AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    501 research outputs found

    L'audacia e la lentezza

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    This paper, starting from not necessarily oppositive categories such as ‘boldness’ and ‘graduality’ and with references to twentieth-century poets (Thomas S. Eliot), historians (Fernand Braudel), bibliographers (Donald McKenzie), sociologists (Niklas Luhmann) and librarians (Shiyali R. Ranganathan), suggests reflections on the intersection of different time structures and dimensions in the life of libraries and cultural institutions.A partire dalle categorie non necessariamente oppositive di ‘audacia’ e di ‘lentezza’ e facendo riferimento alle parole di poeti (Thomas S. Eliot), storici (Fernand Braudel), bibliografi (Donald McKenzie), sociologi (Niklas Luhmann) e bibliotecari (Shiyali R. Ranganathan) del Novecento, il contributo propone una riflessione sulla dimensione del tempo nella vita delle biblioteche e delle istituzioni culturali

    Archivi di persona in linked open data: il modello concettuale come strumento di integrazione nei GLAMs

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    Archival records produced by individuals are a singularity in the cultural heritage field. In detail, these archives are a special typology, useful to think about linked open data (LOD) as a strategy for enhancing a deep interconnection in the Galleries, Libraries, Archives and Museums (GLAM) system. Two are, in these archival collections, the interesting features to stress: the heterogeneity of documents (both by type and support) and the suite of relationships, even latent, that these documents would carry out (between people, between a person and the archival collection, and, in particular, between a person and other related resources). Ontologies are a decisive step in building LOD. Though not explicitly included in the ‘5 stars’ by Tim Berners Lee, conceptual models are able to provide the semantic deepness needed to enhance the domain description, by giving value to typed link and extending, as a result, the network of interconnection.The project realized on the archive by Federico Zeri, held at the University of Bologna, can be a useful starting point for rethinking the archival description in a GLAM environment.Gli archivi di persona e di personalità rappresentano una specificità nel panorama culturale, in quanto tipologia efficace per ripensare ai linked open data (LOD) come autentico strumento di dialogo e interconnessione del sistema Galleries, Libraries, Archives and Museums (GLAM). Due sono in particolare le caratteristiche topiche di tali fondi archivistici: l’eterogeneità dei documenti conservati (tanto per tipologia quanto per supporto) e la suite di relazioni, anche latenti, che tali collezioni veicolano (fra persone, fra persona e complesso documentario e, in particolare, fra persona e risorse in qualche forma riconducibili a quella persona). Le ontologie rappresentano un passo decisivo nella costruzione di LOD. Anche se non esplicitamente comprese nelle ‘5 stars’ di Tim Berners Lee, i modelli concettuali sono capaci di fornire lo spessore semantico necessario a valorizzare la descrizione di dominio e a dare valore al link tipizzato, estendendo la rete delle interconnessioni attraverso collegamenti autoesplicativi.L’esperimento condotto sull’Archivio di Federico Zeri, conservato presso la Fondazione dell’Università di Bologna che porta il nome dell’illustre critico, può essere un punto di partenza utile per ripensare al concetto di profondità della descrizione di oggetti culturali multiformi e di interlinking.

    La valutazione alternativa: altmetrics e dintorni

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    Altmetrics are an innovative type of metrics in research assessment. They offer new opportunities to overcome the traditional difference between qualitative and quantitative evaluation. Altmetrics can represent the popularity of a researcher and can measure the diffusion and the degree of attention that catalyzes around a publication. However, they still fail to be a parameter of the quality of research evaluation.As a matter of fact, new metrics can only be complementary to more traditional metrics and do not replace them. On the contrary, many studies show how altmetrics are predictive of citations. Quite oddly, altmetrics seem to bear a value only when they are put in relation to more traditional quantitative metrics, such as citations.Il contributo parte da un’analisi del significato della citazione nella valutazione della ricerca per riflettere sulle opportunità e i limiti di quelle che vengono definite metriche alternative (altmetrics). Cosa sono e perché suscitano tanto interesse? Le altmetrics superano la tradizionale distinzione dicotomica tra valutazione qualitativa e quantitativa e aprono nuove prospettive nella valutazione della ricerca, ma non sono ancora un’alternativa reale alle metriche tradizionali. Soprattutto nel mondo accademico, che si affida a processi di revisione rigorosi e pretende qualità e trasparenza nell’analisi dei dati da utilizzare per le valutazioni.L’articolo mette in luce punti di forza e di debolezza delle metriche alternative, che sovente vengono ricondotte all’analisi citazionale, a dimostrazione del significato delle citazioni nella valutazione della ricerca

    Un inedito Cesare Segre direttore di biblioteca (1968-1975)

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    From 1968 to 1975 Cesare Segre was director of the library of the Faculty of Literature and Philosophy at the University of Pavia. On two separate occasions (in 1971 and 1973) he handed in his notice ‒ then retracted ‒ before finally and irrevocably leaving the position in 1975. His resignation letters ‒ shown here in their entirety ‒ examined together with other unpublished documents shed light on a little-known aspect of his activity at Pavia University and outline a history of the Faculty library during the period under consideration: emerge frequent difficulties in regulating access to the library, in protecting library property, in managing the collections and in personnel organization.Dal 1968 al 1975 Cesare Segre diresse la biblioteca della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pavia. Per ben due volte (nel 1971 e nel 1973) rassegnò le sue dimissioni – poi rientrate – prima di lasciare irrevocabilmente l’incarico nel 1975. Le sue lettere di dimissioni – qui proposte nella loro interezza – vengono esaminate insieme ad altri documenti inediti, consentendo di mettere in luce un aspetto poco noto dell’attività di Segre nell’ateneo pavese e di tratteggiare una storia della biblioteca della facoltà nel periodo considerato: emerge un quadro caratterizzato da difficoltà ricorrenti nella regolamentazione degli accessi alla biblioteca, nella tutela dei beni librari, nella gestione del patrimonio bibliografico e nell’organizzazione del personale

    Recensioni e segnalazioni, a cura di Silvana de Capua

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    La convergenza delle risorse informative nel Web dei dati e delle relazioni (note sul Convegno AIB CILW 2016, Biblioteca nazionale centrale di Roma, 21 ottobre 2016)

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    The paper reports the “AIB CILW 2016 Conference” entitled “Revamping information resources: granularity, interoperability and data integration”, organized by the AIB study group on Cataloguing, indexing, linked open data and semantic web, held on October 21, 2016, at the National Central Library, Rome. Choral reflection on the theoretical and practical aspects of the transformation of the management of information resources produced by the adoption of the semantic Web and linked open data, has enabled the audience to appreciate some good practices put in place by the cultural professionals and to focus on some particularly promising prospects, such as the development of new data visualization models and the integration of data produced by GLAM specialists with those produced by the Wikimedia community.Il contributo riporta i contenuti discussi nell’ambito del “Convegno AIB CILW 2016” intitolato “La rinascita delle risorse dell’informazione: granularità, interoperabilità e integrazione dei dati”, organizzato dal Gruppo di studio AIB Catalogazione, indicizzazione, linked open data e web semantico, svoltosi il 21 ottobre 2016 presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma. La riflessione corale sugli aspetti teorici e pratici della trasformazione delle modalità di gestione delle risorse informative prodotta dall’adozione del Web semantico e dei linked open data, ha consentito di apprezzare alcune tra le buone pratiche messe in opera dai professionisti del settore culturale e di mettere a fuoco alcune prospettive particolarmente promettenti, quali lo sviluppo di nuovi modelli di visualizzazione dei dati e l’integrazione dei dati prodotti dagli specialisti GLAM con quelli prodotti dalla comunità wikimediana

    Le istituzioni culturali nel semantic Web: riflessioni a margine di Linked data per biblioteche, archivi e musei di Mauro Guerrini e Tiziana Possemato

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    This paper – starting from the book Linked data for libraries, archives and museums (Mauro Guerrini and Tiziana Possemato, 2015) – discusses how cultural institutions, such as libraries, archives and museums, could benefit from the semantic Web, and how they could contribute to the Web community. The book presents linked data basic principles, suggesting standards, technologies and languages for their creation and management. Describing their life cycle, as well as the main national and international projects, it enables the reader to understand what linked data are, and to figure out some critical issues related to their production, publication and use.Il contributo discute – a partire dal libro Linked data per biblioteche, archivi e musei – i benefici che le istituzioni culturali come, appunto, biblioteche, archivi e musei possono trarre dall’utilizzo degli strumenti del semantic Web, e riflette sull’apporto che esse possono dare all’intera comunità del Web. Il libro di Mauro Guerrini e Tiziana Possemato presenta in maniera organica e sistematizzata i principi di base relativi ai linked data, introduce gli standard, le tecnologie e i linguaggi per la loro creazione e gestione, ne descrive il ciclo di vita e presenta le iniziative e i progetti nazionali e internazionali più rilevanti, in modo da consentire al lettore di comprendere e interpretare i linked data e le problematiche legate alla loro produzione, pubblicazione e utilizzo

    Le biblioteche daranno i numeri: alcune riflessioni su Library analytics and metrics a cura di Ben Showers

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    Although libraries can count on precious data sets covering users’ personal data and habits, not very many are profiting from the potential of analytics to make informed decisions and ultimately drive new services. Library analytics and metrics: using data to drive decisions and services delves into some of the key issues in the use of data analytics and metrics, accompanying each chapter by short, practical case studies. This review focuses on the legal and ethical risks, and possible ways to uncover new insights and exploiting their use with an Italian perspective. The vital need of networking and sharing data is also stressed.Oggi le biblioteche possono contare, più o meno consapevolmente, su una serie di dati preziosi relativi agli utenti e ai loro interessi. Tuttavia sono ancora troppo poche le istituzioni che utilizzano questi dati per migliorare i servizi offerti. Il libro Library analytics and metrics: using data to drive decisions and services cerca di fare il punto su questo tema, offrendo alla comunità bibliotecaria degli strumenti per riflettere sui numerosi aspetti legati alla raccolta dei dati e al loro utilizzo. In questa recensione vengono analizzati in particolare gli aspetti legali ed etici e le modalità di raccolta e utilizzo dei dati, facendo riferimento al contesto italiano. Viene inoltre sottolineata l’importanza di fare rete e di condividere i dati per creare un sistema nazionale e internazionale di valutazione

    La visibilità – e l’impatto? – nel Web ai tempi dei social: i principali strumenti di altmetrics

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    The paper analyses the main available tools for the application of web metrics and altmetrics. After a brief description of the transformations occurred in scientific communication due to the Web, the article focuses on the meaning of 'impact' and 'social visibility' with regard to research assessment. The author provides a detailed overview of the most popular tools for web metrics, as well as sources and software for altmetrics. The fast-growing field of altmetrics is still unstable, thus not allowing their use for institutional purposes. However, their application in addition to traditional metrics is desirable.Nel contributo vengono analizzati i principali strumenti per l’applicazione delle web metrics e delle metriche alternative (altmetrics). Dopo una breve introduzione sulle trasformazioni apportate dalla rete al mondo della ricerca e della comunicazione scientifica, ci si sofferma sul significato del termine 'impatto bibliografico' e sul concetto di 'visibilità sociale' in relazione al tema della valutazione della ricerca. Viene quindi fornita una rassegna dei più noti e diffusi tool per le web metrics da una parte, e di fonti e software per altmetrics dall’altra, elencando di ognuno le caratteristiche fondamentali, le finalità e l’ambito di utilizzo. Trattandosi – specie le metriche alternative – di un terreno in continua espansione e ancora ‘instabile’, non è ipotizzabile ad oggi un’applicazione di questi strumenti per fini istituzionali di valutazione della ricerca; è tuttavia auspicabile un loro utilizzo a fianco e come integrazione delle misure tradizionali

    Ridefinire la cooperazione: indagini qualitative per la rete URBS

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    The article describes part of the results of the postdoc research project Creative solutions for shaping and realising the vision of the modern research library (in the humanities and the social sciences). The research aimed at investigating sustainable cooperation models among research library networks active in the humanities, by taking into account their organizational and financial challenges. The case study examined within the research project was the URBS network (Unione romana biblioteche scientifiche). The article illustrates the qualitative methods used in order to redefine the cooperative model of the URBS network: a series of interviews to the libraries’ directors, a brainstorming meeting and two focus groups. It also describes the results of an international workshop with library specialists which has been organised for the network. Finally, it includes a set of recommendations for the redefinition of the URBS libraries’ cooperation model.Le sfide principali che le reti di biblioteche di ricerca si trovano ad affrontare oggi sono i cambiamenti nell’ambito della ricerca scientifica e i sempre più stringenti vincoli di bilancio. Per far fronte a queste sfide, le reti sono chiamate a costruire capacità collettive e condivise attraverso modelli efficaci di collaborazione e partnership. L’articolo descrive il percorso che ha permesso l’analisi della rete internazionale URBS (Unione romana biblioteche scientifiche) grazie alla combinazione di diversi tipi di indagine qualitativa, e fornisce una serie di suggerimenti e raccomandazioni per una cooperazione efficace

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