Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori

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    Le competenze per lo sviluppo personale e professionale: opportunità e sfide per i sistemi di formazione

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    Capitolo 3 del Rapporto Inapp 2023 - Si sofferma sugli interventi promossi dall’Italia per innovare il sistema di formazione, secondo gli indirizzi dell’Anno europeo delle competenze e, soprattutto, grazie alla spinta impressa dal PNRR e dal nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei. Nello specifico, gli ultimi dodici mesi si sono aperti con la riforma degli ITS, ridenominati Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) e si sono chiusi con la presentazione di un disegno governativo di riforma dell’attuale modello di filiera formativa tecnologico-professionale, con l’obiettivo di promuovere l’occupabilità dei giovani e innovare il sistema produttivo. Questi interventi si accompagnano all’implementazione di misure per incentivare la transizione duale e a un’azione di riforma delle politiche attive basata sulla cooperazione tra servizi pubblici e privati e la promozione di reti territoriali che coinvolgono anche i servizi a supporto delle persone più fragili. La sfida cui questo insieme di riforme e interventi deve rispondere è rilevante: sul fronte della formazione iniziale persiste la difficoltà di costruire una filiera lunga della formazione professionale presente su tutto il territorio nazionale, ma diversificata per rispondere ai fabbisogni espressi dai mercati del lavoro locali; su quello della formazione continua si confermano i bassi livelli di partecipazione degli individui agli interventi formativi. Più in generale, continuano a manifestarsi diseguaglianze individuali e territoriali di accesso alla formazione che rappresentano un tratto comune a tutte le filiere formative.capitolo 3 del rapporto inapp 2023 - si sofferma sugli interventi promossi dall’italia per innovare il sistema di formazione, secondo gli indirizzi dell’anno europeo delle competenze e, soprattutto, grazie alla spinta impressa dal pnrr e dal nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei. nello specifico, gli ultimi dodici mesi si sono aperti con la riforma degli its, ridenominati istituti tecnologici superiori (its academy) e si sono chiusi con la presentazione di un disegno governativo di riforma dell’attuale modello di filiera formativa tecnologico-professionale, con l’obiettivo di promuovere l’occupabilità dei giovani e innovare il sistema produttivo. questi interventi si accompagnano all’implementazione di misure per incentivare la transizione duale e a un’azione di riforma delle politiche attive basata sulla cooperazione tra servizi pubblici e privati e la promozione di reti territoriali che coinvolgono anche i servizi a supporto delle persone più fragili. la sfida cui questo insieme di riforme e interventi deve rispondere è rilevante: sul fronte della formazione iniziale persiste la difficoltà di costruire una filiera lunga della formazione professionale presente su tutto il territorio nazionale, ma diversificata per rispondere ai fabbisogni espressi dai mercati del lavoro locali; su quello della formazione continua si confermano i bassi livelli di partecipazione degli individui agli interventi formativi. più in generale, continuano a manifestarsi diseguaglianze individuali e territoriali di accesso alla formazione che rappresentano un tratto comune a tutte le filiere formative. le competenze per lo sviluppo personale e professionale: opportunità e sfide per i sistemi di formazion

    La retribuzione in Italia è proporzionale e sufficiente? Salario minimo, povero, medio, reputazionale e di riserva

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    Le retribuzioni nel nostro Paese sono molto basse sia in termini nominali, rispetto agli altri Paesi europei, sia in termini reali, a causa sia della recente fiammata inflazionistica, sia di adeguamenti contrattuali inadeguati e tardivi che dell’eterogeneità del costo della vita tra territori. È ormai pressante l’esigenza di riavviare la dinamica retributiva complessiva e di sostenere i lavoratori con impieghi di modesta qualità e basse retribuzioni. Il fenomeno de lavoro povero è sempre più rilevante e con esso cresce la richiesta di salvaguardia. Si presentano analisi sui livelli economici del lavoro, sia per le persone occupate sia per le persone in cerca di lavoro, perché annosa è pure la questione della bassa partecipazione lavorativa strettamente legata al livello delle retribuzioni. Si propongono misure del salario di riserva e reputazionale, utili a definire la soglia del lavoro accettabile, e dati sull’intermediazione, per vedere quante sono le opportunità realmente contendibili. Il salario non è solo un numero, è la cifra della nostra civiltà del lavoro.le retribuzioni nel nostro paese sono molto basse sia in termini nominali, rispetto agli altri paesi europei, sia in termini reali, a causa sia della recente fiammata inflazionistica, sia di adeguamenti contrattuali inadeguati e tardivi che dell’eterogeneità del costo della vita tra territori. è ormai pressante l’esigenza di riavviare la dinamica retributiva complessiva e di sostenere i lavoratori con impieghi di modesta qualità e basse retribuzioni. il fenomeno de lavoro povero è sempre più rilevante e con esso cresce la richiesta di salvaguardia. si presentano analisi sui livelli economici del lavoro, sia per le persone occupate sia per le persone in cerca di lavoro, perché annosa è pure la questione della bassa partecipazione lavorativa strettamente legata al livello delle retribuzioni. si propongono misure del salario di riserva e reputazionale, utili a definire la soglia del lavoro accettabile, e dati sull’intermediazione, per vedere quante sono le opportunità realmente contendibili. il salario non è solo un numero, è la cifra della nostra civiltà del lavoro. la retribuzione in italia è proporzionale e sufficiente? salario minimo, povero, medio, reputazionale e di riserva emiliano mandron

    Apprenticeships for promoting youth school-to-work transition: does it strengthen inclusion or the reproduction of inequalities?

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    L'intervento analizza l'istituto dell'apprendistato introdotto come strumento volto a combattere le disuguaglianze educative e lavorative e come invece in molti casi abbia amplificato queste disuguaglianze. Propone inoltre, una riflessione sulla necessità di introdurre altre misure mirate a promuovere l'inclusione dei più fragili, lo sviluppo del sistema dell'apprendistato duale e del sistema di formazione professionale su tutto il territorio nazionale.Anno europeo delle competenzel'intervento analizza l'istituto dell'apprendistato introdotto come strumento volto a combattere le disuguaglianze educative e lavorative e come invece in molti casi abbia amplificato queste disuguaglianze. propone inoltre, una riflessione sulla necessità di introdurre altre misure mirate a promuovere l'inclusione dei più fragili, lo sviluppo del sistema dell'apprendistato duale e del sistema di formazione professionale su tutto il territorio nazionale. apprenticeships for promoting youth school-to-work transition: does it strengthen inclusion or the reproduction of inequalities? sandra d'agostino sivia vaccar

    Spotlight on VET - Italy: Vocational education and training systems in Europe

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    Vocational education and training (VET) is characterised by multilevel governance with broad involvement of national, regional and local stakeholders. Ministries of education and labour lay down general rules and common principles for the system. VET schools are in charge of upper secondary VET school pathways (EQF 4-ISCED 354). Regions and autonomous provinces are in charge of VET programmes and most apprenticeship-type schemes. Social partners contribute in defining and creating active employment policies relevant to VET and lifelong learning. First published on the Cedefop website

    European Social Survey (Round 10): opinioni e atteggiamenti su nuove tecnologie, benessere, lavoro, apprendimento, salute, immigrazione. Overview internazionale e contesto italiano. Executive summary

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    La European Social Survey (ESS) è un'indagine statistica comparata condotta a livello transnazionale, di tipo campionario, ha cadenza biennale e coinvolge circa trenta Paesi (UE ed extra UE). L’indagine è rappresentativa delle popolazioni residenti nei singoli Paesi di 15 anni e più. L’obiettivo di questo primo Rapporto nazionale sulla ESS in Italia è duplice: valorizzare il ruolo dell’Inapp non solo come attore coinvolto nella raccolta dati ma anche nella sua veste di ente di ricerca, preposto all’analisi, interpretazione e divulgazione dei risultati; contribuire alla diffusione di ESS e dei suoi esiti, nell’ambito della comunità dei ricercatori, ma anche presso i decisori ed i cittadini, affinché queste risultanze possano contribuire ad alimentare il dibattito scientifico sui temi trattati, ma anche costituire uno spunto per ulteriori riflessioni e scelte di policy.la european social survey (ess) è un'indagine statistica comparata condotta a livello transnazionale, di tipo campionario, ha cadenza biennale e coinvolge circa trenta paesi (ue ed extra ue). l’indagine è rappresentativa delle popolazioni residenti nei singoli paesi di 15 anni e più. l’obiettivo di questo primo rapporto nazionale sulla ess in italia è duplice: valorizzare il ruolo dell’inapp non solo come attore coinvolto nella raccolta dati ma anche nella sua veste di ente di ricerca, preposto all’analisi, interpretazione e divulgazione dei risultati; contribuire alla diffusione di ess e dei suoi esiti, nell’ambito della comunità dei ricercatori, ma anche presso i decisori ed i cittadini, affinché queste risultanze possano contribuire ad alimentare il dibattito scientifico sui temi trattati, ma anche costituire uno spunto per ulteriori riflessioni e scelte di policy. european social survey (round 10): opinioni e atteggiamenti su nuove tecnologie, benessere, lavoro, apprendimento, salute, immigrazione. overview internazionale e contesto italiano. executive summar

    The distributional impact of the "Assegno unico universale"

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    Hanno contribuito alla ricerca: Biagetti M., Figari F., Marsiglia S.Il contributo analizza il nuovo “Assegno Unico Universale” introdotto in Italia da febbraio. 2022. Il nuovo provvedimento ha sostituito i precedenti estendendo il beneficio a coloro che ne erano rimasti esclusi, come per esempio i lavoratori autonomi. Si riflette sull'impatto distributivo dello strumento.il contributo analizza il nuovo “assegno unico universale” introdotto in italia da febbraio. 2022. il nuovo provvedimento ha sostituito i precedenti estendendo il beneficio a coloro che ne erano rimasti esclusi, come per esempio i lavoratori autonomi. si riflette sull'impatto distributivo dello strumento. the distributional impact of the "assegno unico universale" valentina ferr

    Atlas of work and qualifications

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    Presentation about Inapp "Atlas of work and qualification", a detailed map of work and qualifications that describes the contents of the work with a narrative language and in various scales and formats. More specifically, Atlas tree structure is outlined, toghether with the most interesting applications of the tool.Anno europeo delle competenzepresentation about inapp "atlas of work and qualification", a detailed map of work and qualifications that describes the contents of the work with a narrative language and in various scales and formats. more specifically, atlas tree structure is outlined, toghether with the most interesting applications of the tool. atlas of work and qualifications angela barruff

    La formazione a distanza nell’apprendistato professionalizzante. Modelli ed esperienze regionali a confronto nell’era digitale. Executive summary

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    Il volume presenta i risultati di un’indagine interdisciplinare volta a esaminare i punti di forza e le criticità della formazione a distanza (FaD) per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali nell’apprendistato, nel contesto della digitalizzazione dei sistemi formativi e della pandemia da Covid-19.Anno europeo delle competenzeil volume presenta i risultati di un’indagine interdisciplinare volta a esaminare i punti di forza e le criticità della formazione a distanza (fad) per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali nell’apprendistato, nel contesto della digitalizzazione dei sistemi formativi e della pandemia da covid-19. la formazione a distanza nell’apprendistato professionalizzante. modelli ed esperienze regionali a confronto nell’era digitale. executive summar

    Dall'istruzione alla formazione in azienda: sfide di sistema e prospettive

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    L’intervento offre un quadro relativo al mismatch tra fabbisogni delle imprese e sistema della formazione.Anno europeo delle competenzel’intervento offre un quadro relativo al mismatch tra fabbisogni delle imprese e sistema della formazione. dall'istruzione alla formazione in azienda: sfide di sistema e prospettive valentina ferri salvatore marsiglia giuliana tesaur

    Atlante per l'orientamento

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    Dimensioni: 20,5 MBPercorso di navigazione guidata all’Atlante del lavoro e delle qualificazioni, utile a supportare i servizi per l’occupabilità e l’apprendimento permanente.percorso di navigazione guidata all’atlante del lavoro e delle qualificazioni, utile a supportare i servizi per l’occupabilità e l’apprendimento permanente. atlante per l'orientamento francesca ludovisi rita porcell

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