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Per la società e l’industria 5.0 serve una formazione umano-centrica: le sfide
Industria 5.0 non è una rivoluzione tecnologica quanto culturale, un nuovo paradigma basato sulle persone e sull’ambiente, con la qualità della vita e la sostenibilità al centro del processo di produzione, con il supporto delle tecnologie dell’industria 4.0. Istruzione, formazione e competenze ne costituiscono i pilastri.
L'articolo è disponibile anche al link: .industria 5.0 non è una rivoluzione tecnologica quanto culturale, un nuovo paradigma basato sulle persone e sull’ambiente, con la qualità della vita e la sostenibilità al centro del processo di produzione, con il supporto delle tecnologie dell’industria 4.0. istruzione, formazione e competenze ne costituiscono i pilastri.
l'articolo è disponibile anche al link: . per la società e l’industria 5.0 serve una formazione umano-centrica: le sfide alessandra pedon
Modalità di funzionamento e problematiche delle politiche europee e nazionali di sostegno alla formazione continua e sviluppo delle competenze nelle imprese e nella PA
Nelle politiche europee del PNRR, la formazione continua ha assunto un ruolo fondamentale nel fornire ai lavoratori le competenze necessarie per la transizione digitale ed ecologica, processo già in atto dal 2011 con Industria 4.0, ma che ha conosciuto un'accelerazione con la pandemia Covid-19. Il documento descrive la formazione continua in Europa e in Italia e illustra gli strumenti introdotti dal PNRR.nelle politiche europee del pnrr, la formazione continua ha assunto un ruolo fondamentale nel fornire ai lavoratori le competenze necessarie per la transizione digitale ed ecologica, processo già in atto dal 2011 con industria 4.0, ma che ha conosciuto un'accelerazione con la pandemia covid-19. il documento descrive la formazione continua in europa e in italia e illustra gli strumenti introdotti dal pnrr. modalità di funzionamento e problematiche delle politiche europee e nazionali di sostegno alla formazione continua e sviluppo delle competenze nelle imprese e nella pa roberto angotti alessandra pedon
Benessere Organizzativo: i risultati dell’indagine 2023 della Rete Nazionale dei CUG
L'intervento presenta i risultati dell'Indagine 2023 della Rete Nazionale dei CUG sulle azioni riferite alle rilevazioni di benessere organizzativo. La ricerca è fondamentale per lo sviluppo di una cultura del rispetto e per migliorare la qualità del lavoro.l'intervento presenta i risultati dell'indagine 2023 della rete nazionale dei cug sulle azioni riferite alle rilevazioni di benessere organizzativo. la ricerca è fondamentale per lo sviluppo di una cultura del rispetto e per migliorare la qualità del lavoro. benessere organizzativo: i risultati dell’indagine 2023 della rete nazionale dei cug daniela pavoncello francesca verz
Dati a sostegno delle politiche
Presentazione del “Toolkit for Evidence-Informed Migrant Integration Policymaking”, strumento realizzato nell'ambito dell'iniziativa SPRING (Sustainable practices of integration) e volto a facilitare l'applicazione di un approccio evidence-based anche alle policy di integrazione degli immigrati.presentazione del “toolkit for evidence-informed migrant integration policymaking”, strumento realizzato nell'ambito dell'iniziativa spring (sustainable practices of integration) e volto a facilitare l'applicazione di un approccio evidence-based anche alle policy di integrazione degli immigrati. dati a sostegno delle politiche hanne beiren
Le risorse umane come fattore di qualità
Il documento si sofferma su: accreditamento e gli indicatori europei Eqavet; la qualità delle risorse umane nel modello nazionale di accreditamento; le risorse professionali.il documento si sofferma su: accreditamento e gli indicatori europei eqavet; la qualità delle risorse umane nel modello nazionale di accreditamento; le risorse professionali. le risorse umane come fattore di qualità daniela carlin
I principali risultati 2023 del Sistema Informativo Excelsior
Rispetto al problema del labour shortage, particolarmente pronunciato in Italia, il documento mette in evidenza quanto emerge dal Sistema Informativo Excelsior, in particolare rispetto al reperimento da parte delle imprese.rispetto al problema del labour shortage, particolarmente pronunciato in italia, il documento mette in evidenza quanto emerge dal sistema informativo excelsior, in particolare rispetto al reperimento da parte delle imprese. i principali risultati 2023 del sistema informativo excelsior claudio gagliard
Essere poveri non è una colpa
L'articolo tratta delle dimensioni della povertà e dei sistemi di protezione sociale messi in campo. Ma in questo scenario chi va aiutato? Si è fatta strada un’idea della povertà come demerito, che non contempla attenuanti. Si spendono così risorse pubbliche per curare e non per prevenire, per reprimere e non per integrare. È un welfare del dolore lontano dalla nostra Costituzione.l'articolo tratta delle dimensioni della povertà e dei sistemi di protezione sociale messi in campo. ma in questo scenario chi va aiutato? si è fatta strada un’idea della povertà come demerito, che non contempla attenuanti. si spendono così risorse pubbliche per curare e non per prevenire, per reprimere e non per integrare. è un welfare del dolore lontano dalla nostra costituzione. essere poveri non è una colpa emiliano mandron
Sostenere una progettualità personale e collettiva verso un vivere sostenibile: la sfida delle competenze trasversali nei sistemi di istruzione e formazione
A fronte della rilevanza delle competenze chiave, ribadita da ultimo nel PNRR ma espressa ormai da tempo in letteratura e supportata da anni di indagini, non si ha ancora una piena adozione di queste competenze nei sistemi di istruzione e formazione. Ciò è quanto emerge anche dalle evidenze di alcune analisi di sfondo condotte da Inapp sul tema, in particolare: da una ricostruzione del quadro di standard formativi delle competenze trasversali, lungo la linea della filiera verticale professionalizzante, emergono forti discontinuità tra i vari sub-sistemi nella presa incarico di queste competenze; da una analisi sulle prassi formative di IeFP, con interviste a testimoni privilegiati e casi di studio nei CFP, si riscontra una scarsa intenzionalità e omogeneità nella trattazione di questa tipologia di competenze, dalla progettazione alla valutazione.Anno europeo delle competenzea fronte della rilevanza delle competenze chiave, ribadita da ultimo nel pnrr ma espressa ormai da tempo in letteratura e supportata da anni di indagini, non si ha ancora una piena adozione di queste competenze nei sistemi di istruzione e formazione. ciò è quanto emerge anche dalle evidenze di alcune analisi di sfondo condotte da inapp sul tema, in particolare: da una ricostruzione del quadro di standard formativi delle competenze trasversali, lungo la linea della filiera verticale professionalizzante, emergono forti discontinuità tra i vari sub-sistemi nella presa incarico di queste competenze; da una analisi sulle prassi formative di iefp, con interviste a testimoni privilegiati e casi di studio nei cfp, si riscontra una scarsa intenzionalità e omogeneità nella trattazione di questa tipologia di competenze, dalla progettazione alla valutazione. sostenere una progettualità personale e collettiva verso un vivere sostenibile: la sfida delle competenze trasversali nei sistemi di istruzione e formazione marta santanicchi
Intervento del DG Inapp a "LuBeC2023 - Cantiere competenze e lavoro"
Nell'ambito delle attività laboratoriali tenute nel corso di LuBeC2023, il direttore generale dell’Inapp, Santo Darko Grillo, in qualità di coordinatore nazionale dell’Anno europeo delle competenze, ha preso parte al laboratorio “Cooperazione, multidisciplinarietà, networking e nuove competenze per il lavoro culturale”. Si è trattato di un momento di co-progettazione e networking tra il sistema delle cooperative e le realtà che vi collaborano in ambito culturale e turistico, con l’intento di approfondire - in un’ottica di multidisciplinarietà - le competenze necessarie per rispondere alle sfide del cambiamento.Anno europeo delle competenzenell'ambito delle attività laboratoriali tenute nel corso di lubec2023, il direttore generale dell’inapp, santo darko grillo, in qualità di coordinatore nazionale dell’anno europeo delle competenze, ha preso parte al laboratorio “cooperazione, multidisciplinarietà, networking e nuove competenze per il lavoro culturale”. si è trattato di un momento di co-progettazione e networking tra il sistema delle cooperative e le realtà che vi collaborano in ambito culturale e turistico, con l’intento di approfondire - in un’ottica di multidisciplinarietà - le competenze necessarie per rispondere alle sfide del cambiamento. intervento del dg inapp a "lubec2023 - cantiere competenze e lavoro" santo darko grill
L’individuazione, validazione e certificazione degli apprendimenti comunque acquisiti per la qualificazione e riqualificazione dei lavoratori. Il caso degli arboricoltori del parco di Monza
L'intervento pone l'accento sulla necessità di individuare e riconoscere gli apprendimenti formali, non formali e informali acquisiti dai lavoratori e di vedere riconosciute le competenze acquisite in tutti i contesti. Viene poi analizzato il caso dei degli arboricoltori del parco di Monza.Anno europeo delle competenzel'intervento pone l'accento sulla necessità di individuare e riconoscere gli apprendimenti formali, non formali e informali acquisiti dai lavoratori e di vedere riconosciute le competenze acquisite in tutti i contesti. viene poi analizzato il caso dei degli arboricoltori del parco di monza. l’individuazione, validazione e certificazione degli apprendimenti comunque acquisiti per la qualificazione e riqualificazione dei lavoratori. il caso degli arboricoltori del parco di monza paola andreani sabrina marcian