AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
Not a member yet
501 research outputs found
Sort by
Sovraccarico informativo e information literacy: un'indagine fra gli utenti delle biblioteche pubbliche veneziane
The article aims to describe the features of the relationship between the contemporary era readers and the mass of communicative stimuli characterizing a documentary landscape in a continuous and exponential growth: the concept of information overload has recently been introduced, to show the complexity of the current information environment and the orientation difficulties within a documentary over-production condition. After a theoretical review about the libraries’ contribution in facilitating the bibliographic paths of users, and in providing a set of cultural tools intended to an effective and autonomous interpretation of a boundless documentary landscape, in the final section of the study, conducted in 2016 at the Venice Libraries Network (RBV), the fundamental traits of information overload experience are investigated from a multidimensional perspective, along with an in-depth analysis of the potential of the services offered by public libraries in alleviating the undesirable effects of the phenomenon.L’articolo si propone di approfondire le peculiarità della relazione tra i lettori dell’era contemporanea e la massa di stimoli comunicativi caratterizzante un panorama documentario in continua ed esponenziale crescita: proprio per descrivere la complessità dell’attuale ambiente informativo e le sempre maggiori difficoltà di orientamento all’interno di una condizione di iperproduzione documentaria, è stato recentemente introdotto il concetto di sovraccarico informativo. Dopo aver analizzato da un punto di vista teorico il possibile contributo delle biblioteche nel facilitare i percorsi di ricerca bibliografica dell’utenza e nel fornire un insieme di strumenti culturali necessari a un’interpretazione efficace e autonoma di un docuverso sconfinato ed eterogeneo, nella sezione finale dello studio, condotto nel corso del 2016 presso il sistema Rete biblioteche Venezia (RBV), vengono indagati i tratti fondamentali dell’esperienza di sovraccarico informativo in base a una prospettiva pluridimensionale, accanto a un approfondimento circa le potenzialità dei servizi offerti dalle biblioteche di pubblica lettura nel mitigare gli effetti indesiderati del fenomeno
Questioni di metodo: i comunicati AIB a supporto delle biblioteche e dei bibliotecari di fronte all’emergenza da Covid-19
This paper describes the methodology applied by AIB, during the Covid-19 emergency, to provide information and recommendations in support of libraries and librarians. We focus in particular on the AIB recommended solutions to react to two different emergencies, one related to the public health, and the other to the employment in our sector – which weigh on the prospects of our sector. While the first one is of a contingent nature, but requires expensive solutions even in the medium term, the second one is structural.Il contributo rende conto dell’attività svolta dall’AIB e del metodo applicato in occasione dell’emergenza da Covid-19, per fornire informazioni e raccomandazioni a supporto delle biblioteche e del lavoro nel settore. Ci si concentra in particolar modo sugli aspetti della tutela della salute e dell’occupazione nel settore, le due emergenze – l’una contingente, ma che richiede l’adozione di soluzioni onerose anche a medio termine, l’altra strutturale – che pesano sulle prospettive del settore
Pensare l'impensabile
2020 will be remembered as the Covid-19 year. Libraries and the other cultural institutions locked down. Nevertheless, during the crisis, libraries created platforms and special webpages and diversified their services through telephone calls to their users, foodbanks deliveries, children’s care and contacts with elderly patrons. The digital library boomed. The challenge is to see to what extent library services can be implemented in a hybrid way – partly through the use of technologies, partly physical – and how to bring people together and at the same time keeping them at a distance from each other. At the end of the day, libraries showed a high level of resilience, to the point that the narrative should be reversed: during the Covid-19 time, libraries were more resilient and open than ever and were indeed pursuing sustainable development goals. These are not accessory objectives for libraries, just as sustainable development is not something that should be left to governmental policies for social and economic affairs. Moreover, they do not deal exclusively with climate change and low-carbon emissions and should not unfold through exhibitions, one-off events and poster sessions for small-scale, locally based projects, having a limited impact and being of purely demonstrative nature.They should be incorporated into library main objectives and be part of their normal administration. The European Regional Development Fund strengthens economic and social cohesion in the European Union by correcting imbalances between its regions. ESF is Europe’s main instrument for supporting jobs, helping people to improve their employment prospects and ensuring fairer job opportunities for all EU citizens. They are attractive because they have been used in libraries in several countries – successfully. Il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia da Covid-19 e della chiusura di biblioteche e di altre istituzioni culturali. Tuttavia, durante la crisi, oltre a diversificare i loro servizi, le biblioteche hanno creato piattaforme e pagine web speciali, ampliato i servizi via telefono, fornito cibo in varie città, fornito servizi ai bambini che stavano a casa e stabilito contatti con gli utenti anziani. La biblioteca digitale è esplosa. La grande scommessa è ora nella conduzione ibrida dei servizi bibliotecari – l’uso di nuove tecnologie combinato all’accesso fisico – e nel tenere unite le persone pur mantenendole separate. Insomma, la narrazione delle biblioteche in lockdown va rovesciata nel suo contrario: esse hanno mostrato un alto grado di resilienza e sono rimaste più aperte che mai; il loro sforzo si è concentrato nel perseguire a tempo pieno obiettivi di sviluppo sostenibile. Questi ultimi non sono obiettivi accessori per le biblioteche così come lo sviluppo sostenibile non è qualcosa che rimane nelle competenze esclusive delle politiche governative socioeconomiche. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile non trattano esclusivamente di cambiamento climatico ed emissioni a basso contenuto di carbonio e per questo non dovrebbero consistere solo in esibizioni e progetti di natura spontanea con impatto limitato a scopo dimostrativo.Gli obiettivi di sviluppo sostenibile dovrebbero invece essere incorporati in quelli di base delle biblioteche ed entrare a far parte della loro normale amministrazione. Il FESR rafforza la coesione economica e sociale nell’Unione europea correggendo gli squilibri tra le sue regioni. Il FSE è il principale strumento europeo per sostenere l’occupazione, aiutare le persone a trovare un lavoro migliore e garantire opportunità di lavoro più eque per tutti i cittadini dell’UE. Le biblioteche di vari paesi europei hanno già utilizzato tali fondi con successo
“Il privilegio della parola scritta”: studi, progetti e nuovi approcci metodologici per i fondi d’autore (Università degli studi di Salerno, 10-12 aprile 2019)
The essay proposes a reflection on the topics covered during the conference “The privilege of the written word: management, preservation and improvement of personal cards and books” organized by the Department of Sciences of Cultural Heritage of the University of Salerno, with the collaboration of the Library Centre of the University of Bologna, the Department of Cultural Heritage of the University of Bologna and the National Commission of Special Libraries, Archives and Author Libraries of the Italian Libraries Association. Risks are analyzed, such as those related to the dispersion and fragmentation of materials during the life of the producer, good practices, with the presentation of concrete projects, the approach to new digital technologies. The conference days, organized in sessions, were divided by themes: “Books, papers, maps: the personal workshops of writing and the arts”; “Personal funds in excavation, description and management activities”; “Personal funds between physical space and digital space: the paths of access and enhancement”. Part of the event was dedicated to the presentation of the Guidelines on the treatment of personal funds. The publication of the proceedings will certainly encourage new reflections and a remodeling of the same guidelines, also in consideration of the documentary typologies to be treated that were subject of deepening and report during these study days.Il saggio propone una riflessione sulle tematiche emerse durante il convegno “Il privilegio della parola scritta: gestione, conservazione e valorizzazione di carte e libri di persona” organizzato dal Dipartimento di scienze del patrimonio culturale dell’Università di Salerno, con la collaborazione del Centro bibliotecario dell’ateneo salernitano, il Dipartimento di beni culturali dell’Università di Bologna e la Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’Associazione italiana biblioteche. Vengono analizzati i rischi, quali quelli relativi alla dispersione e frammentazione dei materiali durante la vita del soggetto produttore, le buone pratiche, con la presentazione di progetti concreti, l’approccio alle nuove tecnologie digitali. Le giornate, organizzate in sessioni sono state divise per temi: “Libri, carte, carteggi: le officine personali della scrittura e delle arti”; “I fondi di persona nelle attività di scavo, descrizione e gestione”; “I fondi di persona tra spazio fisico e spazio digitale: i percorsi dell’accesso e della valorizzazione”. Una parte dell’evento è stata dedicata alla presentazione delle Linee guida sul trattamento dei fondi personali. La pubblicazione degli atti incoraggerà sicuramente nuove riflessioni e una rimodulazione delle stesse linee guida, anche in considerazione delle tipologie documentarie da trattare che sono state oggetto di approfondimento e relazione in queste giornate di studio
Problematiche e sviluppi recenti a proposito del controllo di autorità nella catalogazione dei manoscritti
The absence of shared authority files for cataloging manuscripts reflects an intrinsic complexity: a lack of homogeneity in the identification of all authorized access points. This article focuses on the analysis of authorized access points (personal names, corporate body names, family names and geographical names) present in Manus online (MOL), a database containing catalogue descriptions and digital images of manuscripts, private papers and archives held by Italian public, private and ecclesiastical libraries. In particular, personal name authority records are taken into consideration from two points of view: a quantitative (also with the help of graphs) as well as a qualitative, structural, and perspective approach. Workflow protocol, theoretical approach and practical aspects are summarized.From a strictly operational point of view, about name authority records, the XML schema elaborated by the Text Encoding Initiative Consortium is compared with the UNIMARC/Authorities, the universal format for authorities. This comparison allows us to rethink authority and reference records in terms of international standards, also in manuscripts cataloguing. In conclusion, a look at authority files and records of digital library and international digitization projects of manuscripts worldwide: E-codices, the virtual manuscript library of Switzerland, and Biblissima: Bibliotheca bibliothecarum novissima, an observatory for Medieval and Renaissance written cultural heritage.Nell’ambito della catalogazione dei manoscritti, l’assenza di authority file condivisi riflette una complessità intrinseca: la mancanza di omogeneità nell’identificazione e nel trattamento di tutti i possibili punti di accesso. L’articolo si concentra sull’analisi delle voci di autorità (nomi di persona, di enti, di famiglie e di luoghi) presenti in Manus online (MOL), il catalogo elettronico finalizzato al censimento dei manoscritti conservati nelle biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private. In particolare, a essere presi in considerazione sono i dati inseriti nella registrazione dei nomi in MOL sia da un punto di vista quantitativo, anche con l’ausilio di grafici, sia da un punto di vista qualitativo, dunque strutturale. A essere sintetizzato è il protocollo di lavoro, l’impostazione teorica e gli sviluppi applicativi.In un’ottica strettamente operativa, il profilo della registrazione di autorità dei nomi, il cui formato di export è quello XML/TEI-MS elaborato dal Text Encoding Initiative Consortium, può essere confrontato con il formato di scambio UNIMARC/Authorities quale termine di paragone standard. Tale parallelo permette di ragionare, in termini più ampi, nella prospettiva di una normalizzazione internazionale. D’interesse anche il paragone con gli authority file e le registrazioni di autorità presenti in altre basi dati strategiche nel panorama internazionale: E-codices, la biblioteca virtuale dei manoscritti conservati in Svizzera, e Biblissima: Bibliotheca bibliothecarum novissima, che rappresenta un ‘osservatorio’ privilegiato per il patrimonio scritto del Medioevo e oltre.
Fake news e verità post fattuale: davvero noi siamo 'solo' bibliotecari?
The paper takes as its focal point falsehood as an issue in the post-factual truth society. After reaffirming that the concept of truth represents a fundamental element for the very survival of democracy, and having specified its meaning (too often misrepresented), the paper discusses the impact and ambivalence of the Web as a place of production and dissemination of counterfactual information, highlighting how the loss of credibility of traditional knowledge validation authorities has deeper and remote roots. It supports the need and the possibility of opposing a drift indifferent to truth, understood as continuous research and as a public debate based on evidence and questions and not as dogma. Finally, it highlights a role that is not only possible, but already more than glimpsed by public libraries in relation to a problem that cannot be ignored, touching their very raison d'être.Il contributo assume come punto nevralgico il tema del falso nella società della verità post fattuale. Dopo avere ribadito che il concetto di verità costituisce un elemento decisivo per la sopravvivenza stessa della democrazia e averne precisato il senso, spesso travisato, discute l’impatto e l’ambivalenza della rete come luogo di produzione e diffusione di informazioni controfattuali, evidenziando come la caduta di credibilità delle tradizionali autorità di validazione delle conoscenze abbia radici più profonde e più lontane. Sostiene l’esigenza e la possibilità di contrastare una deriva indifferente al vero, inteso come continua ricerca e come dibattito pubblico basato su fatti e argomentazioni e non come dogma. Evidenzia, infine, un ruolo non solo possibile, ma già più che intravisto, da parte delle biblioteche pubbliche nei confronti di una problematica che non può essere ignorata, toccando la loro stessa ragion d’essere
Biblioteca accademica e collezioni speciali: spunti di azione e di riflessione (con un’appendice sulla valutazione della terza missione)
The article tackles with the growing attention given to special collections in academic libraries in Italy due to an increasing and more meaningful collaboration among professionals in the cultural heritage and to the third mission. The author describes the main activities related to the promotion of special collections in academic libraries, as third mission is highlighting their value for the general public and library stakeholders. One of the most relevant activity in order to promote a collection is the organization of exhibitions of ancient and rare books in library spaces: step by step the author describes the main challenges in projecting a collection exhibition in academic libraries, tackling with the aims, the costs, the staff, the communication plan, the competencies, and the administrative burdens necessary to organize it.In the second part of the article the author presents an assessment scheme to evaluate special collections in the perspective of the third mission in Italy. The scheme proceeds through three steps. The first step is the assessment of the external context and of the needs of the academic library publics; the second step involves the detailed analysis of the special collections’ profile; the third step is a qualitative and quantitative analysis to be carried out by gathering data and stories in order to highlight the social and historical value of the academic library for students, researchers and, last but not least, for the general public.Grazie alla terza missione le collezioni speciali stanno conoscendo una nuova stagione di valorizzazione nella biblioteca accademica. Un tempo trascurate, sono ora oggetto di diverse attività: dall’organizzazione di mostre bibliografiche e virtuali alla digitalizzazione, ai progetti di linked open data.Il contributo descrive, nella prima parte, le principali fasi nell’organizzazione di una mostra bibliografica in biblioteca partendo dalla progettazione. Nella seconda parte, invece, propone una riflessione sulla valutazione delle attività di valorizzazione delle collezioni speciali – e delle collezioni speciali – nella più ampia cornice valutativa della terza missione. Il fine di queste analisi è quello di capire come cambia – se cambia – l’identità percepita della biblioteca accademica
La piramide dell'informazione: una proposta (prima parte)
The article, linked to the one published by the author in a previous issue of AIB studi, proposes a variant of the classic DIKW (data, information, knowledge, wisdom) pyramid (or hierarchy) in which wisdom is replaced by two particular types of knowledge: consciousness and self-consciousness.In the new DIKAS pyramid (data, information, knowledges, awarenesses, self-awarenesses) data are objective alternations of continuity and discontinuity in reality, which can only be considered as potential or ‘syntactic’ information; real information (called ‘semantic’) is not a static entity, but a dynamic causal process that connects data with other data (contained in informational systems that are not necessarily biological but complex, autonomous and dynamic enough to be called 'cognitive systems') making themeaning emerge in a two-stage process (contextualization generated by ‘unlimited semiosis’ and interpretation generated by ‘pragmatic semiosis’); knowledges (or ‘pragmatic information’) are the data contained in cognitive systems, which can in turn trigger further information processes within each cognitive system; awarenesses (the whole of which is called ‘consciousness’) are knowledges which, in the most complex biological cognitive systems, temporarily acquire a particularly high level of connection with most of other knowledges included in the same cognitive system and, therefore, an equally high level of accessibility which in turn brings out the phenomenon of subjectivity; finally self-awarenesses (the whole of which is called ‘self-consciousness’) are awarenesses that have as their objects other single awarenesses or their sets or the whole consciousness.The second part of this article will be published in AIB studi, 60 (2020), n. 3.L’articolo, che si riallaccia a quello pubblicato dall’autore in un precedente fascicolo di AIB studi, propone una variante della classica piramide (o gerarchia) DIKW (dati, informazione, conoscenza, saggezza) nella quale la saggezza viene sostituita da due particolari tipi di conoscenza: la coscienza e l’autocoscienza.Nella nuova piramide DIKAS (dati, informazioni, conoscenze, consapevolezze, autoconsapevolezze) i dati sono oggettive alternanze di continuità e discontinuità nella realtà, considerabili solo come informazioni potenziali o ‘sintattiche’; le vere e proprie informazioni (denominate ‘semantiche’) non sono entità statiche, ma processi dinamici di causazione che collegano i dati con altri dati (contenuti in sistemi informazionali non necessariamente biologici ma sufficientemente complessi, autonomi e dinamici da poter essere chiamati ‘sistemi cognitivi’) facendo emergere il significato in un processo a due stadi (contestualizzazione generata dalla ‘semiosi illimitata’ e interpretazione generata dalla ‘semiosi pragmatica’); le conoscenze (o ‘informazioni pragmatiche’) sono i dati contenuti nei sistemi cognitivi, che a loro volta possono innescare ulteriori processi informativi all’interno di ciascuno di tali sistemi; le consapevolezze (il cui insieme viene chiamato ‘coscienza’) sono conoscenze che, nei sistemi cognitivi biologici più complessi, acquisiscono temporaneamente un livello particolarmente elevato di connessione con gran parte delle altre conoscenze incluse nello stesso sistema cognitivo e, quindi, un altrettanto elevato livello di accessibilità, che a sua volta fa emergere il fenomeno della soggettività; infine le autoconsapevolezze (il cui insieme viene chiamato ‘autocoscienza’) sono consapevolezze che hanno come oggetto altre singole consapevolezze o loro insiemi oppure l’intera coscienza.La seconda parte di questo articolo verrà pubblicata in AIB studi, 60 (2020), n. 3