AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    501 research outputs found

    Recensioni, a cura di Desirée de Stefano e Federica Olivotto

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    Condurre una ricerca internazionale nel campo della library and information science: sfide e approcci

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    International comparative research in the library and information science (LIS) field examines the processes and phenomena related to libraries and other information organizations and their users. with a focus on differences and similarities across countries or cultures. International research is challenging due to language barriers, ethical concerns, and the legacy of the colonial research model. This paper presents an international research project undertaken by members of the International Federation of Library Associations (IFLA) Library Theory and Research (LTR) Section which investigated the approaches to teaching research methods in LIS programs worldwide. The paper focuses on the project’s research design, on the research ethical issues and on the collection of multilingual data. It discusses the inherent challenges in conducting international research and outlines the approach to increasing the geographic and linguistic diversity of study respondents. The LTR research team adopted several strategies to recruit participants from multiple countries and collect data in three languages. The recruitment announcements were distributed throughout international and regional mailing lists in multiple languages. The survey instrument was translated from English to Spanish and French, and the interviews were conducted in English and Spanish. The authors also discuss the methodological advantages of mixed-methods design and the benefits and limitations of using surveys and interviews in international research.La ricerca comparativa internazionale nel campo della LIS (Library and Information Science) esamina i processi e i fenomeni relativi alle biblioteche e ad altre organizzazioni d’informazione e ai loro utenti, concentrandosi sulle differenze e sulle somiglianze tra paesi o culture. La ricerca internazionale è difficile da condurre a causa delle barriere linguistiche, delle preoccupazioni etiche e dell’eredità del modello di ricerca coloniale. Questo articolo presenta un progetto di ricerca internazionale intrapreso dai membri della International Federation of Library Associations (IFLA) Library Theory and Research (LTR) Section che ha investigato gli approcci all’insegnamento dei metodi di ricerca nei programmi LIS in tutto il mondo. L’articolo si concentra sul disegno di ricerca del progetto, sulle questioni etiche della ricerca e sulla raccolta di dati multilingue. Discute le sfide inerenti alla conduzione della ricerca internazionale e delinea gli approcci per aumentare la diversità geografica e linguistica dei partecipanti allo studio. Il team di ricerca LTR ha adottato diverse strategie per reclutare partecipanti da più paesi e raccogliere dati in tre lingue. Gli annunci di reclutamento sono stati distribuiti attraverso liste internazionali e regionali in più lingue. Lo strumento di indagine è stato tradotto dall’inglese allo spagnolo e al francese, e le interviste sono state condotte in inglese e spagnolo. Gli autori discutono anche i vantaggi metodologici del design a metodi misti e i benefici e i limiti dell’uso di sondaggi e interviste nella ricerca internazionale

    Lettura su schermo e processi cognitivi: superare le dicotomie per continuare a leggere

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    The Covid-19 pandemic has made the matter of how to train 21st century readers even more urgent, preparing them to deal with a media scenario of attention economy, disinformation, infodemic and post-truth. This paper analyzes the new challenges that readers have to face, through the lens of some fundamental dichotomous questions for the present and the future of reading: information versus knowledge; slowness versus acceleration; attention versus distraction; boredom versus hyperactivity. What are the cognitive differences between digital reading and reading on paper? What do we risk losing in these conflicts? And what can we do to continue to comprehend what we read?La pandemia di Covid-19 ha reso ancora più urgente la questione di come formare i lettori del 21° secolo, per prepararli ad affrontare uno scenario mediale di economia dell’attenzione, disinformazione, infodemia e post-verità. Il presente contributo analizza le nuove sfide che i lettori devono fronteggiare, attraverso la lente di alcune questioni dicotomiche fondamentali per il presente e il futuro della lettura: informazione contro conoscenza; lentezza contro accelerazione; attenzione contro distrazione; noia contro iperattività. Quali sono le differenze cognitive tra la lettura digitale e la lettura su carta? Cosa rischiamo di perdere in questi conflitti? E cosa possiamo fare per continuare a comprendere quello che leggiamo?

    L' insegnamento della LIS durante la pandemia: l’esperienza del LIS Department della St. Petersburg State University of Culture, Russia

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    The paper reviews challenges and opportunities that the Department of Library and Information Science of St. Petersburg State University of Culture (Russian Federation) faced during the Covid-19 pandemic. Didactic problems were caused by a lack of experience among teachers in organizing undergraduate and graduate digital learning (DL). There were two types of technological problems: a lack of a proper LMS system and a lack of proper computers and software in teachers’ and student homes. There wasn’t any clear and strict policy of DL but in some way, this has provided flexibility in the organization of the DL process. Besides,  the lockdown and the isolation situation were psychologically quite hard to deal with: it caused constant anxiety and the feeling that one is late with everything while working 24/7. To deal with these issues, we developed some new DL strategies, used technologies that were ‘in hand’: Zoom videoconferencing and Russian social network VKontakte, compensated for the lack of the equipment at home by increasing flexibility of teaching and learning developed the DL environment that included learning and teaching materials and the digital library.We organized the DL process using didactic strategies such as delivering short interactive lectures via Zoom and then keeping their records. We focused on problem-based and project-based learning online motivating students to work together exploring professional problems through projects and research that needed a deeper knowledge in the field. We also found new ways of assessment and evaluation of students’ learning progress with online quizzes and solving cases. To manage anxiety, we strengthened the supervising and mentoring work. With the new challenges and trends of the pandemic, the Department has been preserving its educational traditions that allowed for the improvement of the quality of education.L’articolo esamina le sfide e le opportunità che il Library and Information Science Department della St. Petersburg State University of Culture ha affrontato durante la pandemia di Covid-19.I problemi didattici erano dovuti alla mancanza di esperienza tra i docenti nell’organizzazione dell’apprendimento digitale (digital learning, DL). I problemi tecnologici sono stati di due tipi: la mancanza di un adeguato learning management system(LMS) e quella di computer e software adeguati sia tra i docenti sia tra gli studenti. Non esisteva in precedenza una politica chiara e rigorosa di DL ma, in qualche modo, questo ha fornito flessibilità nell’organizzazione dei processi di apprendimento.Inoltre, la situazione di chiusura e l’isolamento sono stati psicologicamente molto difficili da affrontare, generando un’ansia costante e una sensazione di perenne ritardo, pur lavorando tutti i giorni.Per affrontare questi problemi sono state elaborate nuove strategie di DL, facendo ricorso a tecnologie ‘a portata di mano’: la videoconferenza su Zoom e il social network russo VKontakte; la mancanza di attrezzature a casa è stata compensata dall’aumento della flessibilità dell’insegnamento e dell’apprendimento, si è sviluppato un ambiente DL che includesse materiali di apprendimento e di insegnamento, nonché una biblioteca digitale. Si è ricorso alla didattica a distanza con brevi lezioni via Zoom, sia sincrone sia asincrone. L’apprendimento online ha avuto un approccio problem-based e project-based, motivando gli studenti a lavorare in gruppo e su casi di studio concreti. Sono stati inoltre elaborati nuovi sistemi di valutazione dei progressi dell’apprendimento degli studenti con quiz online e risoluzione di casi. Per gestire l’ansia, si è rafforzato il lavoro di supervisione e di mentoring.Nonostante le nuove sfide e le tendenze portate dalla pandemia, il dipartimento ha conservato le sue tradizioni educative che hanno permesso il miglioramento della qualità generale dell’istruzione

    Chi controlla il controllo bibliografico universale? Il sogno dei bibliotecari nell’ecosistema digitale

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    This short paper examines Giovanni Solimine’s book on Universal Bibliographic Control (UBC), published in the mid-1990s. Here, I will analyse both the structure of Solimine’s volume, and the changes that have taken place in the bibliographical landscape since its publication, with particular regard to changes in standards and projects. Starting from Solimine’s analysis, the aim of this paper is to redefine UBC as a process determined by cultural, social and technological factors.Questo breve articolo prende in esame il libro di Giovanni Solimine sul controllo bibliografico universale (universal bibliographic control, UBC), pubblicato nella metà degli anni Novanta. Vengono analizzati la struttura del volume e i cambiamenti avvenuti nel panorama bibliografico, in particolare per ciò che riguarda gli standard e le iniziative realizzate. Partendo dall’analisi effettuata da Solimine, lo scopo è definire l’UBC come un processo determinato di volta in volta da fattori culturali, sociali e tecnologici

    Il costo dell’ignoranza, l’anticultura al potere, il virus: rileggere Senza sapere ai giorni nostri

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    The rereading of Giovanni Solimine’s book Senza sapere seven years after its publication calls for some reflections on the increasingly worrying cultural deficiencies affetting Italian society. In this period of time, these shortcomings have manifested in two significant events: 1) the victory of the Five Star Movement in the 2018 political elections, an apolitical party able to bring a group of incompetents to the Government of the country and 2) the Covid-19 pandemic which has highlighted the need for specific scientific and organizational knowledge to try to overcome the crisis. The hope is that the Italian NRRP (National Recovery and Resilience Plan) can act as a stimulus to trace the lines of a cultural development policy at all social levels.La rilettura del volume Senza sapere di Giovanni Solimine a distanza di sette anni dalla pubblicazione sollecita alcune riflessioni attorno al tema delle sempre più preoccupanti carenze culturali che affliggono la società italiana. In questo torno di tempo si sono manifestati due effetti significativi connessi a tali carenze: 1) la vittoria del Movimento 5 Stelle nelle elezioni politiche del 2018, compagine spiccatamente qualunquista in grado di elevare al governo del Paese una pattuglia di incompetenti e 2) l’epidemia da Covid-19 che ha posto in primo piano l’esigenza di specifiche conoscenze scientifiche e organizzative per tentare di superare la crisi. L’auspicio è che il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) possa fungere da stimolo per tracciare le linee di una politica di sviluppo culturale a tutti i livelli sociali

    Le pubblicazioni di Giovanni Solimine: la loro presenza e impatto in internet

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    Giovanni Solimine is an author of great prestige in the fields of Library and Information Science (LIS) and reading promotion. His recent retirement, in November 2021, is a good time to take stock of his vast and varied scientific output, especially in reference to his monographs and journal articles. In this study, we want to take a bibliometric approach and determine the impact of his work based on the citations it has generated. In general, and in Italy in particular, bibliometric studies are rare, but we believe that they can bring new insights to the understanding of his academic figure.The study is divided in two parts. First, it identifies and briefly describes Solimine’s 563 scientific publications, focusing in particular on the 171 works available online (typology, journals on which he has published, co-authors, etc.). Secondly, it addresses the 344 publications that cited Solimine (for a total of 433 citations) to find out about their distribution in time, their authors and relative affiliations, the journals in which the citation occurred, the language of the publication, and the list of the most cited works. In order to do this, we have created Solimine’s profile on Google Scholar, then we have downloaded the citations and analysed them using Publish or perish software.The results show that Solimine’s online presence does not reflect the prestige and influence he has gained in the field of LIS in Italy. The main reason for this is that only a minority of his publications were digitised (only 30% is available online) and that he published mainly in Italian. The study, however, also shows that Solimine had a notable impact on authors and institutions in various countries, especially in the Spanish-speaking countries.Giovanni Solimine es un autor con prestigio muy destacado en el ámbito de la biblioteconomía y la difusión de la lectura. Su reciente jubilación en noviembre de 2021 es un buen momento para hacer balance de su amplia y variada producción científica, especialmente libros y artículos de revista. En nuestro caso, queremos hacer una aproximación bibliométrica que sirva para conocer el impacto de su obra a partir de las citas que ha generado. Los estudios bibliométricos son poco frecuentes en humanidades, en general, y en Italia en particular y creemos que pueden aportar una visión complementaria a su figura.En primer lugar, se describirán brevemente los 563 textos académicos que ha publicado (tipología, revistas científicas usadas, etc.) y en especial las 171 obras que están disponibles en internet (la tipología documental, las revistas donde ha publicado, los coautores). En segundo lugar, se realizará un estudio de las 344 obras que le han citado (que incluyen un total de 433 citas) para conocer su distribución temporal, los autores que le han citado y sus instituciones, las revistas utilizadas, el idioma y la lista de las obras más citadas. Se ha creado un perfil del autor en GoogleScholar y se han descargado y analizado las citas con el programa Publish or perish.Los resultados muestran que se trata de un autor con una presencia en internet que no está en consonancia con su prestigio e influencia en al campo de la Biblioteconomía de Italia. Los principales motivos que explican esta diferencia son el bajo nivel de digitalización de su obra (tan sólo el 30% se encuentra en internet) y haber publicado en lengua italiana la mayor parte de su obra. El estudio, no obstante, muestra que tiene un notable impacto en autores e instituciones de diversos países, en especial del ámbito hispano.Giovanni Solimine è un autore di grande prestigio nel campo della biblioteconomia e della promozione della lettura. Il suo recente pensionamento nel novembre 2021 è un buon momento per fare un bilancio della sua vasta e variegata produzione scientifica, soprattutto in riferimento alle monografie e agli articoli su rivista. In questo articolo si vuole adottare un approccio bibliometrico per determinare l’impatto del suo lavoro in base alle citazioni che ha generato: gli studi bibliometrici sono rari nelle discipline umanistiche, in generale – e in Italia in particolare – e si ritiene possano fornire una visione complementare della figura dello studioso.Prima di tutto, sono descritte brevemente le 563 pubblicazione scientifiche individuate e, in particolare, i 171 lavori disponibili in rete (tipologia, riviste sulle quali ha pubblicato, coautori ecc.).In secondo luogo, si presenta uno studio delle 344 opere che lo hanno citato (per complessive 433 citazioni), evidenziando la loro distribuzione temporale, gli autori citanti e le relative affiliazioni, le riviste nelle quali viene citato, la lingua e l’elenco delle opere più citate. È stato creato un profilo dell’autore in Google scholar e le citazioni sono state scaricate e analizzate utilizzando il software Publish or perish. I risultati mostrano come la presenza online di Solimine non sia in linea con il prestigio guadagnato e l’influenza avuta nel campo della biblioteconomia italiana. Le ragioni principali di questa differenza sono il basso livello di ‘digitalizzazione’ della sua produzione (solo il 30% è disponibile in rete) e il fatto di aver pubblicato prevalentemente in lingua italiana. Lo studio, tuttavia, mostra un impatto significativo su autori e istituzioni in diversi paesi, soprattutto di lingua spagnola

    Inizi

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    La sfida della crescita esponenziale delle raccolte nelle biblioteche di ricerca: i primi sistemi di optical electric information retrieval

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    Since the end of the nineteenth century in U.S. libraries and research centers there has been a growth in book collections that, in 1944, is calculated as exponential. Growth that undergoes a sharp increase after World War II, noting, at the same time, a high rate of overlap between collections, which reduces the total holdings to about two-thirds of the world's published holdings. Using the technology of the time, based essentially on procedures for microfilming documents, proposals for deduplicating collections and reducing the amount of space occupied on the shelf are being developed from a lot of quarters, while electrical, or electronic, devices are being designed and, at times, realized combining the optical element, microfilms, with information retrieval techniques to achieve information discovery integrated with document retrieval. It was actually a series of devices based on the same operating principles, such as electrical photocells, microfilm and high-speed photography, invented, reinvented and reengineered, from which some prototypes were created, until, completely rethought by another inventor, one went into production and was successfully and commercially used. Some of the figures who gravitated around these devices have either remained in the shadows or have been forgotten: this paper, beyond documenting a pioneering period that was very significant for librarianship and for the developments of future information retrieval systems, aims at representing the importance and the role that these people played.Dalla fine dell’Ottocento nelle biblioteche e nei centri di ricerca statunitensi si registra una crescita delle raccolte librarie che, nel 1944, viene calcolata come esponenziale. Crescita che subisce un forte incremento nel secondo dopoguerra, rilevando, nel contempo, un elevato tasso di sovrapposizione tra le raccolte, che riduce il posseduto complessivo a circa due terzi di quanto pubblicato al mondo. Utilizzando la tecnologia dell’epoca, basata essenzialmente sulle procedure di microfilmatura dei documenti, vengono da più parti elaborate proposte per la deduplicazione delle raccolte e la riduzione dello spazio occupato a scaffale, mentre vengono progettati e, in alcuni casi, realizzati dispositivi elettrici, o elettronici, che uniscono l’elemento ottico, i microfilm, con tecniche di information retrieval per ottenere il reperimento delle informazioni, integrato con il recupero dei documenti. In realtà si tratta di una serie di dispositivi basati sugli stessi principi di funzionamento, fotocellule elettriche, microfilm e fotografia ad alta velocità, inventati, reinventati e reingegnerizzati, dei quali vennero realizzati solo alcuni prototipi fino a quando, ripensati completamente da un altro inventore, uno di essi non entrò in produzione e venne utilizzato con successo a livello commerciale. Alcune delle figure che gravitarono attorno a questi dispositivi sono rimaste nell’ombra oppure sono state dimenticate: questo lavoro, oltre a documentare un periodo pionieristico molto significativo per la biblioteconomia e per gli sviluppi dei futuri sistemi di recupero delle informazioni, intende rappresentare il ruolo e l’importanza che queste persone hanno avuto

    Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022

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    The new IFLA-UNESCO Public Library Manifesto, released by IFLA on 27th July 2022 at the 87th WLIC held in Dublin, is here published in its official Italian translation.The 2022 IFLA-UNESCO Public Library Manifesto offers an update on this important tool for library advocacy. Last updated in 1994, the new edition considers changes in technology and society in order to ensure that the Manifesto continues to reflect the realities and mission of public libraries today.Viene qui pubblicata la traduzione ufficiale in lingua italiana del nuovo Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche, rilasciato dall’IFLA il 27 luglio 2022, durante l’87. Conferenza mondiale a Dublino.Il nuovo Manifesto, che aggiorna la versione del 1994, costituisce uno strumento fondamentale per l’advocacy delle biblioteche. La nuova edizione, infatti, prende in considerazione i cambiamenti tecnologici e sociali avvenuti in questi anni affinché il Manifesto possa continuare a riflettere le realtà delle biblioteche di oggi e la loro mission

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