AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    501 research outputs found

    La Carta di Milano delle biblioteche per disegnare il cambiamento

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    L’ accesso alla conoscenza: tra libro e biblioteca

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    The paper reproduces Giovanni Solimine’s last academic lecture, held in streaming on May 28, 2021. The lecture develops around main themes on which the author focused in his long academic career: the library, the function of books and reading, the skills in the knowledge society, the way in which culture develops and circulates on the web. Solimine has dedicated many publications to these issues, including his last four books published by Laterza between 2004 and 2020 (La biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio; L’Italia che legge; Senza sapere: il costo dell’ignoranza in Italia; La cultura orizzontale). In his lecture, the author takes up and updates the main reflections contained in his volumes which, according to him, seem to belong to a unique design that has taken shape over time, just like a journey where each new stage finds its origin in the conclusions of the previous stage.Il contributo riproduce il testo dell’ultima lezione accademica di Giovanni Solimine, tenuta in streaming il 28 maggio 2021. La lezione si sviluppa intorno ai principali nodi tematici su cui Solimine si è concentrato nella sua lunga carriera universitaria: la biblioteca, la funzione del libro e della lettura, il tema delle competenze nella società della conoscenza, il modo in cui la cultura si forma e circola in rete. A questi temi lo studioso ha dedicato numerose pubblicazioni e in particolare i suoi ultimi quattro libri, pubblicati da Laterza tra il 2004 e il 2020 (si tratta de La biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio; L’Italia che legge; Senza sapere: il costo dell’ignoranza in Italia; La cultura orizzontale). Qui Solimine riprende e attualizza le principali riflessioni contenute nei volumi che, come osserva lui stesso, sembrano appartenere a un disegno unico che ha preso forma nel tempo, come un itinerario in cui ogni tappa ha tratto origine dall’approdo della tappa precedente

    Intelligenza artificiale e produzione di testi: una prospettiva storico-critica

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    The article examines in a historical-critical perspective some editorial textual products produced in the past using computers or more recently with the use of artificial intelligence (AI) systems; and pays particular attention to the relationship between the activity of the human subject and the activity of the artificial intelligence system, with the intention of demythologizing the naive idea that artificial intelligence is capable of writing texts. This becomes apparent when we observe that texts are always the product of initial intervention by a human subject who configures and directs, and then often fine-tunes, in the final stage, an artificial intelligence software system.L’articolo esamina in prospettiva storico-critica alcuni prodotti testuali editoriali realizzati in passato utilizzando computer o più recentemente con l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale (IA). Si pone particolare attenzione alla relazione tra attività del soggetto umano e attività del sistema di IA, con l’intento di demitizzare l’idea ingenua che l’IA sia capace di scrivere testi. Ciò appare in evidenza quando si osserva che i testi sono sempre il prodotto di intervento iniziale di un soggetto umano che configura e indirizza, e che poi spesso mette a punto, in fase finale, un sistema software di IA

    Gli incunaboli di Umberto Eco

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    In 2021, the Italian Minister of Culture acquired the private library of Umberto Eco. whose collection of 1.200 early printed and rare books was placed in the Biblioteca Braidense in Milan. It includes 36 incunabula which are the subject of the present study.Nel 2021, il Ministero della Cultura ha acquisito la biblioteca privata di Umberto Eco, la cui collezione di 1.200 libri antichi e rari è pervenuta alla Biblioteca Braidense di Milano. Essa include 36 incunaboli che costituiscono l’oggetto del presente studio

    Rileggendo Introduzione allo studio della biblioteconomia di Giovanni Solimine: riflessioni e prospettive per una nuova biblioteconomia

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    The article is dedicated to Giovanni Solimine’s Introduzione allo studio della biblioteconomia, a book published in 1995, articulated around the Library/Mediation/Organization model, which defined the foundations of a ‘library management’, rooted in the paradigmatic model of the reference library. The re-reading highlights the current complex factors of change, as well as the ongoing paradigm shift. Their ‘anomalies’, in Thomas Kuhn’s lexicon, manifest themselves in the heterogeneous library models outlined, from the ‘digital’ to the ‘social’ and later ‘participatory’ one. The closing considerations point to the need to enhance the energies and intelligence that move in the fields of the disciplines of library, information and documentation cultures, directing them towards a critical assessment of the change taking place, whose rooting must be traced in the deep invariants on which the tradition of the field has been established through time.L’articolo è dedicato al libro di Giovanni Solimine Introduzione allo studio della biblioteconomia, pubblicato nel 1995, articolato intorno al modello biblioteca/mediazione/organizzazione, che definì i fondamenti della ‘biblioteconomia gestionale’, radicati nel modello paradigmatico della reference library. La rilettura mette in luce i complessi fattori di mutamento attuali, e lo slittamento di paradigma in corso, le cui ‘anomalie’, secondo il lessico di Thomas Kuhn, si manifestano nelle eterogenee prospettive biblioteconomiche delineate, da quella ‘digitale’ a quella ‘sociale’ e ‘partecipativa’. Le considerazioni finali rimandano alla necessità di valorizzare le energie e le intelligenze che si muovono nei campi delle discipline del libro, dell’informazione, delle biblioteche, delle culture documentarie, orientandole all’interpretazione critica del cambiamento in atto, cercandone il radicamento nelle invarianti profonde su cui la tradizione disciplinare si è costituita

    Le lingue del Vicino Oriente fra carte, tipi e torchi: note su una esposizione libraria online

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    The book collection of the Franciscans in Jerusalem – object of numerous enhancement ventures in recent years – preserves a precious proof of the relationship between Europe and Semitic civilizations. These are ancient editions (16th-18th century) of grammars and lexicons for learning Arabic, Hebrew, Ge’ez and Syriac. These books document both the biblical interests of the friars and their desire for inculturation in the reality of the Holy Land. Indeed, it is not difficult to imagine a relationship between these volumes and the birth in the mid-19th century of the Franciscan Printing Press. It was the first printing workshop in Jerusalem to print in Arabic: catechisms and grammars for students of Franciscan schools throughout Palestine, then part of the Ottoman Empire. A beautiful virtual exhibition (due to the Covid-19 pandemic), but available in print and on the web, tells all this.La collezione libraria dei Francescani di Gerusalemme – oggetto in questi anni di numerosi interventi di valorizzazione – conserva una preziosa testimonianza del rapporto tra Europa e civiltà semitiche. Si tratta di antiche edizioni (secoli XVI-XVIII) di grammatiche e lessici per l’apprendimento di arabo, ebraico, ge’ez e siriaco. Questi libri documentano sia gli interessi biblici dei frati, sia il loro desiderio di inculturazione nella realtà della Terra Santa. Anzi, non è difficile immaginare un rapporto tra questi volumi e la nascita a metà XIX secolo della Franciscan Printing Press. Fu la prima officina tipografica di Gerusalemme a stampare in arabo: catechismi e grammatiche per gli studenti delle scuole francescane di tutta la Palestina, allora parte dell’Impero Ottomano. Una bella mostra virtuale (a causa della pandemia da Covid-19), ma disponibile a stampa e sul web, racconta tutto questo

    Oltre Roma: cenni al pensiero biblioteconomico di Filippo Mariotti

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    The article presents the figure of Filippo Mariotti (1833-1911) and examines his promotion of Italian libraries during his long parliamentary activity, both as a deputy and as a senator.Although Mariotti thought about libraries mainly in relation to the protection of cultural heritage, he was able to grasp and formulate themes of interest even in a modern perspective. For example, he was concerned about the territorial dimension of libraries and the need for coordination between institutions, which had to be achieved within the framework of an organic national legislation.L’articolo illustra la figura di Filippo Mariotti (1833-1911) e l’azione da lui svolta a favore delle biblioteche italiane nel corso della sua lunga attività parlamentare, sia in veste di deputato, sia in quella di senatore. Il pensiero ‘biblioteconomico’ di Mariotti, sebbene si sia mosso prevalentemente entro i confini della tutela del patrimonio culturale, ha saputo cogliere ed esprimere temi di interesse rilevante anche in prospettiva moderna, quali la dimensione territoriale delle biblioteche e la necessità di un coordinamento tra i singoli istituti, da realizzare nel quadro di una legislazione nazionale organica

    I libri di Cosimo: Italo Calvino alla Biblioteca nazionale centrale di Roma

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    In 2021, the National Central Library in Rome signed a deposit agreement with Giovanna Calvino for the preservation of Italo Calvino’s archive and library. A new room, dedicated to the Italian author, recreates his studio and, at the same time, becomes a laboratory for international studies and research on Calvino’s figure and work.The article reports the speech on the inauguration of the Italo Calvino Room and reconstructs the main stages of the journey that brought ‘Cosimo’s books’ to the National Central Library in Rome.Nel 2021 la Biblioteca nazionale centrale di Roma ha siglato con Giovanna Calvino una convenzione di comodato grazie alla quale l’istituto diventa il luogo di conservazione del fondo archivistico e bibliografico di Italo Calvino, inaugurando una sala a lui dedicata con l’intento di ricostruire il suo laboratorio di scrittura e, al contempo, divenire essa stessa un laboratorio di studi e ricerche internazionali sulla figura e sull’opera dello scrittore.L’articolo riporta il discorso di inaugurazione della Sala Italo Calvino, nel quale sono ricostruite le tappe principali del viaggio che ha portato i ‘libri di Cosimo’ fino alla Biblioteca nazionale centrale di Roma

    Bias delle collezioni e data analysis: un modello per lo studio comparato delle raccolte LGBTQ+

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    In the first part the paper illustrates the results of an analysis of the Italian editorial production on LGBTQ+ issues, limited to non-fiction for adults published between 2016 and the first half of 2021.Subsequently, the analysis focuses on the representativeness of these publications within the collections of the library systems located in ten large Italian cities. A comparative study is carried out on various aspects: years of publication, publishers, DDC classes, Conspectus levels, usage data. Moreover, through interviews with librarians a qualitative survey is also conducted, to bring to light additional elements, including the reasons and criteria for the acquisition or the non-acquisition of LGBTQ+ titles.In conclusion, after a comparison with similar studies conducted in other geographical contexts, the author tries to understand whether cognitive biases are among the factors influencing the development of LGBTQ+ collections. Bringing out any bias is fundamental to make librarians more aware and to emphasize the professional ethics and the principles of plurality on which the concept of public library is based. This type of study also allows to obtain detailed information elements to be taken into account in projects aimed at implementing recommendation systems that exploit the potential of Artificial Intelligence and, in particular, of machine learning: it should not be forgotten, in fact, that algorithmic biases reflect real world biases.Il contributo nella prima parte illustra i risultati di un’analisi dell’offerta editoriale italiana sulle tematiche LGBTQ+, limitatamente alla saggistica per adulti pubblicata tra il 2016 e la prima metà del 2021.Successivamente, l’analisi si sofferma sulla rappresentatività di tali pubblicazioni all’interno delle collezioni dei sistemi bibliotecari di dieci grandi città italiane. Viene realizzato uno studio comparato relativo a diversi aspetti: anni di pubblicazione, editori, classi CDD, livelli di approfondimento Conspectus, indicatori di utilizzo. Inoltre, viene condotta un’indagine qualitativa, tramite la realizzazione di interviste ai bibliotecari e alle bibliotecarie, per portare alla luce ulteriori elementi, tra cui le motivazioni e i criteri in base ai quali essi acquisiscono o non acquisiscono i titoli LGBTQ+.In conclusione, dopo un confronto con i risultati di studi simili condotti in altri contesti geografici, si cerca di capire se tra i fattori che influenzano lo sviluppo delle collezioni a tematica LGBTQ+ rientrino anche i bias cognitivi (pregiudizi impliciti). Far emergere eventuali bias è fondamentale per rendere più consapevoli i bibliotecari e per riportare in primo piano il rispetto dell’etica professionale e dei principi della pluralità su cui si fonda il concetto di biblioteca pubblica. Studi di questo tipo permettono anche di ottenere elementi informativi dettagliati di cui tenere conto nei progetti finalizzati all’implementazione di sistemi di raccomandazione che sfruttano le potenzialità dell’intelligenza artificiale e, in particolare, del machine learning: non va dimenticato, infatti, che i bias algoritmici riflettono i bias del mondo reale

    Il progetto Post-I_IT (Post Incunaboli_ITaliani)

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    The Post-I_IT (Post-Incunaboli ITaliani) project is the result of the collaboration between Fondazione Scuola per i beni e le Attività culturali and ICCU (the Central Institute for the Union Catalogue of Italian Libraries and Bibliographic Information). It led to an update of the data stored in two fundamental databases dedicated to early printed books: the National census of sixteenth-century Italian editions (EDIT16) and the Incunabula Short-Title Catalogue (ISTC). The project focused on the identification of the Italian post-incunabula 'erroneously' recorded in one of the most important Fourteenth-Century book depositories, in order to integrate information relating to specific editions and items preserved in libraries all over the world.In addition to emphasizing the terminological issues, this paper intends to analyse some substantial differences relating to the descriptive methodology of the two databases, especially in the light of the recent update which enhanced EDIT16.The information which the project contributed to integrate includes: works of uncertain authorship, controversial attributions of typoghrapher or publisher, uncertain dates and places of publication, the location of previously non-registered specimens and the retrieval and linking of digitized specimens via hyperlink.Like other projects, it was possible to demonstrate that the interaction between databases can stimulate further reflections and considerations regarding the nodal information service of bibliographic repositories, and foster identification surveys beyond national borders.Il progetto Post-I_IT (Post Incunaboli ITaliani) – frutto di una collaborazione tra la Fondazione Scuola per i Beni e le Attività Culturali e l’ICCU – ha portato a un aggiornamento di dati presenti in due fondamentali banche dati dedicate al libro antico: il Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo (EDIT16) e l’Incunabula Short-Title Catalogue (ISTC). In particolare, il progetto si è concentrato sull’individuazione di post-incunaboli italiani ‘erroneamente’ censiti in uno dei più importanti repertori bibliografici dedicati al libro del Quattrocento al fine di integrare informazioni relative a specifiche edizioni ed esemplari conservati nelle biblioteche di tutto il mondo.Oltre a porre l’accento su questioni terminologiche, il contributo intende analizzare alcune sostanziali differenze relative alla metodologia descrittiva delle due banche dati soprattutto alla luce del recente restyling che ha riguardato e potenziato EDIT16.Tra le informazioni che è stato possibile integrare grazie al progetto vi sono: le opere di dubbia paternità, le controverse attribuzioni tipografico-editoriali, le date e i luoghi di pubblicazione incerti, la localizzazione di esemplari non ancora censiti e il reperimento di esemplari digitalizzati a cui si rimanda tramite collegamento hyperlink.Come per altri progetti, è stato possibile dimostrare come l’interazione tra banche dati possa stimolare ulteriori riflessioni e considerazioni in merito al nodale servizio informativo dei repertori bibliografici favorendo indagini ricognitive che vanno oltre i confini nazionali

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