AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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«La conoscenza rende liberi». La biblioteconomia di Giovanni Solimine
This paper explores some of the topics dealt with in Giovanni Solimine’s scientific works, starting from the volume Percorsi e luoghi della conoscenza. Dialogando con Giovanni Solimine su biblioteche, lettura e società, edited by Giovanni Di Domenico, Giovanni Paoloni and Alberto Petrucciani (Bibliografica, 2016). The book's contents are analyzed under two different perspectives, both of them aimed at delving into the role of Library science today. Nowadays this discipline not only has the task of designing and identifying the best tools for managing different types of libraries, but also needs to make libraries acknowledged by the whole society.Il contributo ripercorre alcuni temi fondamentali della riflessione scientifica di Giovanni Solimine a partire dal libro Percorsi e luoghi della conoscenza. Dialogando con Giovanni Solimine su biblioteche, lettura e società, curato da Giovanni Di Domenico, Giovanni Paoloni e Alberto Petrucciani (Bibliografica, 2016). Vengono presentati due diversi livelli di lettura di tale volume, dai quali scaturisce una riflessione sulla biblioteconomia: a essa oggi non spetta soltanto il compito di progettare e di individuare gli strumenti migliori per la gestione e l’organizzazione delle diverse tipologie di biblioteche, ma anche quello di contribuire a spiegarle all’intera società
I progetti Wikimedia per l’apprendimento delle competenze informative e digitali in biblioteca, a scuola, nelle università
The paper explores the issue of using Wikimedia platforms as tools for the development of digital information literacy in the library, at school and at university, in light of the upgrades of the last three years. The analysis starts from the space reserved for Wikipedia in the Information literacy manifesto drafted by AIB (Italian Libraries Association) and in the PNSD (National plan for digital school), it continues with a series of references to the two white books promoted by The Wikipedia Library (Wikimedia Foundation) and IFLA and presented on the occasion of the “World Library and Information Conference 2016”, it ends with the report of some good practices conducted in Italian libraries in an educational context. Ultimately, it emerges the opportunity to design actions capable of developing digital citizenship practices in an increasingly complex information ecosystem.Il contributo approfondisce il tema dell’utilizzo delle piattaforme Wikimedia come strumento per la trasmissione delle competenze informative e digitali in biblioteca, a scuola e nelle università, alla luce delle principali novità intercorse negli ultimi tre anni. L’analisi parte dallo spazio riservato a Wikipedia nel Manifesto AIB per l’information literacy e nel Piano nazionale per la scuola digitale, prosegue con una serie di riferimenti ai due libri bianchi promossi da Wikimedia Foundation (The Wikipedia Library) e IFLA e presentati in occasione della “World Library and Information Conference 2016” e si conclude con la segnalazione di alcune buone pratiche condotte nelle biblioteche italiane in relazione a un contesto formativo. In definitiva, emerge l’opportunità di progettare azioni in questa direzione al fine di sviluppare pratiche di cittadinanza digitale in un ecosistema informativo sempre più complesso
Teca del Mediterraneo: una biblioteca di frontiera
Created in 1994, Teca del Mediterraneo, Multimedia library and documentation centre of the Regional Council of Puglia, has so far provided unrestricted access to the public, along the lines of the Unesco Public Libraries Manifesto. A few years later a new unit, the so called Institutional Communication Workshop, was put into place by bringing under the same management both the library and the institutional communication services. Its mission is the involvement of citizens, schools and other subjects in activities and projects aiming at promoting the awareness of the local identity and culture in a broader sense. To do so, specific reference services targeted at patrons both in presence and online, information literacy courses and annual workshops on intercultural issues were seen as the accomplishment of the motto «knowledge increases capability», an explicit reference to the Nobel Prize Amartya Sen’s capability approach, defined as the choice of focusing upon the moral significance of individuals’ capability of achieving the kind of lives they have reason to value.Istituita nel 1994, Teca del Mediterraneo, Biblioteca multimediale e centro di documentazione del Consiglio regionale della Puglia, è stata da sempre aperta al pubblico senza alcuna restrizione, in linea con l’ottica del Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche. La successiva unione dei servizi biblioteconomici e dei servizi della comunicazione istituzionale ha condotto alla nascita del Laboratorio della comunicazione istituzionale, una struttura preposta a realizzare attività e progetti destinati ai cittadini, alle scuole e ad altre istituzioni per la conoscenza e per la promozione del territorio regionale, nonché dell’Istituzione consiliare e della biblioteca stessa. La missione di Teca, che si articola, tra l’altro, nella predisposizione di specifici servizi di reference al pubblico in presenza e in remoto, nell’erogazione di corsi di information literacy e nell’organizzazione di workshop annuali per lo più sulle tematiche dell’interculturalità, può essere riassunta nel motto «la conoscenza accresce le capacità», con un esplicito riferimento alla speculazione dell’economista premio Nobel Amartya Sen e ai suoi concetti di capability e functioning
L’universo delle risorse culturali: lampi di genio e azioni concrete. Lightning talks presentati al Convegno AIB CILW 2016
Here are collected six out of the seven lightning talks presented at the AIB CILW 2016 Conference, as part of the session open to the contribution of any scholar dealing with the topics of the meeting. The presentations followed the lightning talk style, brief and incisive theoretical comments or practical demonstrations. The speakers gave their answers to the main questions of the conference, such as: inside the Web of data, what kind of convergence is to be implemented among the different cultural institutions that are in charge of the organization and curation of knowledge resources? Are there sufficiently convergent historical, theoretical, and practical bases to build on and rethink about information strategies? Which is the state-of-the-art of the GLAM projects (Galleries, libraries, archives, museums)?Sono raccolti sei dei sette lightning talks presentati al Convegno AIB CILW 2016, nell’ambito della sessione aperta al contributo di qualunque studioso delle tematiche proposte nell’incontro. Le relazioni hanno seguito lo stile del lightning talk, brevi e incisivi commenti di tipo teorico o dimostrazioni di carattere pratico. Gli speaker hanno dato le proprie risposte ai principali interrogativi del convegno, quali: nello spazio del Web dei dati, che tipo di convergenza è realmente possibile attuare tra i diversi istituti culturali che si occupano della gestione delle risorse della conoscenza? Ci sono realmente i presupposti storici, teorici e pratici per ripensare in tal senso le strategie dell’informazione? Qual è lo stato dell’arte dei progetti MAB (Musei, archivi e biblioteche) e GLAM (Galleries, libraries, archives, museums)
Wikipedia e biblioteche: una prospettiva globale
The number of partnerships between Wikipedia and libraries is constantly increasing in quantity and quality, both at the national and global level. Phoebe Ayers, long-time wikipedian and librarian at MIT, reflects upon the encounter of these different and diverse communities, on the obstacles they face and the opportunities they have yet to take.I progetti di collaborazione fra Wikipedia e il mondo delle biblioteche sono in continua crescita per quantità e qualità, sia in Italia che nel mondo. Phoebe Ayers, storica wikipediana e bibliotecaria del MIT, riflette su questo incontro fra comunità differenti, sulle difficoltà che esso comporta e sulle opportunità ancora da cogliere
WebDewey search
Libraries invest a lot of human and financial resources to index publications in their catalogues and to develop semantic indexing systems. It is becoming very important that libraries exploit these efforts to advantage their users. Dewey Decimal Classification (DDC) contains a good deal of information that libraries could use to improve users’ search results. National libraries of Germany, Norway and Sweden created tools, based on the same base software, to search all data included in translation database that they use to publish WebDewey: WebDewey Search Deutsch, Norsk WebDewey Search and Svenska WebDewey Search. These tools allow end-users to browse DDC hierarchy, to find numbers using relative index and to search the whole database using a Google-like approach. Retrieved numbers can be used as links to search directly OPACs of the three libraries and, in German case, also some other relevant OPACs. Italian DDC data could be easily exploited in the same way to offer a useful tool also for Italian users, but AIB, publisher of Italian WebDewey, has to solve some issues about how to finance the project and about which OPACs to link from Italian WebDewey search.Le biblioteche impiegano molte risorse umane e finanziarie per indicizzare le pubblicazioni nei propri cataloghi e per sviluppare sistemi di indicizzazione semantica. Sta diventando sempre più importante che questi investimenti siano pienamente utilizzati dalle biblioteche a vantaggio dei propri utenti.La Classificazione decimale Dewey (CDD) incorpora molte informazioni che le biblioteche potrebbero usare per migliorare i risultati delle ricerche degli utenti. Le biblioteche nazionali di Germania, Norvegia e Svezia hanno sviluppato degli strumenti per consentire la ricerca sui dati disponibili nei database delle rispettive WebDewey: WebDewey Search Deutsch, Norsk WebDewey Search e Svenska WebDewey Search. Questi strumenti consentono di scorrere la gerarchia della CDD, di trovare numeri attraverso l’uso dell’indice relativo e di effettuare ricerche all’interno di tutto il database con modalità Google-like. I numeri individuati possono essere usati come link per lanciare ricerche direttamente nei cataloghi delle tre biblioteche e, nel caso della versione tedesca, anche in altri importanti cataloghi. I dati della versione italiana della CDD potrebbero essere utilizzati facilmente per creare uno strumento analogo, ma l’AIB – editore della WebDewey italiana – deve risolvere alcuni problemi riguardo al finanziamento del progetto e alla definizione di una politica relativa ai cataloghi da collegare
Validità e limiti della library catalog analysis per la valutazione della ricerca nelle scienze umane e sociali
The paper addresses the potentialities and the limits of the citation analysis used as tool for the evaluation of the scientific research in all the fields and in specific way in the field of the Human and Social sciences. Above all, the paper analyzes the proposal suggested by some authors – Adrianus J. M. Linmans, Howard D. White and Daniel Torres-Salinas together with Henk F. Moed – of using the survey of the number of the monographs in the holding of libraries as index of scientific quality of the works of the authors subjected to evaluation. Regarding the methodologies proposed by three authors – the Libcitation, the Library holding analysis and the Library catalogue analysis – there are put in evidence some critical elements that might make not reliable the reckonings relative to the diffusion of the monographs in the holdings of libraries, verifiable using on-line catalogues. In particular, are analyzed those tied to the composition of the library holdings and to the presence of copies donated and not acquired by the library, elements both underestimated by the authors examined. At last, it is put into prominence how it is inopportune to accept as indicator in the evaluation of research in HSS the count of the presences of monographs in libraries, and how it is instead shareable the use suggested by Torres-Salinas and Moed of online catalografic data as sources for bibliometric analysis on the distribution of monographs and on the publishers’ production.Dopo una breve analisi delle potenzialità e dei limiti dell’analisi citazionale come strumento per la valutazione della ricerca scientifica in tutti i campi, e in modo specifico nel settore delle scienze umane e sociali, nel saggio viene esaminata la proposta avanzata da alcuni autori – Adrianus J. M. Linmans, Howard D. White e Daniel Torres-Salinas insieme a Henk F. Moed – di utilizzare il rilevamento del numero delle presenze delle monografie nelle raccolte bibliotecarie come indice di qualità scientifica dei lavori degli autori sottoposti a valutazione. Rispetto alle proposte dei tre autori – la libcitation, la library holding analysis e la library catalog analysis – si mettono in evidenza alcuni elementi critici che potrebbero rendere poco attendibili i computi relativi alla diffusione delle monografie nelle raccolte bibliotecarie, riscontrabili attraverso l’uso di cataloghi online. Nello specifico si analizzano quelli legati alla composizione delle raccolte e alla presenza di copie donate e non acquistate dalle biblioteche, elementi entrambi sottovalutati dagli autori che vengono presi in esame. Infine, si pone in risalto come sia inopportuno accettare come indicatore per la valutazione della ricerca nelle scienze umane il rilievo delle presenze delle monografie nelle biblioteche, e come sia invece condivisibile l’uso proposto da Torres-Salinas e da Moed dei dati catalografici disponibili online come fonte per indagini bibliometriche sulla distribuzione delle monografie e sulla produzione editoriale