di nuovi studi prospettici, di fronte ad una realtàe considerata unanimemente oramai, meno “rara” rispetto al passato
Le Lamentazioni del profeta Geremia in Sicilia nel Cinquecento
Attraverso le opere di due compositori siciliani – Pietro Vinci e Mauro Panormitano, detto Ciaula – il presente lavoro intende approfondire lo studio sistematico del genere delle lamentazioni in Italia nella seconda metà del Cinquecento. A tale scopo si sono ricercate le connessioni e le discrepanze tra compositori appartenenti a contesti differenti ma accomunati dal riferimento ad un unico genere musicale, interpretando le scelte di volta in volta intraprese nel misurarsi con il testo di Geremia. Infine, si è cercato di commisurare l’impatto delle nuove indicazioni tridentine e di percorrere la strada intrapresa da Vinci e Mauro Panormitano nella risoluzione dell’antica polemica cristiana contro il lamento funebre pagano.Il lavoro è composto da due volumi: il primo contenente la parte storico-analitica e il secondo le trascrizioni di due raccolte di lamentazion