AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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Il coraggio di osare. Intervista al direttore della nuova biblioteca civica di Fiume, dr. Niko Cvetković
This paper presents an interview with Dr. Niko Cvetković, Director of the new public library in Rijeka, Croatia (Gradska knjižnica Rijeka, GKR), conducted at the library on 24 April 2024. Regarded as a pioneering model within the European context, the new library is housed in an architecturally striking building in the city centre, surrounded by greenery. Among the guiding principles behind its design are the optimisation of librarians’ time, the “humanisation” of their profession, and the delegation of routine, mechanical tasks—such as lending, returns, and shelving—to automated systems.
Inaugurated in December 2023 within a repurposed, formerly abandoned industrial facility, GKR distinguishes itself through its dynamic, unconventional, and distinctly non-bureaucratic style of communication, both on-site and across digital platforms—an approach that has contributed to the development of a recognisable institutional brand. Following a successful pilot phase, the library has implemented an open and inclusive policy that clearly separates areas intended for study from those designated for play, leisure, and social interaction. This strategy has successfully brought together diverse user groups and age cohorts.
Restrictions such as enforced silence and prohibitions on consuming beverages are thus confined exclusively to research rooms, without resulting in any significant financial drawbacks. On the contrary, this approach has lowered barriers to access and fostered a welcoming environment for both citizens and curious visitors. While the model continues to evolve, its outcomes to date have exceeded expectations, garnering unanimous approval from users, staff, and policy makers alike.Si offre qui l’intervista al direttore della nuova biblioteca civica di Fiume, in Croazia (Gradska Knižnica Rijeka, gkr), dr. Niko Cvetković, gentilmente concessa presso la stessa struttura il 24 aprile 2024. Considerata un modello all’avanguardia nello scenario europeo, la nuova biblioteca è sita in uno splendido palazzo nel centro della città circondato dal verde. Tra gli ideali che la ispirano c’è l’ottimizzazione del tempo dei bibliotecari, la “umanizzazione” del loro mestiere e l’affidamento alle macchine dei servizi più ripetitivi e meccanici, come prestiti, restituzioni e ricollocazione. La GKR, inaugurata nel dicembre 2023 da un edificio ex industriale abbandonato, si distingue però soprattutto per una comunicazione coinvolgente, inattesa e affatto burocratica sia in sede che negli spazi digitali, che l’ha portata a istituire un vero e proprio brand. Con una sperimentazione riuscita, la GKR ha inoltre adottato una policy aperta e tollerante, che separando gli spazi dello studio da quelli del gioco, dell’intrattenimento e della socialità, ingloba e fa convivere con successo dimensioni e generazioni diverse. Obbligo al silenzio e divieto di consumare bevande sono così circoscritti alle sole aule della ricerca, senza che ciò comporti gravi perdite economiche ma al contrario abbattendo le barriere e accogliendo cittadini e curiosi. Il modello, pur continuamente perfezionato, sta portando risultati superiori alle attese, soddisfacendo unanimemente utenti, dipendenti e decisori politici
L' architetto e l'oracolo. Una nuova alleanza per l'organizzazione della conoscenza?
The contribution is dedicated to the Gino Roncaglia’s book L’architetto e l’oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT (Roma-Bari, Laterza, 2023), which examines the general lines of different models of knowledge organization in current digital ecosystems and traces them back to the metaphorical role of the architect and the oracle evoked in the title. In the case of the architect, the tendentially universalistic representation of knowledge is realized through the hierarchical structure of the encyclopedia, namely Wikipedia; in the case of the oracle, the production of content takes place on the basis of complex probabilistic and predictive models, which characterise in particular the functions of generative artificial intelligences such as ChatGPT. The contribution proposes an examination of the overall structure of the book, starting from its paratextual elements, and tries to point to a practicable integration of the two models for the construction of complex contents in the light of an unprecedented and feasible alliance between men and machines, in respect of which interesting possibilities are beginning to be glimpsed, which also invest the field of bibliographical and library culture.La contribución está dedicada al libro de Gino Roncaglia L’architetto e l’oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT (Roma-Bari, Laterza, 2023), en el que se examinan las líneas generales de diferentes modelos de organización del conocimiento en los ecosistemas digitales actuales, atribuibles al papel metafórico del arquitecto y del oráculo evocado en el título. En el primer caso, la representación generalmente universalista del conocimiento se logra a través de la estructura jerárquica de la enciclopedia, en este caso específico Wikipedia; en el segundo caso, la producción de contenidos se realiza sobre la base de complejos modelos probabilísticos y predictivos, que caracterizan en particular las funciones de inteligencias artificiales generativas como ChatGPT. La contribución propone un examen de la estructura general del libro, a partir de sus elementos paratextuales, e intenta mostrar la posible integración de los dos modelos para la construcción de contenidos complejos a la luz de una alianza posible y sin precedentes entre hombres y máquinas, respecto del cual empiezan a surgir interesantes posibilidades que afectan también al ámbito de la cultura bibliográfica y biblioteconomíca.Il contributo è dedicato al libro di Gino Roncaglia L’architetto e l’oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT (Roma-Bari, Laterza, 2023), in cui vengono esaminate le linee generali di modelli diversi di organizzazione della conoscenza negli attuali ecosistemi digitali, riconducibili al metaforico ruolo dell’architetto e dell’oracolo evocati nel titolo. Nel primo caso la rappresentazione tendenzialmente universalistica della conoscenza viene realizzata attraverso la struttura gerarchica dell’enciclopedia, in questo caso specifico Wikipedia; nel secondo caso la produzione di contenuti avviene invece sulla base di complessi modelli probabilistici e predittivi, che caratterizzano in particolare le funzioni delle intelligenze artificiali generative come ad esempio ChatGPT. Il contributo propone un esame della struttura complessiva del libro, a partire dai suoi elementi paratestuali, e cerca di mostrare la possibile integrazione dei due modelli per la costruzione di contenuti complessi alla luce di una inedita e possibile alleanza tra uomini e macchine, rispetto a cui si iniziano ad intravedere interessanti possibilità che investono anche il campo della cultura bibliografica e biblioteconomica
Analisi delle infrastrutture librarie in Italia e lo studio di caso di tre regioni: Piemonte, Lazio e Campania
The presence of book infrastructures, such as public libraries, school libraries, and bookshops, represents an essential cultural stronghold to enable the meeting between publishers and readers. There is a growing understanding that these physical spaces are a strategic resource for promoting reading and basic literacy skills. However, the uneven distribution of such infrastructures across the territory creates real ‘book deserts’, areas with strong disparities in access to reading.
This study, based on sources from Istat Asia local unit archive, Istat census survey on libraries and other sources from direct and indirect Istat surveys or administrative archives, provides a detailed overview of the presence and distribution of the main book infrastructures in the Italian regions, with a focus on the regions of Piedmont, Lazio and Campania for the year 2022.
The analysis aims at comparing the situation in the three regions examined, identifying the factors that most influence the absence of book infrastructures and any differences in the occurrence of this phenomenon. The conclusions of the research are fundamental for evaluating policies and actions to promote books and support reading, both those already planned and those to be promoted in the future.La presenza di infrastrutture del libro, come biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche e librerie, rappresenta un presidio culturale essenziale per favorire l'incontro tra l'offerta editoriale delle case editrici e la domanda di libri da parte dei lettori. È sempre più diffusa l'idea che questi spazi fisici siano una risorsa strategica per la promozione della lettura e delle competenze alfabetiche di base. Tuttavia, la distribuzione non omogenea di tali infrastrutture sul territorio crea dei veri e propri "deserti del libro", aree con forti disparità nell'accesso alla lettura.
Questo studio, basato sulle fonti dell'archivio Asia unità locali dell'Istat, l'indagine censuaria Istat sulle biblioteche e altre fonti da indagini dirette e indirette Istat o da archivi amministrativi, offre una panoramica dettagliata della presenza e distribuzione delle principali infrastrutture del libro nelle regioni italiane, con particolare attenzione alle regioni Piemonte, Lazio e Campania per l'anno 2022.
L'analisi si propone di confrontare la situazione nelle tre regioni esaminate, individuando i fattori che influenzano maggiormente l'assenza di infrastrutture del libro e le eventuali differenze nel manifestarsi di questo fenomeno. Le conclusioni del lavoro sono fondamentali per valutare le politiche e le azioni di promozione del libro e sostegno alla lettura, sia quelle già programmate che quelle da promuovere in futuro
I Manifesti UNESCO sulla biblioteca pubblica, 1972-2022
The paper traces the evolution of the UNESCO Public Library Manifesto from the first revision in 1972 to the recent version of 2022.
The 1972 Manifesto, a hasty update of the 1949 text, marks a clear change in the addressees: no longer local communities, citizens and the library profession, but public authorities and professionals. There is a strong emphasis on the role of the public library in culture, reading and information; on the right to access for all; on new media.
The 1994 Manifesto is the first joint IFLA-UNESCO Manifesto. It stresses an intimate connection between freedom, well-being, the development of society and individuals and a conscious and complete exercise of a full right to access knowledge.
The public library is defined as a ‘local gateway to knowledge’: an effective definition for a non-localistic vision. In the text, however, there is a gap between the formulation of the context scenario and the wealth of content that has emerged since 1990 in the Human Development Reports of the United Nations Program Development, a radical rethinking of the traditional concept of development.
The 2022 Manifesto stemmed from the collaboration between IFLA and UNESCO-Section Information For All Programme. This article questions the three fundamental thematic nuclei of the new text:
- ‘sustainable development’. A more explicit reference to the UN 2030 Agenda would have made more transparent the type of orientation (systemic, multidimensional and inter-institutional approach; integrated design and planning; development of feedback knowledge; inter-generational perspective) necessary to face the challenge;
- ‘libraries in the knowledge society’. There is a very strong connection between knowledge and skills for citizenship, with an emphasis on scientific citizenship and the methods and tools for its effective and daily exercise;
– the ‘community’ is a pervasive leitmotiv. Citizens are not just users, but builders of knowledge; libraries play an essential role in building ‘bridging’ knowledge and open communities.
The IFLA/UNESCO Manifesto 2022 is probably a transition text. In the expression of the key missions for the public library, the Manifesto reveals an underlying tension for the future, contained in the alert attention to the present. It is one of the most significant messages, which could perhaps have been made clearer and more intense with a closer integration between the different missions of the public library and a stronger integration of the rich UNESCO tradition on educational policies, cultural heritage, intercultural dialogue, human development.
Il saggio ricostruisce l’evoluzione dei Manifesti UNESCO sulla biblioteca pubblica dalla prima revisione del 1972 alla recente versione del 2022.
Il Manifesto 1972, aggiornamento frettoloso del testo del 1949, segna un netto cambio di destinatari: non più le comunità locali, i cittadini e la professione bibliotecaria, ma le autorità pubbliche e la professione. Forte è l’accento sul ruolo della biblioteca pubblica nella cultura, nella lettura e nell’informazione; sul diritto all’accesso per tutti; sui nuovi media.
Il Manifesto 1994 è il primo congiunto IFLA-UNESCO. Esso pone una connessione intima fra la libertà, il benessere, lo sviluppo della società e degli individui e l’esercizio consapevole e pieno del diritto di accesso alla conoscenza.
La biblioteca pubblica come local gateway to knowledge: definizione efficace di una visione non localistica. Nel testo tuttavia vi è uno scarto fra la formulazione dello scenario di contesto e la ricchezza di contenuti emersi dal 1990 negli Human development reports dell’United Nations Programme Development, di radicale ripensamento del concetto tradizionale di sviluppo.
Il Manifesto 2022 nasce dalla collaborazione fra IFLA e UNESCO-Section Information For All Programme. Il saggio si interroga sui tre nuclei tematici fondamentali del nuovo testo:
- lo ‘sviluppo sostenibile’. Un richiamo più esplicito all’Agenda ONU 2030 avrebbe reso più trasparente il tipo di orientamenti necessari (approccio sistemico, multidimensionale e interistituzionale; progettazione integrata; sviluppo dei saperi di feedback; prospettiva intergenerazionale) per affrontarne le sfide;
- le ‘biblioteche nella società della conoscenza’. Vi è una connessione molto forte fra saperi e competenze di cittadinanza, con il risalto dato alla cittadinanza scientifica e a modalità e strumenti per un suo effettivo e quotidiano esercizio;
– la ‘comunità’ è filo conduttore pervasivo. I cittadini non sono solo fruitori, ma costruttori di saperi; le biblioteche hanno un ruolo essenziale nella costruzione di saperi bridging e comunità aperte.
Il Manifesto IFLA/UNESCO 2022 è probabilmente un testo di transizione. Nella articolazione di missioni per la biblioteca pubblica contenuta nel Manifesto c’è una tensione sottostante di futuro in una preoccupata attenzione al presente. È uno dei messaggi più significativi, che avrebbe potuto forse essere reso più nitido e intenso con una più stretta integrazione fra le diverse missioni della biblioteca pubblica e una più forte integrazione della ricca tradizione UNESCO sulle politiche educative, il cultural heritage, il dialogo interculturale, lo sviluppo umano