AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    501 research outputs found

    «Wikipedia loves libraries»: in Italia è un amore corrisposto...

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    As part of the GLAM projects, the Wikipedia community has launched the Wikipedia Loves Libraries campaign aiming to connect Wikipedia with the world of libraries, archives and OA. In the last couple of years events were carried out, workshops, conferences and training courses were organized, agreements were signed and projects – which also involve the cataloguing and authority control field – were developed. ICCU (Central Institute for Union Catalogue) has enhanced the use of the National Library Service (SBN) authority records by increasing the Italian involvement in the VIAF (Virtual International Authority File) and its connection to Wikipedia entries. The National Central Library of Florence has activated links between the Nuovo Soggettario Thesaurus and Wikipedia, and since May 2013 Wikimedia Italia promoted the implementation of interlinking, thus carrying out the first prototype of interoperability between Wikipedia and a multidisciplinary subject indexing tool produced by libraries. The BNCF is also testing the use of Wikidata to improve the links to the Library of Congress subject headings, and to extend the collaboration to the Project Wikisource.Everything suggests that Italian libraries can begin to acquire the same open, creative and collaborative attitude that's sustaining Wikipedia.Nell'ambito del Progetto GLAM, la comunità di Wikipedia ha sviluppato la campagna Wikipedia Loves Libraries con l'obiettivo di mettere in comunicazione l'enciclopedia – ricca di milioni di risorse informative – con il mondo delle biblioteche, degli archivi e dell'open access. Sulla scia di quanto sta avvenendo in altri Paesi, anche in Italia si stanno diffondendo iniziative che hanno coinvolto le biblioteche e i loro utenti. Le prime attività sono iniziate circa due anni fa grazie ad alcuni bibliotecari ed appassionati di Wikimedia Italia. In un lasso di tempo brevissimo sono stati realizzati eventi e organizzati seminari, conferenze e corsi di formazione; sono state siglate convenzioni ed elaborati progetti che hanno coinvolto anche l'ambito della catalogazione e del controllo d'autorità. L''ICCU ha avviato un lavoro per valorizzare la fruizione dei record di autorità prodotti nell'ambito di SBN, intensificando la partecipazione italiana al VIAF (Virtual International Authority File) e il collegamento alle voci di Wikipedia. La Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha attivato link fra i termini del Thesaurus del Nuovo soggettario e i corrispettivi lemmi di Wikipedia, e a partire dal maggio 2013 Wikimedia Italia ha favorito l'implementazione dei link reciproci (interlinking). In questo modo è stato realizzato il primo prototipo di interoperabilità fra Wikipedia e uno strumento di indicizzazione per soggetto multidisciplinare prodotto nel mondo delle biblioteche. La BNCF sta lavorando anche per sperimentare l'uso di Wikidata per potenziare i collegamenti con i soggetti in inglese della Library of Congress, e per estendere la collaborazione al progetto Wikisource.Tutto insomma fa pensare che le biblioteche italiane possano iniziare ad acquisire lo stesso spirito aperto, creativo e collaborativo che, tramite il web, sta alimentando Wikipedia

    La «divisa disperata»: gli anni italiani di Giuseppe Sergio Martini, bibliotecario e bibliografo. Con una bibliografia degli scritti fino al 1958

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    The article describes Giuseppe Sergio Martini's professional training and brief Italian career. After serving his country in the Second World War and being held prisoner in Germany, he worked as a librarian at the National Central Library of Florence (BNCF) and at the Bibliographic Superintendence of Tuscany from 1949 to 1957. Thanks to unpublished sources, the author gives an account of Martini's work and intellectual journey from linguistics to librarianship and bibliographical studies, until he moved to the UN Library of New York. During his brief professional career in Italy, he stood out of the crowd for his ability, intelligence and passion, soon achieving a leading role in the professional debate. His writings were published by some of the major Italian publishers (such as Sansoni and Olschki): an additional bibliography of his writings until 1958 completes the article.Il contributo ripropone le tappe principali della formazione e il breve percorso professionale in Italia di Giuseppe Sergio Martini, il quale, dopo la partecipazione alla seconda guerra mondiale e la prigionia in Germania, lavorò come bibliotecario alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze (BNCF) e nella Soprintendenza bibliografica per la Toscana dal 1949 al 1957. Con l’ausilio di varie fonti documentarie inedite, a partire dalla corrispondenza con Francesco Barberi, il saggio ne illustra – oltre all'attività lavorativa nelle biblioteche – anche il più generale percorso intellettuale: dalla glottologia e la collaborazione con Carlo Battisti agli studi biblioteconomici e bibliografici, fino al trasferimento a New York presso la Biblioteca delle Nazioni Unite. Nel periodo italiano Martini si distinse per capacità, intelligenza e passione, risultando tra i protagonisti del dibattito nazionale su vari temi di catalogazione e del controllo bibliografico nazionale, nonché come bibliografo e storico del libro, collaborando con prestigiose case editrici quali Sansoni ed Olschki. Completa il saggio una bibliografia degli scritti di Martini fino al 1958

    Biblioteconomia sociale? Certo, per contribuire al nuovo welfare

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    One of the most recognizable trends of our globalized world is the extraordinary technological development. One of its more or less intentional side effects is the polarization between the few able to manage and control technology, and the many who can't do anything but accept and adopt it. A new idea of Welfare can't ignore this potential multitude of passive and defenseless individuals: on the contrary, it has to provide them with the skills and competences essential for leading change and innovation. This can be a rich and productive ground for libraries and librarians, who can work as knowledge management agents, provided that they are not afraid to cross the line between a traditional and a new idea of librarianship.Tra le molte tendenze in atto nel mondo globalizzato una delle più evidenti è lo straordinario sviluppo delle nuove tecnologie, che ha come conseguenza più o meno volontaria la polarizzazione fra i pochi che sono in grado di governare e manipolare tali tecnologie, e i molti che non possono fare altro che applicarle pedissequamente, riducendosi a una sorta di “robot” umani. Per questo una nuova concezione del Welfare non può ignorare questa potenziale massa di “robotizzati”, ma deve fare in modo che possano anch'essi acquisire le competenze necessarie per incidere attivamente sulla realtà. Su questo terreno si apre per le biblioteche – in quanto presidi culturali – e per i bibliotecari – in quanto operatori della conoscenza – un ampio ventaglio di possibilità di intervento, a patto che abbiano il coraggio di varcare il confine che (ancora) separa il tradizionale modello di biblioteconomia da quello nuovo

    Il corsivo

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    Freedom is the freedom to choose, and every choice implies knowledge. As most of the knowledge (the one that does not originate form direct experience) comes from books, libraries are essential for exercising our freedom: that's why they have to be preserved and supported by state institutions.Libertà è possibilità di scegliere, ma non c'è vera scelta senza conoscenza. E buona parte della conoscenza (quella che non acquisiamo per esperienza diretta) ci viene dai libri. Per questo le biblioteche sono strumenti essenziali per l'esercizio della libertà, e per questo vanno promosse e tutelate dalle istituzioni

    Il falso in Internet: autorevolezza del Web, information literacy e futuro della professione (Prima parte)

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    Today the majority of students and scholars (83%) begin their searches starting from a search engine. Thus, the evaluation of the quality and reliability of the information on the Internet becomes an essential task for every librarian. The paper examines how false information is created, disseminated and used on the Internet, considering the issue in relation with the future of library service, and remarking how readers – as well as librarians – must improve their comprehension of how the Internet works, for a critical, correct and creative use of information.(NB: this is the first part of a more extensive study. The second part will be published in AIB Studi 2/2014)Il ricorso sempre più diffuso alla rete come strumento di ricerca da parte di studenti e ricercatori pone problemi di valutazione della qualità e dell’autorevolezza delle informazioni disponibili sul Web. L’articolo presenta un approccio sistematico ai meccanismi di produzione, trasmissione e ricezione di informazioni false nel Web, analizza il problema in relazione al futuro del servizio bibliotecario e dimostra che è indispensabile comprendere bene questi meccanismi ed esserne consapevoli – sia come lettori che come bibliotecari – per utilizzare le informazioni in modo critico, corretto e creativo.(L'articolo è la prima parte di un contributo più esteso. La seconda parte sarà pubblicata sul numero 2/2014 della rivista)

    Nuovi appunti sulla interpretazione della biblioteca pubblica

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    The article dwells on three main topics: access to knowledge, social well-being and the role of libraries in a “smart” society. With regard to the very first one, the author examines the educational attainment – and inadequate information literacy – in the adult population of Italy. The notion of common good, together with those of public good, private good, social good and merit good contribute to determine the concept of social well-being, and to introduce the idea of the library as a public service focused on access to knowledge – a public service that has to be included in the social welfare policy. With regard to the so called smart cities, in recent surveys among OECD member countries, Italy ranks lowest for reading and mathematics proficiency.For all these reasons public libraries must analyze their user's need in order to reposition themselves and their role in the society.L'articolo, riprendendo un contributo di Giovanni Di Domenico pubblicato su questa stessa rivista, si sofferma sui temi dell’accesso alla conoscenza, del benessere sociale e del ruolo delle biblioteche in una società “intelligente”. Relativamente al primo punto vengono proposte alcune riflessioni sui livelli di istruzione nella popolazione italiana adulta e sulle carenze nel campo dell'information literacy. Il tema del benessere sociale viene affrontato a partire dalle definizioni di bene comune, bene pubblico, bene privato, bene sociale e bene meritorio, proponendo un'idea di biblioteca come servizio pubblico di accesso alla conoscenza, da collocare all’interno delle politiche del welfare. Parlando di smart cities, infine, viene ricordato come alcune recenti indagini ci collochino all’ultimo posto tra i paesi OCSE per quel che riguarda le competenze alfabetiche e matematiche.Ne deriva la necessità di un riposizionamento della biblioteca pubblica attraverso l’approfondimento dei bisogni degli utenti. A questo scopo si segnalano alcuni studi che insistono sul tema di una “biblioteconomia sociale” intesa come disciplina che contempli fra i propri obiettivi il benessere dell’individuo e l’impatto che su di esso può avere la frequentazione della biblioteca

    Il welfare è morto viva il welfare! Biblioteche pubbliche tra welfare e valore sociale

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    The debate on libraries and welfare is almost coincident with the current crisis of libraries all over the world. Still, while in the rest of the world the debate is focused on the library social value, in Italy “welfare” have become a key word, suggesting that public libraries could be (or rather should be) considered as part of the welfare state. After trying to clarify what we talk about when we talk about “welfare” and “library”, the article shows how the crisis often becomes an opportunity to reflect on the future of libraries, and how – in this future – the social role of the library seems to play a leading part. Yet, the question is whether this social role could or rather should be considered as welfare.La discussione su biblioteche e welfare si è avviata più o meno in contemporanea alla profonda crisi che ha investito le biblioteche in Italia e nel resto del mondo. Tuttavia, mentre altrove si discute più pragmaticamente di valore sociale, la focalizzazione del dibattito sul rapporto tra biblioteche e welfare è soprattutto italiana, e si traduce grosso modo nell’affermazione che le biblioteche pubbliche possono e devono essere considerate come parte del welfare. Dopo aver tentato di chiarire brevemente i due termini della questione – il welfare e le biblioteche pubbliche – l'articolo mostra come in molti casi la crisi d'identità delle biblioteche si sia trasformata in necessità di riflettere sul proprio futuro, e come in questo futuro immaginato la funzione sociale della biblioteca assuma spesso un ruolo di primo piano. Rimane tuttavia da capire se questa funzione sociale (che in molti casi è già una realtà) possa a conti fatti essere definita “welfare”

    Specie di spazi. Alcune riflessioni su osservazione e interpretazione della biblioteca pubblica contemporanea

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    The paper describes a research project aimed at analyzing the different kind of phenomena that take place in the physical, digital, conceptual and metaphorical space of the library – as well as the way these phenomena are linked together. The idea of the research arose from the controversial debate on public library's identity, ad from the different related theoretical and methodological options. It refers to the work of four non-strictly-LIS authors: Georges Perec, Albert-László Barabási, Gregory Bateson and Edmond Husserl.The attenuation and substantial crisis of the traditional public library model lead to different and sometimes incompatible points of view. This is the reason why a drastic suspension of judgment (Husserl's “Epoché”) seems necessary until all the phenomena that take place in the library space are observed and analyzed. The research will be structured in three case studies – Biblioteca delle Oblate of Firenze, Ginestra fabbrica della conoscenza of Montevarchi, MMAB of Montelupo – and will use a combination of quantitative, qualitative, and network-science-derived methods.L'articolo descrive a grandi linee un progetto di ricerca mirato a valutare e ad analizzare i diversi tipi di fenomeni che si manifestano entro lo spazio – fisico, digitale, concettuale, metaforico – della biblioteca, nonché le relazioni che intercorrono tra essi. All'origine del progetto stanno da un lato gli esiti (problematici) del dibattito sulla identità della biblioteca pubblica e le varie opzioni teoriche e metodologiche ad esso riconducibili; dall’altro il pensiero di quattro autori esterni al campo strettamente biblioteconomico: Georges Perec, Albert-László Barabási, Gregory Bateson, Edmond Husserl.L'indebolimento e la sostanziale crisi del modello tradizionale di public library ha portato a una estrema eterogeneità di interpretazioni e punti d vista: per questo sembra necessaria una radicale e husserliana sospensione del giudizio fino all'avvenuta osservazione e analisi di tutti i fenomeni che si manifestano nello spazio della biblioteca. Tale analisi – che verrà applicata a tre casi diversi: la Biblioteca delle Oblate di Firenze, il centro culturale Ginestra fabbrica della conoscenza di Montevarchi, il MMAB di Montelupo Fiorentino – utilizzerà una combinazione di metodi quantitativi, qualitativi, e derivanti dal campo della network science

    Recensioni e segnalazioni, a cura di Silvana de Capua

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    Una nuova biblioteca nel centro di Perugia

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    When the town of Perugia – a medium sized arts town and county town as well, with two universities, a rich cultural milieu and a strong library network – launched a project for the creation of a new public library, it was clear that a number of complex issues was going to turn up: the coexistence (or non-coexistence) in a single space of both historic and public library; the relationship between municipality and university; the most suitable architectural solutions for integrating a really new library in a historical building; the library's economic sustainability; the accessibility of the building, situated in the town centre; the dialectic between functionality and wow factor; the connection of the new library with the existing library network and the other cultural institutions; the relevance (or irrelevancy) of the library collection in today's public library.Actually these issues can be seen rather as an opportunity than as an obstacle: they will force all the sides involved in the project to find original and groundbreaking solutions, and will hopefully lead to an innovative library in every respect: librarianship, architecture and town planning.L'avvio del progetto di una nuova biblioteca di pubblica lettura nel Comune di Perugia ha fin da subito messo in luce una serie di criticità: la convivenza (o meno) in un unico spazio delle funzioni di biblioteca storica e di biblioteca “piazza del sapere”; i rapporti tra ente locale e università; le soluzioni architettoniche più idonee ad integrare una biblioteca “nuova” in uno spazio antico (ma vuoto); le eventuali difficoltà di accesso legate all'ubicazione nel centro storico; la dialettica tra funzionalità e wow factor; i rapporti con le diverse realtà bibliotecarie della città e tra le biblioteche e gli altri centri di cultura; la rilevanza (o meno) del patrimonio librario in una biblioteca di nuova concezione; la sostenibilità gestionale.Se è vero che ogni problema può essere visto come un'opportunità, una sfida a trovare soluzioni innovative, tutte queste criticità – una volta risolte – contribuiranno a realizzare una struttura di notevole interesse dal punto di vista biblioteconomico, architettonico e urbanistico

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