AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
Not a member yet
501 research outputs found
Sort by
Presente prossimo: le strategie di prossimità dell’Area Biblioteche del Comune di Milano, dai partenariati alle biblioteche condominiali
In a major city such as Milan, reading policies should be proximity-based, in order to avoid the risk that socio-economic marginalization turns into cultural relegation. This is why in the last decades Milan Public Library System has been constantly working to set up a patchwork where all the actors that deal with the promotion of reading – such as institutional libraries, schools, book dealers, foundations and spontaneous libraries – work side by side, though everyone sticking to its own specific mission, to deliver a chance to read – and to get together through reading – in every corner of the city.
Among those actors, the so called ‘condominium libraries’ are the ones that can leverage the proximity-based reading policy in a peculiar way. As such, they have been involved in several initiatives fostered by Milan Public Library System.
The condominium libraries network involves 24 members insofar. They are incredibly diverse in terms of culture, size, type and location, but they all pursue 3 basic goals: to be a free place where citizens can gather and set up relations, to offer a stock of books to borrow (available not only to the condominium inhabitants but to a wider audience) and to promote reading through dedicated initiatives.
Public libraries of Milan aiming at converting their short-term responses to the Covid-19 pandemic into positive, long-term changes to have a better impact on their communities found in this kind of spontaneous libraries a challenging and peculiar testing ground to change their mindset.In una città espansa come Milano anche le politiche della lettura devono essere improntate a strategie di prossimità, per evitare che marginalizzazioni socio-economiche si traducano in marginalizzazioni culturali. Per questo l’Area Biblioteche del Comune di Milano da anni lavora alla composizione di un mosaico che metta insieme in modo sinergico e produttivo, ancorché rispettoso delle diverse fisionomie, tutti gli attori che a vario titolo si occupano di lettura e promozione della relazione veicolata dalla lettura: biblioteche rionali, librerie, fondazioni, scuole e biblioteche spontanee. All’interno di questa galassia, le biblioteche di prossimità – le cosiddette ‘biblioteche condominiali’ – costituiscono una leva senza precedenti, e proprio in virtù di questo l’Area Biblioteche vi dedica un lavoro costante. Ad oggi fanno parte della rete delle biblioteche di prossimità 24 realtà, diverse per dotazione di attrezzature, fisionomia, gestione ma tutte vocate a essere un luogo di incontro e di relazione, un posto dove trovare un assortimento di libri disponibili gratuitamente al prestito per tutti (non solo i residenti nel condominio) e un volano di promozione della lettura attraverso incontri e iniziative dedicate. Le biblioteche di prossimità costituiscono anche un peculiare terreno di prova per le biblioteche istituzionali che desiderino affrancarsi da un modello di biblioteca attestato su un’offerta indistinta per una platea altrettanto indistinta, paradigma messo definitivamente in crisi dalla pandemia
Della definizione di infodemia e del ruolo dei bibliotecari: conversazione con Tina Purnat dell’OMS
If in 2017 the buzzword was ‘fake news’, since 2020 it was replaced by ‘infodemic’, a different phenomenon, yet connected to information disorder. In 2020, the World Health Organization (WHO) opened a call for a training for infodemic managers, within the strategy to counter Covid-19. Tina Purnat is Team Lead for Infodemic Management, Epidemic and Pandemic Preparedness and Prevention at WHO and, with a background in medical informatics, among librarians she feels at home.
The article is the report of a conversation with Tina on the actions undertaken by WHO and how librarians could be involved to fight infodemic, of their participation to the training for infodemic manager and how, according to WHO, they could help. Questions and answers are synthesised and integrated with references to literature and further details on specific aspects emerging either during the conversation or during the webinar organised in October 2022 by IFLA SC CPDWL. Actually, the webinar was the reason for the first contact between the conversants.
The conclusion is that at WHO there actually is awareness that librarians can play an important role both in fostering health literacy and spreading reliable information among the populations they serve. The greater goal is fostering citizens’ awareness while facing the seeming uncertainties generated by science which, in its progress, especially in emergencies, offers results which might look contradictory. Health libraries are already counted among everyday partners to manage the infodemic, but an effort is needed from both sides (health and library science) to find a common language and establish good practices to foster cooperation with different sorts of libraries.Se nel 2017 la parola d'ordine era ‘fake news’, dal 2020 si parla di 'infodemia', un fenomeno diverso, ma pur sempre collegato alla sfera del disordine informativo. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) inaugura nel 2020 un training per infodemic manager nell'ambito della strategia di contrasto alla pandemia di Covid-19. Tina Purnat è a capo del team per la gestione dell'infodemia e, con una formazione in scienza dell'informazione applicata alla medicina, tra i bibliotecari si sente a casa. Quanto segue è il resoconto di una conversazione con Tina a proposito delle azioni messe in campo dall'OMS e del coinvolgimento dei bibliotecari nei programmi sull'infodemia, della loro partecipazione al training per infodemic manager e di come potrebbero essere coinvolti dal punto di vista dell'OMS. Domande e risposte sono state sintetizzate e integrate con ulteriori riferimenti (bibliografici e non) e approfondimenti su aspetti specifici della questione, alcuni dei quali erano emersi già durante il webinar organizzato a ottobre 2022 dallo SC IFLA CPDWL, che era stato la ragione del primo contatto tra le due parti.La conclusione è che all'OMS c'è una certa consapevolezza che i bibliotecari possono giocare un ruolo importante sia nel promuovere la competenza informativa in ambito sanitario che nel diffondere informazione affidabile all'interno delle comunità servite. L'obiettivo più grande è aiutare i cittadini ad affrontare consapevolmente le apparenti incertezze generate dalla scienza che nel suo continuo progredire, specie nelle situazioni di emergenza, restituisce risultati che possono talvolta sembrare contraddittori. Le biblioteche sanitarie sono già incluse tra i partner con i quali gestire l'infodemia, ma occorre uno sforzo congiunto tra mondo della salute e delle biblioteche perché sia possibile trovare un linguaggio comune e stabilire buone pratiche di cooperazione anche con tipologie diverse di biblioteche
Linked open data per la valorizzazione di collezioni culturali: il dataset mythLOD
The formal representation of cultural metadata has always been a challenge, considering the heterogeneity of cultural objects and especially when dealing with experts’ interpretation over them.This paper presents an overview of the mythLOD dataset production as the Mythologiae digital collection revalorisation into linked open data format. The research aims then to explore Mythologiae data leveraging semantic web potentialities, focusing over the formal representation of experts’ analysis when associating visual artworks (and their interpretations) to literary sources.The workflow of the project consisted of data model definition, data cleaning and entity linking, conversion (from tabular data to graph) and testing activity (domain experts review over competency questions and two designed on-purpose data visualizations). The result is the mythLOD platform, which present the dataset and the detailed documentation of the research. Additionally, the platform hosts the two data visualization spaces which have been implemented – the online catalogue and the storytelling experiment over Aeneid – as a user friendly testing unit for the dataset and an additional tool for documenting the project and exploring the collection.La rappresentazione formale dei metadati culturali è sempre stata una sfida, considerando tanto l’eterogeneità degli oggetti culturali quanto l’esigenza di documentare l’atto interpretativo esercitato dagli esperti. Questo articolo presenta una panoramica della ri valorizzazione della collezione digitale Mythologiae in formato linked open data. La ricerca mira a esplorare i dati di una raccolta di opere d’arte (Mythologiae) promuovendo le potenzialità del web semantico, concentrandosi in particolare sulla rappresentazione formale dell’associazione degli oggetti culturali alle fonti letterarie, così come realizzata dagli esperti, documentando anche le loro interpretazioni.Il flusso di lavoro è consistito nella definizione del modello di dati, nella pulizia e disambiguazione degli stessi, nella conversione (da struttura tabulare a grafo) e nell’attività di testing (in particolare la revisione degli esperti di dominio del dataset tramite competency question e visualizzazioni dei dati).Il risultato è la piattaforma mythLOD, che presenta il dataset insieme alla documentazione dettagliata della ricerca. Inoltre, la piattaforma ospita i due spazi di visualizzazione dei dati (il catalogo online e un esperimento di data storytelling sul caso studio dell’Eneide) che arricchiscono la documentazione del progetto come unità di test user-friendly per il dataset e costituiscono un ulteriore strumento di documentazione del progetto e di esplorazione della collezione
Giovanni Solimine e il tempo della biblioteca
Seventeen years apart, this text proposes a re-reading of Giovanni Solimine’s book, La biblioteca e il suo tempo: scritti di storia della biblioteca, published by Vecchiarelli in 2004. The eight essays collected in the book provide, in fact, very significant contributions in at least two areas: the study of important events and figures in Library History in the modern and contemporary age; the definition of the relationship between LIS and its history.Questo testo propone una rilettura, a distanza di diciassette anni, de La biblioteca e il suo tempo: scritti di storia della biblioteca di Giovanni Solimine, edito da Vecchiarelli nel 2004. Gli otto saggi raccolti nel volume forniscono, infatti, apporti molto significativi in almeno due ambiti: lo studio di momenti e figure importanti della storia bibliotecaria in età moderna e contemporanea; la definizione del rapporto tra la biblioteconomia e la sua storia
La biblioteca di Abele
The history of the web can currently be divided into three phases: Web1, from its origins to the beginning of the third millennium, made up of e-mails and static websites, just to be seen; Web2, made of blogs, social networks and smartphones, namely a web of platforms that were welcoming to users and made them aware of communication; Web3, the current one, characterized by the ‘metaverse’ and blockchain. The author’s reflection focuses on the physiognomy of this last phase and on the crucial role that libraries can play in the education of society.La storia del web può essere suddivisa, al momento, in tre fasi: il Web1, quello delle origini sino all’inizio del terzo millennio, fatto di e-mail e di siti immobili, solamente da vedere; il Web2, quello dei blog, dei social e degli smartphone, ossia un web di piattaforme che si rivelavano accoglienti nei confronti degli utenti, e li rendevano attori consapevoli della comunicazione; il Web3, quello attuale, caratterizzato dal ‘metaverso’ e dalla blockchain. La riflessione dell’autore si incentra sulla fisionomia di quest’ultima fase e sul ruolo cruciale che le biblioteche possono ricoprire nell’educazione della società
Bibliotecari, il lavoro più bello del mondo. Anche in Italia? Per un resoconto del 61. Congresso nazionale AIB
The paper aims to provide an overview of the 61. National congress of the Italian library association “Librarians, the most beautiful job in the world. Also in Italy?” (online, November 25-26, 2021). Numerous speakers from the professional sphere and the university context participated in the congress, many of whom belong to AIB commissions and observers. The most significant issues that emerged from the speeches were reported, but we are aware of the impossibility of returning their rich content. In the conclusions, a reflection is proposed on the need to address the critical issues of the profession and libraries through different perspectives, overcoming self referentiality and thus reaching a rich and profound knowledge of our sector.Il contributo vuole restituire una fotografia del 61. Congresso nazionale dell’Associazione italiana biblioteche “Bibliotecari, il lavoro più bello del mondo. Anche in Italia?” che si è svolto online il 25 e il 26 novembre 2021 e che ha visto la partecipazione di numerosi relatori provenienti dall’ambito professionale e dal contesto universitario, molti dei quali appartenenti a commissioni e osservatori AIB. Di ogni intervento sono stati ripresi gli aspetti ritenuti più significativi al fine di dare al lettore contezza dei principali temi trattati, essendo tuttavia consci di non poter riportare tutta la ricchezza di contenuti presente nelle relazioni. In chiusura si propone una riflessione sulla necessità di affrontare le criticità della professione e delle biblioteche mediante prospettive differenti, superando l’autoreferenzialità e giungendo, così, a una ricca e profonda conoscenza del nostro settore
Una città che ci fa vivere molteplici vite: il percorso etnografico, maieutico e strategico del Settore Biblioteche del Comune di Bologna
The article describes the path of strategic redefinition of the Libraries and Cultural Welfare Sector of the Department of Culture and city promotion of the Municipality of Bologna, curated by Kilowatt. A path that started in 2020 from a phase of listening to the staff of the municipal libraries – which made it possible to generate research questions on training needs, reading behaviour and the impact of libraries in the contemporary city – and that today becomes listening to citizenship on a metropolitan scale. Here we present the results of the analyses carried out in the first two stages of the project (Librarian ethnography and Library maieutics) and explore the assumptions and initial results of the two ongoing projects (the ethnographic survey on reading and the process of planning and evaluating the impact of the policies of the Libraries and Cultural Welfare Sector), both promoted by the Pact for reading network in Bologna, a branch of the same sector.L’articolo descrive il percorso di ridefinizione strategica del Settore Biblioteche e welfare culturale del Dipartimento Cultura e promozione della città del Comune di Bologna, curato da Kilowatt. Un percorso che parte, nel 2020, da una fase di ascolto del personale delle biblioteche comunali – che ha permesso di generare domande di ricerca su bisogni formativi, comportamenti legati alla lettura e impatto delle biblioteche nella città contemporanea – e che oggi diventa ascolto della cittadinanza a scala metropolitana. Di seguito si presentano i risultati delle analisi condotte nelle prime due tappe del percorso (Etnografia bibliotecaria e Maieutica bibliotecaria) e si approfondiscono i presupposti e i primi risultati – a partire da una visione di città a cui ispirarsi per orientare politiche e azioni – delle due progettualità ancora in corso (l’indagine etnografica sulla lettura e il processo di pianificazione e valutazione d’impatto delle politiche del Settore Biblioteche e welfare culturale), entrambe promosse dalla rete del Patto per la lettura di Bologna, un ramo dello stesso settore