AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
Not a member yet
501 research outputs found
Sort by
Il falso in Internet: autorevolezza del Web, information literacy e futuro della professione (Seconda parte)
Today the majority of students and scholars (83%) begin their searches starting from a search engine. Thus, the evaluation of the quality and reliability of the information on the Internet becomes an essential task for every librarian. The paper examines how false information is created, disseminated and used on the Internet, considering the issue in relation with the future of library service, and remarking how readers – as well as librarians – must improve their comprehension of how the Internet works for a critical, correct and creative use of information. (NB: this is the second part of a more extensive study. The first part has been published in AIB Studi 1/2014)Il ricorso sempre più diffuso alla rete come strumento di ricerca da parte di studenti e ricercatori pone problemi di valutazione della qualità e dell’autorevolezza delle informazioni disponibili sul Web. L’articolo presenta un approccio sistematico ai meccanismi di produzione, trasmissione e ricezione di informazioni false nel Web, analizza il problema in relazione al futuro del servizio bibliotecario e dimostra che è indispensabile comprendere bene questi meccanismi ed esserne consapevoli – sia come lettori che come bibliotecari – per utilizzare le informazioni in modo critico, corretto e creativo.(Questo articolo è la seconda parte di un contributo più esteso. La prima parte è stata pubblicata sul numero 1/2014 della rivista
Siamo scimmie: possiamo leggere. Riflessioni sul ruolo della biblioteca
The paper combines the results of research about the neural aspects of reading with the studies about the common traits that can be found in every human writing. Such results could have significant implications on the role of library – particularly public library – today, and they warn us from an excessive simplification that could lead us to a cultural impoverishment beyond any repair.L'articolo parte dall'analisi dei più recenti studi sugli aspetti neuronali della lettura per combinarli con quelli sulle caratteristiche comuni ai diversi tipi di scrittura sviluppati dall'uomo nel corso della storia. I risultati di tali studi potrebbero avere qualche implicazione sul ruolo della biblioteca contemporanea – in particolare della biblioteca pubblica – mettendo in guardia da eccessive semplificazioni e dal rischio latente di impoverimento culturale che le accompagna
Sviluppi e trasformazioni delle biblioteche digitali: dai repositories di testi alle semantic digital libraries
The article describes the evolution of digital libraries from text repositories to second-generation libraries. This kind of library uses service-oriented architecture, P2P networks, and Grid, and is characterized by the integration of documents coming from different institutions, as well as by the possibility of federated search within multiple digital libraries. The author then takes into consideration the peculiarities of last generation digital semantic libraries, i.e. the application of the fundamentals of the Semantic Web – RDF and ontologies – and the use of collaborative filtering systems. In the final part, the article outlines some critical issues in the DELOS digital library reference model, and the need for semantically rich metadata to support the research needs of users, especially the ones in the field of the Human Sciences.L'articolo delinea l'evoluzione delle biblioteche digitali, dai repositories di testi alle biblioteche di seconda generazione, basate sull'uso dell'architettura service-oriented e delle reti P2P e Grid, la cui caratteristica è l'integrazione in un unico spazio informativo di documenti provenienti da istituzioni diverse e la possibilità di ricerca federata tra diverse biblioteche digitali. Si prendono in considerazione le peculiarità delle biblioteche digitali semantiche di ultima generazione, che utilizzano gli elementi fondativi del Semantic web – RDF e le ontologie – e l'apporto dei collaborative filtering systems. Infine, si discutono alcune criticità presenti nel DELOS Model, il modello di riferimento per le biblioteche digitali, e si pone l'accento sulla necessità di realizzare metadati semanticamente più ricchi che possano meglio rispondere alle necessità di ricerca degli utenti, in particolare nell'ambito delle Scienze umane
Bibliotecari, bibliometria e valutazione della ricerca: riscoprire una competenza per valorizzare una professione
Research assessment is a hot topic in academic debate, as in the immediate future research will become more and more dependent on assessment procedures – i.e. peer review process (qualitative method) and bibliometrics (quantitative method) – for the allocation of public funds. Since bibliometric indicators have been originally developed for hard sciences, they don't fit for humanities. Therefore librarians should rediscover their bibliometric skills – originally developed within libraries – to support the profession. The article insists on the connection between library science and bibliometrics, and on the role that librarians could play in research assessment: seen in this light, bibliometrics is an opportunity to lead the profession beyond the boundary of the traditional library services.Una delle questioni al centro del dibattito accademico degli ultimi anni è quella della valutazione della ricerca. Nel futuro prossimo infatti la ricerca sarà sempre più influenzata dalle procedure di valutazione, che decidono la ripartizione dei finanziamenti pubblici e si avvalgono di strumenti mutuati dal mondo della ricerca stessa: la peer review (metodo qualitativo) e la bibliometria (metodo quantitativo). Quest'ultima però è stata sviluppata sulla base delle cosiddette “scienze dure” ed è attualmente impossibile da applicare alle scienze umane. Per questa ragione, i bibliotecari dovrebbero riscoprire le loro competenze bibliometriche – originariamente sviluppate proprio all'interno delle biblioteche – per supportare la professione. Scopo dell’articolo è ribadire il legame esistente tra biblioteconomia, bibliografia e bibliometria, evidenziando il ruolo di supporto che i bibliotecari possono ricoprire anche nell’ambito della valutazione della ricerca. La bibliometria si presenta perciò come un’opportunità per arricchire e valorizzare la professione anche al di fuori dei servizi classici offerti dalle biblioteche
Dati aperti e ricerca scientifica: aspetti gestionali e normativi nel contesto dell'e-science
The dissemination of research data opened an entirely new framework for scientific communities as well as for academic and research libraries. Besides, it generated new issues and questions. Starting with some definitions of “open data”, the author outlines the benefits of open access to research data and analyze its regulatory framework: where, when, under which conditions and with what kind of license can research data be made available online? The last part of the article illustrates how research data organization – indexing, management, preservation and access – can become a new professional paradigm for academic and research librarians.Nel campo della gestione dei dati della ricerca si stanno aprendo nuovi scenari per le comunità scientifiche, nonché per le biblioteche accademiche e degli enti di ricerca. Accanto a questi nuovi scenari, tuttavia, si vanno delineando anche nuove sfide e interrogativi. Partendo da alcune definizioni di “dati aperti”, l'autrice descrive i principali vantaggi dell'accesso in rete ai dati della ricerca, discutendo diffusamente degli aspetti normativi della questione, di dove e quando i dati possono essere messi liberamente a disposizione in rete, a quali condizioni, e con quali licenze. L'ultimo capitolo è dedicato al tema della gestione – indicizzazione, conservazione e distribuzione in rete – dei dati della ricerca come nuovo possibile paradigma di attività per le biblioteche accademiche e di ricerca
Le indagini qualitative come strumento di valutazione dei servizi bibliotecari: riflessioni a margine di uno studio di caso
In Italy the evaluation of library services (and especially of library outcomes) is quite a new subject: that's why sharing studies and experiences – the chosen methods, their pros and cons, the results achieved – can help develop a sound and common research model. The case study described in this article was aimed at evaluating the impact of the new public library of Prato on the local community. The research consisted in a number of interviews (carried out with different tools for different kind of interviewees) completed by a set of quantitative data, and highlighted the strengths and weaknesses of the new structure, thus demonstrating the importance of qualitative surveys in order to assess the social impact of libraries. The same research model has then been used for the ex-post valuation of a project addressed to university students.Gli esempi di indagini qualitative per la valutazione dei servizi bibliotecari e dei loro outcomes sono ancora pochi in Italia; di conseguenza permane un'incertezza terminologica, conoscitiva e operativa sull'argomento. Per questa ragione la condivisione delle esperienze fatte – dei metodi utilizzati, dei loro vantaggi e svantaggi, dei risultati ottenuti – non può che aiutare lo sviluppo di un modello di ricerca condiviso e collaudato. L'articolo illustra il metodo adottato per la valutazione dell’impatto della nuova sede della Biblioteca comunale di Prato. La ricerca – strutturata in una serie di interviste (diversificate a seconda della tipologia di intervistato) a cui sono stati integrati dati di tipo quantitativo – ha messo in luce i punti di forza e di debolezza della nuova struttura, dimostrando l’importanza di indagini di questo tipo ai fini della valutazione dell’impatto sociale delle biblioteche. La stessa metodologia è stata poi utilizzata per la valutazione ex post di un progetto dedicato all’utenza universitaria
Con questo numero Maria Teresa Natale lascia il coordinamento redazionale di AIB Studi. A lei un grazie di cuore da tutti noi per il gran lavoro svolto in questi anni e i migliori auguri per le attività future.
Sistemi di documentazione della stampa periodica: quali sono e come valutarli?
The number of newspaper and magazine articles now available online draws attention on how difficult is to find and retrieve this kind of information on the Internet. The consultation of newspaper and magazine archives requires the use of specialized tools unknown not only to the general public, but – sometimes – to information professionals as well. For this reason, a research was started with the aim of classifying and analyzing the existing discovery services for periodicals. First, the existing discovery services in the field – historical periodicals archives, newspaper archives, press databases – were classified and analyzed, then a set of indicators was designed in order to evaluate them. Finally, this set of indicators was tested on real archives – e.g. the most popular Spanish and Catalan newspapers etc. The decision to take into consideration different time lapses allowed a further investigation of the archives’ evolution over the course of years.El interés y la abundacia de la información de prensa han puesto de relieve los problemas que existen para localizar y recuperar este tipo de contenidos en internet. Actualmente, la consulta de noticias retrospectivas se realiza a través de productos especializados que son poco conocidos no sólo por el gran público sino a veces también por los profesionales del sector. A partir de esta preocupación, hemos realizado diversos estudios que han tenido como objetivo general categorizar y evaluar los sistemas de documentación de prensa. En primer lugar, hemos categorizado los sistemas de documentación de prensa (hemerotecas históricas, hemerotecas del propio medio y bases de datos de prensa) y analizado sus características principales. En segundo lugar, hemos establecido un sistema de indicadores que sirven para la evaluación de estos sistemas documentales y, además, los hemos aplicado a casos concretos como son las hemerotecas digitales españolas (de los diarios de mayor difusión), las catalanas, etc. y en períodos de tiempo distintos, lo que ha permitido disponer de un análisis evolutivo. En este texto se presentan los resultados de ambas líneas de investigación.L’incremento della quantità di articoli di periodici accessibili oggi in rete ha messo in luce i problemi di localizzazione e recupero di questo tipo di informazioni su Internet. La consultazione degli archivi storici infatti avviene attaverso prodotti specialistici e poco conosciuti sia dal grande pubblico che – talvolta – anche dai professionisti del settore. Per questa ragione è stato condotto uno studio con l’obiettivo di classificare i sistemi di documentazione della stampa periodica. In primo luogo sono stati catalogati e analizzati i sistemi di documentazione del settore (emeroteche storiche, emeroteche dei singoli giornali e basi di dati della stampa periodica). Quindi è stato formulato un sistema di indicatori utili a valutare tali sistemi, che è poi stato applicato a casi concreti come le emeroteche digitali dei giornali più diffusi in Spagna, in Catalogna ecc. La scelta di prendere in considerazione intervalli temporali diversi per le singole emeroteche ha consentito anche un’analisi dell’evoluzione dei sistemi di archiviazione nel tempo