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FARMAEQUI
Costruzione di una piattaforma per studi di equivalenza farmaceutica e
bioequivalenza mediante modello bioinformatico di correlazione in vitro-in
vivo. Il gruppo DS3 avrà il compito di disegnare il sistema, e la supervisione
dello sviluppo.In corso€ 16.70
CAGLIARI 2020
Il progetto CAGLIARI 2020 è un’iniziativa proposta da una partnership di enti
e aziende del Sud Sardegna per lo sviluppo di tecnologie ICT tese ad
ottimizzare l'uso del sistema città e a migliorare la qualità della vita delle
persone che in città risiedono e/o operano.
Obiettivo primario di CAGLIARI 2020 è lo sviluppo di soluzioni innovative per
la mobilità urbana (ed eventualmente metropolitana) a basso impatto
ambientale, al fine di migliorare le performance energetiche e ambientali
della città.
La proposta nasce dall’esigenza sempre maggiore di strumenti e soluzioni
tecnologiche che consentano l’ottimizzazione del trasporto urbano con
riduzione dei tempi di percorrenza e il miglioramento della qualità dell’aria.
Cagliari è un case study ideale per lo sviluppo e la sperimentazione in questo
scenario, anche perché è già operativo un sistema di gestione centralizzata
del trasporto pubblico all’avanguardia in Europa gestito da CTM.
CAGLIARI 2020 è basato sulla ricerca e sperimentazione di una rete di sensori
composta da:
sensori fissi per il tracciamento dei veicoli in ingresso/uscita
dall'area urbana, consentendo un’analisi, sia in tempo reale che
storica, in grado di fornire le informazioni necessarie per la gestione
dei sistemi semaforici e l'invio di informazioni all'utenza per
l'ottimizzazione dei percorsi;
sensori mobili d'acquisizione dei parametri ambientali, che fornirà i
dati in ingresso ai modelli di pianificazione delle azioni per il
contenimento delle emissioni e il miglioramento della qualità
dell'aria;
dispositivi mobili per l'acquisizione delle abitudini di spostamento
delle persone.
L'integrazione della modellistica ambientale nei sistemi per la gestione
intelligente del trasporto consentirà l'ottimizzazione dei flussi di traffico
pubblico e privato nell'area urbana e il controllo e la riduzione delle emissioni
di sostanze inquinanti.
L’innovazione del progetto CAGLIARI 2020 si basa sull’applicazione del
paradigma “netcentrico” attraverso una rete dinamica e pervasiva (urban
information grid) i cui nodi possono essere sia fissi che mobili, abilitando
l’integrazione sensoriale delle apparecchiature distribuite e la trasformazione
dei mezzi pubblici e di trasporto pubblico in “piattaforme mobili” di
monitoraggio della viabilità cittadina, mediante l'acquisizione continua di dati
relativi al traffico, alle emissioni, ai livelli di pressione sonora. Questo
consente di sviluppare modelli di analisi dei parametri ambientali al fine di
fornire strumenti di pianificazione delle azioni di contenimento di flussi di
traffico, dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 nelle aree urbane in
conformità alle Guidelines della Covenant of Majors per il raggiungimento
degli obiettivi 20-20-20 della Commissione Europea (associazione che ad oggi
include oltre 3500 municipalità sparse per l'Europa).
Attraverso l’integrazione delle informazioni acquisite con le abitudini di
spostamento delle persone (mediante il tracciamento anonimo dei loro
dispositivi mobili) è possibile creare mappe di mobilità delle persone.
Il progetto vuole oltremodo stimolare e agevolare la creazione di nuove
realtà imprenditoriali multisettoriali orientate allo sviluppo di servizi per la
pianificazione della mobilità e dei consumi energetici correlati e la
conseguente riduzione delle emissioni, e fornire alle organizzazioni pubbliche
coinvolte nel progetto strumenti avanzati di supporto alle decisioni basati su
modelli innovativi in compliance con le direttive della Covenant of Majors.In corso€ 2.116.13
CA2020 FORMAZIONE
CAGLIARI2020_Formazione fsi occuperà di formare esperti in ITS (Intelligent
Transport Systems) e infomobilità, offrendo ai discenti (studenti di dottorati
di ricerca, ricercatori, personale delle PMI, funzionari della Pubblica
Amministrazione, ecc.) conoscenze e competenze su sistemi di trasporto e
tecnologie ICT, partendo dai concetti generali fino a toccare gli aspetti più
specialistici.
In particolare, si formeranno esperti in sistemi ITS e infomobilità,
management del traffico e dei sistemi avanzati di trasporto a basso consumo
energetico e nel rispetto dell’ambiente.In corso€ 300.00
MAXSIMA
The Strategic Research Agenda of the EU Sustainable Nuclear Energy Technical platform requires new large infrastructures for its successful deployment. MYRRHA has been identified as a long term supporting research facility for all ESNII systems and as such put in the high-priority list of ESFRI. The goal of MAXSIMA is to contribute to the "safety in MYRRHA" assessment.
MAXSIMA has five technical work-packages. The first contains safety analyses to support licensing of MYRRHA. Design-based, design extended and severe accident events will be studied with a focus on transients potentially leading to fuel pin failures. Fuel assembly blockage and control system failure are the least unlikely events leading to core damage. For code validation a thermal-hydraulic study of different blockage scenarios of the fuel bundle and tests of the hydrodynamic behaviour of a new buoyancy driven control/safety system are planned. Both are supported by numerical simulations. Safety of the Steam Generator is treated by looking at consequences and damage propagation of a SG Tube Rupture event (SGTR) and by characterising leak rates and bubble sizes from typical cracks in a SGTR. Additionally a leak detection system and the drag on bubbles travelling through liquid LBE are studied. MOX fuel segment qualification with transient irradiations is a big step in licensing. MAXIMA include validation experiments for safety computer codes involving core damage scenarios with high temperature MOX-LBE interactions. Fuel-coolant-clad chemistry is studied up to 1700°C and a core melt experiment in a reactor is prepared to assess the interaction of LBE with molten fuel. Following the Fukushima accident, effort is put on development of enhanced passive safety systems for decay heat removal and on confinement analyses for HLM systems. A separate work package is dedicated to education and training. Beside workshops, lecture series and training sessions, virtual-safety simulator software will be developed.In corso€ 146.67
TELETHON BCL11A
During the last few years genome-wide association studies identified new loci and variants affecting the levels of fetal hemoglobin (HbF) and provided new insights into transcriptional regulation of fetal to adult hemoglobin. Increased expression of HbF in adults ameliorates the severity of b-thalassemia and sickle cell anemia, two major hemoglobinopathies affecting 2.73 per 1000 conceptions worldwide. Among the new associations the strongest effects were observed at the BCL11A gene which was shown to be a key silencer of HbF expression in adult red blood cell precursors. The major goal of this proposal is to develop a treatment for b-thalassemia, pointing to BCL11A as a therapeutic target to reactivate HbF expression in adult erythroblasts. This will require detailed genetic and functional characterization. The specific aims proposed are: i) the refinement of association signals for HbF level by means of an unprecedentedly dense genetic map; ii) BCL11A expression studies in burst forming unit erythroid cells derived from selected b-thalassemia patients and healthy individuals; iii) the functional characterization of the top HbF associated variants at the BCL11A locus; and iv) use of chromatin association methods to define regulatory regions at the BCL11A locus. A better understanding of BCL11A function should provide an experimental scaffold to facilitate the identification of new therapeutic agents able to reactivate HbF, to be validated in subsequent clinical trials involving b-thalassemia patients.
Nel corso degli ultimi anni gli studi di associazione genome-wide hanno individuato nuovi loci e varianti che influenzano i livelli di emoglobina fetale (HbF) e fornito nuovi spunti nella regolazione trascrizionale dell’emoglobina da fetale ad adulta. L'aumentata espressione di HbF negli adulti diminuisce il livello di gravità della b-talassemia e della anemia falciforme. Queste 2 importanti emoglobinopatie affliggono 2,73 su 1.000 nuovi nati nel mondo. Tra le nuove associazioni l’effetto più forte è stato osservato per il gene BCL11A che ha dimostrato di essere un silenziatore dell’espressione di HbF nei precursori dei globuli rossi maturi. L'obiettivo principale di questa proposta è quello di sviluppare un trattamento per la b-talassemia, puntando al gene BCL11A come bersaglio terapeutico per riattivare l’espressione di HbF in eritroblasti adulti. Ciò richiederà studi di genetica dettagliati e la caratterizzazione funzionale. Gli obiettivi specifici proposti sono: i) l'affinamento della associazione del livello di HbF mediante un mappa genetica estremamente densa; ii) studi di espressione del gene BCL11A in cellule eritroidi in formazione derivate da pazienti b-talassemici e soggetti sani; Iii) la caratterizzazione funzionale delle varianti HbF associata al BCL11A; e iv) uso di metodi di studio della cromatina per definire le regioni regolatrici del locus BCL11A. Una migliore comprensione della funzione di BCL11A dovrebbe fornire una evidenza sperimentale in grado di agevolare l'individuazione di nuovi agenti terapeutici in grado di riattivare HbF e fornire la basi per successivi studi clinici che coinvolgendo pazienti b-talassemici.Nel corso degli ultimi anni gli studi di associazione genome-wide hanno individuato nuovi loci e varianti che influenzano i livelli di emoglobina fetale (HbF) e fornito nuovi spunti nella regolazione trascrizionale dell’emoglobina da fetale ad adulta. L'aumentata espressione di HbF negli adulti diminuisce il livello di gravità della b-talassemia e della anemia falciforme. Queste 2 importanti emoglobinopatie affliggono 2,73 su 1.000 nuovi nati nel mondo. Tra le nuove associazioni l’effetto più forte è stato osservato per il gene BCL11A che ha dimostrato di essere un silenziatore dell’espressione di HbF nei precursori dei globuli rossi maturi. L'obiettivo principale di questa proposta è quello di sviluppare un trattamento per la b-talassemia, puntando al gene BCL11A come bersaglio terapeutico per riattivare l’espressione di HbF in eritroblasti adulti. Ciò richiederà studi di genetica dettagliati e la caratterizzazione funzionale. Gli obiettivi specifici proposti sono: i) l'affinamento della associazione del livello di HbF mediante un mappa genetica estremamente densa; ii) studi di espressione del gene BCL11A in cellule eritroidi in formazione derivate da pazienti b-talassemici e soggetti sani; Iii) la caratterizzazione funzionale delle varianti HbF associata al BCL11A; e iv) uso di metodi di studio della cromatina per definire le regioni regolatrici del locus BCL11A. Una migliore comprensione della funzione di BCL11A dovrebbe fornire una evidenza sperimentale in grado di agevolare l'individuazione di nuovi agenti terapeutici in grado di riattivare HbF e fornire la basi per successivi studi clinici che coinvolgendo pazienti b-talassemici.In corso€ 45.10
Costruire una startup IP oriented
L'evento è stato organizzato dallo Sportello Proprietà Intellettuale e dallo Sportello Startup di Sardegna Ricerche nell'ambito del progetto INNOVA.RE.Perché una Startup deve attuare una corretta gestione del proprio patrimonio immateriale? E cosa si deve intendere per strategia aziendale orientata alla valorizzazione degli asset immateriali?
Il seminario ha inteso rispondere a queste domande tramite gli interventi di autorevoli professionisti che hanno affiancato una trattazione teorica ad efficaci analisi di casi reali e offerto strumenti di pronto uso per chi ha intrapreso o vuole intraprendere un percorso d’impresa.
Tra i vari temi ha avuto una particolare rilevanza la presentazione delle linee guida relative al nuovo regime fiscale che consente la parziale esenzione dei redditi derivanti dallo sfruttamento di attività immateriali (Patent Box - Legge di Stabilità).
Il programma della giornata in ordine di intervento:
Startup e beni immateriali, E. Fabris;
Quando il software è brevettabile e perché, L. Turini;
Il software non brevettabile o non brevettato, M. Travostino;
La valutazione economica dei beni di p.i., F. Ghiraldo;
Accordi di sviluppo e di confidenzialità, G. B. Gallus.2015-03-31Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaCostruire una startup IP oriente
DIVA
This project is aimed at training the next generation of visualization and analysis experts who will be equipped with the necessary skills to cope with the major challenges for visual presentation and understanding in data intensive application environments. The people in this program are generally early-stage European scientific researchers who in the future will lead the development of novel Data Intensive Visualization and Analysis (DIVA) methodologies in data-driven science and technology application domains. The program of DIVA is based on integrating training and research projects across different aspects of visualization and interactive analysis, with an application oriented collaboration. Visualization and interactive analysis, in a larger context includes a variety of research aspects from data acquisition to knowledge discovery. In this training program we want to focus on the core pipeline of visualization from data to visual interaction and understanding. Covered by the activities of the consortium partners, this includes the principal topics such as: data processing, feature extraction, compression, multiscale modeling, interactive rendering, display systems, interaction, visual perception and cognition. Through collaboration and interaction between the partners as well as dedicated teaching and coaching, the trained visualization experts will gain a comprehensive view of visualization in science and technology. CRS4 co-leads the project with University of Zurich and performs research in the areas of data processing, output-sensitive techniques for interactive rendering, parallel rendering, light-field displays, tele-immersion, and digital mock-ups.In cors
Experiences with workflows for automating data-intensive bioinformatics
High-throughput technologies, such as next-generation sequencing, have turned molecular biology into a
data-intensive discipline, requiring bioinformaticians to use high-performance computing resources and carry out
data management and analysis tasks on large scale. Workflow systems can be useful to simplify construction of
analysis pipelines that automate tasks, support reproducibility and provide measures for fault-tolerance. However,
workflow systems can incur significant development and administration overhead so bioinformatics pipelines are
often still built without them. We present the experiences with workflows and workflow systems within the
bioinformatics community participating in a series of hackathons and workshops of the EU COST action SeqAhead.
The organizations are working on similar problems, but we have addressed them with different strategies and
solutions. This fragmentation of efforts is inefficient and leads to redundant and incompatible solutions. Based on our
experiences we define a set of recommendations for future systems to enable efficient yet simple bioinformatics
workflow construction and execution.Pubblicat
Odisseo e la proprietà intellettuale: il percorso di una startup alla ricerca di tutela dei propri asset immateriali
L'innovazione e la creatività sono il lievito fondante delle startup.
Spesso però la fretta di implementare l'idea che si suppone vincente, o i tempi strettissimi nello sviluppo del software, nella ricerca dell'ultima killer app, fanno passare in secondo piano l'imprescindibile esigenza di assicurare la corretta gestione (e attribuzione) dei diritti di proprietà intellettuale e industriale.
Marchi, brevetti, diritto d'autore, know-how, accordi di confidenzialità e diritti connessi sono trascurati, con conseguenze a volte irrimediabili.
Il seminario (a due voci) ripercorrerà il percorso di un'ideale startup, tappa per tappa, per fornire esempi operativi di buone pratiche, e evidenziare i principali errori da evitare.2014-03-31Auditorium dell'Open Campus Tiscali a Sa Illetta - CagliariDall'idea al mercato: ciclo di seminari su come realizzare un'ide