AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
Not a member yet
    501 research outputs found

    Dati, informazione e competenza: dell’inevitabile pervasività delle infodemie e del perché non possiamo più fare a meno dell’information literacy

    Get PDF
    In the book Introduzione all’information literacy by Maurizio Lana, the need for a literacy 2.0 is explained and argued in a detailed and compelling way. The main objectives of this new literacy are the ability to recognize information needs, together with the ability to identify, evaluate, and use the necessary information. So far, information literacy has been developed primarily in libraries and has been applied to study and scholarly research. The current extent and complexity of the information ecosystem make it imperative that information literacy becomes a basic competence like being able to read and write. This implies an evolution from the way it has traditionally been applied, and libraries have to play an active role in this change. What Lana has written in his book has become more evident and urgent in the wake of the Covid-19 pandemic. Linked to this pandemic is an equally serious infodemic, which includes an excessive circulation of inaccurate information which, by creating confusion in the population, leads people to act in ways which endanger their health and the health of others. In this article, the infodemic and information literacy issues are juxtaposed, so as to reinforce arguments regarding each topic and vice versa.Nel volume Introduzione all’information literacy, Maurizio Lana illustra e argomenta in maniera dettagliata e stringente la necessità di un’alfabetizzazione 2.0, il cui oggetto principale è la capacità di riconoscere i bisogni informativi, congiuntamente all’abilità di individuare, valutare e utilizzare l’informazione necessaria. Fino ad ora l’information literacy si è sviluppata principalmente in ambito bibliotecario, venendo applicata allo studio e alla ricerca scientifica. L’attuale estensione e complessità dell’ecosistema informativo fa sì che debba diventare una competenza di base, al pari di saper leggere e scrivere. Ciò implica un’evoluzione rispetto alle modalità con cui è stata tradizionalmente applicata, e in questo cambiamento è necessario che le biblioteche abbiano un ruolo attivo. Ciò che Lana afferma nel suo libro è diventato quanto mai evidente ed urgente in seguito alla pandemia di Covid-19. A quest’ultima è collegata un’altrettanto grave infodemia, una circolazione eccessiva di informazioni non accurate che, creando confusione nella popolazione, aggrava la situazione sanitaria. In questo articolo, i temi dell’infodemia e dell’information literacy vengono giustapposi, in modo da rafforzare l’uno le argomentazioni dell’altro, e viceversa

    Biblioteche e bibliotecari nel Wikiproject Covid-19: authority control, contenuti di qualità e linked open data

    Get PDF
    Starting from the observation of the reaffirmed centrality that Wikipedia and its sister projects assumed during the Coronavirus pandemic and the lockdown, the article presents the Wikiproject Covid-19, in its dual articulation in Wikipedia and Wikidata. In particular, it analyzes the key role of librarians participating in the project, that they assume thanks to their knowledge in the LIS field and in the standardized description of resources through metadata. After a short international review, the paper reports the specific case of the University Library Center of the University of Salerno, where some librarians have actively contributed to the Wikidata Wikiproject Covid-19. Starting from the technical background acquired with participation in initiatives such as Wikicite or international campaigns such as “#1lib1ref” and from previous experiments, through the combined use of various tools and the creation of a rigorous workflow, the librarians have come to process and integrate thousands of data from Wikidata into quality biomedical databases in a relatively short time. The workflow focused mainly on three activities: the insertion of external unique identifiers for authors and scientific journals, the qualification of the items through the addition of bibliographic references and the subject cataloguing of the scientific articles relating to SARSCoV- 2 and the related world pandemic. Lastly the essay highlights the limits and the critical issues of the semantic web, of the open collaborative projects and of the specific method used, with some considerations on the librarian’s new centrality in the context of open data and on the need to participate in these projects in the in the area of Digital Humanities.Partendo dalla constatazione della riaffermata centralità che Wikipedia e i progetti fratelli hanno assunto durante la pandemia da coronavirus e il relativo lockdown, il contributo presenta il Wikiproject Covid-19, nella sua duplice articolazione in Wikipedia e in Wikidata. In particolare, si analizza il ruolo chiave della professionalità dei bibliotecari aderenti al progetto, che essi ricoprono grazie alle loro conoscenze in campo LIS e nella descrizione standardizzata delle risorse attraverso i metadati. Dopo una breve rassegna internazionale, si riporta il caso specifico del Centro bibliotecario di ateneo dell’Università degli studi di Salerno, dove alcune bibliotecarie hanno contribuito attivamente al Wikidata Wikiproject Covid-19. Partendo dal background tecnico acquisito con la partecipazione a iniziative come Wikicite o a campagne internazionali come “#1lib1ref” e dalle sperimentazioni pregresse, attraverso l’impiego combinato di vari tool e l’ideazione di un rigoroso flusso di lavoro, le bibliotecarie sono arrivate a processare e integrare in Wikidata migliaia di dati provenienti da database di qualità di ambito biomedico in un tempo relativamente breve. Il workflowsi è concentrato principalmente su tre attività: l’inserimento di identificatori univoci esterni ad autori e riviste scientifiche, la qualificazione degli item attraverso l’aggiunta di riferimenti bibliografici e la soggettazione degli articoli scientifici relativi al SARS-CoV-2 e alla relativa pandemia mondiale. Il saggio si conclude con l’evidenziazione di limiti e criticità del web semantico, dei progetti collaborativi aperti e del metodo specifico utilizzato, insieme a considerazioni sulla nuova centralità del bibliotecario nell’ambito degli open data e sulla necessità della partecipazione a tali progetti nell’ambito delle digital humanities

    Quando il bibliotecario migliore è un’IA

    Get PDF

    La relazione di servizio pubblico in biblioteca: la dimensione sociale della mediazione

    Get PDF
    Through the description of French municipal libraries organization, the work shows how far librarians’ debates and issues stay from the local and daily life of inhabitants, especially in poor metropolitan areas. Based on different ethnographical studies on contemporary readers and other public libraries patrons, the author argues that poor life and social misery lead to poor literacy and fragile (feeling of) citizenship. Consequently, it is hard to imagine how young people, largely born in France from immigrated parents, and left together in poor suburbs could both abandon school without a solid education and keep the desire of reading literature. Actually, like school, local libraries tend to maintain social and cultural distance rather than break down barriers thanks to a real social and grounded action. Instead, we can see that implicite rules in libraries and médiathèques as well as the presentation of collections and media itself continue to keep poor-literate (young) people apart by strongly making them feel as permanent strangers.La situazione delle biblioteche francesi è emblematica delle tendenze contemporanee del rapporto tra territorio, abitanti e biblioteche. Nella prima parte dell’articolo, vengono presentati i dibattiti e le controversie che attraversano il settore delle biblioteche in Francia. Basata su osservazioni etnografiche effettuate nelle biblioteche pubbliche in Francia, la seconda parte dell’articolo presenta la problematica e propone un’analisi delle interazioni tra bibliotecari e utenza rilevandone alcune situazioni ricorrenti. Lo spazio della biblioteca è analizzato come una scena in cui i diversi attori interpretano ruoli che rivelano quanto le norme implicite in biblioteca siano basate involontariamente o inconsapevolmente su giudizi e stereotipi e quanto tali visioni dell’utenza funzionino come vere e proprie proiezioni sugli spazi e le collezioni da organizzare e animare

    La professione del bibliotecario tra criticità e possibilità: note dal satellite meeting IFLA “Transforming LIS education for professionals in a global information world”

    Get PDF
    The purpose of this paper is to present the contents of Satellite meeting IFLA “Transforming LIS education for professionals in a global information world: digital inclusion, social inclusion and lifelong learning”, held in August 30-31, 2019, at Vatican Library and Palazzo Cardinal Cesi in Rome. The authors pay attention to specific topics about LIS education (derived by globalization, widespread of ITC and changes connected with it): the standardization of curricula to improve the occupational mobility; the ethical implications of digitalization of ‘culturally sensitive’ item to promote the communication, the collaboration and the integration between communities; the introduction of LIS educations in university in order to encourage new classes and increase the dialog between institutions.Il contributo si propone di presentare le tematiche emerse nel satellite meeting IFLA “Transforming LIS education for professionals in a global information world: digital inclusion, social inclusion and lifelong learning”, tenutosi il 30 e 31 agosto 2019 presso la Biblioteca apostolica vaticana e il Palazzo Cardinal Cesi in Roma. In particolare, si è deciso di fermare l’attenzione su specifiche tematiche relative all’educazione professionale, emerse in conseguenza alla globalizzazione, alla diffusione delle nuove tecnologie e alle trasformazioni a essa legate: la standardizzazione curricolare, per favorire la mobilità professionale; le implicazioni etiche della digitalizzazione di materiale ‘culturalmente sensibili’, per favorire comunicazione, collaborazione e integrazione tra comunità; la presentazione degli insegnamenti LIS in ambito universitario, per promuovere nuovi corsi di studio e incentivare il dialogo inter ed intra istituzionale

    Che cos’è una biblioteca, chi sono i bibliotecari: diario di un triennio intenso

    Get PDF

    Lo stargate della lettura, ovvero il passaggio che stiamo attraversando

    Get PDF
    An analysis of changes occurred in the last twenty years in the field of reading must start from an evaluation of the role that some external factors have had on cultural consumption and individual behavior, among which the pervasiveness of the web and the intensive use of social networks stands out. The web has put in our pockets a boundless universe of information, knowledge, distractions, needs and pleasures, which in a short time has made irremediably old everything that existed before and has made the book lose – at least in the eyes of the youngest – the centrality that this tool has exercised for centuries in cultural communication and training processes, to make way for new ‘styles of knowledge’.The distancing measures imposed by Covid-19 have also caused a strong and sudden acceleration of the transfer of many human activities on the web, throwing us into an unknown world and a science fiction climate, like the one described in the movie and the TV series Stargate.In this context, the publishing world is asking for measures to stimulate demand and support to businesses, but a broader planning that invests the production and publishing offer is needed, the way products are circulated and marketed and the contexts in which reading practices are developed, exploiting the potential of digital and intriguing new groups of readers. However, the most significant transformations will be the result of the lifestyles that will spread in the post-Covid era: these lifestyles will affect urban planning, the survival of local bookshops and local public services, such as basic libraries.Un’analisi delle trasformazioni intervenute nell’ultimo ventennio nel campo della lettura deve partire da una valutazione del ruolo che alcuni fattori esterni hanno avuto sui consumi culturali e sui comportamenti individuali, tra i quali spicca la pervasività della rete e l’utilizzo intensivo dei social network. La rete ha infilato nelle nostre tasche un universo sconfinato di informazioni, saperi, distrazioni, bisogni e piaceri, che in poco tempo ha reso irrimediabilmente vecchio tutto ciò che esisteva prima e ha fatto perdere al libro – almeno agli occhi dei più giovani – la centralità che questo strumento ha esercitato per secoli nella comunicazione culturale e nei processi formativi, per far posto a nuovi ‘stili conoscitivi’.Le misure di distanziamento imposte dal Covid-19 hanno inoltre provocato una forte e improvvisa accelerazione del trasferimento sulla rete di molte attività umane, scaraventandoci in un mondo sconosciuto e in un clima da fantascienza, come quello descritto nel film e nella serie TV Stargate.In questo contesto, il mondo dell’editoria chiede provvedimenti che incentivino la domanda e un sostegno alle imprese, ma è necessaria una progettualità di più ampio respiro che investa la produzione e l’offerta editoriale, le modalità di circolazione e commercializzazione dei prodotti e i contesti in cui si sviluppano le pratiche di lettura, sfruttando le potenzialità del digitale e incuriosendo nuove fasce di lettori. Le trasformazioni più significative saranno tuttavia il risultato degli stili di vita che si diffonderanno nell’era post-Covid: ciò riguarderà l’assetto urbano, la sopravvivenza delle librerie di prossimità e dei servizi pubblici territoriali, come le biblioteche di base

    Analfabetismo funzionale: perché, ci serve ancora saper leggere e scrivere?

    Get PDF
    This work faces the theme of functional illiteracy analyzing its particular influence in the Italian context and trying to formulate suggestions and hints for further research. The answer to the main question, ‘do we still need to know how to read and write?’, represents the fundamental premise of this text, because a lot of choices come from this answer, for us as individuals and as communities, to define who we want to be today and who we want to become in the closest future, especially considering most recent studies linking literacy and innovation.A brief methodological explanation examines the results of the main international literacy surveys that concern us (PIACC) and data coming from ISTAT’s surveys about reading, highlighting the correlation between illiteracy and cultural behavior and underlining literacy education’s importance in contemporary society. Are then outlined socio-cultural factors considered cause of Italians’ diffident attitude towards reading, keeping in mind today’s digital context.This work’s main purpose is to sensitize cultural operators such as librarians, teachers and politicians, in aim to plan monitoring strategies and put in place pragmatic actions to better know, face and reduce the phenomenon, confirming how it unavoidably influences our and next generation’s lives. Questo lavoro affronta il tema dell’analfabetismo funzionale soffermandosi sull’analisi della sua incidenza nel contesto italiano e cercando di fornire proposte di riflessione e spunti di indagine. La risposta al quesito principale, ‘ci serve ancora saper leggere e scrivere?’, rappresenta la premessa fondamentale su cui si basa la trattazione, in quanto da questa dipendono molte delle scelte da compiere, come singoli e come comunità, per definire quello che vogliamo essere oggi e diventare nell’immediato futuro, soprattutto alla luce dei più recenti studi sulla connessione tra literacy e innovazione.L’articolo si propone di affrontare l’argomento mettendo in relazione i risultati delle più recenti indagini sullo ‘illetteratismo’ con i dati riguardanti il tasso di non lettori in Italia, evidenziando lo stretto rapporto che unisce analfabetismo funzionale e fruizione culturale e sottolineando l’importanza dell’educazione alla literacy nella società contemporanea. Sono messi perciò in luce i fattori socio-culturali ritenuti alla base dell’atteggiamento diffidente degli italiani verso la lettura, tenendo conto del contesto digitale in cui essi si inseriscono.Scopo principale del lavoro è quello di sensibilizzare gli operatori culturali all’argomento, affinché possano essere messe in atto strategie di monitoraggio e azioni concrete per conoscere, affrontare e ridurre il fenomeno, ribadendo quanto questo rappresenti un eludibile fattore di influenza nelle nostre vite quotidiane e in quelle delle generazioni future

    Varcare la soglia: il digitale nel catalogo, alcune riflessioni

    Get PDF
    Digital cataloguing practices carried out by libraries, particularly public libraries, present a number of critical issues, that the Covid-19 contingency has greatly emphasised. Criteria adopted to identify and to describe digital reproductions of analogue publications, as well as native digital editions, appear to be inconsistent and misleading. So far cataloguers have acted on the assumption that digital reproductions have the same features of xeroxes, microfilms or microfiches. New software tools, combined with the greater flexibility of digital files, imply that differences existing between the two media should require a different treatment in terms of cataloguing. Characteristics specific to digital objects deserve to be described with the same care as those of analogue publications in the first place because they have an impact on the way readers can make use of them, and secondly because they could be used as search keys, especially as query facets. Another area of concern is the development of descriptive standards aimed at bringing into the catalogue resources of a different nature from bibliographic items. The reason for doing so is the idea of turning the catalogue into part of the semantic infrastructure of the web. Having given insufficient consideration to cataloguing principles and to catalogue functions, in favour of a more pragmatic approach, is threatening to strip the catalogue of its substance, encouraging at the same time the replacement of library services with those offered by subjects not sharing the same cultural and social goals.L'esperienza vissuta dalle biblioteche, specie di pubblica lettura, nel periodo del Covid-19 e la lettura di tre libri sul catalogo e la catalogazione hanno messo in luce alcuni limiti nel modo in cui il digitale viene trattato all'interno dei cataloghi. In particolare, appaiono particolarmente contraddittori e causa di disorientamento da parte dei lettori i criteri adottati per segnalare e descrivere le riproduzioni digitali di edizioni cartacee e le edizioni digitali nel pubblico dominio. Fino a oggi ha prevalso il presupposto che una riproduzione digitale abbia le medesime caratteristiche di una fotocopia, di un microfilm o di una microfiche. Nuovi dispositivi software, unitamente alla manipolabilità del digitale, fanno sì che tra la riproduzione analogica e quella elettronica esistano differenze tali da richiedere che quest'ultima venga trattata a fini catalografici in modo assai diverso. Le caratteristiche dell'oggetto digitale meritano di essere descritte allo stesso modo di quelle dell'originale cartaceo, in primo luogo perché hanno conseguenze non banali sul modo in cui il lettore ne può fruire e in secondo luogo perché possono essere esse stesse oggetto di ricerca, eventualmente come elemento filtro nell'impostazione dell'interrogazione. Ulteriore elemento di riflessione sono le conseguenze derivanti dall'evoluzione di dispositivi di rappresentazione volti a favorire la convergenza nel catalogo di risorse di nature anche molto differenti da quella bibliografica con l’obiettivo di fare del catalogo stesso uno degli strumenti per l'organizzazione semantica de web. Non essere partiti da una preventiva riflessione sui principi della catalogazione e sulla funzione del catalogo, ma aver seguito un approccio sostanzialmente pragmatico rischia di svuotare il catalogo delle sue prerogative e di favorire la sostituzione del servizio offerto dalle biblioteche con quello di soggetti che non hanno le medesime finalità culturali e sociali.

    Biblioteche tra liquidità e ipercultura: riflessioni e una proposta dalla Puglia delle community libraries

    Get PDF
    In this article, at the time of important innovations introduced by Apulian regional policies for libraries and especially for public ones, the author suggests some reflections about the value and the future of collections and functions, doomed to be more and more ignored and outdated by the pressure of the liquid modernity and undefined community needs.In the light of the new guidelines of the regional notification Community Library, the libraries are seen as social containers and they are transformed into meeting boxes, while to contain the current cultural desertification it is necessary to reinforce the role of the urban presidium and to introduce a hub of widespread knowledge in the territory. Regarding this purpose, during the experience entitled Biblioteche fuori di sé, the initiatives definable as ‘ipercultura’ and organized in the shopping centers result interesting; they could be replicated permanently also in Puglia, neither with the objective to distract clients from the collective rituals of the consumer celebration, nor with the aim to convert them in strong readers, but to offer an opportunity to everyone to find himself in a renewed civic dimension.The results of observation, made during the exportation of the public library “Ugo Granafei” of Mesagne in the Galleria Auchan, demonstrated how important is the role of the librarian as local culture promoter and global knowledge mediator. Especially nowadays, in a context in which this profession is unrecognized and underrated by citizens and policy makers, librarians, with other forces and new alliances, can and must try to contain the degradation that surrounds us, never giving up their social and cultural role, even if this means solitude and effort.In questo articolo, al tempo di importanti novità introdotte dalle politiche regionali pugliesi per le biblioteche in specie di ente locale, l’autrice propone alcune riflessioni su valore e futuro di patrimoni e funzioni, destinati a essere sempre più ignorati e superati dalle pressioni della società liquida e da indefiniti bisogni comunitari.Alla luce dei nuovi orientamenti dell’avviso regionale community library, le biblioteche sono concepite come contenitori sociali e trasformate in ‘scatole aggreganti’, mentre per contenere la desertificazione culturale in atto diventa urgente rafforzarne il ruolo di presidio urbano e introdurre nel territorio hub di conoscenza diffuse. A tal proposito nell’ambito dell’esperienza Biblioteche fuori di sé, risultano interessanti le iniziative realizzate presso i centri commerciali, attività definibili di ‘ipercultura’ che potrebbero essere declinate permanentemente anche in Puglia, non tanto con l’obiettivo di distogliere i clienti dai riti collettivi della celebrazione consumistica, né di convertirli in lettori forti, ma con quello di offrire una opportunità a ciascun individuo disposto a ritrovare se stesso in una rinnovata dimensione civica.Attraverso i risultati dell’osservazione condotta in occasione dell’esportazione della biblioteca comunale “Ugo Granafei” di Mesagne presso la Galleria Auchan, si dimostra come sia imprescindibile il ruolo del bibliotecario nella sua funzione di promotore di cultura locale e di mediatore di saperi globali; in specie oggi, a fronte di una professione misconosciuta e sottovalutata da cittadini e decisori politici, i bibliotecari insieme ad altre forze e con nuove alleanze, possono e devono cercare di arginare il degrado che ci circonda non rinunciando mai al proprio ruolo sociale e culturale, anche se questo comporta solitudine e fatica

    480

    full texts

    501

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇